Battles Tag Archive

Sdang! @ Garbage Live Club, Pratola P. (AQ) | 11.03.2017

Written by Live Report

Un live report chiacchierato.

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Ed Wood Jr – The Home Electrical

Written by Recensioni

Chi suona stasera – Mini guida alla musica live | Settembre 2016

Written by Eventi

“Chi suona stasera?”. Sarà capitato ad ogni appassionato di musica live di rivolgere ad un amico o ricevere dallo stesso questa domanda. Eh già, chi suona stasera? Cosa c’è in giro? Se avete le idee poco chiare sugli eventi da non perdere non vi preoccupate, potete dare un’occhiata alla nostra mini guida. Sappiamo bene che non è una guida esaustiva, e che tanti concerti mancano all’appello. Ma quelli che vi abbiamo segnalato, secondo noi, potrebbero davvero farvi tornare a casa con quella sensazione di appagamento, soddisfazione e armonia col cosmo che si ha dopo un bel live. Ovviamente ci troverete dei nomi consolidati del panorama musicale italiano ed internazionale, ma anche tanti nomi di artisti emergenti che vale la pena seguire e supportare. Avete ancora qualche dubbio? Provate. Non dovete fare altro che esserci. Per tutto il resto, come sempre, ci penserà la musica.

THE BRIAN JONESTOWN MASSACRE
03/09@Zona Roveri, Bologna
La psichedelia e (se volete con l’accento) l’impossibilità di essere normali. Probabilmente i loro ultimi dischi non raggiungono le vette alle quali ci avevano precedentemente abituati ma possiamo assicurarvi che sul palco Anton Newcombe e soci sono sempre grandissimi (visti pochi giorni fa al TOdays Festival di cui vi parleremo presto).
[ascolta]

AIR
06/09@Piazza Duomo, Prato
Il duo di Versailles proporrà per un’unica data le sue fascinazioni lunari. Voleremo così da Moon Safari a Le Voyage Dans La Lune, colonna sonora dell’omonimo film di Georges Méliès restaurato nel 2010, per un live di indubbia intensità.
[ascolta]

CAT POWER
06/09@Rocca Malatestiana, Cesena per Acieloaperto
07/09@Anfiteatro delle Cascine, Firenze
Torna in Italia la stupenda cantautrice di Atlanta con due date in solo dal sicuro impatto emotivo. A Cesena da segnalare l’apertura dei sempre piacevolissimi Comaneci.
[ascolta]

THE WINSTONS
07/09@Acquaviva di Montepulciano per Live Rock Festival
08/09@Lido Mad Hops, Marone (BS)
09/09@Cap 10100, Torino
14/09@Circolo Magnolia, Segrate (MI)
15/09@Cubo, Parma
16/09@Lio Bar, Brescia
23/09@Locomotiv Club, Bologna
24/09@Piazza Della Vittoria, Spotorno (SV)
Freschi di pubblicazione del 45 giri Black Shopping Bag, Enro, Rob e Linnon Winstons porteranno la loro godibile miscela di Prog, Psych e Pop su e giù per lo stivale con un nuovo live tutto da godere. Durante la prima delle date sul palco anche i Nothing But Thieves.
[ascolta]

THE DEVILS
07/09 @Le Murate di Piazza Canevaro, Terranuova Bracciolini (AZ)
08/09@Blah Blah, Torino
09/09@I Camalli, Imperia
11/09@Hana-Bi, Marina di Ravenna, Ravenna per Rainy Days Fest 3
24/09@Parco Arenetta, Faicchio (BN) per Rock’n’Roll Stampede
Erica Toraldo (batteria e voce) e Gianni Vassella (chitarra e voce) questo mese ci faranno compagnia con il loro sfrontato Rock Trash-Noise con un buon numero di date a supporto del loro disco d’esordio Sin, You Sinners!
[ascolta]

GREG HAINES
08/09@Sala Vanni, Firenze per Nextech Festival
Data unica del violoncellista di casa Denovali con la sua classica moderna ultimamente molto più impregnata di elettronica. Collaboratore, tra i tanti, di Nils Frahm, Peter Broderick ed Alvaret Ensemble. Imperdibile.
[ascolta]

