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‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di ottobre 2017

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Godspeed You! Black Emperor, Klimt 1918, Melvins, The Dream Syndicate… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #01.09.2017

Written by Playlist

Chi suona stasera – Mini guida alla musica live | Novembre 2016

Written by Eventi

“Chi suona stasera?”. Sarà capitato ad ogni appassionato di musica live di rivolgere ad un amico o ricevere dallo stesso questa domanda. Eh già, chi suona stasera? Cosa c’è in giro? Se avete le idee poco chiare sugli eventi da non perdere non vi preoccupate, potete dare un’occhiata alla nostra mini guida. Sappiamo bene che non è una guida esaustiva, e che tanti concerti mancano all’appello. Ma quelli che vi abbiamo segnalato, secondo noi, potrebbero davvero farvi tornare a casa con quella sensazione di appagamento, soddisfazione e armonia col cosmo che si ha dopo un bel live. Ovviamente ci troverete dei nomi consolidati del panorama musicale italiano ed internazionale, ma anche tanti nomi di artisti emergenti che vale la pena seguire e supportare. Avete ancora qualche dubbio? Provate. Non dovete fare altro che esserci. Per tutto il resto, come sempre, ci penserà la musica.

THE ALBUM LEAF
1/11@ Latteria Molloy, Brescia
2/11@
Bronson, Ravenna
In tour per promuovere Between Waves, pubblicato a fine agosto, il compositore e mulistrumentista Jimmy LaValle arriverà questo mese in Italia per due date dalle suggestive atmosfere con la sua elettronica ambientale. Autore di dischi meravigliosi come In a Safe Place (2004), vanta un passato come chitarrista nei Tristeza e numerose collaborazioni, su tutte da citare quella con Mark Kozelek nel bellissimo Perils From the Sea. Assolutamente da non perdere.
[
ascolta]

ALCESTMONOSYNDROME
2/11@
Circolo Magnolia, Segrate (MI)
4/11@
Locomotiv Club, Bologna
5/11@ Roma, data prevista, prima della chiusura del locale, all’
Init, al momento non abbiamo notizie riguardanti la nuova sede ma il live sicuramente si terrà
6/11
Spazio 211, Torino
Entrambi freschi di nuova pubblicazione i co-headliner di questi imperdibili concerti. l blackgazers francesi guidati da
Neige (Stéphane Paut) hanno pubblicato a fine Settembre il buon Kodama; i giapponesi di Takaakira “Taka” Goto hanno dato alle stampe nello stesso periodo Requiem from Hell, lavoro prodotto da Steve Albini che risulta più profondo e viscerale del doppio disco uscito due anni fa. Non meno attenzione meritano i delicati e meravigliosi paesaggi interiori disegnati dal progetto solista di Mathieu Vandekerckhove (Amenra) e dal suo nuovo Forever and a Day che scommettiamo vi estasieranno.
[
ascolta Alcest]  [asclta Mono]  [ascolta Syndrome]

TIM HECKER
3/11@ Lingotto Fiere, Torino, per Club To Club
Fra i più influenti artisti della scena atmosferica degli ultimi anni il canadese sarà questo mese in Italia per un’unica data nella quale presenterà il suo ultimo lavoro,
Love Streams, nuovo capitolo di una costante ricerca in questo caso maggiormente improntata su melodia, suoni organici e vocal loop. Da segnalare sempre in questa data del celebre festival torinese, ma in altra sede (Conservatorio Giuseppe Verdi), la presenza di un altro asso della musica contemporanea: Arto Linsday, carriera iniziata nei Lounge Lizards, collaboratore di molti tra i quali John Zorn, produttore di artisti come Laurie Anderson, e tanto, tantissimo altro, senza ovviamente dimenticare i suoi meravigliosi lavori di tropicalismo sperimentale.
[ascolta]

SWANS
4/11@
Lingotto Fiere, Torino, per Club To Club
5/11@
Auditorium Manzoni, Bologna
6/11@
Orion Live Club, Ciampino (Roma)
La storica band capitanata da
Michael Gira sarà questo mese in Italia per 3 date a supporto di The Glowing Man, disco pubblicato lo scorso Giugno. Motivo in più per non mancare a questi appuntamenti è che si tratta dell’ultimo tour con l’attuale granitica formazione, che conta, oltre a Gira, le presenze di Norman Westberg, Kristof Hahn, Phil Puleo, Christopher Pravdica e Thor Harris. Gli Swans continueranno in seguito ad esistere ma stando alle parole del suo fondatore i nomi dei collaboratori cambieranno nella loro totalità. A Lingotto da segnalare tra i tanti anche la presenza di Autechre, Nick Murphy (Chet Faker), Amnesia Scanner ed Andy Stott, oltre a quella di Anna Von Hausswolff che ha accompagnato ed accompagnerà i cigni per buona parte di questo loro tour.
[ascolta]

