Fast Animals And Slow Kids Tag Archive

Cinque dischi che non consiglierei al mio peggior nemico

Written by #, Recensioni

(Non) fatevi fottere.
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WØM Fest, a giugno a Lucca con Fast Animals and Slow Kids e La Rappresentante di Lista

Written by Eventi

Saranno loro gli headliner dell’edizione 2019, dal 7 all’8 giugno nel parco della storica Villa Bottini.
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Pinewood 2019, la line up completa

Written by Eventi

Annunciati gli ultimi artisti in programma al festival aquilano.
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Giorgio Poi e Populous si aggiungono ai protagonisti di Pinewood Festival 2019

Written by Eventi

La terza edizione del festival è destinata a confermarlo come uno degli eventi musicali più importanti del centro Italia.
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Fresh Touch Festival @ Circolo Magnolia, Milano | 15.07.2017

Written by Live Report

Seconda edizione per il Fresh Touch Festival, in scena al Circolo Magnolia sabato scorso. Sui quattro palchi allestiti si alternano Canova, Colombre, i dj set di Akeem of Zamunda e Ghemon, Gomma, I Botanici, Regata, Disco Noir, Fat Jesus, Turbojazz, Livit Blank ed i Fast Animals And Slow Kids, che ritornano al Magnolia questa volta da headliners.

(foto di Francesco Oddo)

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #14.07.2017

Written by Playlist

‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di aprile 2017

Written by Eventi

The Notwist, Steve Gunn, Ofeliadorme, One Dimensional Man… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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Fast Animals And Slow Kids – Forse Non è La Felicità

Written by Recensioni

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #13.01.2017

Written by Playlist

Ritorna Arenasonica Festival

Written by Senza categoria

Al via la XV edizione di Arenasonica, l’ecofestival gratuito dal 29 luglio al 2 agosto all’Arena Parco Castelli di Brescia.
Wire, Tre Allegri Ragazzi Morti accompagnati dalla Abbey Town Jazz Orchestra, Fast Animals and Slow Kids, Le Capre a Sonagli: ecco i nomi della XV edizione del festival Arenasonica, da mercoledì 29 luglio a domenica 2 agosto all’interno dell’Arena Parco Castelli di Brescia.
La Una manifestazione partirà il 29 luglio con Le Capre a Sonagli, che hanno dato alle stampe il nuovo disco, Il Fauno, lo scorso marzo. Si continua il 30 con i Fast Animals and Slow Kids, usciti lo scorso ottobre con Alaska, mentre il 31 è il turno di un nome di spicco della scena internazionale, Wire, in Italia per due sole date, che presenteranno il nuovo album omonimo, uscito lo scorso 13 aprile per Pink Flag Records.
Il primo agosto chiudono le danze i Tre Allegri Ragazzi Morti accompagnati dalla Abbey Town Jazz Orchestra per la presentazione del disco Quando Eravamo Swing, una rilettura in chiave swing dei successi del trio di Pordenone.
L’ultimo giorno del festival, il 2 agosto, è affidato alle band locali, in versione acustica.

Programma

Mercoledì 29 luglio
Palco acustico e area food: dalle 19
Main Stage: Le Capre a Sonagli
Opening act, dalle 21: Verbal + Sdang!

Giovedì 30 luglio
Palco acustico e area food: dalle 19
Main Stage: Fast Animals And Slow Kids
Opening act, dalle 21: Endrigo

Venerdì 31 luglio
Palco acustico e area food: dalle 19
Main Stage: Wire
Opening act, dalle 21: Dead Candies + Waka Waka

Sabato 1 agosto
Palco acustico e area food: dalle 19
Main Stage: Tre Allegri Ragazzi Morti & Abbey Town Jazz Orchestra

Domenica 2 agosto
Palco acustico e area food: dalle 19

INDICAZIONI STRADALI
IN AUTO: Autostrada A4 uscita Brescia Ovest – Tangenziale Ovest direzione Ospedale/Stadio. Il Parco Castelli si trova a ridosso della Curva Nord dello Stadio Mario Rigamonti.
IN TRENO: Nel Piazzale della Stazione di Brescia, prendere la Metropolitana direzione Mompiano, scendere alla fermata Europa. Seguire verso nord, il parco si trova a 500 mt.