SUNN O)))
09/09@Labirnito della Masone, Fontanellato (PM)
Data unica anche per la band di Stphen O’Malley con le sue sperimentazoni Drone Doom dagli elevatissimi volumi (consigliato l’aver assistito quantomeno ad un concerto degli Swans) all’interno di una cornice spettacolare che ne esalterà il sound mitologicamente oscuro. Prima del concerto la videoinstallazione Finis Mundi di N!03 dedicata a Jorge Luis Borges nel trentennale della sua scomparsa.
[ascolta]

TERRY RILEY
11/09@Viale E. Alemagna 6 per la Triennale di Milano
Il maestro d’avanguardia e minimalismo sarà in Italia per un’imperdibile data nella quale proporrà la sua storica opera In C accompagnato da un ensamble di musicisti del Mali. Se non vi bastasse a seguire troverete The Rileys, il duo che il maestro condivide con suo figlio Gyan. Insomma, parliamo veramente di un grandissimo evento.
[ascolta]

1919
16/09@TNT Club, Milano
17/09@Café Liber, Torino
Due le date italiane per la band Goth Rock\Post-Punk di Bradford che tra abbandoni, ritorni e scioglimenti è comunque riuscita ad arrivare dal 1983 sino ad oggi, e pare si trovi in ottima salute.
[ascolta]

THE WHO
17/09@Unipol Arena, Casalecchio di Reno (BO)
19/09@Forum, Assago (MI)
Gruppo fondamentale per la storia del Rock e della musica tutta. Autori di tantissime hit tra le quali la mitica “My Generation” e di album meravigliosi come Tommy, Who’s Next e Quadrophenia. Certo, non siamo più nel 1970 ma come perderli considerando quanto ci hanno dato? Signori, Roger Daltrey e Pete Townshend vi aspettano, non mancate.
[ascolta]

BATTLES
18/09@Summer Music Village, Bari per L’Acqua in Testa Music Festival
19/09@Karemaski Multi Art Lab, Arezzo in apertura Zeus!
23/09@Latteria Artigianale Molloy, Brescia
La grande band fondata da Ian Williams, mitico chitarrista dei Don Caballero, tornerà
questo mese in Italia con 3 date ben spalmate sul territorio dopo i grandi concerti del Marzo scorso.
[ascolta]

NEGATIVLAND
20/09@LO-Fi, Milano
21/09@Tetris, Trieste
30/09@Spazio Aereo, Venezia
Band dedita ad una musica rumoristica ed allucinata, nonché ricchissima di cut-ups, che prende ispirazione da Edgard Varèse come dai Residents. Nati nel 1980 ma cresciuti in popolarità solo nel 1991 non per le loro lodevoli doti ma per una causa della Island Records riguardo al loro Ep U2 (contenete due versioni parodiche della celebre “I Stll Haven’t Found What I’m Looking For”) ed alla sua copertina che poteva far pensare ad un disco della band di Bono Vox intitolato Negativland. Indubbiamente creativi, non perdeteveli.
[ascolta]

CAMERA
30/09@Mattatoio, Carpi
Krautrock da Berlino ispirato ai miti del genere. Giunti al loro terzo disco sulla lunga distanza, Phantom of Liberty, dato alle stampe quest’anno, porteranno il loro complesso sound, energico e sofisticato, nella nostra penisola per un’unica data consigliatissima.
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Primavera Sound 2016, I loved you but you brought me down

Written by Live Report

Parafrasando impunemente gli LCD Soundsystem, tra i protagonisti indiscussi di quest’anno, confesso senza troppi preamboli i miei pensieri a caldo, quando l’edizione 2016 del Primavera Sound Festival si era conclusa da appena poche ore.

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Battles @ Quirinetta, Roma 30/03/2016 [LIVE e PHOTO REPORT]

Written by Live Report

We’re the Battles and we’re from NYC. David Konopka sale sul palco per primo ed è l’unico a scambiare due parole con il pubblico, ricordando il Brancaleone dell’ultima volta in cui i Battles si erano esibiti in città. Poche chiacchiere e tonnellate di energia tonificante: questo è stata la performance di mercoledì scorso al Teatro Quirinetta, gradevole location a due passi da Via del Corso.

