Pills dizwit semèn (consigli per gli ascolti)

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“È soltanto con le Pills o con la morte che vediamo qualcosa di nuovo, e la morte è un po’ troppo definitiva.”

Silvio Don Pizzica
Laish – Obituaries   (Uk 2013)   Chamber Folk, Folk Pop     3/5
Il secondo full lenght dei Laish è spiazzante, non tanto per l’originalità della proposta o le novità rispetto all’esordio ma perché se nella prima parte si gonfia di melodie indovinate, nella seconda annoia un po’, creando una spaccatura sgradevole all’orecchio
Luminal – Canzoni di Tattica e Disciplina   (Ita 2008)   Alt Rock   2,5/5
Se la settimana scorsa vi avevo parlato di quel capolavoro che è l’ultimo dei Luminal, ora vado indietro nel tempo alla loro opera prima, album più lineare, convenzionale, senza troppi testi di spessore.
Stephen Malkmus – Can’s Ege Bamyasi Played by Stephen Malkmus and Friends [green vinyl]   (Usa 2013)   Indie Kraut   3/5
L’ex leader dei Pavement che suona live (allo scorso record store day a Colonia, città natale proprio dei Can)il disco dei tedeschi Can. Niente più che un buon tributo per il quarantennale dell’album.

Max Sannella
Stereolab – Peng!    (Uk 1992)   Art-Rock    4/5
L’estetica dei  Velvet e il moog dell’easy listening che partoriscono un fenomenale Trip-Hop.
Stiff Little Fingers – Hanx!   (Irl 1980)   Punk Rock   4/5
I loro sette pollici hanno infiammato il mondo e sovvertito polmoni e vecchie volpi governanti. Must!
Stray Cats – Gonna Ball   (Usa 1981)   Rockabilly   5/5
Il gruppo che una volta emigrato in Inghilterra ne ha sconvolto i paramenti new wave fino all’osso.

Lorenzo Cetrangolo
Ska-P – El Vals Del Obrero   (Spa 1996)Ska, Punk   3,5/5
Nasciamo a fine anni ’80 e quando iniziamo a fare i ribelli da prima media ci arriva alle orecchie questo disco. La botta è inevitabile. Ora facciamo più fatica a sentirlo, ma l’affetto rimane.
Lucio Dalla – 1999   (Ita 1966)   Beat   4/5
Esordio di quella bestia strana che era il compianto Lucio Dalla, il disco è una carrellata di sonorità beat, canzone italiana e virtuosismo vocale. Da non perdere la lisergica (ovviamente) “L.S.D.”, l’esplosiva “I got you” (James Brown!) e la leggendaria “Pafff… bum!”, portata a Sanremo con gli Yardbirds.
Feist – The Reminder    (Can 2007)   Indie Rock, Pop   4/5
Disco sospeso e delicato, capace di passare dal pop radiofonico ma sussurrato di “1234” per arrivare alla profondità tenebrosa di “My Moon my Man”. Per pulirsi le sinapsi.

Maria Petracca
Fabrizio de André – La Buona Novella   (Ita 1970)   Musica d’Autore   5/5
Dal Vangelo secondo Faber. In quel tempo uno dei più grandi cantautori mai esistiti affrontava il tema della Spiritualità trasformando in musica e parole di infinita bellezza la propria visione umana e terrena della Cristianità. Il risultato ne è stato un concept album capolavoro della Canzone Italiana da ascoltare assolutamente.

Ulderico Liberatore
Aphex Twin – Drukqs   (Uk 2001)   IDM, Drill And Bass, Breakcore   4/5
Un album senza eguali per la complessità delle trame sonore, duro al primo approccio ma avanti anni luce. Sicuramente un lavoro che trancia di netto il confine tra il secolo scorso e quello attuale.

Giulia Di Simone
Soko – I Thought I Was an Alien   (Fra 2012)   Alternative Folk-Pop   5/5
Soko è un’artista con parecchi problemi esistenziali irrisolti che fluttua in bilico tra distruzione, depressione, nostalgia e rinascita. Ha fatto da supporter a M.I.A., ha recitato e fondato un’etichetta, è morta e poi resuscitata.
XXYYXX – xxYYxx   (Usa 2012)   U.K. Garage   4/5
Per gli amanti dell’elettronica – specialmente sperimentale – XXYYXX produce una pasta sonora interessante, miscelando Detroit Techno, U.K. Garage, Dubstep e Chillout. Se vi piace Flying Lotus non potete perdervelo, se ancora non lo conoscete ne sentirete parlare presto.

Marco Lavagno
Roxette – Travelling   (Sve 2012)   Pop   3/5
L’eleganza non si coltiva e non si consuma. Questo disco non è indimenticabile, ma possiede il suo splendore glitterato che nessuno riuscirà mai ad riprodurre con facilità.
Perturbazione – Musica X   (Ita 2013)   Pop   4/5
I Perturbazione raccontano con ancora più saggezza i nostri tempi, sbirciano con attenzione nella nostra vita privata e nella nostra società. La consapevolezza di essere più vecchi si scontra contro la scelta (coraggiosa!) di un suono elettronico giovane e l’incastro, seppure a tratti forzato, funziona. Conoscendo il suono della band non avrei dato una lira a questo disco prodotto da Max Casacci. E invece sono così contento di sbagliarmi…

Simona Ventrella
The Black Beat Movement –  The Black Beat Movement   Ep  (Ita 2012)  Electro Funk, Soul   3,5/5
Collettivo di artisti che presenta un nuovo progetto e un EP ricco di influenze soul and funk  contaminate da stili diversi e soprattutto da elementi  tipici del hip hop e dell’elettronica. Gruppo composto da ottimi musicisti su cui spicca senza dubbio la voce della cantante Naima. Impossibile stare fermi e non tenere il ritmo, da non perdere anche in versione live
Devendra Banhart –  Mala   (Usa 2013)  Folk, Pop   3,5/5
Il leggendario e fascinoso Devendra si taglia i capelli e si presenta con un nuovo album, ambiguo fin dal titolo. Lavoro differente dai suoi precedenti, meno folk e più orientato ad un pop leggero ed impalpabile. Definito in un intervista da lui stesso ” un after party” lo consigliamo per chi ha voglia di concedersi un momento di relax musicale al sole caldo di una ritardataria primavera.
Fast Animlas And Slow Kids – Hybris   (Ita 2013)  Rock, Punk Rock   4/5
Ragazzacci perugini dall’anima rock al loro secondo album.  Fuoco e passione sono ben evidenti da subito, e il disco si presenta come una vera sferzata di energia da ascoltare tutto in un fiato.  Se non li avete  ancora ascoltati potete scaricarli gratuitamente e godere di musica fatta da giovani volenterosi e talentuosi.

Last modified: 18 Maggio 2013

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