Carcharodon – Roachstomper

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Finalmente i Carcharodon giungono al loro secondo disco, Roachstomper. La band mise in mostra le sue doti nel 2008 con Macho Metal, il disco d’ esordio e a dirla tutta l’operato rese più che felice il sottoscritto. In genere il secondo lavoro di un gruppo è la propria benedizione nel senso che conferma bene o male le capacità del medesimo. Ebbene i Carcharodon con Roachstomper hanno messo i puntini sulle I rivelandosi una band piena di inventiva, fresca e senza grilli per la testa (forse qualche scarafaggio da schiacciare, il titolo del disco deriva proprio da questo), insomma con le idee ben chiare. Il loro stile che si rifà in primis a colossi come gli Entombed e i Terrorizer  ma che spazia anche dai Motorhead ai Lynyrd Skynyrd (questi ultimi però immaginateli in chiave più aggressiva e con cantato in growl) è un qualcosa che nel nostro paese si diversifica da quello degli altri gruppi (per rendere l’idea, chi li ascolta in una playlist Death Metal li riconoscerà senza fatica).

Il disco contiene undici tracce che svelano il lato burbero e mastodontico del gruppo; insomma la classe non è acqua ma loro ci piacciono cosi, possenti. Parlando delle canzoni di Roachstomper voglio partire dalla mia preferita: “Pig Sequel Nation”. Questa citata è a parer di chi scrive l’apice del disco, mette in mostra la tecnica, la vena blues e l’originalità del gruppo; a metà traccia potrete ascoltare una parte strumentale da brividi. È la canzone per eccellenza che ti fa scuotere con un alto tasso di adrenalina. “Marylin Monrhoid” invece viaggia su di una linea Country in stile rodeo, anche questa comunque veloce e danzante. Chiaramente dovete tener conto che il disco in questione è un lavoro di stampo Death’N’Roll e la vena Blues di “Pig sequel Nation” e quella Country di “Marylin Monrhoid” sono diversificazioni, una sorta di sovversivi insomma. Un’altra traccia dal forte impatto è “Chupacobra” veloce, graffiante ma nello stesso tempo baritonale. Sulla stessa lunghezza d’onda viaggia “Vodoo Autopsy”, in questa però troviamo momenti di dimostrazione tecnica che sono delle vere e proprie chicche.

Roachstomper è un gran bel disco che benedice in tutto e per tutto la band di Alassio. Personalmente nutro grandi speranze nei Carcharodon, penso che sia una band di un certo rilievo con una propria personalità e talento da vendere, sono convinto  che gli ascoltatori dopo avergli prestato un po’ d’attenzione concorderanno con la mia impressione.

Last modified: 29 Agosto 2013

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