J Mascis @ Anfiteatro Museo Pecci, Prato | 12.07.2019

Written by Live Report

La musica di J Mascis è come un amico rassicurante da cui, nel momento del bisogno, puoi sempre tornare.

Si può diventare icone anche apparendo schivi e flemmatici, quasi refrattari al successo. Si possono scrivere pagine a dir poco seminali nella storia della musica anche sbiascicando qualche parola qua e là, piuttosto che urlando a pieni polmoni.
È racchiusa tutta qui l’essenza di Joseph Donald Mascis, un uomo che ha fatto del fuzz e della distorsione il suo personale antidoto alla pressante e monotona quotidianità di vivere. Un continuo stagliarsi sul precario – per gli altri – equilibrio tra melodia e rumore, tra dolcezza e asprezza. Ed è proprio quando due estremi apparentemente inconciliabili si uniscono che si raggiungono vette ineguagliabili.

Ogni suo ritorno in Italia, che sia da solista o con la sua preistorica creatura, i Dinosaur Jr., per le nutrite schiere di fan – quelli che tengono ancora il poster della SST appeso in camera e hanno tuttora nell’underground USA di fine anni 80 il proprio faro musicale – è una sorta di rito, un appuntamento irrinunciabile con un mondo che oggi, a livello estetico, di contenuti, di forma, sembra anche più lontano nel tempo di quanto effettivamente non sia.

Quella di Prato, nella bella cornice dell’anfiteatro del Museo Pecci, è la seconda delle tre date che il buon J ha in programma in Italia.
Ad aprire la serata Massimo De Vita aka Blindur, per l’occasione in giro da solo. Il set dell’emozionato ma impeccabile artista campano risulta alla fine assolutamente piacevole, un folk rock in chiave cantautorale con testi non banali e le chicche della cover di Up Patriots to Arms di Battiato e la conclusiva Ohio di Neil Young, quest’ultima suonata addirittura insieme allo stesso J (sul quale lo zio Neil ha sempre esercitato un fascino irresistibile, va detto).

Quando il Nostro sale sul palco l’anfiteatro è ormai bello gremito. Si parte subito con Thumb, da quell’album iconico e indimenticabile che è Green Mind, e da lì è un’escalation di emozioni e distorsioni, tra pezzi storici dei Dinosaur (Little Fury Things, Get Me, Out There, Repulsion tra gli altri) e brani dal suo repertorio solista, compresi un paio di episodi dall’ultimo, godibilissimo Elastic Days.

Nonostante la natura acustica dell’esibizione, non di rado J dà libero sfogo alla propria pedaliera, con distorsioni ed effetti che, in particolare sui pezzi storici dei Dinosaur, provocano più di un brivido.
Il set si chiude con la mastodontica e sofferta Alone, prima di concedersi in un bis con le cover di due classiconi come Just Like Heaven (presenza fissa anche nelle scalette della band madre) e Fade Into You.

Concerto non lunghissimo ma tirato, senza grandi pause né intermezzi – d’altra parte il Nostro non è tipo da discorsi magniloquenti, lo si sa – per un’esibizione che appaga e lascia compiaciuti.

Poco dopo la fine, la sua chioma grigia e fluente fa capolino da un’uscita secondaria della venue e la tenacia dei valorosi (sottoscritto compreso) che erano rimasti lì in attesa che si palesasse per foto e autografi viene ripagata. Lo vedi lì caracollante e immancabilmente apatico, addirittura spaesato, e ti sembra l’ultima persona al mondo a cui affideresti le tue emozioni, i tuoi ricordi, i tuoi sogni. Eppure è così, e anzi, forse è proprio la sua natura da anti-divo per eccellenza, da totem immarcescibile dell’atarassia a renderlo un idolo per molti di noi. Un eroe improbabile, e per questo inimitabile ed irripetibile.

La musica di J Mascis è come un amico rassicurante dal quale, nel momento del bisogno, puoi sempre tornare. Non importa quanto tempo sia passato dall’ultima volta che vi siete sentiti: sai che c’è, che sta lì e che sa farti star bene come pochi altri al mondo. Un qualcosa a cui aggrapparti anche quando tutto ti sfugge, ed è davvero tanto.
Grazie J (anche della foto), alla prossima.

SETLIST

Thumb (Dinosaur Jr.)
Blowing It (Dinosaur Jr.)
Repulsion (Dinosaur Jr.)
Little Fury Things (Dinosaur Jr.)
Out There (Dinosaur Jr.)
Elastic Days
Drifter
Every Morning

Get Me (Dinosaur Jr.)
Heal the Star
See You at the Movies
The Wagon
(Dinosaur Jr.)
Not You Again (Dinosaur Jr.)
Alone (Dinosaur Jr.)

Encore
Just Like Heaven (The Cure)
Fade Into You (Mazzy Star)

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Last modified: 16 Luglio 2019