Bergamo Tag Archive

Indiana, fuori il video di “Laverò le Rocce”

Written by Senza categoria

“Laverò le Rocce”, realizzato dalla talentuosa Isabella Novali, è il primo video estratto dal secondo EP della giovanissima band bergamasca Indiana. “Tra Andersen e Miyazaki c’è il surreale sottomarino degli Indiana, illustrato da Isabella Novali per il video di “Laverò le Rocce”, che anticipa l’omonimo EP in uscita il 25 novembre. Su arrangiamenti fluidi che nuotano a fior d’acqua tra sintetizzatori e riverberi, si gioca ad animare il nonsense di un “abulico affogare” che ha un romantico sapore naif, nelle illustrazioni così come nelle parole. Gli acquari diventano oceani immensi in cui muoversi per mondi paralleli, disegnati da una scrittura low-fi che oscilla tra il sogno e la realtà.”. (DLSO)

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Karenina – Via Crucis [STREAMING e FREE DOWNLOAS]

Written by Anteprime

karenina ok

La band bergamasca, al secondo disco, realizza un concept-album in download gratuito che è un viaggio nell’Italia smarrita del presente, fra i fantasmi della cronaca e un forte desiderio di rinascita. Pop Rock rigorosamente d’autore ad altissima intensità emozionale. Via Crucis è un disco sviluppato nella cornice di un fatto di cronaca eclatante, che insieme ad altri accadimenti non meno noti forma una dimensione collettiva e identitaria in cui rispecchiarsi: l’Italia è un Paese di sangue e silenzi, travolto dal brusio mediatico di continue tragedie, un rumore bianco che annulla vite, biografie e corpi e lascia un enorme sensazione di smarrimento e voglia di fuggire. Tuttavia la responsabilità di questo decadimento etico non è sempre degli altri, ma di noi singoli individui, travolti sì, ma anche conniventi e deresponsabilizzati, perché “l’Italia è bellissima, ma ci vivono le bestie”. E allora è il momento di riprendere consapevolezza di sé, non attendere che la salvezza arrivi, ma cercarla con i propri sforzi (“io prego dio ma credo più ai suoi limiti / non viviamo nel migliore dei mondi possibili”). Buon ascolto!

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Glass Cosmos – Disguise of the Species

Written by Recensioni

Esistono delle situazioni dove la razionalità non conta niente, o meglio, non viene considerata lasciando allo stomaco il potere di prendere tutte le decisioni. E come è noto, ragionare con lo stomaco potrebbe essere rischioso ma dannatamente bello. Sound tiratissimo come capelli pettinati con montagne di brillantina nell’esordio discografico dei Glass Cosmos, Disguise of the Species. Un colpo improvviso e atmosfere New Wave, le chitarre intraprendono sonorità anni novanta, le complesse composizioni racchiudono rabbia e voglia di cambiare. Disguise of the Species spinge l’ascoltatore verso un mondo parallelo, un drastico taglio alla solita vita quotidiana, si sogna per qualche tempo, e principalmente si ama. “Milestone” e “Libreville” aprono il supporto in maniera decisa, ponendo subito in evidenza le capacità esplosive della band. La vena cupa dei Glasvegas, la ritmica degli Interpol. Quasi mi scordo di avere tra le mani un disco d’esordio, e principalmente non riesco a credere che si tratti di una band italiana, il genere di suono prodotto farebbe pensare tutto il contrario. In pezzi come “It Won’t Be Long Till Dawn” ti lasceresti spezzare il collo al ritmo della batteria, le chitarre suonano dure linee quasi Stoner simil Metal, una mutazione continua della struttura dei brani dimostra buone capacità tecniche dei membri dei Glass Cosmos. “New Shores” miscela atmosfere tipicamente New Wave con accelerazioni tipiche del Punk melodico, anche la voce gioca moltissimo nel cambio di stile. Emozionalità senza confini. Non parliamo certamente di novità, ma piuttosto di sperimentazione nel mescolare i generi in maniera efficace, nel creare delle cose nuove utilizzando cose vecchie, i Glass Cosmos sono dei maestri in questo. Catalogare in un genere musicale questo disco è impossibile, nell’ascolto ho trovato dentro veramente di tutto, Disguise of the Species come contenitore ben fatto di moltissimi generi. “Chrono” esce come singolo ed è indubbiamente il pezzo più importante dell’intero supporto, carico di passione e rabbia sentimentale da vendere. Diventa familiare sin dal primo ascolto, fatta eccezione per la voce sembrerebbe di ascoltare un brano dei Cure di Boodflowers.

Ho trovato nei Glass Cosmos una valida band da competizione internazionale, qualcosa di puramente valevole da mandare in giro per il mondo, una maggiore personalizzazione del sound gioverebbe parecchio alla personalità del gruppo. Bene, finalmente qualcosa di diverso, qualcosa che esce fuori dagli schemi indipendenti italiani che sono maldestramente monopolizzati dalle solite stanche venti band. Questo disco ha un sapore internazionale, culliamoci i Glass Cosmos come fossero delle future Rock Star della musica mondiale, le capacità ci sono tutte, adesso spetta al carattere scrivere le sorti artistiche di questi ragazzi.

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XI edizione per il Filagosto Fest

Written by Senza categoria

Dal 30 luglio al 4 agosto si terrà l’undicesima edizione del bergamasco Filagosto Fest, un appuntamento ormai divenuto imperdibile per il panorama alternativo italiano. La rassegna, quest’anno, prevede l’esibizione di grandi nomi della scena musicale nostrana, tra cui spiccano Punkreas, Israel Vibration, Modena City Ramblers, Appino, Fast Animals & Slow Kids, Criminal Jokers, Selton. Tutte le informazioni in merito all’evento sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

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