Sophia Tag Archive

Giardini di Mirò & Robin Proper-Sheppard @ Spazio Diamante, Roma | 02.12.2019

Written by #, Live Report

Non potevamo perdere l’ultima data del loro mini-tour insieme.
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Giardini di Mirò e Robin Proper-Sheppard stasera a Roma

Written by Eventi

A beautiful noise between light and shade: si conclude oggi il mini-tour di cinque date.
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La playlist del lunedì #26.11.2018 | Bon Iver, Art Brut…

Written by Playlist

…Esterina, Giardini di Mirò, Il Terzo Istante, IMURI e tanti altri

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Sophia @ Auditorium Pacetti, Monteprandone (AP) | 01.12.2017

Written by Live Report

You deserve more concerts, decreta un sorridente Robin Proper-Sheppard rivolto alla platea del Centro Pacetti, entusiasta di un sold-out forse meno prevedibile degli altri collezionati lungo la carriera ormai ventennale dei Sophia.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #20.10.2017

Written by Playlist

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #11.11.2016

Written by Playlist

Fast Listening | Settembre 2016

Written by Recensioni

Sophia – As We Make Our Way (Unknown Harbours) (Alt Rock, Songwriting) 6,5/10
Dopo sette anni di silenzio i Sophia ritornano con un disco che miscela piuttosto sapientemente suoni elettrici ed acustici ma che paragonato al passato perde qualcosina a livello lirico (ma non pensate manchi di emozionare) e si appoggia spesso ad un sintetismo che non sempre convince. Nonostante questo il disco scorre via piacevolmente (parliamo di Sheppard dunque pesate bene il termine) tra Pop di elevata fattura (“Blame”) ed aperture più facili e solari (“California”, per quanto da quelle parti nel testo il sole non sia tutto passando per quei brani dalla classica intimità che da sempre contraddistingono questo valido progetto(“The Drifter”, “Baby, Hold On”), fino a giungere alla conclusiva “It’s Easy To Be Lonely”, tra i momenti migliori del disco con la sua ottima coralità, senza però far mancare lungo il percorso qualche piccolo passo falso (il Rock leggermente sintetico di “St.Tropez / The Hustle” proprio non convince). Per quanto qualcosa di meglio si potesse sicuramente aspettare il disco non delude e non possiamo dimenticare che è sul palco che Robin Proper-Sheppard (in solitudine come coi suoi compagni) aumenta a dismisura la sua travolgente intensità.

[ ascolta “Resisting” ]

uKanDanZ – Awo (Jazz-Rock, Ethio Jazz, Free Jazz, Noise ) 7,5/10
Terzo lavoro sulla lunga distanza per questo combo che fonde al suo interno un quartetto di ottimi musicsti Jazz di Lione (chitarra, basso, sax, batteria) e la voce di Asnake Guebreyes, bravissimo e carismatico cantante proveniente da Addis Abeba. Il disco sprigiona un’energia Punk Rock ispirandosi a canti della tradizione etiope. Il lavoro dei 4 musicisti ed il canto appassionato di Guebreyes si fondono in una miscela insana, enrgica e dalla grande e mai invadente dinamicità che rimane ardente anche durante “Gela Gela” il brano più tranquillo del lotto, con l’ottimo ed ipnotico lavoro della sezione ritmica, il sax e la chitarra sempre puntuali ed all’altezza della situazione durante i loro interventi ed una voce in questo caso più che mai evocativa. Il sound della band fonde perfettamente vari stili (non mancano neanche momenti che potremmo classificare come Rock Progressivo) creando una simbiosi perfetta dei due continenti che fanno da casa al quintetto, senza farcene mancare un terzo, parliamo ovviamente dell’America, patria del Free Jazz. Ascolto piacevole, ricco, pulsante, suggestivo, ed ovviamente consigliato.

[ ascolta “Tchuhetén Betsèmu” ]

Ramachandran – Marshmallow (Heavy Psych, Stoner ) 5,5/10
Il power trio toscano formato dalla voce di Sara Corso, dalla chitarra di Andrea Ricci e dalla batteria di Andrea Torrini sforna un concept che citando psicologi e neuroscienziati cerca, in modo anche ironico, di spiegarci come funziona il cervello. La voce della Corso può in alcuni casi far pensare ad una versione femminile di Ozzy Osbourne, chitarra e batteria sono sempre lanciatissime e infuocate eppure non sventrano mai. Non c’è molto da dire, il disco è composto da 6 brani che scorrono via in 22 minuti, ma che, gira e rigira la frittata, si somigliano forse un po’ troppo e cercano soluzioni (leggermente) diverse giusto in un paio di occasioni. Le capacità sicuramente non mancano, ma è indubbio che a questi ragazzi serva anche un pizzico di fantasia e di coraggio in più, e magari anche una registrazione meno sporca e, perchè no, l’aggiunta di un basso.
[ ascolta “Vilayanur” ]

