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August and After @ Garbage Live Club, Pratola P. (AQ) | 07.03.2015 [ITA/ENG]

Written by Live Report

Nuovo disco per L’Officina della Camomilla.

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L’Officina della Camomilla il 4 novembre pubblicherà per Garrincha Dischi (già etichetta de Lo Stato Sociale e L’Orso) il secondo album ufficiale: Senontipiacefalostesso Due (seguito del volume Senontipiacefalostesso Uno, uscito a febbraio 2013). Il quintetto milanese, capitanato da Francesco De Leo, sforna un disco in controtendenza, lungo e variegato, formato da 15 mini-racconti onirici e Punk insieme che sanno cantare del nostro tempo come nessun altro riesce a fare. Attraverso personaggi-simbolo e animali-totem, infatti, L’Officina della Camomilla ci racconta la solitudine metropolitana, il bisogno di fuga e la disillusione amorosa tipici del nostro tempo, miscelando allucinazioni a scorci di normalità e sfornando versi destinati a lasciare il segno. Senontipiacefalostesso Due è un album intenso, nato dalla totale libertà creativa e visionaria della band, solo apparentemente nonsense. Fortemente attaccato alla realtà metropolitana milanese, ancora una volta sfondo di più di una traccia (con i riferimenti ai Navigli, a piazza Duomo e agli immancabili “palazzi scheletri”), ma che musicalmente trova le sue coordinate tra Londra e New York, tra Chiavari – città natale di Francesco – e le infinite vie della complicata psiche dei cinque. Un disco scritto a occhi chiusi, un disco che sfugge alle canoniche definizioni di genere, un disco importante.

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“Horus” è il nuovo singolo dei God Damn

Written by Senza categoria

“Horus” è il nuovo singolo del duo Metal/Grunge/Post-Punk God Damn (UK) e verrà pubblicato in Italia da One Little Indian / Audioglobe il 27 Ottobre. Il brano è stato registrato al Metropolis Studios di Londra e prodotto da Xavier Stephenson. Buon ascolto, devastatevi le orecchie!!

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Protest The Hero + Monuments + Destrage 24/06/2014

Written by Live Report

Nel pieno del periodo in cui in Italia giungevano i grandi nomi del Rock come Rolling Stones, Black Sabbath e Pearl Jam, controcorrente, io andai in brodo di giuggiole quando lessi dell’unica data italiana dei Protest the Hero. Fui ancora più felice quando venni a sapere che ad aprire il concerto sarebbero stati i Destrage. Biglietto alla mano mi precipitai in quel di Pinarella Di Cervia, entusiasta come un pupo davanti al suo primo giocattolo. Intorno alle 20:00 iniziò uno show che prevedeva ben cinque gruppi. I primi a salire sul palco furono gli umbri Desource, per un live fatto di Metalcore stile A Day to Remember, stage diving e camminate sopra le teste della folla. Una piacevole scoperta. Dopo di loro i lancianesi Hybrid Circle. E’ stato bello vedere una fetta di Abruzzo arrivare fin qui. Il loro genere si spostava più verso il Prog Metal, unito sempre alle sonorità tipiche dell’Hardcore. Uno spartiacque tra gli Slipknot e gli stessi Protest the Hero.
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Il pubblico pareva apprezzare i brani tratti dall’ultimo disco A Matter Of Faith. Sicuramente cosa buona e giusta. Mentre tutto procedeva secondo le tempistiche studiate a tavolino dall’organizzazione, i terzi furono i seguitissimi Destrage. I ragazzi di Milano dal vivo hanno una potenza pari a quella di dieci rulli compressori . Erano in forma smagliante e bastava osservare con quanta foga si agitavano le persone presenti sulle note di “Jade’s Place” o “Purania” per capirlo. Davvero impressionanti. Una performance da brividi. Ma la vera sorpresa della serata sono stati i londinesi Monuments e il loro frontman Chris Barretto, un tipetto con delle corde vocali fuori dal comune e in costante simbiosi con gli spettatori. Erano la conferma che il genere aveva ancora molto da dire visto che pareva di ascoltare un singolare avvinghiamento tra i Killswitch Engage e la musica Soul. Le canzoni tratte dal recentissimo The Amanuensis e dal precedente Gnosis hanno cotto a puntino l’ambiente in fermento per l’approssimarsi degli headliner.
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Luci soffuse e un boato hanno accolto, dopo un’estenuante attesa, i Protest the Hero. L’opening è stata affidata, come da copione, a una “Clarity” eseguita a mille all’ora, cantata da un pubblico in visibilio. Il nuovo batterista Mike Ieraldi (ex The Kindred) non avrà la classica mazzata, ma è preciso e perfettamente funzionale. La pecca sono stati i monologhi trash del cantante Rody Walker, forse sbronzo, tra un brano e l’altro, che vertevano su donne facili. ani e bestemmie. Fortuna che le canzoni migliori come “Mist”, Bloodmeat” e “Sex Tapes” sono state tutte eseguite senza sbavature e con una carica travolgente. Il bis finale è stata la stupenda “Sequoia Throne”, che ha rischiato di far venir giù l’intero Rock Planet. Un concerto che dimostra che quando si decide di seguire il proprio cuore non si sbaglia mai.

