RE: diesis #01.2022 “Oasi ed altri miraggi” – I contributi previdenziali dei lavoratori dello spettacolo

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L’ente previdenziale di settore, gli obblighi di versamento e i casi di esenzione.

L’ente che erogava le pensioni per i professionisti dello spettacolo e dello sport era l’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport (ENPALS). Oggi l’ENPALS è confluito in un Fondo dell’INPS con la stessa funzione e le stesse regole, al quale nel gergo comune si fa riferimento parlando di “INPS (Ex ENPALS)”.

In generale, per la realizzazione di uno spettacolo, il datore di lavoro è tenuto a richiedere al predetto ente il certificato di agibilità e a versare i contributi previdenziali in favore dei lavoratori, oltre agli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa in materia. Il certificato di agibilità costituisce una sorta di autorizzazione da parte dell’Ente per la realizzazione dello spettacolo, nonché un impegno al versamento dei contributi.

In alcuni casi gli obblighi previdenziali non sono a carico del datore di lavoro ma sono adempiuti da altri soggetti, come ad esempio, dalla cooperativa a cui è iscritto il musicista o direttamente dal lavoratore, se qualificato come lavoratore autonomo esercente attività musicali. In queste ipotesi il datore di lavoro è tenuto unicamente a verificare se l’artista è in possesso del corretto certificato di agibilità al momento dell’esibizione.

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I contributi vanno versati per ciascuna “giornata” di spettacolo o di prove retribuite e corrispondono al 33% del compenso, di cui il 23,81% è a carico del datore di lavoro e il 9,19% è a carico del lavoratore. Al predetto 33% vanno aggiunte poi altre quote, se d’obbligo, corrispondenti ai cd. “contributi minori” (disoccupazione, maternità e altro) e il contributo INAIL per gli incidenti sul lavoro.

Esistono però dei casi specifici in cui la legge prevede l’esenzione dagli adempimenti previdenziali. Innanzitutto, l’esenzione può essere applicata soltanto alle esibizioni musicali dal vivo in spettacoli o in manifestazioni di intrattenimento o in celebrazioni di tradizioni popolari e folkloristiche, quindi non alle esibizioni dei DJ, né alle attività che non si svolgono in presenza di pubblico (come ad esempio quelle in studio di registrazione). Oltre a ciò è necessario che il lavoratore possegga uno dei requisiti soggettivi, di seguito indicati:

  • età fino a 18 anni
  • studente fino a 25 anni
  • soggetto titolare di pensione di età superiore a 65 anni
  • soggetto che svolga un’attività lavorativa per la quale è già tenuto al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria ad una gestione diversa da quella per i lavoratori dello spettacolo

nonché il requisito oggettivo di non percepire una retribuzione annua lorda per tali esibizioni che superi l’importo di 5.000,00 euro. Gli adempimenti, infatti, sono previsti solo per la parte di retribuzione oltre la predetta soglia.

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Qualora l’esibizione si svolga a titolo gratuito è comunque necessario richiedere all’Ente un certificato di agibilità a titolo gratuito, in modo da informare lo stesso dello svolgimento dell’evento ed eventualmente permettere controlli sulla correttezza degli adempimenti richiesti.

Ad ogni modo, è bene tenere presente che in caso di evento gratuito è necessario che ci siano degli elementi che lo identifichino come tale, come avviene ad esempio per gli eventi di beneficenza. Diversa è l’ipotesi di esibizione gratuita a titolo promozionale, soprattutto se la stessa si svolge all’interno di esercizi pubblici, con somministrazione di cibo o bevande.

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Last modified: 7 Gennaio 2022