Bombs of Hades – Through the Dark Past

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Chitarre come lame taglienti, un basso incandescente ed una batteria micidiale quanto una sfuriata di possenti cazzotti, la primissima premessa per presentare una band che (in circa dieci anni) ha sfornato due lodevoli dischi (e mini lavori) da sorreggere sopra un piedistallo. Through the Dark Past è la prima raccolta degli svedesi Bombs of Hades, un platter che racchiude tutti i principali pezzi degli split e delle demo di Jonas e soci dal 2006 ad oggi. Si tratta di un lavoro che ripercorre i momenti salienti del gruppo attraverso cavalli di battaglia che, nel bene o nel male, rappresentano il loro percorso artistico. La cosa interessante è che i vecchi pezzi, quelli delle demo dal sound più primitivo e da “scantinato”, li ritroviamo in questa raccolta con un sound più elaborato e pulito. Per rendervi meglio l’idea ci troviamo “Coffin” preso da Meathook Diares, il loro primo demo incluso anche nell’ EP del 2008 intitolato Carnivores. Oppure le furiose “Until Death” e “Inside Teradome” dallo split con gli Usurpress datato 2011 e sempre dello stesso anno anche lo split con i Tormented. Insomma, del materiale che scotta. Non mancano inoltre le cover che in un modo o nell’altro fanno il loro effetto: ascoltare “The Day Man Lost” dei Carnage, “Clean Your Head” dei Loud Pipes, “I’ll Be You Sister” dei leggendari Motorhead, “Evil Dead” dei Zekel o “Mangled Dehumanization” dei grandiosi Death Strike in chiave Bomb of Hades. Tutto questo non ha prezzo. L’unica perplessità sono i tempi dell’ uscita, Through the Dark Past esce lo stesso anno del loro terzo full lenght intitolato Atomic Temples. Personalmente, secondo una logica di mercato, non trovo saggia questa scelta dei ragazzi svedesi, penso sia una mossa che potrebbero permettersi band di una certa fama come Iron Maiden, Metallica o Slayer. Loro hanno già fan disposti a tutto, in questo caso le cose potrebbero non essere scontate come sembra. Ad ogni modo Through the Dark Past rappresenta un ottimo inizio per poter riscoprire questi macigni svedesi che, credetemi, hanno molto da mettere in mostra. Detto ciò non resta altro da fare che procurarsi questo disco dei Bombs of Hades. Resterete soddisfatti!

Last modified: 20 Febbraio 2022

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