Lo Spring Attitude Festival 2016 è iniziato così, con l’Elettronica della miglior specie, quella a servizio dell’estro Math Rock di una formazione nata come supergruppo ma che viaggia ormai spedita per la sua strada, con ben tre dischi all’attivo nel roster Warp Records, l’ultimo dei quali (La Di Da Di) uscito appena lo scorso anno.

Quella dei Battles è stata una performance a dir poco sorprendente. Che i tre newyorkesi avessero le carte in regola per stupirci c’era da immaginarselo, ma la resa in versione live è stata al di sopra di ogni aspettativa.
Al centro dello stage la batteria di John Stanier sovrasta il pubblico dall’alto di un piatto a mo’ di stendardo, che lui gode nel picchiare senza tregua, grondante di sudore eppure senza perdere in eleganza. A sinistra, le Stan Smith bianche di Ian Williams si producono in un contagiosi tip tap elettrici, impossibile resistere alla silhouette del polistrumentista che si contorce spasmodica mentre si destreggia con una disinvoltura sconcertante tra chitarra, tastiere e campionatori. Dal lato opposto Konopka scandisce i tempi col suo basso che si moltiplica e lavora per accumulo, in un climax ascendente senza soluzione di continuità tra un brano e l’altro, per quasi un’ora e mezza di performance totalizzante.

Per le prossime puntate dello Spring Attitude ci si rivede a maggio. Intanto gustatevi qualche scatto di questa preview pazzesca.

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Il Video della Settimana || Niagara – Hyperocean

Written by Novità

La title-track di Hyperocean, il nuovo album dei Niagara in uscita il 29 aprile per Monotreme Records, è accompagnata da un singolare videoclip che è il fiore all’occhiello della loro videografia.

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Chi Suona Stasera – Mini guida alla musica live – Marzo2016

Written by Eventi

“Chi suona stasera?”. Sarà capitato ad ogni appassionato di musica live di rivolgere ad un amico o ricevere dallo stesso questa domanda. Eh già, chi suona stasera? Cosa c’è in giro? Se avete le idee poco chiare sugli eventi da non perdere non vi preoccupate, potete dare un’occhiata alla nostra mini guida. Sappiamo bene che non è una guida esaustiva, e che tanti concerti mancano all’appello. Ma quelli che vi abbiamo segnalato, secondo noi, potrebbero davvero farvi tornare a casa con quella sensazione di appagamento,  soddisfazione e armonia col cosmo che si ha dopo un bel live. Ovviamente ci troverete dei nomi consolidati del panorama musicale italiano ed internazionale, ma anche tanti nomi di artisti emergenti che vale la pena seguire e supportare. Avete ancora qualche dubbio? Provate. Non dovete fare altro che esserci. Per tutto il resto, come sempre, ci penserà la musica.