CONTATTI
www.arenasonica.net
Facebook: www.facebook.com/arenasonica

Info line: +39 328 8433150
Mail: blodiorama@gmail.com

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Nessun Dorma Guidonia Rockfest, dal 12 al 14 giugno a Guidonia Montecelio (RM)

Written by Senza categoria

Una tre giorni gratuita di musica dal vivo con il meglio del rock alternativo italiano. Così si presenta, nella sua prima edizione, Nessun Dorma – Rock Festival,  il 12, 13 e 14 Giugno 2015 presso la pineta comunale di Guidonia Montecelio.

Sul palco si alterneranno il Pan del Diavolo, Il Muro del Canto, Kutso, Marta sui Tubi, Il Management del dolore post operatorio e Fast Animals and Slow Kids.
Come ogni grande festival che si rispetti, anche il Nessun Dorma avrà la sua area SECOND STAGE: tutti i giorni dalle ore 18:30 e fino ad inizio concerti, si esibiranno sul palco dedicato ai gruppi emergenti alcuni degli artisti più promettenti del territorio. Grazie alla collaborazione tra Underground Zone e altre realtà attive sul territorio, l’assessorato alla Cultura ha voluto mettere a disposizione una vetrina prestigiosa come il Guidonia rock fest perché possano mostrare il proprio talento a un pubblico vasto.
Fortemente voluto dall’amministrazione comunale e in particolare dall’assessore alla cultura Andrea Di Palma, Nessun Dorma – Rock Festival nasce con l’obiettivo di portare nel centro Italia le proposte della nuova musica indipendente italiana, quella slegata dalle solite logiche, radiofoniche e televisive ed anche per soddisfare l’urgente richiesta di moltissimi giovani nati o cresciuti in quest’area Metropolitana, di vedere rappresentata anche la loro cultura e le proprie passioni musicali, rispetto a quelle spesso usa e getta imposte dal mercato discografico.

Si partirà Venerdi 12 con Il Pan del Diavolo, l’esplosivo duo palermitano che sta portando in tour le canzoni del nuovo lavoro Rockfolkboom, una miscela di folk rock d’oltreoceano e carisma mediterraneo. A seguire sarà la volta de Il Muro del Canto, formazione capitolina che fa della sua romanità una bandiera. Fra racconti e canzoni d’autore appassionate, protesta e riflessione, andrà in scena il lato più oscuro, duro e moderno della tradizione. Il Muro del Canto ha da poco pubblicato il nuovo singolo e video, “Figli come noi”. Scritto di getto sull’onda delle frequenti notizie di attualità legate al tema degli abusi compiuti dalle forze dell’ordine in Italia,  il video (regia di Marcello Saurino) è stato realizzato in collaborazione con l’associazione ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa) e presentato lo scorso 18 aprile al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

Sabato 13 i Kutso, reduci dalla fortunata partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Elisa”. Il quartetto capitanato da Matteo Gabbianelli propone spettacoli travolgenti, capaci di coinvolgere ed entusiasmare il pubblico fra dinamiche imprevedibili e gli intelligenti testi al vetriolo. Dopo di loro i Marta sui Tubi , senza dubbio tra le più importanti realtà musicali dell’attuale panorama rock italiano. Anche per loro una partecipazione al Festival di Sanremo del 2013 ma soprattutto un’attitudine ai live che non teme paragoni. Un live grintoso, compatto, dinamico rodato sul campo, concerto dopo concerto. La loro prima raccolta ufficiale, Salvagente, uscita nel 2014 in occasione del decennale della band, vanta celebri duetti con i maestri Lucio Dalla e Franco Battiato.

Domenica 14 arriveranno Il Management del dolore post operatorio interessantissimi originali e provocatori, che hanno appena dato alle stampe il nuovo lavoro I Love You. Chiuderanno la kermesse i Fast Animals and Slow Kids tra le novità più fresche che il rock indipendente ha partorito negli ultimi anni. I FASK presenteranno al pubblico del Nessun Dorma l’ultimo lavoro in studio, Alaska.

