E tu, che ascolti ad Halloween?

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La nostra redazione ha scelto una manciata di canzoni perfette da ascoltare nella notte delle streghe e dei fantasmi.

C’è chi la ama e chi la odia, chi la aspetta fremente e chi la ritiene un’inutile seccatura, o al più una cosa da bambini. In ogni caso, la notte di Halloween porta con sé un fascino innegabile e, come ogni festa che si rispetti, ha bisogno della musica giusta. E noi che siamo buonə d’animo, per una volta vi poniamo una domanda diversa: non “cosa fate ad Halloween?”, ma “cosa ascoltate ad Halloween?”.
Ecco le proposte della nostra redazione.

Dario Damico ascolta:
THE FLAMING LIPS – HALLOWEEN ON THE BARBARY COAST

Ci si può sentire ad Halloween tutti i giorni. Anche in piena estate. Cosi capitò a Wayne Coyne e compagni in un casinò di Las Vegas di nome Barbary Coast, quando amavano vestirsi di nero (sbiadito). “Oh, ma è Halloween al Barbary Coast!” esclamò un gruppo di scioperanti, osservandoli, con tono ironico. Eh già. Siamo tutti i mostri di qualcun altro.

Francesca Prevettoni ascolta:
PJ HARVEY – MEET ZE MONSTA

Si può scegliere di fuggire dai propri mostri, reali o immaginari, oppure decidere di affrontarli a testa alta, sfidarli senza paura, come l’impavida poetessa del rock PJ Harvey. In questo brano la graffiante voce di Polly Jean, più dark e sensuale che mai, è la vera protagonista, dirigendo un’intrigante orchestra di chitarre distorte in un tenebroso garage blues (e se volete una vera chicca, cercate l’altrettanto cruda e intensa versione demo pubblicata nel 2020).

Silvio Don Pizzica ascolta:
NICK CAVE & CURRENT 93 – ALL THE PRETTY LITTLE HORSES

Il disturbante progetto di David Tibet, pioniere del cosiddetto apocalyptic folk, regala infiniti brani degni di un Halloween da paura. Neo folk e dark ambient, parti recitate e echi spiritici, religiosi e satanico/naturalisti. Una delle canzoni più angoscianti che siano mai state concepite da essere umano, e la stupenda cover della bimba in lacrime che guarda il cielo è tra le più affascinanti mai viste.

Tony Mistretta ascolta:
THE CURE – LULLABY

La macabra e sensuale ninna nanna della band britannica, accompagnata dal celebre video firmato dal sodale Tim Pope, non può certo mancare in una compilation a tema horror. Per molti fan dei Cure il brano fa riferimento alla depressione e alla dipendenza dalle droghe di Robert Smith che, dal canto suo, ha sempre dichiarato fosse una rappresentazione delle sue più grandi paure, su tutte quella dei ragni, uno degli animali che più stimola l’immaginario umano. Spiderman è un mostro incredibilmente affamato e tesse la sua paralizzante rete di terrore, nulla lo potrà fermare, sei bloccato nel tuo letto, sudi freddo e ne sei consapevole… sarai la sua cena! 

Vittoriano Capaldi ascolta:
ELECTRIC WIZARD – TORQUEMADA 71

La funerea canzone della band doom inglese trae ispirazione dalla figura di Tomás de Torquemada, religioso vissuto nel Quattrocento e passato tristemente alla storia come primo grande inquisitore della famigerata Inquisizione Spagnola. “I am the Inquisition”, “from your sweet lips, confession”, “come now and torture me”, ascoltando i versi del ritornello sembra davvero di ritrovarsi dentro delle oscure segrete con gli occhi dell’implacabile inquisitore puntati addosso, in un misto di terrore e sgomento. Come ci si sente a ritrovarsi faccia a faccia con il male?