Savages
13/03@Magazzini Generali, Milano
Unica data italiana per le londinesi, in tour per la presentazione del loro nuovo lavoro: Adore Life
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Hate & Merda
11/03@Cellar Theory, Napoli – 12/03@Dal Verme, Roma
18/03
@Artlab Occupato, Parma –  26/03@Wave, Misano Adriatico (RN) –
27/03
@CPA, Firenze
Il rumoroso duo fiorentino in tour con La Capitale del Male, il loro ultimo album
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Marnero
18/03@C.S.A. Next Emerso, Firenze – 19/03@Checkmate, Genova –
23/03@Artificerie Almagià, Ravenna – 24/03@TNT, Jesi (AN) –
25/03@La Mancha, Ruvo di Puglia (BA) –  06/03@Eliogabalo, Fasano (BR) –
27/03@Indian Bikers, Matera – 28/03@Masseria Foresta, Crispiano (TA)
In tour con l’ultimo capitolo (La Malora) della loro trilogia del fallimento
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Guignol
03/03@Rock’n’Roll, Milano – 12/03@Lilith Lab, Genova –
18/03@C.S.O.A. Cox 18, Milano (con Ulan Baltor) – 19/03@Open Book, Milano 24/03@Marmo, Roma – 25/03@Freedom Book and Music Bar, Battipaglia (SA) 26/03@Fashion Colls, Genova
La rock band milanese guidata dal suo leader Pier Adduce porta in cammino per la penisola il recentissimo Abile Labile
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Ulan Bator
11/03@Init, Roma – 12/03@Faq Live Music Club, Grosseto –
18/03 C.S.O.A. Cox 18, Milano (con Guignol)
i postrockers francesi guidati da Amaury Cambuzat in tour con il loro ultimo lavoro Abracadabra
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Lubomyr Melnyk
04/03@Masada, Milano – 05/03@Spazio Aereo, Venezia –
06/03@Panic Jazz Club, Marostica (VI)
Questi gli appuntamenti col compositore ucraino imperdibile per chi ama il minimalismo neoclassico
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Martello + Dr. Quentin
05/03@Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Il primo è il vincitore di Arezzo Wave Marche dello scorso anno, il secondo è il vincitore di Arezzo Wave Abruzzo dello scorso anno. Insieme, al Garbage Live Club, per un live imperdibile
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Iosonouncane 
03/03@Metropolis, Bibbiano (RE) – 04/03@Officine Corsare, Torino – 05/03@Serraglio, Milano
Jacopo Incani ancora in tour con l’acclamato DIE tra i dischi più acclamati della scorsa annata
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Brothers in Law 
04/03@Gratis Club, Senigallia (PN) – 05/03@Ohibò, Milano
I pop-shoegazer pesaresi in tour col loro nuovo Raise, lavoro della definitiva consacrazione
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The Flying Madonnas
26/03@ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Ancora qualche data Live per gli psichedelici romani, prima dell’uscita del loro nuovo album in aprile – video

Money
07/03@Magnolia, Segrate (MI)
Unica data italiana per uno dei gruppi e dei lavori (Suicide Songs) più positivamente chiacchierati del periodo
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Anna Von Hausswolff
08/03@Circolo Meme, Padova – 09/03@Monk Club, Roma – 11/03 ARCI Bellezza, Milano
L’artista sevdese porta in Italia il suo neoclassicismo a tinte scure, da non perdere!
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Matt Elliott
10/03@Freakout, Bologna – 11/03@Astroclub, Fontanafredda (PN)
Per chi non pensa assolutamente che un concerto solo voce e chitarra sia solo capace di annoiare, e per tutti gli amanti della musica che emoziona
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Sorge
04/03@PnBox, Pordenone – 12/03@Glue, Firenze – 19/03@Covo Club, Bologna –
31/03 Latteria Molloy, Brescia
Nuovo progetto di Emidio Clementi per questa nuova avventura accompagnato da Marco Caldera
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Jon Spencer Blues Explosion
10/03@Locomotiv Club, Bologna – 11/03@Serendipity Playground, Foligno (PG) – 12/03@Auditorium Flog, Firenze – 14/03@Spazio211, Torino
Punk Rock Blues Noise e quant’altro con la storica band statunitense
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Bellows + Lippok 
14/03@Auditirum San Fedele, Milano
Imperdibile data unica, i Bellows sono il duo elettroacustico formato da Nicola Ratti e Giuseppe Ielasi, Lippock è artista elettronico di casa Ruster-Norton
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C’mon Tigre
10/03@Monk Club, Roma – 11/03@Teatro La Nuova Fenice, Osimo (AN)
Due appuntamenti con la musica dei C’mon Tigre e i cortometraggi d’animazione del maestro Gianluigi Toccafondo fusi in un unico corpo
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Battles
30/03@Piper Club, Roma
Il supergruppo newyorkese presenta il suo ultimo album in occasione della preview di Spring Attitude Festival 2016
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Terzo Piano
7/03@CellarTheory Live, Napoli – 17/03@Zazzabar di Miglia, Carpi
18/03@Valvola, Orvieto – 19/03@Garbage Live Club,Pratola Peligna(AQ)
25/03@Cafè Retro,Petramelara (CE) – 26/03@LongoTherapy,Longobardi(CS)
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Mood – Mood