ZEIT
4/11@ Bronson, Ravenna
5/11@ Drunk or Sober, Torino
12/11@ Arci Dallò, Castiglione (MN)
13/11@ Punky Reggae, San Zenone (TV)
Band Hardcore (tra le migliori del genere) nata nel 2014 in provincia di Venezia che dopo l’ottimo
The World is Nothing dello scorso anno ha appena dato alla luce un nuovo Ep, Monument, uscito lo scorso 29 Ottobre e prodotto da varie etichette tra le quali: Assurd Records, Dischi Bervisti, Icore Produzioni, Tanato Records e Toten Schwan Records. I quattro ragazzi questo mese saranno impegnati in un tour europeo che li porterà anche in Svizzera, Austria, Germania e Slovacchia. Nella data di Ravenna troveremo sul palco vari gruppi tra i quali Hate & Merda e Bologna Violenta (Manzan collabora col quartetto nella traccia conclusiva del loro nuovo Ep).
[ascolta]

ONE GLASS EYE
4/11@ Provo Cult Club, San Giovanni Rotondo (FG)
5/11@ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
6/11@ Casa della Cultura, San Salvo (CH), per anteprima Vinum et Cultura
9/11@ Sosteria, Piacenza
10/11@ El Paso, Cremona
13/11@ Upcycle, Milano
26/11@ Malvagio Incorporeted, Bologna
Progetto solista di Francesco Galavotti, giovane talento Folk impegnato anche con la band Emocore Cabrera. Elasmotherium è il suo lavoro uscito lo scorso mese per V4V e Out Stack, un disco intimo ma aperto, un lavoro perfetto da ascoltare guardando fuori dalla finestra mentre scende la pioggia come quando un raggio di sole riesce a farsi spazio tra le nuvole. Autore piacevolissimo, scopritelo.
[ascolta]

ORNAMENTS
5/11@
Chiesa di San Tiburzio, Borgo Palmia (PR), per Barezzi Off
9/11@
Circolo Paniere, Crema (CR)
26/11@ La Tenda, Modena
Avremo questo mese occasione di godere della ricerca Spiritual Drone/Post Rock-Metal di
una delle migliori band strumentali nostrane, ispirata dal sound pesante e sinistro di band come
Neurosis, Breach ed Isis. Dopo l’ottimo Pneumologic del 2013 la band si appresta il 18 Novembre a dare alle stampe il nuovo Drama che uscirà per Inri e Tannen Records, che come in Cymatic, Ep che lo ha preceduto, vedrà la partecipazione della meravigliosa Lili Refrain in un paio di brani. L’imminente uscita del lavoro potrebbe far crescere nei giorni a venire il numero di date per poter godere in sede live di questa ottima band.
[ascolta]

JUNUN
5/11@
Lingotto Fiere, Torino per Club to Club
10/11@
Teatro dell’Arte, Milano, per JAZZMI
11/11@
Auditorium Parco della Musica, Roma, per Roma Jazz Festival
Progetto del compositore israeliano
Shye Ben Tzur che coinvolge buona parte dei componenti dell’orchestra tradizionale indiana Rajasthan Express e Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead. Le melodie di Ben Tzur, il cantato in lingua hindi, ebraica e urdu e le belle trame chitarristiche e texture elettroniche di Greenwood danno vita ad un riuscito incontro di culture. A Torino nella stessa sera tra i tanti DJ Shadow e Daphni (meglio conosciuto come Caribou).
[ascolta]

KING CRIMSON
5-6/11@
Teatro degli Arcimboldi, Milano
8-9/11@
Teatro Verdi, Firenze
11-12/11@
Auditorium Conciliazione, Roma
14-15/11@
Teatro Colosseo, Torino
Autori di autentiche pietre miliari come
In the Court of the Crimson King e Red i maestri del Prog proporranno questo mese nel nostro paese ben otto date. La formazione attuale, oltre all’immenso Robert Fripp (fondatore della band), conta una serie di musicisti esperti e talentuosi: Tony Levin al basso, Mel Collins al sassofono, Jakko Jakszyk alla chitarra e le tre batterie di Gavin Harrison, Jeremy Stacey e Pat Mastelotto. Insomma, non servono molte parole, esserci è d’obbligo.
[ascolta]

REMAINS IN A VIEW
11/11@
Da Monstas, Porto di Potenza Picena (MC)
19/11@
Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Band Metalcore nata a Sulmona nel 2007 che dopo aver registrato il primo full length nel 2013 ha quest’anno pubblicato con una nuova line-up
No Man’s Land, potente e intenso Ep autoprodotto. Nella data di Pratola da segnalare anche la presenza dei Bleed Someone Dry che si muovono su simili coordinate e che presenteranno la loro ultima fatica, Post Mortem | Veritas, full length dato alle stampe nel Settembre 2015.
[ascolta]

RONIN con FRANCESCA AMATI
11/11@
Circolo Paniere, Crema (CR)
12/11@
Isola Club, Chiaravalle (AN)
16/11@
Bronson, Ravenna
18/11@
Spazio 211, Torino
19/11@
Lo-Fi, Milano
Progetto di Bruno Dorella, forse dei tanti quello più eclettico e cinematografico, nato in epoca Wolfango, nel 1999. La band sarà supportata in queste date da Francesca Amati (Amycanbe, Comaneci) che dopo aver più volte prestato la sua splendida voce alla band (I See Them, uscito lo scorso Maggio, racchiude tutte le loro collaborazioni) si troverà con loro sul palco. La Amati è stata tra l’altro coinvolta dallo stesso Dorella e da Nicola Manzan nell’ensamble Byzantium Experimental Orchestra.
[ascolta]

