Dry The River Tag Archive

Dry the River, ad Aprile l’unica data italiana

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In concomitanza con l’annuncio del nuovo singolo “Rollerskate”, in uscita il 9 marzo ed estratto dall’ultimo album Alarms In The Heart, la band indie rock londinese composta da Peter Liddle (voce / chitarra), Matt Taylor (chitarra), Scott Miller (basso) e Jon Warren (batteria) annuncia un’unica imperdibile data italiana ad aprile a Milano. Tratto dal loro ultimo lavoro Alarms in The Heart, pubblicato a fine agosto da Transgressive Records, e prodotto da Peter Miles, il nuovo singolo Rollerskate sarà disponibile in digitale a marzo. Il video che accompagna l’uscita del singolo, diretto dall’acclamato The Blind Club, è stato girato durante il loro concerto sold out al Forum di Londra nel mese di ottobre 2014.

14 APRILE 2015 – MILANO – BIKO

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Top e Flop 2014, secondo i redattori di Rockambula

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Dry the River – Alarms in the Heart

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Due anni or sono vedeva la luce Shallow Bed, un album splendido, che dava nuova linfa alla corrente (intermittente) Indie Rock, ricco di sfumature originali capaci di saltellare dal Gospel al Folk per merito di due fattori fondamentali: la voce di Peter Liddle e il violino di William Harvey. In parole povere, per me il must to have del 2012. E’ scontato quindi nutrire aspettative importanti nei confronti di Alarms in the Heart, anche se replicare la qualità del precedente disco non è cosa semplice tenendo anche conto della dipartita dello stesso Harvey, il cui talento è stato essenziale per la riuscita di Shallow Bed. Le prime due tracce, in purissimo stile Dry the River, con le loro melodie malinconiche, ci fanno imboccare la strada della speranza, consapevoli che tutto sommato quello che stiamo ascoltando arriva fino al profondo del nostro cuore. L’ospite d’onore Emma Pollock, leader dei The Delgados, rende ancora più emotivo il viaggio duettando alla grande con l’ugola incantata di Peter Liddle. Dopo “Roman Candle” però c’è una brusca frenata che mi coglie impreparato. Stento a crederci ma per rivedere un altro scorcio di sole devo attendere “Gethsemane”, che giunge dopo due episodi piatti e lamentosi (“Med School” e “ItWas Love That Laid Us Low”). Anche “Everlasting Light”, secondo singolo estratto, è preceduto dalla passabilissima “Rollerskate” e ciò mi incute timore di andare incontro, verso la fine, ad altre canzoni deludenti. Mi duole dover dare ragione alle mie paure, attestando Alarms in the Heart come un lavoro venuto bene a metà, sperando che non sia la parabola discendente del breve (seppur intenso) successo dei Dry the River.

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Conferenza Stampa Siren Fest

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Anche Rockambula era alla conferenza stampa di presentazione del Siren Fest. Molti gli addetti ai lavori presenti (Tv comprese), qualche curioso e ovviamente il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il Sindaco della Città del Vasto, Luciano Lapenna, il Vicesindaco e assessore al turismo della Città , Vincenzo Sputore, Louis Avrami, un americano che vive nel New Jersey e che ha avuto l’idea iniziale del festival e che è presidente della Stardust Productions e infine Pietro Fuccio e Annachiara Pipino della Dna Concerti, una delle maggiori agenzie di booking in Italia da sempre molto attiva in tutto il territorio. Se l’evento  si fosse tenuto in città quali Roma, Bologna o Milano sarebbe stato normale, a detta di Louis Avrami, ma la bellezza dell’area e delle spiagge vastesi  ha permesso al Vasto Siren Fest di concretizzarsi in qualcosa di straordinario.

“L’obiettivo è quello di valorizzare l’area del vastese e di introdurre il festival all’interno delle mappe dei più importanti festival europei.E’ una cosa che dovrà succedere tutti gli anni e che dovrà acquisire importanza nel tempo all’interno del circuito musicale; è un impegno pluriennale, un evento che quindi già guarda all’edizione 2015”.