Written by Recensioni

Francesco e Daniele sono due giovanissimi ragazzi emiliani con la certezza recondita che la musica può risultare efficace senza usare parole, che si possono imporre e dettare regole combinando una potenza binaria alla voglia di uscire dagli schemi con l’incoscienza di chi ha l’età dalla propria parte. Francesco e Daniele suonano, rispettivamente, chitarra e batteria e hanno 34 anni in due.
L’omonimo disco d’esordio è un concentrato di Math Rock secondo la concezione dei Don Caballero: riff controversi seguiti a ruota da un drumming preciso e glaciale. “M.W.” e “15 Seconds”, le prime due tracce dell’album, ci aiutano a trovare il giusto climax e ci permettono un ambientamento netto e, al contempo, graduale. I Mood si fregiano di un’ossatura solida che non si sgretola neanche davanti al paragone pesante con i newyorkesi Battles e il loro sound sperimentale. “Supernova” ne è la prova lampante. Si gira pagina e con “Falicon” respiriamo un’aria diversa, molto meno rarefatta, dove una forte componente Punk sbatte contro attimi più introspettivi.  La stessa cosa avviene con “Sick Pride Nice Vibe”, anche se tra le due c’è spazio per  “Room 204” l’unica composizione con una parte cantata (o sarebbe il caso di dire urlata?) all’interno. Gli oltre otto minuti di “VE-LO” chiudono i giochi tra sfoggi di tecnica e una purezza sonora che va apprezzata a piccoli sorsi.
Mood è un disco che, preso di petto, già al primo ascolto sa di suo regalare emozioni a profusione. Per la nostra Italia inflazionata un altro bel lascito da promulgare.

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A novembre Torino si accende di musica: ritorna il Club To Club!

Written by Senza categoria

#C2C15 è la quindicesima edizione di Club To Club, importante Festival di musica e arte in Italia, alla costante ricerca del punto d’incontro perfetto fra Avanguardia e Pop.
Club To Club celebra il suo XV anniversario con un’edizione che si preannuncia esaltante a Torino dal 4 all’8 novembre, durante la Contemporary Week. Nato negli anni zero come circuito di club uniti nel corso di una notte da un solo biglietto, il festival è cresciuto fino a diventare una cinque giorni di spettacoli no-stop di alcuni degli artisti più acclamati e visionari al mondo, che si snodano all’interno di location uniche della città più elegante e regale d’Italia.

#C2C15 animerà coi suoi echi musicali diverse location sparse in tutta la città, ognuna col suo fascino e la sua personalità: dagli spazi del Salone dei Concerti del Conservatorio, famoso per l’impeccabile qualità della sua acustica, al barocco e prestigioso Teatro Carignano, dai nuovi e ampi spazi a disposizione nei padiglioni post-industriali del Lingotto Fiere al quartiere di San Salvario, centro nevralgico della creatività torinese. Un intero hotel verrà trasformato nel quartier generale del Festival, dove si svolgerà il programma diurno tra proiezioni, talk e musica.

La lineup è ancora da completare, ed al momento risulta composta dai seguenti nomi:

Andy Stott
Anthony Naples
Apparat Soundtracks Live
Battles
Carter Tutti Void
Dekmantel Soundsystem
Floating Points Live at Teatro Carignano
Four Tet Live
Holly Herndon
Jamie XX
Jeff Mills
Kuedo
La Priest
Lotic
Mumdance + Novelist Feat. the Square
Nicolas Jaar Dj
Nigga Fox
Ninos Du Brasil
Omar Souleyman
Oneohtrix Point Never
Prurient
Shackleton
Sophie + Qt
Soundwalk Collective Perform Underground
Tala
Todd Terje Live
Vaghe Stelle
to be continued…

Per maggiori info:
http://clubtoclub.it
http://facebook.com/clubtoclub
http://twitter.com/clubtoclub
http://instagram.com/clubtoclub