LA TOSSE GRASSA
11/11@
Terminal, Macerata
25/11@
Green Door, Recanati (MC)
26/11@
Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Irriverente progetto del marchigiano
Vanni Fabbri che ha da poco pubblicato il suo sesto album. Ogni lavoro è uscito a partire dal 2011 a cadenza annuale precisissima, sempre il 13 Agosto, questo nuovo album dopo TG1, TG2, TG3, TG4 e TG5 non poteva che intitolarsi Studio Aperto. Il nostro propone un Extremely Independent Pop (?) elettrico-industriale che “saccheggiando” a destra e a manca crea soluzioni assolutamente originali. Divertente e devastante autenticità disturbante.
[ascolta]

THISQUIETARMY
19/11@
Raum, Bologna
20/11@
Museo Hermann Nitsch, Napoli
21/11@
Brigadisco’s Cave, Itri (LT)
23/11@
Maze, Pescara
24/11@
Awai, Venezia
26/11@ TBA, Bolzano, per
Analogica Festival
27/11@ TBA, Milano, per
FilmMaker Festival
Drone/Ambient/Shoegaze/Noise/Doom/Dark tutto questo e altro ancora miscela
Eric Quach con la sua chitarra in grado di creare una gamma di paesaggi sonori infinita. Oltre 30 titoli in 11 anni di attività, collaborazioni con artisti come l’altrettanto prolifico Aidan Baker e Syndrome partecipazione a svariati progetti tra i quali Hypnodrone Ensamble e Destroyalldreamers. Questo tour è un progetto live expanded cinema nel quale il Nostro collabora con Philippe Leonard (suoi i meravigliosi contributi visuali che accompagnano i live dei grandissimi Godspeed You! Black Emperor). Un cinema e un suono alchemici che fanno del lavoro sulla materia e sul dispositivo stesso (pellicola 16mm, proiettore, elettricità, chitarra, pedali) il focus di un percorso che esplora le possibilità nascoste nell’immagine e la sua essenza seriale. Da non perdere.
[ascolta]

GOAT
20/11@
Area Sismica, Forlì
21/11@
Gheddu Studio, San Pietro del Gallo (CN)
22/11@
El Paso Occupato, Torino
Non vi parliamo del famoso gruppo svedese ma di una formazione che porta lo stesso nome ma proviene da Osaka, Giappone. La band si forma nel 2013 ed in quell’anno pubblica il suo primo lavoro,
New Games, è invece dello scorso anno la loro seconda uscita intitolata Rhythm & Sound. Koshiro Hino (chitarra), Akihiko Ando (sax), Tetsushi Nishikawa (batteria) e Atsumi Tagami (basso), sono i 4 ragazzi che  compongono questa formazione proponendo un suono Noise-Trance urbano, tribale e sperimentale con molte intuizioni ad altissimo tasso di godimento. Provateli!.
[ascolta]

JAGA JAZZIST
22/11@ Santeria Social Club, Milano
23/11@ Monk Club, Roma
24/11@ Teatro Superga, Nichelino (TO)
25/11@ Artificerie Almagià, Ravenna per
Transmissions Festival
26/11@ Latteria Molloy, Brescia
27/11@ Teatro La Claque, Genova
Dopo molto tempo torna in Italia il supercombo norvegese di casa
Ninja Tune per presentare Starfire, album nato dal trasferimento del principale compositore del gruppo (Lars Horntveth) a Los Angeles. Le mille luci ed i grandi spazi della città americana hanno ispirato Lars per le composizioni del sopracitato lavoro, poi registrato negli studi di Oslo della band. La loro sperimentale miscela di Jazz, Electro, Fusion e Prog dal vivo stupisce ancor di più. Segnaliamo per la data di Ravenna anche la presenza di Sarah Neufeld. Esserci.
[ascolta]

PREOCCUPATIONS
23/11@
Circolo Magnolia, Segrate (MI)
24/11@
Quirinetta, Roma
25/11@
Locomotiv Club, Bologna
Gli ex
Viet Cong, freschi della pubblicazione dell’omonimo album arriveranno questo mese in Italia con il loro inquieto e graffiante Labyrinthine Post-Punk infiltrato di Industrial/Noise e umori Dark-Wave con un sempre maggiore apporto sintetico.
Sebbene meno originale e teso del precedente lavoro a nome
Viet Cong questo nuovo esordio del quartetto di Calgary conferma comunque le grandissime potenzialità di questa band che dal vivo sicuramente saprà farci vibrare.
[ascolta]

NICOLAS JAAR
24/11@
Alcatraz, Milano
25/11@
Teatro della Concordia, Venaria Reale (TO)
Fresco di pubblicazione di un altro grande lavoro (
Sirens) il prodigio dell’elettronica arriverà questo mese in Italia per 2 date da non perdere. Il fanciullo di New York con origini cilene, che è anche la metà dei Darkside e che ha curato la colonna sonora di Dheepan-Una Nuova vita, film vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2015, a differenza di parecchi colleghi del settore Electro/IDM/Folktronica e via dicendo ci mette anche le parole, parole che contano, su musiche di buonissimo livello e lo fa con grazia e naturalezza invidiabili.
[ascolta]

