Musica e Cinema: The Devil and Daniel Johnston

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The Devil and Daniel Johnston (USA)
Anno 2005
Durata 110 minuti
Regia Jeff Feuerzeig

I believe in God ,and I certainly I believe in the Devil.

   There’s certainly a Devil, and he knows my name.

Accomodatevi e preparatevi per  un’ora e quarantacinque minuti di totale immersione nella vita,nella musica ma anche nel cuore e nella mente di uno dei più geniali, tormentati (per davvero) e puri compositori della nostra epoca: Daniel Johnston. Il titolo del film documentario che voglio proporvi è già di per sé accattivante, Il Diavolo e Daniel Johnston ma non pensiate sia uno dei tanti venditori d’anima al diavolo bensì l’esatto contrario. Un uomo che ha combattuto e combatte contro i suoi demoni, contro ”il demone” il cui complotto è sempre dietro l’angolo e come lo combatte? Con l’arte che gentilmente sputa fuori dal suo cuore puro. Ci troviamo ad Austin,Texas e un ragazzo mingherlino ci parla con una telecamera davanti allo specchio. “Salve, salve, salve sono il fantasma di Daniel Johnston;  tanti anni fa vivevo ad Austin,Texas e lavoravo da McDonalds. È un onore ed un privilegio potervi parlare oggi e raccontarvi della mia condizione e … dell’altro mondo”. Primi due minuti di film ed è geniale! Ecco quindi che i genitori di Johnston  iniziano ad introdurci  il loro brillante figliolo e fin qui tutto bene; poi arriva il genio creativo e forse assieme a quello anche l’insidioso tormento;  la parte che segue a mio parere è semplicemente innovativa e divertente, indice del distacco tipico adolescenziale ma anche qualcosa in più.

Daniel diventa produttore, regista ed attore di una serie di brevi sketch amatoriali in cui interpreta una madre incacchiata e un figlio svogliato e subito nella sua scuola prende piede la voce dell’arrivo di un nuovo talentuoso artista,un prolifico artista perché oltre a cimentarsi in video comici, disegna e disegna in quantità industriali, in maniera compulsiva e compone canzoni tutto nello stracolmo seminterrato di casa diventato un dormitorio laboratorio. Terminate le scuole Daniel ormai si concentra solo ed esclusivamente nella sua arte, arriva poi l’amore o meglio colei che diventerà la sua musa per sempre, arrecandogli però un enorme e profonda delusione; inizia così un periodo di depressione in cui produrrà i suoi più geniali pezzi e, nel giro di poco tempo, salverà apparentemente  se stesso con la musica e vivrà il suo broken dream . Arriva quindi il successo ma il diavolo di Johnston è dietro l’angolo e inizia a tormentarlo sempre più; episodi tragici si susseguono e ricoveri psichiatrici pure, diagnosi senza dubbi. Il caro Daniel è affetto da depressione maniacale. Lo riempiono di farmaci,tanto che non riesce quasi più a scrivere e cantare ma la sua musica viene dal cuore e in qualche modo la spunta riuscendo a comporre di nuovo ottenendo ulteriori successi. Tutt’oggi Daniel crea arte e canta e lotta ancora contro il complotto del suo diavolo e per assurdo è proprio ciò che lo rende ancor più speciale, per cui oltre ad essere dotato di una pura genialità artistica, il suo dolore e tormento lo rendono maggiormente unico e capace di comunicare empaticamente con gli aspetti più profondi di noi stessi, perché in fondo ognuno di noi ha il proprio diavolo che  aspetta dietro l’angolo. Il film è stato presentato al Sundance Film Festival nel 2005 uscendone vincitore. Piacevolissimo e toccante e per sicurezza ve lo dico,tenete con voi un pacco di kleenex durante la visione!

Last modified: 20 Febbraio 2019

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