Claudia Vecchioli ascolta:
BOARDS OF CANADA – JULIE AND CANDY

Pensiamo agli scozzesi Boards of Canada come a un duo, ma un glorioso passato da collettivo di giovani musicisti c’è stato. Come nelle feste peggiori e nei migliori horror si comincia sempre in tanti, ma uno ad uno spariscono tutti e si resta soli. E dieci anni di musica dopo saranno i primi duemila e farai un disco ispirato di rumori e voci lontane. Sembrerà di essere in uno dei film nostalgici e oscuri che ami. E omaggerai George A. Romero campionando “Season of the Witch” in una delle tue canzoni. La stagione delle streghe del 2002.

Vittoriano Capaldi ascolta anche:
QUEENS OF THE STONE AGE – BURN THE WITCH

A proposito di streghe, non si può non pensare a questa canzone dei Queens of the Stone Age, inclusa in quel Lullabies to Paralyze che, nonostante alcuni passaggi a vuoto, contiene diversi pezzi ancora oggi degni di nota. Già il titolo è esemplificativo, e il videoclip, interamente in bianco e nero e accompagnato da scene da caccia alle streghe che neanche a Salem, fiamme e scheletri vari, è assolutamente perfetto per la notte di Halloween.

Francesca Prevettoni ascolta anche:
KC & THE SUNSHINE BAND – PLEASE DON’T GO

A primo impatto potrebbe sembrare che non abbia nulla a che fare con Halloween, mostruosità e terrore. Ebbene, invece sì: questo brano soul funk del 1979 è stato recentemente rispolverato in quanto colonna sonora – anzi, tema portante – della fortunata serie TV Netflix “Dahmer”, che narra i fatti realmente accaduti nella storia dell’atroce cannibale di Milwaukee. Una dolce canzone d’amore il cui testo, interpretato da un diverso punto di vista, assume sfumature tutt’altro che rassicuranti: avere uno stalker non è forse uno degli incubi più terribili?

Claudia Viggiano ascolta:
BACKSTREET BOYS – EVERYBODY (BACKSTREET’S BACK)

Impossibile pensare a questo pezzo senza pensare a quel video, che poi altro non è che un omaggio a Thriller di Micheal Jackson. È il singolo dei Backstreet Boys che riesce a scalfire i cuori degli snob più duri, e che nella discografia stucchevole della boyband emerge come picco più r’n’b, danzereccio e cattivello. C’è del kitsch, c’è del camp, ci sono molti yeeeah, e c’è un AJ che si mette tutti gli altri in saccoccia. Poi c’è chi si ricorda ancora il ritornello a memoria e chi invece mente.

Antonio Azzarone ascolta:
YOKO ONO – TAKE ME TO THE LAND OF HELL

Cosa c’è di più semplice del dare una connotazione negativa a qualcuno che non comprendiamo e non rientra nei canoni del mainstream? Così Yoko Ono, la deicida dei Beatles, o forse colei che ha consentito loro di crescere anche individualmente, è l’esempio perfetto della donna oscura che non può che far paura. In Take me to the land of hell la nostra strega sogna di farsi trascinare dal fiume di sangue per ritrovare l’amore, da cui nulla potrà più separarla. Love song per spaventarsi al chiaro di luna.

Ilaria Procopio ascolta:
PHOEBE BRIDGERS – HALLOWEEN

Di iconici costumi da scheletro è pieno il mondo indie, da Donnie Darko ai My Chemical Romance. È ormai da qualche anno però che il costume da scheletro identifica sempre e solo Phoebe Bridgers, che l’ha sdoganato perfino ai Grammy Awards del 2021. E allora cosa c’è di meglio di celebrare Halloween con Phoebe e Conor Oberst dei Bright Eyes che ti sussurrano all’orecchio che “é Halloween e possiamo essere tutto quello che vogliamo”?

Claudia Viggiano ascolta anche:
MOGWAI – LIKE HEROD

Come disse un vecchio saggio: “Ti devi spaventare! Ti devi spaventareeeee!!!”

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Last modified: 10 Novembre 2022

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