Artemisia – Stati Alterati di Coscienza

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Unire sonorità dedite allo Stoner Rock con quelle del Progressive è una cosa che gli Artemisia ormai sanno fare benissimo. Dal 2006 (anno di nascita del gruppo) ad oggi di tempo ne è passato e i ragazzi hanno acquisito esperienza e maturità, non è un caso infatti che Stati Alterati di Coscienza sia un disco degno di nota. Iniziamo a dire che attraverso i testi cogliamo una ricerca personale degli autori che con grande maestria riescono ad esporli attraverso lo studio di miti e leggende. E’ più o meno un viaggio all’ interno della propria anima, si passa dalla gioia alla paura, facendo di tanto in tanto apparire una sorta di spettro che potremmo inquadrare come una guida ed un ostacolo allo stesso tempo. Insomma parliamo di un lavoro di un certo rilievo non solo musicalmente ma anche per quanto riguarda le tematiche che lasciano ampio margine a personali riflessioni. Analizzando il sound del disco sentiamo subito dei graffianti riff mescolati a sgargianti giri di chitarra, ciò crea un suono a volte ruvido, a volte dolce e quieto. Basso e batteria sono ben coordinati mentre la voce di Anna Ballarin è un vero e proprio tocco di classe, a metà tra sensualità e rabbia, insomma, una chicca. Stati Alterati di Coscienza è un fiore all’ occhiello della discografia degli Artemisia, è un lavoro maturo che racchiude il sapere degli artisti, i testi lo testimoniano. “La Strega di Portalba” è indubbiamente un ottimo biglietto da visita che mette subito in chiaro le potenzialità del disco e del gruppo stesso. “Insana Apatia” mostra l’ interessante sbalzo piano/forte del disco (la quiete e poi la tempesta), è da questa traccia che si comincia a fare sul serio. La successiva “Il Pianeta X” mostra la vera anima Stoner degli Artemisia, anche in questo caso si alternano momenti dove si picchia forte con altri più fiochi. “Mistica” invece suona come un melodico e candido brano dove troviamo Anna davvero ispirata. Le ultime due canzoni che vale la pena citare sono “Vanità” che nei suoi cinque minuti mette in mostra il lato più tranquillo del gruppo e la conclusiva “Presenza”. Stati Alterati di Coscienza è un disco ben riuscito, Anna Ballarin e soci possono vantarsi di aver creato un disco di elevato spessore, i veri rocker potranno ritenersi soddisfatti.

Last modified: 6 Marzo 2014

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