TOP ALBUM 2015 di Rockambula Webzine

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Finalmente arriva la classifica più attesa, la top ten dei migliori dischi del 2015 secondo la redazione di Rockambula, una lista variegata e tutt’altro che scontata e che rispecchia pienamente lo spirito e la libertà intellettuale che ci hanno sempre contraddistinto ma anche le infinite sfaccettature di un gruppo di redattori non certo fatti con lo stampino.

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A trionfare è la voce immensa di Benjamine Clementine, artista Neo Soul anglo-ghanese ma parigino d’adozione che è passato dal suonare nelle metro a vincere il Mercury Prize. Non ascoltavamo qualcosa del genere da anni e, dunque, la vittoria è più che meritata. A seguire un altro cantautore ma di tutt’altro stampo. Se Clementine è al suo esordio, Sufjan Stevens è giunto addirittura alla sua decima produzione, senza contare singoli, Ep e altre cose ma, quasi senza ombra di dubbio, ha finalmente raggiunto la sua vetta compositiva, ai livelli del solo Illinois del 2005.

Sul terzo gradino del podio, il compositore Max Richter con la sua imponente opera Neo Classical di oltre otto ore sul tema del sonno. A completare il tutto, qualche vecchia conoscenza come Sleater Kinney, The Tallest Man on Earth e Florence + the Machine, i mostri sacri Godspeed You! con un disco di tutto rispetto, un inaspettato album Metal di una band storica come i Paradise Lost, l’esordio eccelso di The Orange Revival e, immancabilmente, un disco italiano che, quasi all’unanimità, è Die, di Iosonouncane. Fuori di poco, artisti di tutto rispetto come Between the Buried and Me, Algiers con un omonimo assolutamente da ascoltare se volete qualcosa d’insolito, gli italiani Sakee Sed e un’altra vecchia conoscenza, i Chemical Brothers. Difficile fare il punto su cosa sia stato, in musica negli ambienti fuori dal mainstream, questo 2015. Le eccellenze sono venute fuori trasversalmente, tra territori diversi sia stilisticamente sia geograficamente, senza la predominanza di una scena in particolare. Il risultato è un 2015 pieno di cose interessanti e che invoglia all’ascolto anche di generi molto diversi. Che cosa resterà in futuro, di quest’annata, è tutto nel nostro podio, quello che influenzerà i posteri, invece, forse è nascosto nelle parti più basse della classifica.

1. Benjamine Clementine – At Least for Now

2.Sufjan Stevens – Carrie & Lowell

3. Max Richter – Sleep

4. Sleater Kinney – No Cities to Love

5. The Tallest Man on Earth – Dark Bird is Home

6. Godspeed You! Black Emperor – Asunder, Sweet and Other Distress

7. Paradise Lost – The Plague Within

8. The Orange Revival – Futurecent

9. Florence and the Machine – How Big, How Blue, How Beautiful

10. Iosonouncane – Die

Last modified: 20 Febbraio 2019

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