Bergamo Tag Archive

‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di ottobre 2018

Written by Eventi

William Basinski, Wire, Low, Ólafur Arnalds, Peter Broderick & Stargaze… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #14.04.2017

Written by Playlist

‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di marzo 2017

Written by Eventi

Julie’s Haircut, Umberto Maria Giardini, Russian Circles… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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Tagua – Sincronisia [STREAMING]

Written by Anteprime

Sincronisia è il titolo dell’esordio autoprodotto dei Tagua, in uscita il prossimo 13 gennaio, che da oggi potete ascoltare in anteprima esclusiva su Rockambula.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #18.11.2016

Written by Playlist

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #27.05.2016

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Morfema – “Corallo” [VIDEOCLIP]

Written by Anteprime

morfema 800

“Corallo” è il secondo singolo dei Morfema estratto dal nuovo disco Al Mare D’Inverno in uscita il prossimo 27 Gennaio. Al Mare D’Inverno nasce dalla necessità di sfuggire a qualcosa, passando dalla malinconia attraverso l’introspezione, per trovare piccole isole felici da esplorare con cura senza perdere mai la rotta. I Morfema nascono nel 2009 nella provincia di Bergamo dall’incontro tra Stefano Gamba (voce) e Virgilio Santonicola (chitarra). Tra i due nasce la volontà di creare un’idea di famiglia sonora che si concretizzerà con l’ingresso di Roberto Cucchi (chitarra), Matteo Zorzi (batteria) e per finire Maurizio Nembrini (basso).

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Plan de Fuga, esce il video di “Spazi Immensi”

Written by Senza categoria

Il video, per la regia di Fred Cangianiello, è stato girato in un teatro vuoto, dove in un ipotetico provino si mettono a confronto due band per capire chi possa avere i requisiti per diventare una pop star, ironizzando sul ruolo della musica, ormai marginale rispetto alla prepotenza della forma.
“Sono immagini di niente, vite dello schermo, giochi di chi vince e non ha mai abbastanza e aspetto una risposta, vorrei decidere una volta anch’io”(Spazi Immensi). Il singolo precede l’uscita del nuovo lavoro del quartetto bresciano, previsto per i primi mesi del 2016, e annuncia il tour che li vedrà impegnati tra novembre e dicembre in alcuni Club della penisola.

Ecco le date:
18/10 : Secret show, Milano
11/11 : Le Mura, Roma
13/11 : Meet, Atripalda (AV)
19/11 : Biko, Milano
28/11 : Edonè, Bergamo
12/12 : Interstate, Udine
19/12 : Marcos Pub, Livigno

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Bachi Da Pietra: parte questa sera il tour di Necroide

Written by Senza categoria

Il sesto album in studio è un ritorno ancor più profondo di Quintale alle radici musicali che segnarono l’adolescenza dei Bachi da Pietra e che coincisero grosso modo con la scena Heavy Metal dei primissimi anni Ottanta. Eppure, anche in questa ennesima trasfigurazione, quelle dei Bachi restano canzoni d’autore. La nuova scommessa di Giovanni Succi e Bruno Dorella è dare vita a un Frankenstein musicale, qualcosa di apparentemente paradossale e inimmaginabile, una sorta di cantautorato Black Metal, attraverso brani in cui risuoni, mascherata in quel nero, anche la pulsazione vitale della Black Music, contrapposta a quella eternamente e felicemente mortifera del Metal. Nei fatti, nella carne e nell’esoscheletro dei Bachi, queste passioni apparentemente antitetiche convivono. L’ulteriore scommessa è portare le canzoni di questo nuovo disco sui palchi dei club di tutta Italia. Il duo partirà con il tour di Necroide da Bergamo domani sera, venerdì 23 ottobre, per un totale di 22 date già confermate secondo questo calendario, in continuo aggiornamento:

23 ottobre: Bergamo @ Druso w/ Bologna Violenta
24 ottobre: Pordenone @ Deposito Giordani w/Il Teatro degli Orrori
28 ottobre: Bologna @ Locomotiv
30 ottobre: Carpi (MO) @ Kalinka
31 ottobre: Firenze @ Glue
05 novembre: Neive (CN) @ Birrificio CitaBiunda
06 novembre: Torino @ Officine Corsare
14 novembre: Padova @ Mame
20 novembre: Napoli @ Cellar Theory
21 novembre: Recanati (MC) @ Dong
26 novembre: Milano @ Biko
27 novembre: Massa @ Theremin
05 dicembre: Marghera (VE) @ La Tempesta al Rivolta
06 dicembre: Ferrara @ Arci Bolognesi
17 dicembre: Palermo @ I Candelai
18 dicembre: Messina @ Retronouveau
19 dicembre: Catania @ Barbara Disco Lab
20 dicembre: Lamezia Terme (CZ) @ Off
25 dicembre: Ravenna @ Passatelli in Bronson
26 dicembre: Terlizzi (BA) @ Mat
27 dicembre: Roma @ Monk
26 febbraio: S.Egidio Val Vibrata (TE) @ DejaVu

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Indiana, fuori il video di “Laverò le Rocce”