Il Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, invece lo definisce una sfida importante di cui si iniziò a discutere già nel 2013; è una di quelle iniziative che vedono il capitale privato impegnato nella riuscita dell’evento che sicuramente porterà a casa un ottimo risultato e che certamente avrà un ruolo importante per la realtà vastese e per la Regione Abruzzo per ciò che rappresenta. Questi festival devono prendere piede sempre più con la loro specificità essendo legati a un turismo particolare, quello di chi ama questo particolare tipo di musica(anche se il Siren è anche cinema e letteratura); tutte le piazze saranno impegnate ad ospitare eventi insieme alle nostre spiagge che sono fra le più belle dell’Adriatico con le due riserve naturali; Vasto città dei turismi, non una città turistica e basta, una città che offre moltissimo; l’augurio è che ci possa essere un ritorno di immagine per noi e per la nostra regione; è anche una maniera per valorizzare tutta la nostra enogastronomia (chissà se si riferiva al celebre brodetto vastese…) e la nostra ristorazione; è un onore quindi ospitare un festival che poi è l’unico a livello italiano (in effetti è vero…) e che si pone accanto ad altri che si svolgono in parti del mondo quali Spagna, Serbia, Polonia, Ungheria; ci saranno gruppi che vengono da quasi tutti i continenti, fra i migliori in circolazione; Speriamo quindi che anche gli abruzzesi parteciperanno a questa iniziativainsieme a chi verrà da fuori Italia; l’augurio è di tornare ogni anno, magari anche in forme diverse, per esempio con una diversa collaborazione con la Regione Abruzzo che l’anno scorso non ha creduto in questo progetto ma che ora attraverso la presenza del neoeletto Presidente Luciano D’Alfonso testimonia l’interesse attuale verso il Siren

Luciano D’Alfonso ha invece dichiarato: Mi permetto di aggiungere io una valutazione di segno profondamente positivo; sono qui per ragioni sostanziali, per riconoscere merito a un’iniziativa che assume come bersaglio principale la città di Vasto che è una delle città più belle d’Abruzzo avendo saputo custodirsi; inoltre sono qui a testimoniare l’attenzione della regione verso un’iniziativa concepita con la logica diciamo del privato che si fa carico di ciò che vale nella società e nell’economia della cultura; l’Europa ci incoraggia non solo a risanarci, ma anche a cambiare metodo; il privato ci deve essere, dev’essere capace di qualità, di mettersi in discussione e di aggiungere rispetto a ciò che c’è, ciò che non c’era; il tutto per rendere evidente la dimensione internazionale che si respira attraverso questa iniziativa, la dimensione pervasiva rispetto ai luoghi di bellezza di Vasto e del vastese; le piazze, gli spazi, la bellezza dell’acqua che ci ha donato Dio… tutto questo viene cucito ed espresso al più alto livello da questo festival; e poi permettetemi di menzionare anche la pluralità dell’offerta che chiama in causa non solo la cultura ma la dimensione della civiltà; tutte le capacità di riflessione, di attenzione, di coltivazione del sentimento critico, di veduta sia di quello che appare sia di quello che sta dietro a ciò che appare testimoniano il valore profondo di questa iniziativa; io sono tornato a far parte di un organismo importante di Bruxelles che si chiama il comitato delle regioni in cui si respira dal primo all’ultimo minuto la cultura europeista che vale molto di più delle procedure europeiste delle istituzioni e delle dinamiche burocratiche europeiste; lì si respira il confronto tra esperienze differenziate e ciinsegnano e ci ricordanoche quando c’è qualcosa che vale e che nasce per impulso della società, quando viene posto in essere su impulso della società che si ripete, si ingrandisce e si rinnova, a quel punto deve essere forte anche l’attenzione delle pubbliche risorse e del pubblico potere; l’anno prossimo si dovrà fare ancora meglio organizzando la continuazione e organizzando anche un dialogo competitivo di tiro alla fune col potere pubblico per fare in modo che aumenti il numero degli spazi; concludo dicendo che abbiamo una specie di convocazione tutti gli amministratori: fare in modo che i nostri luoghi, dove si realizza la vita economica e di cittadinanza, siano capaci di irripetibilità; un evento come questo aiuta la memorabilità di un luogo, la sua desiderabilità, la sua  irripetibilità; sessanta milioni di pensionati americani guardano con interesse l’Abruzzo e le sue bellezze perché si parla della nostra regione come di una terra formidabile e grande merito di ciò va a Vasto che ha saputo preservarsi; mi  aspetto  pertanto dal punto di vista della capacità d’accoglienza turistica che ha l’Abruzzo per via di queste iniziative, un grande sostegno sul piano della mobilitazione dei turisti del mondo che guardano con interesse all’Abruzzo; quest’anno io amministro un bilancio stabilito da altri ma stiamo già cominciando a lavorare sul bilancio e sulla rete finanziaria dell’anno prossimo e potrete vedere presto con quali capacità di accoglienza rispetto ad iniziative di questo tipo”.

