Never Trust – Morning Light

- Genere: Hard Rock, Punk Rock, Rock
- Etichetta: Autoprodotto
- Voto: 7/10
- Website: www.nevertrustmusic.com

by Giorgio Grigio

Parte dal 2009 la lunga rincorsa dei Never Trust alla conquista di una posizione di rilievo all’interno del panorama Hard Rock italiano e non. Step fondamentale di questa ardua e sempre onorevole impresa, i Nook Studios di Cleveland, USA, dove la band lombarda registra il loro primo album intitolato Morning Light.  I premi ai contest, le perfomance come opener a colleghi più affermati e gli ottimi live,  diventano, già dall’acquisto del biglietto per gli States, un cereo ricordo, un passato reale, ma solo nell’esperienza formativa personale della band. Per tutto il resto del mondo, conta poco, quasi nulla. Tutto ruota intorno a quelle 11 tracce registrate in terra straniera. Troppo importante l’impatto del primo disco per commettere errori e rischiare di cancellare tutto ciò che di buono li ha portati fino a Cleveland. Ebbene, i Never Trust tornano dal paese a stelle e strisce con un prodotto assolutamente interessante. Fin dalle prime battute della canzone di apertura “Fade Away” il loro Hard Rock (nel loro stile risuonano echi degli Halestorm, dei Fireflight o dei Paramore) e il timbro di voce ringhioso della bravissima cantante Elisa Galli lascia piacevolmente soddisfatti.

Canzoni cariche di adrenalina che aumentano i battiti cardiaci e spingono a smanettare sul tasto + del volume, grazie ad un’ottima batteria che smartella come deve, chitarre decise e violente, precisi assoli. L’energia che trasmettono in ogni pezzo è notevole e il loro sound corposo e allo stesso tempo melodico rende l’album davvero godibile fin dal primo ascolto. Pezzi come, per esempio, “Honey”, “Lucky Star” o “Against the Tide” sono corroboranti ed intense, palesano senza mezzi termini la grinta e la passione dei quattro musicisti. Non mancano, inoltre, momenti leggermente più soft come le belle power ballad “What is Mine”, “Heartbreak Warning”  o “Rebound” le quali regalano momenti più orecchiabili, alleggerendo l’album e mettendo ancora di più in evidenza le doti vocali della cantante.

L’aria degli States ha decisamente giovato alla tempra dei Never Trust, i quali possono ritenersi davvero molto soddisfatti di questa opera prima. Un lavoro completo e ben arrangiato carico di grinta e sudore della fronte che rappresenta esattamente l’essenza musicale di questa giovane band. Se riusciranno a conquistare tutti sarà solo il tempo e l’ascoltatore finale a  deciderlo. Noi per ora alziamo i pollici e lasciamo che il Rock faccia il suo corso.

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Un commento a Never Trust – Morning Light

  1. Simona scrive:

    Ciao a tutta la redazione!
    La band si è formata nel 2009, sarebbe possibile correggere l’informazione?
    Grazie molte, buona giornata!


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