Intervista a Luca Olivieri

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Con La Saggezza delle Nuvole Luca Olivieri ci ha portato su mondi sonori assolutamente affascinanti. Abbiamo deciso di intervistarlo.

Ciao Luca, inizierei la chiacchierata con una personale considerazione, ascoltando il tuo disco “La saggezza delle nuvole” la prima cosa che ho pensato è stata: “date un film a queste musiche”…
Ciao! Grazie, concordo con la tua affermazione. La mia musica si presta molto alle immagini, anche nell’ultimo album che, a differenza dei primi lavori che ho pubblicato, è composto da brani nati appositamente per il progetto e non da materiale realizzato per il teatro, il cinema o la letteratura.

Potendo scegliere, in quale film vedresti bene le musiche de La Saggezza delle Nuvole?
Mi piace e seguo il cinema italiano contemporaneo, più che un film citerei un regista su tutti, Gabriele Salvatores.

La lista delle collaborazioni nel disco è spaventosa, vuoi parlarcene?
Ho voluto realizzare un disco collettivo con molti artisti ad arricchire il mio lavoro, così dopo una prima fase di composizione e “assemblaggio” delle parti ho fatto ascoltare i provini a musicisti che hanno poi contribuito in modo determinante al risultato finale. In tutto quattordici ospiti (tra gli altri Caroline Lavelle, Saro Cosentino, Cesare Malfatti e Nicola Alesini) più Luca Lezziero, autore delle due poesie inedite.

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Poesie peraltro molto intense, nel tuo disco le parole sono poche ma importanti. A cosa si deve la presenza di parti letterarie all’interno di un album in prevalenza strumentale?
Semplicemente è la volontà di portare su disco ciò che abitualmente faccio dal vivo sonorizzando reading letterari… Ho chiesto a Luca Lezziero, che conoscevo attraverso una sua raccolta di poesie, di partecipare al progetto e lui mi ha donato due splendidi scritti che nell’interpretazione di Andrea Chimenti hanno trovato ulteriore potenza espressiva.

Come detto nel disco ci sono numerosi e importanti ospiti, la loro presenza ha influenzato la stesura dei brani?
Direi di no, la composizione è avvenuta in solitudine nel mio studio, solo in un secondo momento ho allargato il raggio d’azione coinvolgendo altri musicisti ma a quel punto le musiche avevano strutture definitive.

Il tuo lavoro riesce ad essere una vera e propria narrazione in musica, hai volutamente cercato di creare una sorta di concept oppure le diverse parti si sono connesse in modo naturale?
Ho cercato di raccontare una storia, con poche parole ma molte suggestioni, sfumature e passaggi melodici; La Saggezza delle Nuvole è un disco da ascoltare tutto d’un fiato, dove i brani si susseguono con una logica narrativa ben precisa.

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Riuscirai a proporre dal vivo il nuovo disco?
Mi piacerebbe ma è abbastanza complicato con brani così ricchi di ospiti, stili e strumenti; sarebbe bello suonare stabilmente con la formazione con cui ho realizzato il disco ma è materialmente impossibile… Chissà! Intanto proseguo l’attività live di sonorizzazione per reading letterari e film dell’epoca del muto, dove non manco di utilizzare spunti e frammenti provenienti anche dall’ultimo album.

E quindi chiudiamo l’intervista dicendo: “date a queste musiche tanti concerti”…
Grazie! Spero che il mio lavoro possa raggiungere e coinvolgere quante più persone possibile.
Un abbraccio a tutti i lettori di Rockambula!

Last modified: 21 Febbraio 2019

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