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Marina Rei – Pareidolia

Written by Recensioni

Ammetto di storcere il naso quando mi viene assegnata la recensione di un’artista più commerciale del solito, anche se spesso Marina Rei è caduta in un velato dimenticatoio. A onor del vero, oggi ciò significa avere qualcosa da dire nel panorama spento della musica italiana, fatta di talent show e gelida apparenza. Da Sanremo a collaborare con Giulio Ragno Favero (OneDimensional Man, Teatro Degli Orrori) è come andare dalle stalle alle stelle. Pareidolia è il manifesto di una donna che ha fatto della musica la sua ragione di vita, talvolta capita appieno, talvolta meno. Sicuramente questo album non le darà il massimo della visibilità, ma non credo sia questo il suo intento. Immagino preferisca di gran lunga rivolgersi a chi può davvero riconoscere le sue doti incontaminate di musicista a tutto tondo, prendendo le distanze dal tormentone “Primavera”, scegliendo una via più underground, tra tenaci riff (“Sole”) e ballate oniriche (“Del Tempo Perso”). “Avessi Artigli”, prima traccia del disco, prende corpo gradualmente partendo dai colpi incessanti di un rullante martellante inframmezzato da una chitarra in cui si scorgono in lontananza i Muse o addirittura i Battles. L’Hip Hop della titletrack, frutto della collaborazione con Zona MC e Off Muziek e i ritmi da dancefloor di “Vorrei Essere” si sommano alle molteplici influenze di Pareidolia, sempre più avvezzo a mutarsi in un mondo a sé stante, dove ogni canzone è diversissima dall’altra. La rivisitazione di “Annarella” dei CCCP è un qualcosa di realmente toccante, la degna conclusione di un’opera che racchiude lo spirito di oltre vent’anni di carriera di un’artista più in salute che mai. Altro che Primavera. Qui siamo in pieno Inverno.

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Quadrupède – T O G O Ban

Written by Recensioni

La creatura di Le Mans è uno strano quadrupede, un duo eccezionalmente versatile capace di ostentare i suoi due volti, strutturalmente simili, ma completamente dissimili nella colorazione, come suggerisce la variopinta cover a doppia facciata (opera dell’artista Akatre) nella quale due teste antropiche sono completamente sommerse da flussi di vernice dalle tonalità difformi. Due anime che si avviluppano e moltiplicano in quest’opera attraverso le aperture dell’Electronic sperimentale e del Math Rock. I Quadrupède, giovane formazione in attività da circa tre anni, espandono questo poderoso processo creativo amalgamando arrangiamenti elettronici e classica strumentazione Rock, fatta di batteria e chitarre, collaudando le proprie capacità al fianco di grandi artisti come LITE, Papier Tigre, Woodkid, Adebisi Shank e Lost in the Riots e pubblicando dunque T O G O Ban, esordio dalle rosee speranze. Il lavoro è stato mixato da Matt Calvert (Three Trapped Tigers), masterizzato nella capitale britannica da Peter Beckmann (Sun Ra, The Magic Lantern) e pubblicato dall’etichetta belga Black Basset Records.

Sette brani che non raggiungono la mezz’ora ma che riescono comunque a trascinare, almeno parzialmente, e travolgerci in un ascolto vorticoso e intenso. L’intro celestiale stile Mùm contornato da voci angeliche e monotone presto si fonde con una possente Drum’n Bass (“Beam Pool Mom”) che a sua volta si rivela stilisticamente cangiante e pronta subito a palesare le diverse sfaccettature dell’opera che seguirà. Gli indizi Glith Pop e Noise della parte introduttiva si fanno presto prove (“Via Là”) mentre con “Rhododendron” emerge la vicinanza del duo dei Paesi Bassi con la musica dei cugini Don Caballero, anzi, ancor più con i newyorkesi Battles, in questa parte più che una semplice ispirazione nella combinazione di ritmiche precise e ripetitive e inserti elettronici. Quasi completamente assente l’aspetto lirico e vocale (sospiri e cori perlopiù) mentre più forte, rispetto ai già citati autori del piccolo capolavoro Mirrored, è il fattore Rock duro e crudo che tuttavia si manifesta solo parzialmente nei vari brani con brevi sfuriate che permettono al disco di suonare più carico di quanto non sia effettivamente nella sua totalità; interessanti anche i passaggi Electro/Prog Pop (“ASTRØ”) mentre annoia un po’ la deriva Electro Ambient/Ethereal nella parte finale (“Adulhood”) risollevata dal brusco crescendo potente caratteristico di molti di questi brani. Introduzione compresa, sono ben tre gli intermezzi anche se “Oblong Opale” può piuttosto definirsi come il momento più sperimentale e inquietante dell’album, invece che semplice momento di stacco tra prima e seconda parte.

