What’s up on Bandcamp? [gennaio 2022]

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I consigli di Rockambula dalla piattaforma più amata dalla scena indipendente.
VERO – BEG!/CONCRETE

[ 14.01.2022 | indie rock, alt rock | Svezia | PNKSLM ]
Il trio svedese tutto al femminile ha in programma l’uscita del suo debutto ufficiale nella primavera di quest’anno, e intanto ci stuzzica l’appetito con questo 7 pollici: un antipasto davvero succulento.
BEG! è un brano decisamente imbevuto di indie rock novantiano, con quelle distorsioni un po’ à la Sonic Youth che non sono mai fuori posto, mentre Concrete è una sorprendente e quasi dimessa cover del brano degli Shame, ottima scelta. Il gusto sembra esserci, il suono pure, attendiamo fiduciosə ulteriori uscite.

REPTALIENS – MULTIVERSE

[ 21.01.2022 | indie pop, alt pop | USA | Captured Tracks ]
Il ritorno del gruppo di Portland era uno dei più attesi del mese scorso e non ha certamente deluso le aspettative, anzi. Like a Dog è il singolo di punta dell’album e in generale uno degli episodi più riusciti, col suo refrain semplicemente irresistibile. Non da meno Don’t Wait for Me, forte di uno dei ritornelli più riconoscibili del lotto. Suoni delicati, melodie accattivanti, pezzi dal gran gusto pop: la musica dei Reptaliens funziona sempre alla grande e, quel che è più importante, è un toccasana per l’anima.

MRZOLIN – Танцы с голыми тиграми

[ 22.01.2022 | post-hardcore, punk | Russia | autoprodotto ]
Una micidiale bomba post-hardcore direttamente dalla gelida e sconfinata Siberia: il parto del sonno della ragione di un nottambulo frequentatore di Bandcamp? No, è tutto vero e questi quattro pezzi al fulmicotone ne sono la prova inconfutabile. Doppia voce spesso sguaiata, ritmi serrati, suoni efferati, produzione immancabilmente lo-fi: non c’è un solo motivo per non innamorarsi di questa oscura band (non una foto su Bandcamp, non una descrizione, niente di niente). Volete davvero perdervi un viaggio nell’ignoto?

BYE BYE TSUNAMI – S/T

[ 28.01.2022 | jazzcore, experimental | Danimarca | Nefarious Industries ]
Il trio di Copenaghen ha tutte le carte in regola per far scapocciare i fan degli immensi Zu: ritmi sincopati, distorsioni sinistre, linee di basso pulsanti, sax sfrenati. Il classico gruppo da ascoltare in un locale minuscolo in cui farsi trascinare anima e corpo dai suoi mefistofelici suoni. Speriamo possa accadere a breve.

CLOAKROOM – DISSOLUTION WAVE

[ 28.01.2022 | shoegaze | USA | Relapse ]
Il terzo disco in studio della band dell’Indiana è forse anche il migliore pubblicato finora, immerso com’è in quelle distorsioni tipicamente shoegaze che sono sempre un tuffo al cuore. Guai però a pensare che il sound dei Cloakroom sia unicamente etereo: il riff che apre Fear of Being Fixed è di quelli davvero robusti, uno stonergaze sulla falsariga di True Widow e simili. Se però volete calarvi appieno nelle atmosfere più intimiste dell’album, A Force at Play è il brano che fa per voi: il Paradiso sonoro è garantito.

PINEGROVE – 11:11

[ 28.01.2022 | indie pop, Midwest emo | USA | Rough Trade ]
La band capitanata da Evan Stephens Hall non ha certo bisogno di presentazioni e quest’ultimo lavoro è senz’ombra di dubbio tra i migliori prodotti finora.
Orange è da lacrime agli occhi per la sua malinconia quasi rassegnata (e quando irrompono i synth è davvero un momento da brividi), mentre Alaska è una canzone pop perfetta, con le sue strofe ariose e dannatamente melodiche (un difetto? Dura troppo poco, ma si può sempre riascoltarla a ripetizione).

SAD EYED BEATNIKS – CLAUDIA’S ETHEREAL WEAVER

[ 28.01.2022 | dream pop, lo-fi | USA | Meritorio ]
Le atmosfere sognanti dei Galaxie 500 miste a quelle intimiste degli Yo La Tengo, immerse in un tepore lo-fi che scalda anima e cuore: il progetto del musicista di San Francisco K Linn è una di quelle gemme nascoste che una volta scovate non vi abbandoneranno tanto facilmente. Hysterical Rooters è un brano che non avrebbe sfigurato nel catalogo di una band indie degli anni ’90, mentre la delicata Who’s That rimanda al Paisley Underground di band magiche come i Dream Syndicate: si può non innamorarsi di questo disco?

THE DIASONICS – ORIGIN OF FORMS

[ 28.01.2022 | psych, funk | Russia | Record Kicks ]
Questo mese la Russia (musicale) non smette di regalarci perle: uscito per l’italiana Record Kicks (l’etichetta dei Calibro 35, per intenderci), il debutto del quintetto di Mosca è un viaggio cosmico nel loro sound da colonna sonora intriso di funk e psichedelia. Gurami e la conclusiva Balance sono due brani che rapiscono fin dal primo ascolto, ma in generale l’intero album è pregno di un’atmosfera liquida e magica in cui è impagabile calarsi totalmente.

TRAPS PS – PRIM DICER

[ 28.01.2022 | post-punk | USA | Mock ]
L’ondata inarrestabile di band ascrivibili al filone del post-punk di ritorno arriva anche sulle coste della California: i Traps PS tornano con un disco breve (siamo a mezz’ora scarsa di durata), diretto e senza fronzoli, esattamente come dovrebbe suonare un album del genere. Forse non il lavoro più originale uscito lo scorso mese, ma di certo tra i più godibili e sbarazzini: perché non dargli una chance?

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Last modified: 1 Marzo 2022

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