Elenchiamo qui di seguito il programma dettagliato del Siren Fest:

24 LUGLIO 2014

CORTILE D’AVALOS *
21:30 MISTAKEN FOR STRANGERS – incontro con il regista
23:30 GIARDINI DI MIRO’ – “Rapsodia Satanica”

25 LUGLIO 2014

PIAZZA DEL POPOLO
19:45 DRY THE RIVER
21:15 THE DRONES
23:30 THE NATIONAL

CORTILE D’AVALOS
20:30 ANNA VON HAUSSWOLFF
22:15 THE SOFT MOON
01:00 ACROSS THE MOVIES – 24 Hours Party People / FiveYears

GIARDINO D’AVALOS **
19:00 SIREN FEST RACCONTA JOHN FANTE
20:00 ADRIANO VITERBINI

ARENA DELLE GRAZIE
19:00 BOXERIN CLUB
20:00 MOVIE STAR JUNKIES
21:10 NINOS DU BRASIL
22:30 JENNIFER GENTLE

LA ROTONDA – LIDO LA CIUCCULELLA – LIDO DA MIMì
17:00 SUNSET SESSIONS
17:30 VINCENT BUTTER
18:15 MONACI DEL SURF
01:00 GIORGIO GIGLI dj set, JOLLY MARE dj set

BUSKING e DJ SET SU VIA ADRIATICA
BOXERIN CLUB
EMANUELLE & FRANCOISE

26 LUGLIO 2014

PIAZZA DEL POPOLO
20:00 ALEXIS TAYLOR
21:45 JOHN GRANT
23:45 MOGWAI

CORTILE D’AVALOS
21:00 TYCHO
22:45 FUCK BUTTONS
01:00 ACROSS THE MOVIES – GoodVibrations / The Future IsUnwritten

GIARDINO D’AVALOS **
19:00 SIREN FEST RACCONTA GLI ALTRI ‘70
20:00 THONY

ARENA DELLE GRAZIE
19:00 MIGHT AT NIGHT
20:00 TIGER! SHIT! TIGER! TIGER!
21:10 JOYCUT
22:30 CAMILLA SPARKSSS

LA ROTONDA – LIDO LA CIUCCULELLA – LIDO DA MIMì
17:00 SUNSET SESSIONS
17:30 I MISSILI
18:15 BRADIPOS IV
01:00 JD SAMSON dj set, LADY MARU dj set, UMBERTO PALAZZO dj set

BUSKING e DJ SET SU VIA ADRIATICA
PINK PUFFERS
EMANUELLE & FRANCOISE

27 LUGLIO 2014

CHIESA DI SAN GIUSEPPE **
13:00 ANNA VON HAUSSWOLFF

* eventi speciali fuori abbonamento
** ingresso consentito fino ad esaurimento posti con priorità agli abbonati

Infoline:
siren@sirenfest.com
info@dnaconcerti.com

telefono:06 89560116

 

BIGLIETTI:

ABBONAMENTO: 60 € + D.P.

DAYTICKETS:
VENERDì 25 LUGLIO: 40 € + D.P.
SABATO 26 LUGLIO: 35 € + D.P.

