Verdena Tag Archive

‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di marzo 2018

Written by Eventi

Ennio Morricone, Susanne Sundfør, Yann Tiersen, Joan As Police Woman … Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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Recensioni #05.2018 – Dead Vibrations / Universal Sex Arena / Nils Frahm

Written by Recensioni

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #12.01.2018

Written by Playlist

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #21.07.2017

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Noirêve – Hesminè [STREAMING]

Written by Anteprime

La seconda release della talentuosa produttrice Noirêve è in uscita per INRI, un EP all’insegna delle collaborazioni e di una ricerca sonora che inscrive elementi propri del pop e della forma canzone nell’universo dell’elettronica downtempo, aspirando a un lavoro internamente coerente.

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Recensioni #03.2017 – Los Campesinos! / Someday / Angela Baraldi / Starship 9 / Pieralberto Valli

Written by Recensioni

Il Terzo Istante @ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ) | 18.02.2017

Written by Live Report

Il Terzo Istante è musica fatta a mano; questo scrivono di loro stessi i tre ragazzi di Torino e stasera cercheremo di scoprire il senso di quest’affermazione. All’arrivo nel Garbage Live Club di Pratola Peligna (AQ) saranno tuttavia in quattro; Lorenzo De Masi è tastiere e voce, Fabio Casalegno chitarra, Carlo Bellavia batteria ma in fase live non potrà mancare il suono del basso di Luca Sbaragli.

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Push Button Gently @ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ) 10/12/2016

Written by Live Report

Al Garbage Live Club di Pratola Peligna (AQ) si suona a terra, in mezzo al pubblico, tra la gente, sopra il sudore e le birre rovesciate che ti fanno lo sgambetto e ti buttano giù come se vodka e birra non bastassero. Si suona così per una scelta precisa; eliminare quanto più possibile il distacco tra gli artisti e chi li ascolta, che di ragazzini alle prime armi che si credono rockstar ne abbiamo fin troppi. I piccoli locali come questo, che danno spazio alle formazioni emergenti tagliando fuori le cover band e i karaoke, sono la palestra perfetta e necessaria per diventare grandi e imparare a costruirsi un pubblico, prima che sia il pubblico a cercarti. Lo scorso sabato, sul (non) palco del piccolo club abruzzese c’era una grandissima band londinese; anzi no, c’erano i Push Button Gently, che, musica a parte, di britannico hanno ben poco trattandosi di quattro ragazzi provenienti dalle parti di Como e Lecco. Musicisti in gamba, non proprio giovanissimi, che hanno preso in pieno lo spirito di questo locale integrandosi perfettamente tra la fauna autoctona già prima di iniziare il concerto. Non si tratterà di una band d’oltre manica, eppure, il loro suono non solo non ha nulla da invidiare a tante formazioni emergenti della City riportando alla mente, anche in maniera netta, un certo Brit Pop, di quello più sporco e sghembo. L’influenza dei Beatles è palese, soprattutto nella linearità del disco più che nel live, ma non tutto si riduce a questo e l’azzardata auto definizione di Technicolor Fuzz Rock prende una forma più precisa col passare dei minuti e dei brani. Non solo Brit Pop, dicevamo, e non è certo un caso se Francesco Ruggiero alla batteria sembra pestare come un matto avendo scoperto che Darkwave, New Wave e simili sono la sua primaria passione. Discorso simile per Julio Speziali, voce (ma anche chitarra e basso all’occorrente) della band, con una timbrica forse non pulitissima e perfetta stilisticamente ma che ha il pregio di incastonarsi perfettamente, col suo incedere volutamente claudicante, dentro i continui cambi di ritmo dei pezzi, nelle intercapedini tra note e rumore; voce che ha anche il pregio di mostrare una duttilità impressionante, riuscendo a evocare tanto il Soul yankee, quanto il Pop continentale e un certo cantautorato fuori dal comune. Mai forzato l’apporto di Natale De Leo ai Synth, che non esagera e si limita a impreziosire brani già dalla struttura portante ben salda mentre fondamentale è il lavoro di Nicolò Bordoli, che, oltre alla chitarra, aggiunge la sua voce a supporto di quella di Speziali.

