Los Bitchos – Let the Festivities Begin!

Written by Recensioni

Un party alcolico e psichedelico.
[ 04.02.2022 | City Slang | indie pop, psych rock, sperimentale ]

Londra è città di scambi tra diverse culture; ed è proprio lì che Los Bitchos si sono incontrate. Quattro ragazze di quattro paesi diversi che nella metropoli prima diventano amiche e poi iniziano a sperimentare musica.

Alla chitarra c’è Serra Petale, che viene dall’Australia ma ha la passione per l’Anatolian rock degli anni Settanta. Alla keytar c’è Agustina Ruiz, origine uruguaiana, e la sua indole puramente latina. C’è Josefine Jonsson, svedese, a disegnare le linee di basso. E c’è Nic Crawshaw, l’unica local, che viene da una militanza in vari gruppi punk.

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Let the Festivities Begin! è il loro album d’esordio, uscito via City Slang Records. Dietro il disco c’è una regia d’eccezione: un Alex Kapranos (Franz Ferdinand) in veste di produttore, che ha messo a disposizione la sua conoscenza ed anche la sua faccia: compare infatti nel video di Good to Go! nel ruolo di presentatore di una sfida di abilità.

Le quattro esperienze umane e musicali delle Bitchos si fondono in un progetto del tutto strumentale che prende ispirazione dalla cumbia e la cuce raffinatamente con quella psichedelia Turkish tipica di band come Altın Gün (non a caso Los Bitchos hanno precedentemente collaborato con la band nel brano Erkilet Güzeli).

Il disco scorre e teletrasporta automaticamente in un pomeriggio dal sole basso, con un cocktail in mano e la leggerezza di non pensare. Fa muovere il culetto ma senza eccessi, con quell’oscillazione tipica del viaggio rilassato e piacevole, disteso e coinvolto emotivamente. Pista (Great Start) è una golden hour e un mare di maggio, Tropico incede come una vecchia auto che percorre pian piano una strada sterrata di qualche luogo molto a sud. Un briciolo di mistero avvolge Las Panteras, così come il video in cui le quattro Bitchos, in versione detective, si mettono sulle tracce de “La Pantera” (un pericoloso criminale che poi non è un altro che un furbo gatto nero).

È nel finale che i ritmi si alzano e quel movimento ondulatorio di cui prima ha un’accelerata, trasformandosi in un vero e proprio party. In Tripping at a Party e Try the Circle! il cocktail lascia spazio alle sue conseguenze: una danza disordinata e senza freni, poi gli effetti visionari e bizzarri che fanno largo persino ad un pizzico di inquietudine. La chiusura è affidata a Lindsay Goes to Mykonos che allenta la tensione ma non frena il ritmo; non mette un punto definitivo, piuttosto dei voluti puntini di sospensione.

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Il divertimento è iniziato e non c’è alcuna voglia di finire, proprio adesso che in fondo al tunnel si intravede uno spiraglio di luce. Per questo, “che le feste abbiano inizio!”, con tanto di punto esclamativo. Esuberanti, gioiose, ammiccanti, proprio come Los Bitchos.

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Last modified: 1 Marzo 2022

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