Alt Folk Tag Archive
10 songs a week // 21.10.2021
Bodega, Johnny Marr, Tusks e tanti altri nella selezione delle novità della settimana.
Continue ReadingDal piccolo al grande sé nel nuovo album “Flare Up” – Intervista a Adult Matters
Futura 1993 ha fatto quattro chiacchiere con Luigi Bussotti dopo l’uscita del disco.
Continue ReadingCanarie – Immaginari, Pt. 1
Scandagliare l’universo delle relazioni sentimentali in otto tracce di languido psych pop.
Continue ReadingBlack Tail – You Can Dream It in Reverse
Poco importa se sarà una primavera diversa: le sofferenze passano, la bellezza rimane.
Continue ReadingPersian Pelican – Sleeping Beauty
Potrei stare ore a scrivere litanie di aggettivi presi dal campo semantico del sonno, della morbidezza, della levità, per darvi un’idea sonora del disco di Andrea Pulcini, in arte Persian Pelican, ma mi annoierei io e vi annoiereste voi.
Invece vi dico che ho ascoltato questo disco lasciandolo depositare prima nel sottofondo della mia giornata e poi nello sfondo di una salutare e pienissima dormita. Una tale perfezione nell’accompagnamento onirico l’ho provata solo con certe cose dei Low. C’è chi – ne conosco qualcuno – si offende quando dici che la sua musica concilia il sonno. Io lo trovo un complimento bellissimo: vuol dire mano precisa, voce calibrata, scrittura carezzevole. Certo, se fai Metal magari fatti qualche domanda.
Il terzo disco di Persian Pelican è questo: preciso, calibrato, carezzevole. Ma con gli aggettivi mi fermo qui. Quello che posso fare d’altro è consigliarvelo sinceramente, soprattutto se vi piacciono le canzoni piccole, con le chitarre perfette nella loro imperfezione, con questi rampicanti di elettrica che fanno scintille leggere, con una voce che spunta cauta dal riverbero, malinconica ma quasi mai triste, serena anche se forse poche volte allegra (e va bene così). Canzoni lievi ma (ci casco ancora) puntuali, esatte, affascinanti. Canzoni sottovoce che pure la batteria, quando appare, non riesce a scardinare da questo abbraccio alle orecchie e al sogno. Anche se la loro forza non si esaurisce lì, fatevi un favore: dormiteci su o, almeno, ascoltatele a occhi chiusi. Non ve ne pentirete.