PREVENDITE:
ticketone.it call center 892.101
vivaticket.it call center 892.234
ticket.it call center 892.234
mailticket.it
ciaotickets.com
pointticket.it

I possessori del biglietto Early Bird per la giornata del 25 luglio possono convertire lo stesso in abbonamento al prezzo eccezionale di 15 euro,  acquistando l’apposito biglietto integrativo presso gli stessi canali dove è attiva la prevendita. Il biglietto in questione ha valore solo ed esclusivamente di riscatto dell’Early Bird e se accompagnato dallo stesso e da solo non darà accesso ad alcuno dei concerti del SirenFest.

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Siren Fest: Line Up completa

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LINE UP COMPLETA

24 luglio 2014 – Vasto (CH) – Siren festival

GIARDINI DI MIRO’ –  Speciale concerto d’apertura

25 luglio 2014 – Vasto (CH) – Siren festival

The National, Dry the River, The Soft Moon, The Drones, Anna Von Hausswolff, Adriano Viterbini, Boxerin Club, Jennifer Gentle, Movie Star Junkies, Ninos du Brasil, Monaci del Surf
Giorgio Gigli (djset), Jolly Mare (djset)

26 luglio 2014 – Vasto (CH) – Siren festival

Mogwai, John Grant, Fuck Buttons, Tycho, Alexis Taylor, Camilla Sparksss, Thony, Bradipos IV, Joycut, Might at Night, I Missili, JD Samson (djset),
Tiger Shit Tiger Tiger, Umberto Palazzo (djset), Pink Puffers (marching band) Lady Maru (djset)

BIGLIETTI E ABBONAMENTI:

Venerdì 25: 40 euro + d.p.

Sabato 26: 35 euro + d.p.

Abbonamento venerdì e sabato: 60 euro+d.p

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Moro & The Silent Revolution – Home Pastorals

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In uscita il prossimo 6 Maggio per la Gamma Pop, Home Pastorals rappresenta il terzo album del cantautore Massimiliano Morini, il quale completa con esso il discorso intrapreso con il precedente EP Homegrown, un lavoro che ha riscosso un notevole successo come testimoniato dal fatto che il brano “City Pastoral” sia stato scelto come sigla per il programma enogastronomico Orto e Mezzo, in onda sull’emittente LaEffe. Ed è proprio il pezzo sopracitato ad aprire le danze con le sue melodie Folk che ricordano da vicino i nuovi esponenti del genere come Fleet Foxes e Dry The River (a proposito, pare sia confermata la loro partecipazione al Siren Festival di Vasto che si terrà quest’estate). Stavolta per un lavoro che potrebbe segnare la svolta, Moro ha deciso di farsi affiancare dalla fidata crew di musicisti The Silent Revolution, formata da Lorenzo Gasperoni (chitarra), Franco beat Naddei (tastiera, ma anche artefice del mixing e del mastering), Denis Valentini (batteria), Elisa Piraccini e Paola Venturi (backingvocals). Una scelta che risulterà determinante per tutta la durata del disco e che raggiunge l’apice in alcuni episodi come “YouDeserve”, canzone che sembra camminare in bilico tra i Pearl Jam e i Queens Of The Stone Age, entrambi colti nelle loro versioni più soft.

Man mano che si va avanti, tra armoniche a bocca e percussioni tribali, vengono alla luce tutti gli spettri musicali che hanno influenzato il song-writing: dai mewithoutYou (“Down”) fino ai The Shins (“Home Away”). Menzionerei in modo particolare l’oscura “The Years”, dove la voce, a più riprese, rompe, trionfalmente, la monotonia del ritmo cadenzato dell’esecuzione. Home Pastorals è un disco intimista, mai sopra le righe, ma non per questo banale. Non ci sono cadute nell’ovvio, l’artista è ben conscio delle sue potenzialità, le sfrutta tutte e ci confeziona una perla rara nell’opaco oceano in cui, purtroppo, naviga al giorno d’oggi la musica nostrana. Dopo i riminesi Girless And The Orphan, un’altra promessa mantenuta dalla scena Indie-Folk del bel Paese.

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