BOL & SNAH
24/11@
Druso, Ranica (BG)
25/11@
Beat Cafè, San Salvo (CH)
26/11@
Off Club, Napoli
Progetto norvegese che vede il fondatore e chitarrista dei
Motorpsycho, Hans Magnus “Snah” Ryan, collaborare col trio (talvolta quartet) Prog Rock/Nu-Jazz dei Bol (di cui fa parte il tastierista Ståle Storløkken che aveva affiancato i Motorpsycho durante la stesura dei brani dell’album The Death Defying Unicorn). Tre le date italiane del mese per presentare le sonorità tra Pop, Prog e Jazz alternate a più decise aperture Rock di So? Now! loro ultimo disco nato dall’amore per la poesia a tema uomo-natura di Rolf Jacobsen dove alla voce troviamo Tone Åse, moglie di Storløkken.
[ascolta]

HEATHER LEIGH
27/11@
Museo d’Arte della città di Ravenna, Ravenna per Transmissions Festival
Data unica per l’eterea e sperimentale cantautrice texana da tempo di stanza in Scozia e per la sua
pedal steel guitar. Il suo ottimo e nudo lavoro solista di stampo Avant Folk I Abused Animal è stato rilasciato dalla Ideologic Organ di Stephen O’Malley. Motivo in più per non mancare il meraviglioso appuntamento è la presenza del poliedrico sperimentatore Nicola Ratti.
[ascolta]

SULK
25/11@
Covo Club, Bologna
26/11@
Mame, Padova
27/11@
Samo, Torino
28/11@
Serraglio, Milano
29/11@
Sudwerk Club, Bolzano
Britpop londinese con forti sapori Psych e Shoegaze. Chiaramente ispirati da gruppi come
The Stone Roses e Ride, solo per citarne alcuni, i 5 ragazzi presenteranno le loro imperdibili sonorità anni 90 aggiornate ai giorni nostri ed il loro secondo lavoro No Illusions, uscito lo scorso Aprile, per ben 5 date italiane durante questo mese. Jon Sutcliffe, Tomas Kubowicz, Andrew Needle, Jakub Starzyński e Lewis Jones ci sanno fare ed hanno gusto, non perdeteveli.
[ascolta]

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Chi suona stasera – Mini guida alla musica live | Agosto 2016

Written by Eventi

DANIELE SILVESTRI
08/08 @ Porto Turistico, Pescara per Estatica
18/08 @ Arena Masseria Ospitale, Lecce
19/08 @ Banchina San Domenico, Molfetta (BA)
22/08 @ Piazza Calvario, Ariano Irpino (AV) per Ariano Folkfestival
Nuove tappe per il cantautore romano coi suoi sempre coinvolgenti spettacoli dal vivo a supporto del suo ultimo lavoro in studio, Acrobati, uscito nel Febbraio di quest’anno.

