The XX – I See You

Written by Recensioni

Sono passati cinque lunghissimi anni da Coexist, e chissà quanta vita è trascorsa nelle vene degli XX. Un evento memorabile di questi ultimi anni che di certo non può passare inosservato è il disco di esordio da solista di  Jamie Smith, in arte Jamie XX, manipolatore delle componenti elettroniche della band; quel disco uscito nel 2015, che porta il titolo di In Colour, e che ha riscosso un certo successo planetario.  E così il sapiente gioco di beat e sintetizzatori artefici del successo di In Colour trova spazio anche in I See You, il nuovo disco dell’intera formazione XX,  e lo fa in un modo evidente, gridandolo al mondo già dai primi secondi della prima traccia “Dangerous”, con quell’incipit fatto di fiati campionati, così diverso dall’intima e profonda “Angels”, traccia di apertura di Coexist. L’intero album è un continuo susseguirsi e intrecciarsi di sonorità minimaliste che inevitabilmente rimandano ai dischi precedenti della formazione londinese, e di sonorità che seguono la strada battuta da Jamie Smith, ma è difficile, quasi impossibile poter fare una distinzione netta di “cosa appartiene a chi”. Potrei azzardare a dire che “Performance” e “Test Me”evocano maggiormente quel sound proveniente dal passato, mentre “Lips”, “I Dare You”,  e “Replica” aprono maggiormente le porte ai beat elettronici provenienti da In Colour e ad altri generi di contaminazioni (quelle provenienti dall’Hip Hop in “I Dare You”, ad esempio), ma la verità è che tutti gli ingredienti del nuovo lavoro, qualunque sia la loro provenienza, sono amalgamati tra loro in una miscela perfetta che evita eventuali cicatrici, crepe o rotture.

Questo incastro di sonorità tra una dimensione più minimalista e una più ritmata di matrice Pop, mi ha fatto pensare inizialmente ad un disco di transizione, prima del raggiungimento di una nuova identità musicale. Dopo un certo numero di ascolti però quella che prima sembrava una dimensione di passaggio ha assunto una valenza di completezza. Ciò che rende questo disco ancora più speciale è proprio  questa combinazione di varianti, che permette agli XX di tenere i piedi ben saldi nel proprio passato senza distogliere lo sguardo dal futuro.

Last modified: 20 Febbraio 2019

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