Presentatore d’eccezione delle tre serate sarà il giornalista e critico musicale Federico Guglielmi.
All’interno dell’area attrezzata saranno presenti numerosi punti vendita con vinili, libri, cd, magliette e gadget, oltre alla presenza di stand gastronomici con eccellenti prodotti del territorio.
Vista l’importanza delle band che si alterneranno sul palco del festival e l’affluenza prevista, l’organizzazione ha pensato di adoperare per gentile concessione dell’A.S.D Guidonia, lo storico “Campo dei Pini” come luogo di stop e area relax. Distante pochi metri dalla location del festival, facilmente raggiungibile a piedi, si potrà usufruire dello spazio calpestabile del campo per installare tende ed utilizzare i servizi al suo interno. Ai fruitori dell’area, verrà distribuito un kit che comprende: Una t-shirt del festival, esclusivi gadget “Nessun Dorma” e, soprattutto, una pratica mappa del territorio per orientarsi e per scoprire le attività proposte all’interno e all’esterno del festival. La mappa conterrà inoltre indicazioni relative alle attività commerciali dove poter usufruire di agevolazioni economiche su menù creati appositamente per l’evento.

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Winona

Written by Interviste

Vi presentiamo i Winona, band carpigiana dalle influenze Alternative/Rock-Emo. Non preoccupatevi se dopo la lettura dell’intervista vi ritroverete con le farfalle nello stomaco; perchè il nuovo album dei Winona, Fulmine, è nato proprio per questo. Il full-lenght di debutto della band disponibile dal 14 marzo ha come intento quello di rilasciare un’energia improvvisa, un cambiamento rapido e irreversibile. Perciò, lasciatevi catturare da questa lettura con in sottofondo l’ascolto in streaming dell’intero album:

Ciao ragazzi benvenuti sulle pagine di Rockambula. Presentatevi ai nostri lettori che ancora non vi conoscono.
Ciao a tutti ragazzi e ragazze, noi siamo i Winona ma anche Mors alla chitarra e alla gola, Frank ai fustini del Dash e Marco al basso, nonostante sfiori i due metri. Siamo anche pessimi con le definizioni: il nostro sound mescola influenze di alt rock italiano, garage e emo di metà anni ’90. Suoniamo insieme da tanto (aprile 2009) ma siamo amici da ancora di più, essendoci conosciuti in piena esplosione puberale tra i banchi di scuola. Dopo un paio di anni in sala prove, abbiamo registrato e autoprodotto un ep, Letargo, che nonostante non sia stato promosso o pubblicizzato in alcun modo ci ha concesso, zitti zitti, di suonare con band come Tre Allegri Ragazzi Morti, Fast Animals and Slow Kids e tanti altri, oltre che a gironzolare qua e là per tutto il nord Italia.mNel 2014 abbiamo iniziato a lavorare, in co-produzione col producer e compositore Federico Truzzi al nostro primo full lenght, Fulmine, uscito per Seahorse Recordings il 16 marzo di quest’anno.

Come è andato il release party al Mattatoio del 14 marzo? O meglio come è stato portare sul palco il vostro lavoro?
Assolutamente una gran bella festa. E’ stato meraviglioso vedere riuniti nello stesso posto amici di vecchia data, conoscenze più recenti fatte sui palchi emiliani, tante persone incontrate durante questo lungo viaggio con i Winona, tutti a cantare con te i brani che già conoscono ed entusiasmarsi per quelli non ancora sentiti. Un grande senso di unità, di affetto, di calore: un modo per voltarsi indietro e ringraziare profondamente tutti quelli che ci hanno aiutato e sostenuto fino ad ora per trovare lo slancio, ora, di guardare avanti, di gettarsi nel mondo, o almeno speriamo. In tutti questi anni, il mattatoio è stato una culla per noi, sia come musicisti sia come persone: è dove andiamo a bere una birra, dove stiamo insieme, dove facciamo festa, ma è anche il posto che ci ha forgiato come ascoltatori. Il palco dove andavamo a sentire quella musica indipendente – ma indipendente sul serio, mica cazzi – che ha contribuito alla formazione della nostra coscienza di musicisti.mEssere parte di questo anche dall’altra parte è stato assolutamente magico.

