Malintenti Dischi Tag Archive

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #10.11.2017

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #20.10.2017

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Persian Pelican, Shijo X e Wrongonyou || Chi sono i protagonisti italiani del Primavera Pro 2017

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Top 30 Italia 2016 | la classifica di Maria Pia Diodati

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #30.09.2016

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Persian Pelican – Sleeping Beauty

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Potrei stare ore a scrivere litanie di aggettivi presi dal campo semantico del sonno, della morbidezza, della levità, per darvi un’idea sonora del disco di Andrea Pulcini, in arte Persian Pelican, ma mi annoierei io e vi annoiereste voi.
Invece vi dico che ho ascoltato questo disco lasciandolo depositare prima nel sottofondo della mia giornata e poi nello sfondo di una salutare e pienissima dormita. Una tale perfezione nell’accompagnamento onirico l’ho provata solo con certe cose dei Low. C’è chi – ne conosco qualcuno – si offende quando dici che la sua musica concilia il sonno. Io lo trovo un complimento bellissimo: vuol dire mano precisa, voce calibrata, scrittura carezzevole. Certo, se fai Metal magari fatti qualche domanda.

Il terzo disco di Persian Pelican è questo: preciso, calibrato, carezzevole. Ma con gli aggettivi mi fermo qui. Quello che posso fare d’altro è consigliarvelo sinceramente, soprattutto se vi piacciono le canzoni piccole, con le chitarre perfette nella loro imperfezione, con questi rampicanti di elettrica che fanno scintille leggere, con una voce che spunta cauta dal riverbero, malinconica ma quasi mai triste, serena anche se forse poche volte allegra (e va bene così). Canzoni lievi ma (ci casco ancora) puntuali, esatte, affascinanti. Canzoni sottovoce che pure la batteria, quando appare, non riesce a scardinare da questo abbraccio alle orecchie e al sogno. Anche se la loro forza non si esaurisce lì, fatevi un favore: dormiteci su o, almeno, ascoltatele a occhi chiusi. Non ve ne pentirete.

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Continua il tour estivo del cantautore siciliano Alessio Bondì

Written by Senza categoria

Ecco le prossime date del tour estivo di Alessio Bondì. Il cantautore siciliano porterà in giro per l’Italia il suo primo album dal titolo Sfardo uscito per Malintenti Dischi e 800A Records (distribuito da Audioglobe). Il tour è partito il 12 luglio dal Releais Angimbè di Segesta (Tp) e toccherà numerose altre città:

17/07 Firenze – Off Bar
18/07 Perugia – The Garden – Bar
19/07 Roma – Monk
24/07 Teramo – Tana Libera Tutti
29/07 Marina Di Ravenna (RA) – Bagno Waimea
30/07 Bologna – Serre dei Giardini
31/07 Varese – Sottovoce
01/08 Cesena (FC) – Rocca Malatestiana
21/08 Arbizzano (VR) – Valpolicella Music Fair
26/08 Scicli (RG) – Hometowns
28/08 Marineo (PA) – Barbagianni
29/08 San Fratello (ME) – Pas de Trai

L’autore palermitano, già vincitore del Premio De André, nasce da radici Folk e si mescola con i ritmi contemporanei e il suono esotico della lingua natìa, il dialetto palermitano. Tra i temi più ricorrenti del suo lavoro ci sono l’infanzia, il racconto della terra lontana e la nostalgia. Da qui nascono le ispirazioni che compongono la sua musica.

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Nicolò Carnesi – Gli Eroi non escono il Sabato

Written by Recensioni

Se scappi potrai trovare di meglio oppure soffrire in eterno, se resti non hai mai capito un cazzo della vita. Vorrei scappare ma non posso.

Nicolò Carnesi decide di prendere per il culo la musica italiana, freddo cantante con il sorriso beffardo di chi sa dove andare a colpire, il suo fendente affonda sempre nel punto esatto, un colpo da maestro. Perché il suo album Gli Eroi non escono il Sabato (arriva dopo un singolo e un ep) non garantisce mai stabilità emotiva, il sound  introverso  spezza l’equilibrio tra dover essere cortesi e diventare giustamente stronzi. Forsennato nei ritmi modernizzati da cantautore degli anni zero, venditore sperimentale di gioia e dolore, la rivoluzione la lasciamo fare a chi ormai non ha più niente a cui pensare, a chi prega per un mondo maledettamente migliore. Per noi è già tanto farsi sentire almeno una volta nella vita. Undici canzoni diverse tra loro, vorrebbe pietrificare tutto in Medusa sospinto da un energica voglia di scappare lontano per poi non tornare più. Poi veste il cuore di sentimento in Forma Mentis, cerchiamo uno spazio e facciamolo nostro, nessuno deve vedere cosa siamo in grado di sognare io e te. La musicalità prende una posizione importante, le note devono appartenere alle parole e Carnesi decide come un arbitro severo le sorti della partita.

Ci vedo dentro la vena irriverente e presuntuosamente bella di Ivan Graziani, ne sono certo, dal primo accenno di chitarra Ivan è tornato vivo, e non è roba da poco. Nicolò Carnesi travolge tutto quello dinanzi a se, impatto immediato per uno dei migliori cantautori dei nostri tempi, Brunori trema, suda freddo, teme il confronto. E’ arrivato quello che tutti noi volevamo? Abbiamo di certo bisogno di un Kinder cereali all’amianto. Sicuramente, ma preferisco la sua voce ondeggiare sulle note di un lento e incisivo piano in Penelope, Spara!, le corde metalliche della chitarra fanno sanguinare e non poco le mie mani. Io mi lascio violentare dai sogni, ne ho avuto il coraggio e adesso pago il conto. Gli Eroi non escono il Sabato imprime lacrime di felicità su una situazione troppo amara da ingoiare, Carnesi canta la vita come dovrebbe essere cantata senza fronzolini stupidi e superflui. Siamo grandi e grossi per capire che Nicolò Carnesi ha grande talento e canzoni per tutti quelli che le sappiamo apprezzare, è presto per santificarlo ma il disco è una bomba.

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