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Chi Suona Stasera – Mini guida alla musica live | Maggio 2016

Written by Eventi

“Chi suona stasera?”. Sarà capitato ad ogni appassionato di musica live di rivolgere ad un amico o ricevere dallo stesso questa domanda. Eh già, chi suona stasera? Cosa c’è in giro? Se avete le idee poco chiare sugli eventi da non perdere non vi preoccupate, potete dare un’occhiata alla nostra mini guida. Sappiamo bene che non è una guida esaustiva, e che tanti concerti mancano all’appello. Ma quelli che vi abbiamo segnalato, secondo noi, potrebbero davvero farvi tornare a casa con quella sensazione di appagamento, soddisfazione e armonia col cosmo che si ha dopo un bel live. Ovviamente ci troverete dei nomi consolidati del panorama musicale italiano ed internazionale, ma anche tanti nomi di artisti emergenti che vale la pena seguire e supportare. Avete ancora qualche dubbio? Provate. Non dovete fare altro che esserci. Per tutto il resto, come sempre, ci penserà la musica.

TEHO TEARDO & BLIXA BARGELD
04/05@Quirinetta, Roma
05/05@Locomotiv Club, Bologna
06/05@Lavanderia a Vapore, Collegno (TO)
08/05@Santeria Social Club, Milano
Il 15 Aprile, a 3 anni dall’ottimo Still Smiling, è uscito Nerissimo il nuovo album della coppia italo-tedesca che suonerà in Italia per 4 imperdibili date
[ascolta]

OSLO TAPES
05/05@Dal Verme, Roma
06/05@Malloni Trace, Porto Sant’Elpidio (FM)
13/05@Off, Lamezia Terme (CZ)
Progetto di Marco Campitelli autore sul finire dello scorso anno del buon Tango Kalashnikov prodotto da Amaury Cambuzat che vi suona anche (come nel disco d’esordio del 2013), tra i nuovi nomi da tenere d’occhio per il Rock alternativo italiano, quello buono.
[ascolta]

UFOMAMMUT
05/05@Bronson, Ravenna
06/05@Tetris, Trieste
07/05@Benicio Live Gigs, Giavera del Montello (TV)
14/05@Cueva Rock, Quartucciu (CA)
27/05@Cycle Club, Calenzano (FI)
28/05@Magazzino sul Po, Torino
Il trio Sludge Doom piemontese di casa Neurot porta in giro per l’Italia il l’ultimo lavoro Ecate, uscito nel Marzo dello scorso anno
[ascolta]

SOPHIA
06/05@Covo Club, Bologna
Mr. Robin Proper-Sheppard porterà la sua malinconia nel nostro paese per un’unica data durante questo mese, da non perdere
[ascolta]

MOTORPSYCHO
07/05@Il Deposito, Pordenone
09/05@Circolo Magnolia, Milano
10/05@Init, Roma
11/05@Teatro Polivalente Occupato, Bologna
Il supergruppo norvegese non ha certo bisogno di presentazioni, sempre più dolci e psichedelici, sempre e comunque essenziali, in italia per il tour del nuovo lavoro Here Be Monsters
[ascolta]

JOZEF VAN WISSEM
10/05@Sotto la Sacrestia, Milano
11/05@Vicious Club, Roma
12/05@Museo del Sottosuolo, Napoli
13/05@Chiostro delle Grazie, Vittoria (RG) per Scenica Festival
14/05@Circolo Dong, Recanati (MC)
Il liutista olandese che ha stregato Jim Jarmusch sarà in Italia per 5 concerti che assicurano una grandissima intensità
[ascolta]

POLAR FOR THE MASSES
14/05@La Cantina Mediterraneo, Frosinone
15/05@Le Mura, Roma
19/05@Serraglio, Milano
A due anni di distanza da Un Giorno di Merda, i Polar for the Masses tornano a calcare i palchi per presentare il loro nuovo album, Fuori.
[ascolta]

EGLE SOMMACAL
08/05@house concert, Fidenza (PR)
12/05@Klamm, Roma
13/05@El Chupito Bar, Perugia
14/05@Altroquando Dart Club, Zero Branco (TV)
16/05@Rifugio Falc, Pizzo Tre Signori (BG)
Il chitarrista italiano che da qualche anno lavora come solista dopo le esperienze con Massimo Volume ed Ulan Bator ha da pochi giorni pubblicato il nuovo album L’Atlante della Polvere, queste le date per poterlo gustare live
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RESUMED
14/05@Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
La band di Sulmona fa tappa a Pratola Peligna per una notte all’insegna del Death Metal
[ascolta]