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“These Days” è il nuovo video ufficiale dei Matinée

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“These Days” è il nuovo singolo della band italiana (Londinese di adozione) Matinée realizzato in collaborazione con Chris Geddes dei Belle & Sebastian alle tastiere e prodotto da Tony Doogan!
Buona visione!

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Retrospective for Love – Retrospective for Love

Written by Recensioni

Omonimo Ep per i siciliani Retrospective for Love, il suono armonioso del Dub masterizzato dall’ingegnere del suono Noel Summerville (The Clash, White Stripes, Sinead O’Connor). Musicisti siciliani come dicevo prima che fanno nascere la loro avventura artistica dei Retrospective for Love niente di meno che a Londra, dove certe sonorità d’avanguardia sono pane quotidiano e certamente più coccolate. Dove le mode esaltano lo stile e i musicisti narrano liberi le proprie gesta senza problemi di adattamento culturale. Ma che poi ogni mondo è paese ad essere onesti, o quasi. L’Ep parte subito mostrando la propria nervatura rilassata, “Kill Me” interamente retta da una voce Reggae trova infinite gradazioni di Soul, come non ricordare la parte Dubstep dei nostri Africa Unite. La verità sostanziale è che i Retrospective For Love sanno amalgamare precisamente i riff a disposizione mantenendo sempre un suono pulito e compatto, i bassi spingono forte pur essendo delicati. Una questione di stile.

Dell’Hip Hop innamorato si materializza in “Leave Me Alone”, dove sono i fiati a giocare un piacevole scherzo alla mia fantasia, la sensazione è quella di sentirsi portare via, non si capisce dove ma bisogna certamente andare via. Tocca essere sinceri ed ammettere l’internazionalità del prodotto, non una cosa quotidiana, molto di nicchia considerata la nostra nazione. E dove non parliamo di nicchia ci troviamo davanti a sciagurate imitazioni della realtà della parte buona del mondo. Nel nostro attuale caso si sperimenta tantissimo rendendo il prodotto non di facile ascolto, dobbiamo arrivarci preparati e spensierati. Sembrano adorabili come sottofondo. Poi la parte più violenta dell’Ep viene fuori in “Read Into You”, l’amore combattuto dalla rabbia, tutto diventa improvvisamente meno confortevole. Sensazioni lasciate andare senza controllo, il brano picchia sulla faccia con gentilezza. “Breathe” chiude il brevissimo episodio di sedici minuti senza esaltare troppo le mie papille gustative, preferisco di gran lunga quello ascoltato in precedenza ma non ne faccio una colpa imprescindibile. Quattro pezzi ben calibrati e strutturati, lasciano piacere, potrei ripartire ad ascoltarli nuovamente con lo stesso entusiasmo della prima volta, ad ogni ascolto si lasciano scoprire in maniera diversa. Un Ep però non esalta come il lungo viaggio di un intero disco, concentrare la bellezza è più facile, attendiamo i Retrospective For Love alla distanza, nel frattempo hanno vinto questa tappa meritatamente. Torneranno mai in Italia?

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Primo tour all’estero per i Ministri

Written by Senza categoria

Avevano concluso l’anno e il tour di Per un Passato Migliore annunciando un lungo periodo lontano dai palchi, ma parlavano solo di quelli italiani: ad aprile infatti i Ministri torneranno a esibirsi con il loro primo tour All’estero, col quale toccheranno alcune delle principali città europee. Queste saranno le uniche occasioni di vedere i Ministri live nel 2014; inoltre per questo tour la band tornerà in power trio, per una dimensione più Punk in club più raccolti.

5 aprile @ Garage Music – Castione (CH)
8 aprile @ Paradiso – Amsterdam
9 aprile @ Botanique – Bruxelles
10 aprile @ Water Rats – Londra
12 aprile @ Flechedor – Parigi
13 aprile @ WhiteTrash – Berlino

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