Nicolò Carnesi Tag Archive

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #05.02.2018

Written by Playlist

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #12.01.2018

Written by Playlist

Nicolò Carnesi @ Arci Tambourine, Seregno (MB) | 27.10.2017

Written by Live Report

Non ho mai visto Nicolò Carnesi dal vivo prima di stasera, ma l’occasione è ghiottissima: tour in solitaria, voce e pianoforte, voce e chitarra. Mi trovo particolarmente a mio agio quando le canzoni si scuoiano e ne esce, vivissimo, lo scheletro. Carnesi, dal canto suo, è un’anomalia piacevole nel panorama cantautorale italiano, soprattutto di questi tempi, e vederlo nudo – metaforicamente, s’intende – mi sembra un ottimo modo per verificarne la sostanza.

(foto di Eleonora Zanotti)

Continue Reading

Read More

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #20.10.2017

Written by Playlist

Nouveau Festival pt.1 @ Tambourine, Seregno (MB) | 29.09.2017

Written by Live Report

Il Tambourine di Seregno fa parte di quella costellazione milanese-brianzola di circoli ARCI che si possono fregiare ancora di essere locali col palchetto che fanno suonare davvero la gente, oltre a spillare birre e a piazzar su musica random.

(foto di Eleonora Zanotti)

Continue Reading

Read More

I Dischi del 2016 da non perdere secondo Simona Ventrella

Written by Articoli

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #30.09.2016

Written by Playlist

Luprano – Sognavo Sempre

Written by Recensioni

“Sognavo Sempre” è il titolo del disco d’esordio di Ivan Luprano, in arte Luprano. Un album che arriva dopo l’esperienza musicale con La Teoria dei Giochi.  Le undici tracce che compongono l’album ci raccontato un mondo popolato da persone sensibili, che affrontano amori difficili, esperienze al limite, in continuo scontro con un ambiente emotivamente sterile. Fuggire da questa dimensione dolorosa di conflitto attraverso il sogno è un buon espediente, che consente all’autore una narrazione leggera, fatta di melodie impalpabili, suoni delicati e ricchi di effetti che ovattano i contenuti. In questo grande sogno predominano le tastiere e i synth che creano atmosfere a cavallo tra gli anni settante e ottanta. Un filone già consolidato e molto in voga attraverso artisti come i TheGiornalisti o Nicolò Carnesi, non mancano, però anche richiami a un tempo meno recente e in molti brani si riesce a percepire l’influenza di cantautori come Alberto Camerini e Rino Gaetano, al tempo di “Forse Sfiorivano le Viole”.  Tra gli undici brani alcuni svettano rispetto agli altri emergendo da una generale monotonia: “Spesso” è il singolo, quello con la melodia più accattivante e cathcy, “Sognavo Sempre” che mostra la grinta degli anni 70 e “Quanto ne è Rimasto” per il ritmo più deciso e vivo, che ricorda vagamente la Caselli e la sua “Sono Bugiarda”. Tra tutti però, Il brano di chiusura “Voglio i Tuoi Occhi” è sicuramente quello che riesce a spingersi un passo oltre, azzardando una struttura meno standardizzata, suoni più puliti, cori evocativi e un arrangiamento più arioso, anche se il testo è limitato a una sola frase. Sognavo Sempre è un lavoro molto equilibrato, dove contenuti spesso forti, che raccontano di un mondo senza felicità, non vengono valorizzati attraverso la musica. Gli effetti ammorbidiscono l’efficacia dei testi, i suoni, fatta eccezione per alcuni felici episodi, tendono a essere omogenei. Un disco orecchiabile com’è giusto che sia un lavoro Pop, ma non decisivo e memorabile. Un passo positivo ma poco audace per un primo disco da solista.