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NADA
08/08 @ Piazza Roma, Cison di Valmarino (TV) per Artigianato Vivo
09/08 @ Ex Convento delle Clarisse, Caramanico Terme (PE) per Ambiente Rock
10/08 @ Montecorsaro (MC) per Mind Festival
11/08 @ La Cerreta Country House, Omignano Cilento (SA)
Accompagnata dagli …A Toys Orchestra la signora Malanima, artista consolidatasi nel tempo grazie alla sua grande credibilità artistica, rimescolerà le carte del suo ultimo L’Amore Devi Seguirlo.
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DAUGHTER
09/08 @ Piazza Castello, Sesto al Reghena (PN) per Sexto’Nplugged
La band della giovane Elena Tonra, sicuramente una delle migliori penne (e voci) che un certo tipo di Indie Pop abbia conosciuto negli ultimi anni.
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NEUROSIS
11/08 @ Area Feste di Via Serenissima, Brescia per Festa di Radio Onda d’Urto
Allora, questa band nella sua storia (ormai quasi trentennale) ci ha regalato dischi come Enemy of the Sun, Through Silver in Blood, A Sun That Never Sets, The Eye ofEvery Storm e la splendida collaborazione con Jarboe creando un sound veramente unico, per giunta in apertura suoneranno i Bachi da Pietra, serve altro?
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THE CHEMICAL BROTHERS
12/08 @ Stadio Adriatico, Pescara per Pescara Rock
E dai su, è estate, vi lasciamo anche un consiglio un po’ più danzereccio rispetto ai nostri standard, questa data unica italiana dei padrini del Big Beat, i fratellini chimici Tom Rowlands e Ed Simons. Al live elettronico del duo seguirà l’after show di Gramatik.
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AFRICA UNITE
12/08 @ Piazza Umbeto I, San Martino in Pensilis (CB)
13/08 @ La Darsena, Castiglione del Lago (PG)
14/08 @ Arena Concerti, Majano (UD) per Festival di Majano
19/08 @ Arena Mare, Bolgheri (LI) per Bolgheri Melody
26/08 @ Parco Sant’Agostino, Abbasanta (OR)
27/08 @ Piazza di Pattada (SS)
28/08 @ Campo Volo, Reggio Emilia per FestaReggio
29/08 @ Parco Le Stanze, Trescore Balneario (BG) per Bum Bum Festival
Indubbiamente l’estate è anche il periodo dell’anno più associabile al Reggae e dunque come non consigliare anche i non pochi concerti che la band di Bunna e Madaski, vera istituzione nostrana del genere, terrà in giro per lo stivalozzo? Good vibrations!
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CHELSEA WOLFE
14/08 @ Parco Pubblico Luigi Montauti, Castellina Marittima (PI) per MusicaW Festival
La dark lady di Sacramento è una delle più sensazionali e profonde esperienze che l’ultimo decennio di musica ci abbia regalato, Goth, Folk, Drone, Metal, Rock sperimentale e non da meno un fascino fuori dal comune. Unica data italiana (gratuita) per godere del suo ultimo lavoro, Abyss, dato alle stampe lo scorso anno. In apertura l’abrasivo duo Hate & Merda.
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MONO
16/08 @ Parco Pubblico Luigi Montauti, Castellina Marittima (PI) per MusicaW Festival
Nello stesso luogo, ed ancora gratuitamente, sarà possibile trovare il Post Rock della grandissima band giapponese guidata da Takaakira “Taka” Goto. Le loro composizioni sono vigorose e malinconiche ma soprattutto molto cariche di emotività. Torneranno dalle nostre parti a Novembre, dopo la pubblicazione di Requiem For Hell (produzione firmata Steve Albini) disponibile dal 14 Ottobre, e lo faranno in compagnia degli Alcest, il cui nuovo album Kodoma vedrà luce il prossimo 30 Settembre. In apertura lo Stoner degli Zippo.
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PETER HOOK AND THE LIGHT
17/08 @ Anfiteatro Romano, Lecce
18/08 @ Piazza Buozzi, Giulianova (TE) per Disorder Music Fest
Lo storico bassista dei Joy Division ci riproporrà i migliori brani della leggendaria band guidata da Ian Curtis nonché altre perle firmate New Order. Praticamente la storia del Post Punk della New Wave e del Synth Pop.
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C’MON TIGRE
24/08 @ Piazza San Benedetto, Polignano a Mare (BA) per PerSe Visioni
Due, nessuno e centomila. Jazz, Afro, Funk, Dub, ed un mar Mediterraneo, con tutta la sua calma e con tutte le sue onde, per un live assolutamente da non perdere.
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KAMASI WASHINGTON
25/08 @ Circolo Magnolia, Segrate (MI)
26/08 @ Anfiteatro Del Venda, Galzignano Terme (PD)
27/08 @ Locorotondo (BA) per Locus Festival
Il grande sassofonista, autore con The Epic di una delle migliori uscite dello scorso anno e collaboratore di svariati artisti di livello tra i quali Wayne Shorter, Herbie Hancock e Stanley Clark, sarà nel nostro paese per 3 irrinunciabili date col suo Black Jazz avanguardistico e visionario.
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JOHN CARPENTER
26/08 @ Ex Fabbrica INCET, Torino per Todays Festival
28/08 @ Auditorium Parco della Musica, Roma
Il leggendario regista horror dopo aver composto le colonne sonore per la quasi totalità dei suoi film ha negli ultimi due anni alimentato la sua passione per la musica partorendo i due Lost Themes e da pochi mesi, all’età di 69 anni, ha iniziato il suo primo tour. Sintetismo dall’animo Rock per 2 meravigliose notti di terrore. A Torino segnaliamo l’apertura affidata al sempre piacevolissimo Paolo Spaccamonti.
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THE JESUS AND MARY CHAIN
27/08 @ Spazio 211, Torino per TOdays Festival
Data unica italiana per la band scozzese dei fratelli Reid, band culto degli anni 80 riunitasi lo scorso anno per il trentennale del suo capolavoro Psychocandy ed inprocinto di pubblicare nuovo materiale inedito a quasi vent’anni dal loro ultimo disco in studio. My Bloody Valentine, Ride, Loop e tanti altri a questa band devono davvero molto.
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Fabrizio Broda (Il Pensiero Sarà un Suono) | Intervista

Written by Interviste

Zolle – Porkestra

Written by Recensioni

Su Facebook si definiscono un gruppo che fa Ultra Heavy Rock e chiedono la cortesia di non essere catalogati come band Sludge. Impossibile accontentarli, sorry.  Titolo irriverente, come irriverenti sono i nomi dati alle singole canzoni, accomunate dal prefisso Pork. Ecco quindi iniziare con “Porkediem” e “Porkeria”, concise e dannatamente fuori da ogni schema tanto da ricordare la perizia di Cloudkicker. I brani si intrecciano tra loro mossi sempre da un riff portante di Marcio a cui si palesa la batteria di Ste, ruvida e caustica al punto giusto. La scelta di suonare musica orfana di testi è tipica dello Sludge (…e due), avvicinandoli per sound a Pelican e Neurosis (vedere i tempi Doom di “Porkimede”). “Porkobot” è la vita artistica dei Melvins condensata in meno di tre minuti, “Pork Vader” si intromette con un Math Rock embrionale vicino ai nostrani Ruggine. Il duo lombardo si affida a “Porkangelogabriele” per congedarsi: una traccia di sei minuti dove prende il comando lo xilofono di Ste, mostrandosi così un abile polistrumentista. Porkestra è un progetto ambizioso, forse anche troppo, sorretto da eccellenti qualità tecniche, sviluppato però in maniera avulsa. Pochi acuti, poche parti che ci fanno sobbalzare dalla sedia. Tutto molto glaciale, privo di empatia. Risfodero il cappotto in anticipo. Ho già nostalgia della bella stagione.

