Noise-Pop Tag Archive

What’s up on Bandcamp? [maggio 2020]

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I consigli di Rockambula dalla piattaforma più amata dalla scena indipendente.
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Dreamreading – downlands

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Tumulti art punk tra le dolci colline dell’Ulster.
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Triángulo de Amor Bizarro – oɹɹɐzıqɹoɯɐǝpolnƃuɐıɹʇ

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La band galiziana ha le carte in regola per colmare il vuoto nell’alt rock spagnolo.
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What’s up on Bandcamp? [febbraio 2020]

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I consigli di Rockambula dalla piattaforma più amata dall’indie.
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What’s up on Bandcamp? [novembre 2019]

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I consigli di Rockambula dalla piattaforma più amata dall’indie.
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What’s up on Bandcamp? [ottobre 2019]

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I consigli di Rockambula dalla piattaforma più amata dall’indie.
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Impeto e dolcezza – Intervista agli Human Colonies

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In occasione della data al Mikasa di Bologna, ecco cosa ci hanno raccontato.
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What’s up on Bandcamp? [maggio 2019]

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I consigli di Rockambula dalla piattaforma più amata dall’indie.
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Recensioni #01.2018 – Sendorma / Kill Your Boyfriend / Coding Candy / Deckard

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Recensioni #03.2017 – Los Campesinos! / Someday / Angela Baraldi / Starship 9 / Pieralberto Valli

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Japandroids – Near to the Wild Heart of Life

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Deerhoof – The Magic

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Per la band statunitense più nipponica che ci sia (la presenza di Satomi Matsuzaki non è pura estetica) non è ancora arrivato il momento di porre fine a un percorso artistico lungo oltre vent’anni eppure ancor più prolifico che duraturo. Mai capaci di fare breccia tanto nel grande pubblico quanto in quello più avvezzo a sperimentazioni di sorta, nella loro vasta produzione vantano solo una manciata di opere davvero degne di nota, tutte da ricercarsi nel periodo che va da Reveille del 2002 a Offend Maggie del 2008. Da quel momento si sono susseguite, fino a questo The Magic, una serie di uscite sulla stessa falsa riga, sia stilistica, sia qualitativa, con album di buona fattura ma mai capaci di andare “più in là” e sancire una mai troppo palesata ricerca di grandeur. Mantenendo intatto il loro stile forgiato su una miscela pazzoide di Rock, Noise Pop, Experimental, Art Pop/Rock con quelle reminiscenze da Sol Levante già accennate (vedi “Kafe Mania!”) stavolta provano ad aggiungere qualche elemento, non certo nuovo ma meno caratterizzante le loro precedenti elaborazioni come il Punk, il Glam, l’R&B (“Model Behavior”) ad esempio, con qualche suono rubato all’Elettronica anni 80. Ad arricchire la tracklist enorme (quindici pezzi) ma abbordabile (poco più di quaranta minuti) la voce di Satomi, sempre intrigante senza suonare fuori dal comune e qualche interessante trovata melodica, oltre a quella capacità che li ha sempre contraddistinti di amalgamare perfettamente striduli rumoristici a ritmiche ammalianti, insistenti e armonie distensive. The Magic è ciò che un buon amante della band di San Francisco dovrebbe aspettarsi ma purtroppo non è ciò che un loro vero amante avrebbe desiderato. Eppure, a pensarci bene, un sincero amante dei Deerhoof non avrebbe mai pensato che Greg Saunier e soci sarebbero stati capaci di andare oltre a questo The Magic.

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