Read More

Ho una Galassia nel Cassetto, tour elettro-acustico per Nicolò Carnesi

Written by Senza categoria

Dopo il successo di Ho una Galassia nell’Armadio tour, Nicolò Carnesi torna nei club italiani a partire da metà settembre con un nuovissimo spettacolo, completamento riarrangiato e ricco di sfumature totalmente inedite. Ho una Galassia nel cassetto: esprime la volontà da parte del cantautore siciliano di dare corpo a un’anima importante contenuta nel secondo lavoro: quella intimista, soffusa, malinconica, che poco è emersa con il live elettrico, ricco dal punto di vista di suoni e ripiegato prevalentemente sul versante elettrico. Giocando e sperimentando nuove combinazioni sonore con Donato Di Trapani, il tastierista della band, imbastisce nuove e interessanti versioni elettro-acustiche delle canzoni, svelando e dando peso maggiore all’aspetto confidenziale dei brani. La piattaforma compositiva rimane quella con chitarra acustica o elettrica e su questa base più classica si innestano tastiere, synth e drum machine. Ho una Galassia nel Cassetto è dunque un vero e proprio viraggio comunicativo: le galassie raccontate restano le medesime, ma con un contenitore e un vestito diverso. Il tour, che inizierà da Bologna il 13 settembre, proseguirà per tutto l’autunno.

13 settembre – Bologna – KeepOn
14 settembre – Firenze – Festa de l’Unità
19 settembre – Roma – Circolo degli Artisti
29 settembre – Modena-Modena Beat
3 ottobre – Borgo San Dalmazzo (CN) – Encode FEstival
10 ottobre – Legnano (MI) – Circolone
17 ottobre – Brescia – Lio Bar
23 ottobre – S. Maria a Vico (CE) – SMAV
25 ottobre – Prato – Capanno Blackout
31 ottobre – Ferrandina (MT) – Linea Gotica
1 novembre – Tolentino (MC) – La Stazione
14 novembre – Asti – Indi(e)avolato c/o Diavolo Rosso
15 novembre – Novara – Arci Lebowski

Read More

Nicolò Carnesi – Ho una Galassia nell’Armadio

Written by Recensioni

Luogo d’ascolto: sotto un albero, vicino ad un autostrada.

Umore d’ascolto: come di chi pensi che quello sotto cui sta ascoltando Carnesi è l’unico albero rimasto nel mondo.

Il secondo disco è sempre una cartina al tornasole per capire l’evoluzione di un artista. Se il primo è quello dell’ingenuità, delle idee potenti e potenziali buttate alla rinfusa, il secondo è quello della strada dritta, della precisione, quello che fa capire a quale velocità potrà andare la macchina. Avevo sentito parlare di Nicolò Carnesi tempo fa come un promettente autore della cerchia gravitante intorno a Brunori Sas e la sua Picicca dischi; non avevo ancora ascoltato nulla e quindi, come spesso avviene, appena mi è arrivato all’orecchio la news del suo secondo disco Ho una Galassia nell’Armadio sono andato il giorno stesso a spizzare su youtube il suo primo singolo “La Rotazione”. Mi ha colpito molto il suo timbro che richiama in alcuni passaggi un certo Battisti anni 80 o magari Graziani nella ricerca di melodie apparentemente semplici ma subito catchy e quindi tutt’altro che banali, magari anche Branduardi nel profilo della chioma e nella tendenza ad andare sulle note alte con la voce sottile sottile sottile. Mi ha davvero colpito la produzione del pezzo. Di lì il passo al disco e alla recensione è stato immediato. Ho scoperto che Nicolò è davvero un ottimo autore e che davvero la sua voce ha sfumature molto particolari e che i suoi testi sono un miscuglio ben riuscito di cielo e terra, di stelle e di asfalto. Questo secondo disco ha spalancato un’autostrada su cui Carnesi può portare tutto il suo talento a 200 all’ora verso il pubblico più vasto che si possa aspettare da un cantautore. Ho una Galassia nell’Armadio è un perfetto esempio di Pop impegnato, leggero nei suoni, non forzatamente pretenzioso nei temi, mai banale nelle scelte stilistiche. Dicevo della produzione: Tommaso Colliva è un maestro dei suoni e in questo disco ha l’indiscusso merito di spostare l’ambiente musicale in cui Carnesi si era mosso nel suo precedente lavoro in un territorio più europeo, in un territorio di suoni di synth analogici e pad soffusi quasi Dance, di spruzzate di Funk bianco alla Alan Sorrenti che ben si adattano a versi come “ Campa ragazzo che l’erba cresce e la fumi pure, la felicità la trovi in farmacia, tra vita e morte c’è di mezzo uno stato neutrale, ma non è la Svizzera”. Un terreno su cui il timbro di Carnesi ne esce valorizzato e rende piacevole anche l’ascolto meno attento, tipo quello della fantomatica casalinga di Voghera mentre fa le pulizie di casa.