T O G O Ban è un esordio degno di nota, che colpisce al primo ascolto, anche per la curiosità nei confronti di un certo tipo di Math Rock misto a Elettronica che non troppo spesso (vedi Battles) abbiamo avuto il piacere di ascoltare realizzato con efficacia. Un lavoro riuscito quando più definito e complesso come nel caso di “Rhododendron” ma che finisce per annoiare e suonare indigente quando si dilunga in ridondanze Electro prive di carattere. Complice la brevità, non regge ad ascolti ripetuti ma può essere certo la base per qualcosa di ancor più valido magari in un futuro prossimo.

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Deerhoof – La Isla Bonita (Disco del Mese)

Written by Recensioni

Lo avrete letto ovunque e questa storia vi avrà anche annoiato ma mi è impossibile non iniziare a parlarvi de La Isla Bonita senza partire dalla sua dichiarata genesi, non fosse altro per la passione del sottoscritto per i fast four. Tutta colpa dei Ramones, a quanto pare. Avrete presente “Pinhead”, brano incluso nell’album Leave Home dei newyorkesi? A un certo punto qualcuno si è chiesto perché Satomi Matsuzaki (basso e voce) e la sua banda non scrivessero canzoni di quel tipo ed ecco che Greg Saunier (batteria e tastiere) butta giù in un baleno la bozza di quella che sarà “Exit Only”, traccia numero sei che diventa il centro nevralgico dell’intera fatica. Non sarà questo l’unico omaggio diretto dell’opera; già l’opening (“Paradise Girls”) nasce come cover di “What Have You Done for Me Lately” di Janet Jackson, anche se poi il brano ha subito alterazioni tali da diventare qualcosa di nuovo mentre “Black Pitch” prende spunto da 24/7: Late Capitalism and the Ends of Sleep, realizzazione letteraria di Jonathan Crary che esplora il susseguirsi disastroso e lo sviluppo devastante del capitalismo moderno.

Quello che è indubitabile è che con circa venti anni di carriera alle spalle e una quantità non indifferente di full length, ep, singoli, live e apparizioni in compilation, nonostante i cambi di formazione, ancora è durissima trovare qualcuno che possa sedere al fianco di Ed Rodriguez e John Dieterich (chitarre) oltre che dei due già citati Greg e Satomi, sia in quanto a stile sia come qualità. Il loro Pop destrutturato è cangiante a ogni volteggio, si veste di matematiche e fredde stoccate per poi ricomporsi in melodie accattivanti o ancora aggredirci con poderose cavalcate Punk. Insegue ritmiche Dance Pop soffocate da strati di chitarre Noise da far sanguinare le orecchie che pure si rifanno a certo Math stile Battles. Art Pop che si trasfigura in un Freak Folk tra Animal Collective, Dirty Projectors e Tune-Yards per poi divenire nuovamente altro. Nulla è direttamente riconducibile ad alcunché di noto anche se ogni cosa ha il sapore vago del conosciuto. La linea vocale di Satomi regala un incredibile tocco di delirio nipponico come nella migliore tradizione Experimental del Sol Levante. Non manca inoltre di trattare temi di stampo politico, economico e sociale (“Mirror Monster”, “Last Fad”, “Big House Waltz”). Riesce anche ad allentare le tensioni con una sognante e psichedelica atmosfera caraibica che fa pensare a dei Vampire Weekend sotto gli effetti di qualche allucinogeno andato a male (“Doom”).

La Isla Bonita si chiude quasi con un gioco (“Oh Bummer”), con i membri a scambiarsi gli strumenti, voce compresa, come a ribadire una certa voglia di dire le cose per bene, fare le cose per bene ma senza prendersi troppo sul serio (lezione portata avanti con successo anche dai Flaming Lips) perché il segreto di questo disco alla fine sta tutto nella sua follia allegra, nei suoi deliri colorati, nel suo caotico ordine innaturale.

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