Intervista a I Carnival

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Dopo l’esordio di successo Superstellar e le tante date in giro per l’Italia, ecco il nuovo disco de I Carnival in uscita per La Clinica Dischi: nove brani più diretti e accessibili volti all’introspezione e all’analisi critica dell’esterno che assieme alla rock band abbiamo voluto commentare con qualche chicca curiosa.

Ciao ragazzi, benvenuti nelle pagine di Rockambula. Se doveste presentare I Carnival con un film erotico (se non addirittura porno) a quale vi assocereste e perchè? (non fate finta di non conoscerne).

Una domanda che sapevamo ci sarebbe stata posta prima o poi. Il fatto è che non siamo veri e propri appassionati di pornografia in quanto tale (non più di chiunque altro). Quello che ci ha condotto a comporre il singolo “Pornovisione Cult” è soprattutto l’aspetto divertente di un certo ramo del cinema erotico, nei cui film i personaggi e gli sviluppi delle “trame” epilogavano spesso in modo pressoché assurdo ed imbarazzante.

Abbiamo in mano il vostro nuovo album in uscita il 23 novembre per La Clinica Dischi  Se Non Mi Tengo Volo. C’è una traccia a cui particolarmente siete legati?

Probabilmente “Ora che non ho più te” che racconta di come un rapporto possa lasciare un grande vuoto e di come questo vuoto venga spesso colmato da parole prive di peso e di sostanza. Non sapere di cosa parlare, non avere più nulla da condividere fa parte del percorso di molte relazioni. Basta saperlo accettare.

Questo nuovo album è un invito, un invito a prendersi cura di se, quindi vi chiediamo cosa piace fare a I Carnival durante il tempo libero?

Quale tempo libero? Battute a parte, tutto il tempo che abbiamo a disposizione è dedicato alla musica. Crediamo comunque l’importante sia fare ciò che si ama. Per noi la musica è vitale e semplicemente assecondiamo questo bisogno. Basta questo per essere felici.

Da cosa vi siete lasciati ispirare per la stesura dell’album? Influenze musicali esterne.

L’ispirazione può arrivare da tanti fattori, sia esterni che interni. In taluni casi sono i nostri stati d’animo, talvolta avvenimenti imprevisti, molte altre volte l’ispirazione si manifesta, anche quasi in maniera inconscia, dopo aver ascoltato una band, non per forza appartenente al main stream, o dopo aver collaborato con altri artisti. In tal senso cerchiamo di essere più recettivi possibile e di non porci limiti.

Quali sono le aspettative di una band come la vostra?

E’ difficile a dirsi. Non possiamo sapere cosa accadrà domani, figuriamoci cercare di prevedere cosa potrà accadere da qui ad uno o due anni. Certo è importante mantenere i piedi ben saldi a terra ma senza negarci la possibilità di sognare e, come per la maggior parte delle rock band, crediamo il sogno, lo zenith, sia riuscire ad esibirci davanti ad un grande pubblico e sentirlo cantare le nostre canzoni.

Salutandoci volete segnalare qualche evento a cui i nostri lettori non dovrebbero mancare?

Il tour partirà il 27 novembre da Sarzana (la nostra città) e toccherà molte città per tutta Italia (saremo a Roma, Crema, Genova, Torino, Bologna, Firenze e molte altre). Le date devono ancora essere svelate; tutti gli aggiornamenti possono essere seguiti sulle nostre pagine social. Per ora vi diciamo che la data zero sarà, appunto, a Sarzana (all’Armadillo Club) e che il 2 dicembre saremo all’Hard Rock Cafè di Firenze. Speriamo, nel corso dell’anno che verrà, di poter portare il più lontano possibile la nostra musica e di condividere il nostro lavoro con il maggior numero di persone possibile.


Last modified: 21 Febbraio 2019

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