Tra i pezzi più riusciti sicuramente “ Numeri”, testo meraviglioso e musica da ascoltare ad occhi chiusi in una giornata assolata e con il sorriso stampato in faccia, sotto l’ombra: “poi uso troppo gli addii, forse per paura di riceverli”, un verso illuminante e malinconico che colpisce in quella canzone come una carezza di un genitore che sta partendo. Ho sempre pensato che l’attenzione alla produzione e alla possibile fruizione del lavoro discografico, chi mi conosce lo sa, sia un pregio inestimabile di una produzione, l’unica cosa che rende un talentuoso autore di canzoncine un artista da classifica e un riferimento per una scena. Dieci più al Signor Colliva, mi sbilancio. E un buon sette e mezzo per questo giovane Carnesi che fa ben sperare per il terzo disco, quello del salto nel vuoto contro lo zoccolo duro dei fan della prima ora che ti vorrebbero sempre identico a te stesso ma anche criticabile proprio per questo. Per il momento non è il caso di pensarci ma di goderci questo, di ancheggiare un po’ sul posto e magari di fare le pulizie ad alto volume senza necessariamente riflettere. Perchè la musica, ricordiamocelo sempre, è la colonna sonora della giornata e un modo per sublimare il quotidiano, non solo e non per forza in ogni ascolto un modo per elevare lo spirito. Carnesi lo ha capito.

Lunga Vita a Carnesi.

Read More

Nicolò Carnesi, parte il tour da Milano!

Written by Senza categoria

Il cantautore siciliano torna il 1 aprile con il nuovo album intitolato Ho una Galassia Nell’Armadio – anticipato dal singolo “La Rotazione” nelle radio da questa settimana – e parte per un primo tour nei club delle principali città italiane, che verrà inaugurato al Magnolia di Milano il 3 aprile per toccare poi i principali club italiani.
Nicolò Carnesi, palermitano classe 1987, risulta da sempre sfuggevole alle etichette: troppo riduttivo definirlo un cantautore, troppo semplice dare una sola chiave di lettura alle sue canzoni. Brani che mischiano Folk, Pop e New Wave, che frullano i Flaming Lips e gli Smiths con Planck e la meccanica quantistica, che studiano il complesso rapporto tra l’universo e ogni singolo uomo, tra il grande e il piccolo. Canzoni d’amore, ma non solo, canzoni che guardano in tutte le direzioni e che Nicolò aveva così chiare in testa da volerle suonare tutte da solo strumento per strumento (con la preziosa collaborazione in regia di Tommaso Colliva), ad eccezione di inserti mirati. E gli ospiti sono pesi massimi come Roberto Angelini, Antonio Di Martino, i Selton e Rodrigo D’Erasmo. Così le dieci tracce che compongono Ho Una Galassia Nell’Armadio uniscono una scrittura più rifinita e matura ad uno studio certosino dei suoni, con un uso maggiore di elettronica e di synth rispetto al passato, come testimonia il primo estratto “La Rotazione”, piccolo grande e doloroso gioiello pop che si muove tra Palermo, Milano e New York e che racchiude le parole con cui Nicolò, dal primo momento, voleva concludere il disco: “E c’è da qualche parte un amore che uccide gli inverni, e c’è da qualche parte un universo dove non si odia mai”.

