下山 [Gezan] – 狂 [Klue]

Written by Recensioni

Rock sperimentale dal Giappone, talmente strampalato che finisce per rivelarsi incantevole.
[ 29.01.2020| autoprodotto | noise, experimental rock, psych ]

Dopo avervi parlato dell’ambizioso math e j-pop dei tricot, restiamo in Giappone ma da Kyoto ci spostiamo a Osaka in compagnia dei Gezan, altra formazione giovanissima in una nazione in forte fermento musicale, forse troppo soffocata e frenata da una lingua che non trova apprezzamento nel pubblico rock occidentale e che fa ancora fatica a staccarsi da certi cliché nazionalistici ma che già in passato ha dimostrato di poter partorire grandi band specie nell’ambito più alternativo.

Per Mahi to the People – voce, chitarra e leader della band- e soci si tratta del quinto full length, conferma di un notevole talento al servizio di una certa versatilità che da un lato rende l’ascolto di Klue più scorrevole del previsto, dall’altro rende il compito più arduo per i meno avvezzi.

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La materia prima modellata dai Gezan è il rumore, e in questo la band si approria di una grande tradizione fatta di formazioni storiche come Boris, Boredoms e Melt-Banana ma al tempo stesso infarcisce il frastuono con chitarre psichedeliche krautrock degne dei migliori Rallizes Denudes e Flower Travellin’ Band supportate da ritmiche marziali.

Non si pensi, tuttavia e date le premesse, che ci si trovi dinanzi ad un tripudio di fracasso in salsa lisergica perché Klue è tanto altro, art ed experimental rock ad esempio. Un lavoro solo apparentemente caotico e incomprensibile, ma in realtà molto ben indirizzato, rivoluzionario per certi versi, con una voce maschile androgina che attenua il clima disfattista e alienante generato dal sound. Suono che non disdegna trasformazioni ancor più sorprendenti, più industrial del passato, meno post-hardcore ma capace anche di sfociare nel dub.

Nichilismo infarcito di veleno e vestito a festa, protesta politica (Free Refugees) che si nasconde in suoni quasi spensierati, un insieme agrodolce che disorienta e frantuma ogni nostra certezza.

Klue è qualcosa di più che bizzarro anche nel suo non sembrarlo affatto. Talmente strampalato e strano che finisce per rivelarsi incantevole, di quel seducente cui finisce per innamorarsi solo chi ha idea di cosa sia davvero il bello oltre ogni luogo comune.

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Last modified: 16 Marzo 2021