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Il live inizia con “Hurkah”, opening dell’ultimo disco ‘Cause e il resto del concerto sarà tutto incentrato sulla presentazione dei suoi brani, con tutta la tracklist riproposta, più una versione alternativa di “Morning Sailor” nella parte finale. Ci penserà il bis, richiesto da alcuni, a farci ascoltare qualcosa di più vecchio e la cosa non potrà che farci piacere, considerando che, alle spalle, i comaschi hanno tanti altri lavori interessanti, tra cui Confortable Creatures, Fuzzy Blue Balloon e Uru. I quattro ci sanno fare, si dimostrano ottimi tecnicamente, meno nel rapportarsi col pubblico forse; ma sanno come scrivere canzoni, scegliendo ottime armonie e linee melodiche e fanno anche un lavoro eccelso in fase di esecuzione, riuscendo a mantenere intatta una certa propensione al Pop di fondo, pur suonando spesso “storti”, come ha detto qualcuno di fianco a me, cioè con variazioni continue, feedback, rumorismi, interruzioni, e schitarrate pesanti che, in alcuni punti, sembravano quasi volersi trasformare in note Stoner. Sono proprio i pezzi più potenti e nevrotici, quelli in cui i Push Button riescono meglio, mentre convincono meno nelle ballate più languide e morbide. Nonostante le influenze fuori confine siano molteplici ed evidenti, non possono mancare i paragoni col panorama italiano e qui, necessario è l’accostamento con i Verdena, specie per quella capacità di mantenere intatto lo scheletro dei brani mentre intorno sembra scatenarsi un cervellotico caos sonico. Nei lombardi sembra sempre un po’ troppo tirato il freno a mano, rispetto ai colleghi, ma le similitudini non sono certo una forzatura, nonostante la differenza di lingua (i nostri cantano in inglese); come non lo sono quelle con i veneti Jennifer Gentle, nei passaggi più psichedelici, o ancora con i milanesi Fuzz Orchestra, anche se l’aspetto sperimentale e rumoristico è molto meno presente.

È stato un live gradevole, soprattutto nella prima parte, che ha messo in mostra una band ancor più meritevole di quello che non poteva sembrare su disco. C’è ancora e ci sarà sempre tanta strada da fare per loro ma sono assolutamente già pronti per calcare palchi più importanti di quelli di piccoli club di provincia senza dimenticare quanto sudore hanno versato, quanta birra bevuto e quanto affetto hanno ricevuto in questi piccoli club di provincia.

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Verdena, sei date per ascoltare Endkadenz Vol.1 e Vol.2

Written by Eventi

Endkadenz Vol.1 e Vol.2: i Verdena ripropongono gli ultimi due dischi dal vivo in 6 esclusive ultime date prima di ritornare in studio. Si è concluso da poco il tour all’estero che li ha visti riempire alcuni dei locali più interessanti delle capitali d’Europa. Tornati in Italia i Verdena annunciano i dettagli dell’ultimo minitour italiano prima di parcheggiare il furgone e tornare in studio. 6 concerti particolarissimi, totalmente dedicati agli ultimi due dischi della band: Endkadenz Vol.1 e Endkadenz Vol.2. Sono infatti previsti in scaletta solo brani tratti da questi due ultimi lavori.

27.07.2016 – Caerano San Marco (TV) Yess Festival – Villa Benzi
05.08.2016 – Cesena Acieloaperto – Rocca Malatestiana
07.08.2016 – Pesaro Villa’n’Roll
14.08.2016 – Olbia Mota Music Fest
02.09.2016 – Prato Settembre / Prato è Spettacolo – Piazza Duomo
09.09.2016 – Desio (MB) Parco Tittoni

Tutti i dettagli delle prevendite su www.dnaconcerti.com

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Love in Elevator – “Unlocked” [VIDEO-INTERVISTA + STREAMING]

Written by Anteprime

Love in Elevator è una band veneta attiva dal 2004 ed ha fulcro e anima nella figura di Anna Carazzai. All’attivo un EP, Venoma (Jestrai, 2004), e tre album: Sue Me (Jestrai, 2005), Re Pulsion (Jestrai, 2008), Il Giorno dell’Assenza (Audioglobe / Epic&Fantasy / Go Down Records, 2010).

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AUCAN: summer tour 2016

Written by Eventi

Stelle Fisse è il loro nuovo LP ed esce a distanza di 4 anni dai precedenti Self Titled, Dna e Black Rainbow, dischi che li hanno portati con oltre trecento date sui palchi di mezza Europa consacrandoli, grazie alla miscela di elementi acustici ed elettronici, come uno dei migliori live acts in circolazione. Gli Aucan hanno diviso il palco con Matmos, Rioji Ikeda, Fuck Buttons, Chemical Brothers, Tricky, Black Heart Procession, Placebo (su invito personale), e collaborato fra gli altri con Shigeto, Otto Von Schirach, Verdena, Scorn, Zu, e Dalek.

28 Maggio 2016 – Molfetta (BA) – Eremo Club
04 Giugno 2016 – Nerviano (MI) – Big Bang Festival
07 Luglio 2016 – Napoli – Cellartheory
10 Luglio 2016 – Albizzate (VA) – Albizzate Valley Festival (w/Godblesscomputers, Machweo)
23 Luglio 2016 – Schio (VI) – Line Festival
24 Luglio 2016 – Atripalda (AV) – Segnali Evolution
28 Luglio 2016 – Vialfrè (TO) – Apolide Festival
29 Luglio 2016 – Monte S. Angelo (FG) – Festambientesud
18 Agosto 2016 – Vinadio (CN) – Balla coi Cinghiali
20 Agosto 2016 – Sarcedo (VI) – Sarcedo Summer Festival
25 Agosto 2016 – Verona – Mag Festival
10 Settembre 2016 – Cuneo – Nuvolari Libera Tribù

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Verdena, a sorpresa 9 date in Italia

Written by Eventi

Prima di dare il via al tour Europeo i Verdena ripartiranno dall’Italia dei piccoli club. Si tratta di una scelta precisa che vuole essere soprattutto un omaggio ai fan più affezionati.

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