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Naga

Written by Interviste

Direttamente da Napoli arrivano sulle pagine di Rockambula i Naga, una band Doom con venature Post Core. Il possente trio fresco del disco d’esordio intitolato Hen è riuscito in poco tempo ad attirare l’ attenzione di molti. Con immenso piacere abbiamo l’occasione di scambiare due chiacchiere con Emanuele il bassista del gruppo e di seguito siamo riusciti a strappargli qualche interessante informazione.

Ciao Emanuele e benvenuto su Rockambula. Direi di cominciare dall’ inizio che paradossalmente è un po’ la fine, quella dei Kill the Easter Rabbit e la nascita dei Naga. Cosa è successo?
Ciao e grazie mille. In realtà non è “successo” granché, i KTER avevano esaurito fisiologicamente il loro ciclo. Io e Lorenzo siamo fondamentalmente cambiati, sia come persone, sia come ascolti. I KTER hanno rappresentato 10 anni importanti per noi. I Naga hanno segnato il punto di rottura con il passato, ci hanno permesso di lavorare con Dario alla batteria e di sperimentare modi nuovi di comporre e suonare, di cambiare attitudine, tematiche, strumentazioni e di conoscere persone nuove
.

Hēn è il vostro disco d’esordio ed oltre al sottoscritto è piaciuto veramente a tanti altri. Cosa vi ha ispirato a comporlo, che messaggio nasconde il disco?
In primo luogo siamo contenti che stia piacendo. Il disco, come composizione, è ispirato a tutto ciò che abbiamo metabolizzato negli ultimi anni, i concerti che ci siamo visti, le band piccole o grosse che abbiamo conosciuto in giro per l’Italia o all’estero, la volontà più o meno conscia di provare sonorità più acide e allo stesso tempo più pesanti, di ricercare atmosfere che hanno caratterizzato grandi band che vanno dai Darkthrone fino ad arrivare ai Neurosis e di riarrangiarle e stravolgerle secondo le nostre sensazioni. I testi sono di Lorenzo e più che un messaggio, palesano delle suggestioni; se qualcuno ha la curiosità di leggerli, si trovano sul nostro Bandcamp.

Come siete entrati in contatto con la Fallo Dischi e la Shove Records e soprattutto che tipo di lavoro stanno svolgendo per promuovere Hēn?
Beh oltre alla Fallo Dischi e alla Shove, il CD è stato stampato anche da La Fine. Mentre il vinile è uscito per l’olandese Lay Bare Recordings e distribuito dalla Burning World Records. Sin dal primo momento essendo amici di Mario, Michele e Alessio della Fallo Dischi, ci sembrava interessante lavorare per l’uscita del disco insieme a loro. La loro disponibilità ha fatto sì che riuscissimo a muoverci dentro e fuori Napoli, sono delle persone organizzate, che hanno contatti e sanno gestire determinate situazioni. La Fine e Shove Records sono entrati in maniera conseguenziale, visto che sono a loro volta etichette che hanno avuto a che fare con la Fallo Dischi per altre produzioni. Il discorso vinile invece è nato più o meno parallelamente alla Fallo Dischi. Mentre prendevamo contatti per far stampare il disco, cercammo qualche etichetta fuori dall’Italia, dopo qualche settimana ci rispose la Lay Bare Recordings proponendoci l’esclusiva per la stampa del vinile, e così è andata. Per quanto riguarda la promozione del CD è tutto D.I.Y. e ne andiamo fierissimi, anche perché funziona alla grande. Il vinile è su canali più “convenzionali”, ha una distribuzione più grossa e sta andando altrettanto bene.

Cosa puoi dirci delle vendite del disco, sta ottenendo buoni riscontri?
Sì, come ti ho detto precedentemente, non ci lamentiamo, siamo soddisfatti, c’è un buon lavoro di squadra tra noi, le etichette e la distribuzione.

Altra piccola curiosità: a cosa aspirano i Naga?
A molte cose, ma con la dovuta calma. Mano a mano, parte di queste, si stanno realizzando, sarebbe poco interessante fare un elenco. E’ una complessità di elementi che ci interessa, e da un certo punto di vista siamo contenti, le cose prendono forma.