Written by Senza categoria

“Laverò le Rocce”, realizzato dalla talentuosa Isabella Novali, è il primo video estratto dal secondo EP della giovanissima band bergamasca Indiana. “Tra Andersen e Miyazaki c’è il surreale sottomarino degli Indiana, illustrato da Isabella Novali per il video di “Laverò le Rocce”, che anticipa l’omonimo EP in uscita il 25 novembre. Su arrangiamenti fluidi che nuotano a fior d’acqua tra sintetizzatori e riverberi, si gioca ad animare il nonsense di un “abulico affogare” che ha un romantico sapore naif, nelle illustrazioni così come nelle parole. Gli acquari diventano oceani immensi in cui muoversi per mondi paralleli, disegnati da una scrittura low-fi che oscilla tra il sogno e la realtà.”. (DLSO)

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Karenina – Via Crucis [STREAMING e FREE DOWNLOAS]

Written by Anteprime

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La band bergamasca, al secondo disco, realizza un concept-album in download gratuito che è un viaggio nell’Italia smarrita del presente, fra i fantasmi della cronaca e un forte desiderio di rinascita. Pop Rock rigorosamente d’autore ad altissima intensità emozionale. Via Crucis è un disco sviluppato nella cornice di un fatto di cronaca eclatante, che insieme ad altri accadimenti non meno noti forma una dimensione collettiva e identitaria in cui rispecchiarsi: l’Italia è un Paese di sangue e silenzi, travolto dal brusio mediatico di continue tragedie, un rumore bianco che annulla vite, biografie e corpi e lascia un enorme sensazione di smarrimento e voglia di fuggire. Tuttavia la responsabilità di questo decadimento etico non è sempre degli altri, ma di noi singoli individui, travolti sì, ma anche conniventi e deresponsabilizzati, perché “l’Italia è bellissima, ma ci vivono le bestie”. E allora è il momento di riprendere consapevolezza di sé, non attendere che la salvezza arrivi, ma cercarla con i propri sforzi (“io prego dio ma credo più ai suoi limiti / non viviamo nel migliore dei mondi possibili”). Buon ascolto!

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Glass Cosmos – Disguise of the Species

Written by Recensioni

Esistono delle situazioni dove la razionalità non conta niente, o meglio, non viene considerata lasciando allo stomaco il potere di prendere tutte le decisioni. E come è noto, ragionare con lo stomaco potrebbe essere rischioso ma dannatamente bello. Sound tiratissimo come capelli pettinati con montagne di brillantina nell’esordio discografico dei Glass Cosmos, Disguise of the Species. Un colpo improvviso e atmosfere New Wave, le chitarre intraprendono sonorità anni novanta, le complesse composizioni racchiudono rabbia e voglia di cambiare. Disguise of the Species spinge l’ascoltatore verso un mondo parallelo, un drastico taglio alla solita vita quotidiana, si sogna per qualche tempo, e principalmente si ama. “Milestone” e “Libreville” aprono il supporto in maniera decisa, ponendo subito in evidenza le capacità esplosive della band. La vena cupa dei Glasvegas, la ritmica degli Interpol. Quasi mi scordo di avere tra le mani un disco d’esordio, e principalmente non riesco a credere che si tratti di una band italiana, il genere di suono prodotto farebbe pensare tutto il contrario. In pezzi come “It Won’t Be Long Till Dawn” ti lasceresti spezzare il collo al ritmo della batteria, le chitarre suonano dure linee quasi Stoner simil Metal, una mutazione continua della struttura dei brani dimostra buone capacità tecniche dei membri dei Glass Cosmos. “New Shores” miscela atmosfere tipicamente New Wave con accelerazioni tipiche del Punk melodico, anche la voce gioca moltissimo nel cambio di stile. Emozionalità senza confini. Non parliamo certamente di novità, ma piuttosto di sperimentazione nel mescolare i generi in maniera efficace, nel creare delle cose nuove utilizzando cose vecchie, i Glass Cosmos sono dei maestri in questo. Catalogare in un genere musicale questo disco è impossibile, nell’ascolto ho trovato dentro veramente di tutto, Disguise of the Species come contenitore ben fatto di moltissimi generi. “Chrono” esce come singolo ed è indubbiamente il pezzo più importante dell’intero supporto, carico di passione e rabbia sentimentale da vendere. Diventa familiare sin dal primo ascolto, fatta eccezione per la voce sembrerebbe di ascoltare un brano dei Cure di Boodflowers.

Ho trovato nei Glass Cosmos una valida band da competizione internazionale, qualcosa di puramente valevole da mandare in giro per il mondo, una maggiore personalizzazione del sound gioverebbe parecchio alla personalità del gruppo. Bene, finalmente qualcosa di diverso, qualcosa che esce fuori dagli schemi indipendenti italiani che sono maldestramente monopolizzati dalle solite stanche venti band. Questo disco ha un sapore internazionale, culliamoci i Glass Cosmos come fossero delle future Rock Star della musica mondiale, le capacità ci sono tutte, adesso spetta al carattere scrivere le sorti artistiche di questi ragazzi.

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