Il singolo che apre le danze e che avete voluto presentare per primo è Lazzaro, come mai la scelta è ricaduta su questo pezzo?
Frank dice sempre che Lazzaro è il brano più rappresentativo dei Winona, e per alcuni versi non posso che dargli ragione. Di certo, è la miglior realizzazione del sound che cercavamo mentre muovevamo i primi passi in quello che sarebbe diventato Fulmine, quello che più si avvicina a quello che avevamo in mente quando abbiamo cominciato a lavorarci su: per questo lo abbiamo scelto, perché sarebbe stato secondo noi un ottimo biglietto da visita per le intenzioni dell’album. Poi il disco ha preso anche strade diverse, e di questo non posso che essere orgoglioso. Mi piace pensare che questo non sia il miglior brano del disco in senso assoluto, anzi ancora che non ci sia un miglior brano: vogliamo giocare con colori e atmosfere, portarti prima in un posto poi in un altro, farti fare un viaggio. E un bel viaggio è fatto anche di panorami diversi.

Ascoltando il vostro disco c’è un costante utilizzo di metafore, c’è un messaggio in particolare che volete mandare a chi vi ascolta o appunto questo linguaggio non esplicito è utilizzato appositamente per poter dare diverse interpretazioni del pezzo?
Credo che le cose coesistano nell’insieme dei testi: ci sono brani più espliciti, dove l’espressione diretta e la necessità di comunicare prevalgono su ogni cosa; certe canzoni proprio non possono lasciare spazio ad ambiguità o fraintendimenti, bisogna prendere una posizione e avere il coraggio di farlo chiaramente. In altri momenti, invece, privilegiamo immagini dall’interpretazione più ampia: a volte è un po’ di pudore a giustificare la scelta, a volte proprio il desiderio (segreto) di essere fraintesi, magari aprire una discussione su cosa cercavamo di dire. Mi rendo conto che questo contraddice le canzoni esplicite, ma credo anche che ci sia spazio per entrambe le tendenze: anche spingere gli ascoltatori a discutere sull’interpretazione è un modo per far riflettere, forse più efficace che imporre un punto di vista univoco.

Dalla vostra formazione allo stato attuale come sono maturati i Winona musicalmente? Avete seguito sempre la stessa linea?
Sì, nel senso che il nostro è stato un processo lineare, senza svolte brusche, ma in evoluzione costante e continua. Chi ha potuto ascoltare i brani di Letargo se ne sarà di sicuro accorto: il nostro sound è cresciuto nel tempo, si è inspessito, ha preso energia nel corso dei due anni in cui abbiamo portato in giro quei brani. Riguardando qualche video – o qualche registrazione in presa diretta – dei primi concerti di quel disco non ha niente a che vedere col modo in cui continuavamo a suonarli nel periodo in cui stavamo lavorando a Fulmine. Ogni volta che ci trovavamo a suonare si imponevano modifiche e correzioni, e quelle stesse poi incidevano anche sulla produzione dei brani che stavano scrivendo e registrando in quel periodo. Un bel circolo virtuoso.

Concludiamo lasciando a voi le ultime righe per salutare i nostri lettori e capire quali sono i vostri prossimi passi.
Di certo portare in giro questo disco il più possibile! Nonostante questo, il processo creativo non si ferma. Non è che puoi decidere quando scrivere musica e quando no, o perlomeno io proprio non ce la faccio. Mi siedo sul letto a studiare il mio strumento, ripasso qualche arpeggio e via, le dita partono per la loro. Ogni tanto mi dico: “Questa roba non è niente male”. Spero solo di riuscire a gestire questa doppia necessità … che altro aggiungere?! Ciao a tutti e speriamo di risentirci (e farci risentire) il più presto possibile.

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