Quali sono le band con cui un giorno vorreste dividere il palco?
Al Tube Cult Fest di Pescara, abbiamo incontrato varie band di cui abbiamo stima. Gli Zippo ad esempio, sono una band che conosciamo da una vita, già dai tempi dei KTER, ed è sempre un piacere vederli live e passarci un paio di giorni assieme. Allo stesso festival con i Samsara Blues Experiment pure ci siamo divertiti. Il 12 Agosto, suoneremo al Watchtower Festival a Pisa, dividere il palco con Napalm Death, Church of Misery, The Secret e gli Shores of Null, che per altro conosciamo da anni, almeno Davide e Gabbo, sarà sicuramente divertente. Per il resto vedremo, ci sarebbero decide e decine di gruppi con cui ci piacerebbe suonare.

Nei prossimi giorni dove suonerete? Dove potremmo ascoltarvi?
Sabato 12 Luglio siamo a Prato con i Sulfur, il 12 Agosto al Watchtower Festival a Pisa, a fine Agosto saremo nel nord Italia ad un bel festival, la cosa verrà annunciata a breve. A settembre faremo altre date, sicuramente saremo ad Ancona e a Roma. Sulla nostra pagina di Facebook aggiorniamo le date con gli eventi, quindi chi fosse interessato può trovarle lì.

Un’ultima domanda. Il 24 Maggio venni a sentirvi insieme a tante altre grintose band come Germanotta Youth, Storm O e La Via Degli Astronauti al Centro Sociale Lido Pola. Rimasi sbalordito dal pubblico presente, in tanti presenziavano. Personalmente sono stato a diverse date in Campania per diversi gruppi, ma quell’evento vantava di un bel numero di persone, neanche gli Hell in the Club a Napoli fecero cosi tante persone. Secondo te si tratta di una buona organizzazione dell’ evento o c’è altro?
Gli eventi a Napoli organizzati dalla Fallo Dischi hanno sempre un ottimo seguito, come in quella circostanza, riescono a mobilitare e motivare un bel numero di persone, concentrano attenzione e organizzano come si deve. Sono forse l’unica realtà, a Napoli, (insieme a pochissime eccezioni) che riesce a far funzionare concerti ed eventi di un certo tipo.

Bene Emanuele, l’ intervista si chiudi qui, concludi come vuoi…
Ti ringrazio per l’intervista e per la precedente recensione, e segnalo a tutti le nostre pagine di Facebook e Bandcamp. http://nagadoom.bandcamp.com – http://www.facebook.com/nagadoom
A presto.

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Swans – To Be Kind

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Trent’anni e non sentirli. Incredibile ma vero: gli Swans si sono formati nel lontano 1983, quando, tra le vie newyorkesi, spopolava il movimento No Wave. In queste decadi i musicisti che hanno ruotato attorno al vero deus ex machina della band, Michael Gira, sono stati numerosissimi, tutti con uno stile proprio che andava ad aggiungere un qualcosa di personale alla musica del gruppo. Tra loro spicca sicuramente la fantomatica figura dell’ammaliante Jarboe, esile nell’aspetto eppure per nulla intimorita nel confrontarsi con i catacombali Neurosis, creando quel capolavoro che risponde al nome di Neurosis & Jarboe, nell’ottobre del 2003.

To Be Kind è, a dirla tutta, il terzo album della seconda vita discografica degli Swans, tornati nel 2010 con My Father Will Guide Me Up a Rope to The Sky, dopo ben 14 anni di assenza. Nonostante questo, il sound non ne ha minimamente risentito: anche quest’ultimo disco non si discosta dai predecessori e il crescendo claustrofobico di “Screen Shot” ce lo dimostra subito, nel suo incedere martellante. Ci trasmettono ansia, un’ansia che provoca dipendenza, che ci invoglia a tenere all’erta i nostri sensi, pronti all’impatto con gli oltre 12 minuti della successiva “Just A Little Boy (For Chester Burnett)”. La summa massima del disco è la mezz’ora abbondante di “Bring The Sun/Toussaint L’Ouverture”: armonie ipnotiche, litanie malate regolate ad arte come un mantra dal sapore di un rituale d’iniziazione. Forse sarà così, perché dopo “Some Things We Do” (sarebbe adattissima a fare da colonna sonora a un film horror), Gira e soci alzano il tiro, dividendo con un muro virtuale questa parte finale dell’album da quella appena passata. Le due canzoni portabandiera di questa nuova virata sono: “Kirsten Supine”, con l’incantevole voce di St. Vincent ad incastrarsi con quella del singer, proiettando dal nulla una spirale sonora indomabile, e “Oxygen”, i cui ritmi Math fanno da contraltare a uno Sludge Rock molto caro ai Melvins.

Ci hanno abituati bene i nostri amici Swans e con l’intensità di To Be Kind, continuano a camminare sulla retta via tracciata dal precedente The Seer. Tempo addietro Michael Gira affermava che: “I cigni sono maestosi, sono bellissime creature con un cattivo temperamento”. Da amante degli animali dico che il temperamento, buono o cattivo che sia, ci sta benissimo purché questi siano i risultati. Lunga vita ai cigni.