Prossime date del tour:
03 aprile: Milano @ Circolo Magnolia
04 aprile: Conegliano (TV) @ Apartamento Hoffman
05 aprile: Montevarchi (AR) @ Auditorium Comunale
19 aprile: Catania @ La Lomax
25 aprile: Palermo @ Candelai
30 aprile: Messina @ Retronouveau
01 maggio: Andria (BT) @ “May be” Officina san Domenico
02 maggio: Santa Maria a Vico (CE) @ SMAV
08 maggio: Bologna @ Locomotiv
09 maggio: Firenze @ Tender Club
10 maggio: Foligno @ Supersonic Sonic Music Club
14 maggio: Padova @ Macello
22 maggio: Roma @ Blackout
24 maggio: Salerno @ Palazzo Fruscione (Rassegna linea d’ombra)

Read More

Edoardo Cremonese – Siamo il Remix Dei Nostri Genitori

Written by Recensioni

Edoardo Cremonese torna con il suo secondo disco lasciandosi alle spalle il moniker di Edo, Edoardo Cremonese presenta il suo ultimo lavoro Siamo il Remix Dei Nostri Genitori. Il cantautorato italiano vive il proprio momento di gloria, o meglio, tanti decidono di fare il “cantautore” e tanta roba brutta e fortemente sopravalutata dagli addetti ai lavori non sempre coerenti con la qualità effettiva del prodotto finisce maldestramente nelle nostre orecchie prendendo il sopravvento sulle produzioni che meriterebbero davvero. Edoardo Cremonese prende la propria musica e la porge in maniera leggera, un ascolto poco impegnativo alla portata di tutti mantenendo sempre una linea impegnata nascosta dalla genialità dei testi e dalla freschezza della musica. Nel disco Siamo il Remix Dei Nostri Genitori tutte le qualità del cantautore vengono fuori in maniera netta, persino la mai nascosta predilezione per la musica del maestro Enzo Jannacci, un lavoro impreziosito dalle tante partecipazioni di artisti come Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Nicolò Carnesi, Alberto Pernazza (Ex Otago). La copertina del cd è un quadro del pittore Carlo Alberto Rastelli raffigurante il ritratto di Cremonese. Bene, abbiamo fatto il nostro dovere di cronaca, ora pensiamo alla musica. Verrebbe subito da pensare che Edoardo Cremonese non vuole troppo prendersi sul serio giocando su un lavoro ai limiti del demenziale, per alcuni momenti pensavo fosse realmente così, mi sbagliavo. Sbagliavo alla grande. Siamo il Remix Dei Nostri Genitori racchiude al suo interno una quantità immensa di colori e teneri giochetti, una creatura bella nella sua semplicità. Il disco si apre con “Siamo il Remix Dei Nostri Genitori” (come il titolo dell’album), una canzone simpaticamente allegra che parla del passaggio di consegna del testimone dai genitori ai figli, tra gli anni ottanta dei Duran Duran e voglia di lasciarsi tutto alle spalle e partire per una vacanza. Poi “Super Eroi” e la sua orecchiabilità assoluta e la mia preferita “Samuele” con sonorità molto Beatles o comunque ballabilissime. Ritorno ad assaporare molta vivacità e nostalgia della mia infanzia quando arriva “Bagaglino” , il modo migliore per ridere sopra le cose, ricordate le mini figurine dei calciatori che uscivano nelle gomme da masticare? Qualcuno di voi possiede(va) quelle di Poggi o Volpi?
Nicolò Carnesi ad impreziosire “Il Re Nudo con le Vans, semplificazione in musica della metafora filosofica de “Il Re Nudo” avvistato per le strade di Palermo, non prendiamoci troppo sul serio.

Edoardo Cremonese rappresenta quella schiera di artisti che non dovrebbero mai mancare nella musica, quella inebriante musica a cui tutti dovremmo dare più attenzione per uscire fuori dalla pesantezza quotidiana con cui siamo costretti a fare i conti, io voglio legarmelo forte al dito questo lavoro. Oltre ad essere simpatico e soprattutto un buon disco di musica italiana, non lasciamoci ingannare dall’apparente semplicità, Siamo il Remix Dei Nostri Genitori è un album carico zeppo di emozioni di vita vissuta. Tutti dovrebbero ascoltarlo non lasciatevelo scappare.

Read More