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Last Minute to Jaffna – Volume III

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No, nessun refuso. C’è scritto proprio HeavyMetal virgola Acustico. Se volessimo aprire in questa sede una disquisizione su generi e sottogeneri, i Last Minute to Jaffna ci darebbero un gran da fare. Su Bandcamp si proclamano una band dedita all’Heavy Psychedelic Music. Salvo definire poi questo Volume III un album Slowcore. Ma io ci ho troppo in testa The Black Heart Procession e anche una certa Chan Marshall aka Cat Power, e credo proprio che non basti staccare la spina all’Heavy per ottenere una simile metamorfosi.  Si può dire che la genesi del disco sia frutto del caso. Arriva dopo un Volume I, che ha dato non poche soddisfazioni a questa band torinese all’attivo dal 2004, ma prima del Volume II, attualmente ancora in lavorazione. Nel mentre, succede che Scott Kelly dei Neurosis, passi per Torino per un live unplugged. I LMTJ si esibiscono come opening act, e decidono in seguito di raccogliere in Volume III gli estratti del repertorio riarrangiati per l’ occasione. Cinque tracce, che loro preferiscono chiamare capitoli (Chapters). Lunghi, forse troppo. Tre brani tratti dal primo album e riarrangiati, di cui uno live, e due inediti.

Cosa resta del metallo eliminando le distorsioni? Se è vero che uscendo dal tracciato codificato del genere con questo esperimento i LMTJ lo rendono probabilmente più accessibile ai non adepti, il problema è piuttosto il dover convincere gli affezionati. Il disco fatica a scorrere, nonostante arrangiamenti ed esecuzione siano qualitativamente validi, come se mancassero un paio di elementi a rimpiazzare ciò che è stato tolto nel dover percorrere la strada acustica. Alcune incursioni insolite, un corno tenore e una kalimba, arricchiscono piacevolmente una serie di linee melodiche in realtà comuni a tutti i pezzi, ma si tratta di episodi puntuali. Non c’è un brano che emerga lasciando il segno, non ci sono azzardi, e il tutto gioca evidentemente a scapito dell’impatto emotivo. Il cantato monocorde e in tonalità piuttosto basse non aiuta lo scorrere del disco, e i growl a cui nonostante tutto non rinunciano faticano a collocarsi tra sonorità prive di chitarre elettriche.

Nelle loro testuali intenzioni la ricerca dei Last Minute To Jaffna è quella di un sound potente e inesorabile come la forza della natura. Siamo probabilmente di fronte a un linguaggio sonoro inesplorato, ma non è certo la potenza il tratto distintivo di quest’album, che nel bene e nel male vive più di sottrazioniche di dirompenza. Resta un buon disco Heavy, che però non osa mai troppo nella sperimentazioneche promette.

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Lleroy – Soma

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Con i Lleroy non si va sul morbido, è una evocazione dell’eroismo quale sintomo puro, a suo modo innovatore, degli spiriti maligni del rumore, del noise ibridato e del bailamme angosciato ed ebbro che urla, strilla e aggredisce nei suoi significativi aspetti Post-Hardcore, e quello che circola nei bagliori siderurgici del loro Soma è l’eccellenza e la sfumatura della devastazione congegnata.

La triade marchigiana suona brutale nelle sue nove tracce, un assalto sensoriale che arriva da ogni direzione, quasi provenisse da casa Warp come un insieme di tracciati paralleli a stilettate feroci che danno ansia e goduria nel contempo, e dopo una “stasi” di quasi cinque anni da quel fenomenale Juice of Bimbo, risentire queste avvisaglie di guerra sonica fanno sì che l’ascolto generale prenda tutta un’altra storia.  Sono solchi di violenza ultrasonica, e l’insorgenza della loro attitudine riporta in quel germogliante inferno compresso di certi Gerda, One Dimensional Man, nella stimolazione sclerotiche alla Neurosis come nelle dilatazioni ossessive degli Uzeda, tracce emaciate e industriali che sfoggiano una vastità di occasioni per far perdere la testa e la cognizione di dove ci si trovi nel momento del loro passaggio diabolico.

L’urlo è il canto “Cuorleone”, la destrutturazione la melodia “Don Peridone” e l’estasi del buio “Soma” la realtà in cui il trio affonda la sua psicotica anima fino allo spasimo: tutto è angusto e spigoloso, una interpretazione “cattiva” imbastardita da fuzz, distorsioni laceranti e ritmiche secche “Ultimi Sintomi”, sangue e vene in cortocircuito che fanno una operistica inquietante ma dal fascino destroyer inattaccabile “Merda nazionale”; come Grindcore ci siamo alla grande, se poi ci vogliamo fare del male fino in fondo i sette minuti primi di “Omega999” ci aspettano per scarnificarci tra lazzi e frizzi granguignoleschi dove il caos elettrico regna come una mignotta nei suoi paradisi violacei, violacei come una ecchimosi spaventosa.

Francesco “Fre” Zocca, Riccardo Ceccacci e Chiara Antonozzi tornano sulla scena del delitto con un disco che ok si scontra e rotola nella freddezza delle sonorità mutuate dall’Hardcore, ma una freddezza che mette addosso un calore tremendo, una muriatica solvenza che regala una altrettanta maestosa calura di potenza ipnotica “Pura grazia”. Se amate l’alternativa cruenta dei gironi danteschi dell’Inferno siete i benvenuti!

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