WREKMEISTER HARMONIES
13/05@Freakout, Bologna
14/05@Asilo Occupato, L’Aquila
15/05@Godot Art Bistrot, Avellino
16/05@Location da definire, Roma
17/05@Giardini del Frontone, Perugia
18/05@Parco della Musica, Padova per Sub Cult Fest
19/05@Lo-Fi, Milano
Esplorazioni emotive di chi percepisce la vita come un lungo e graduale processo di decadimento, il Doom pastorale di J.R. Robinson sarà questo mese nel nostro paese per 7 date, il suo ultimo lavoro Night of Your Ascension è fuori da Novembre 2015
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DE RAPAGE
28/05@ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
La band abruzzese torna sui palchi per farvi ascoltare il suo ultimo lavoro Droga e Puttane uscito lo scorso anno. Carica esplosiva assicurata.
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MICHAEL NYMAN
16/05@Auditorium Parco della Musica, Roma
19/05@Teatro Comunale, Vicenza
Il grande pianista, celebre in particolar modo per le colonne sonore realizzate per il regista Peter Greenaway oltre che per Lezioni di Piano di Jane Campion, sarà in Italia per 2 date
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JOAN AS POLICE WOMAN
20/05@Monk Club, Roma
21/05@Teatro Leopardi, San Ginesio (MC)
22/05@Teatro Giuseppe Verdi, Busseto (PR)
23/05@Spazio Alfieri, Firenze
24/05@Teatro Grande, Brescia
A due anni dalla pubblicazione di The Classic torna Joan Wasser per 5 nuove date nel nostro paese, famosa quasi più esser stata la fidanzata di Jeff Buckley che per i suoi dischi e le sue infinite collaborazioni (Lou Reed, David Sylvian, Sparklehorse, Antony and The Johnsons e tanti altri), (ri)scopritela
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MARK LANEGAN
22/05@Teatro Antoniano, Bologna
23/05@Teatro Metastasio, Prato
24/05@Fabrique, Milano
Sarà possibile ascoltare l’inconfondibile voce del songwriter statunitense per 3 date nelle quali troveremo come opening act Duke Garwood bluesman col quale Mark nel 2013 pubblicò Black Pudding dopo averlo ospitato in un paio di tracce del precedente Blues Funeral
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ELVIS COSTELLO
23/05@Teatro Colosseo, Torino
24/05@Teatro degli Arcimboldi, Milano
25/05@Gran Teatro Geox, Padova
26/05@Teatro Verdi, Firenze
28/05@Auditorium Manzoni, Bologna
29/05@Auditorium Parco della Musica, Roma
31/05@Palabanco, Brescia
Il cantautore e chitarrista britannico autore nella sua lunga storia di grandissimi dischi toccherà questo mese la nostra penisola con un buon numero di date
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EXPLOSIONS IN THE SKY
30/05@Orion Club, Roma
31/05@Circolo Magnolia, Milano
I Post-Rockers di Austin saranno a fine mese in Italia per il tour di supporto al loro ultimo disco The Wilderness uscito lo scorso 1°Aprile
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THE CHROMOSOMES
20/05@Irish Café, L’Aquila
21/05@Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
La storica band Punk Rock livornese, attiva dal 1993, fa tappa in Abruzzo per una notte di fuoco. Hey! Oh! Let’s Go!
[ascolta]

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Live Music Is Not Dead! Si può ancora proporre musica dal vivo in Italia senza ricorrere a Cover Band o Dj? Parte seconda. Intervista ad Aldo Minosse del Pin Up.

Written by Articoli

Nella prima parte del mio articolo Live Music Is Not Dead! mi sono chiesto quale potessere essere il problema della musica dal vivo in Italia e quali le principali difficoltà che devono affrontare le band per proporsi in esibizioni live. Ho cercato di inquadrare tutti i punti di vista dei diversi soggetti interessati ma la soluzione sembra più complessa del previsto.Per questo, ho deciso di intervistare Aldo Minosse del Pinup, giovanissimo locale che propone musica dal vivo di altissima qualità e che si sta prepotentemente ritagliando un ruolo notevole nella scena del centro Italia. Cerchiamo di capire con lui se si può e come si può dare ancora spazio alla musica “da palco”.

Ciao Aldo. Per prima cosa, come stai?
Bene grazie, ti volevo ringraziare per l’opportunità che la tua zine ci da.

Racconta ai nostri lettori chi è Aldo Minosse.
Io sono stato sempre un appassionato di musica, negli anni 80 organizzavo concerti metal, poi dal 1998 per quattro anni ho curato la direzione artistica dell’Indhastria, rock club di Giulianova dove sono passati nomi importantissimi della scena musicale italiana e straniera a memoria: Afterhours, Subsonica, Andy White, La Crus, Max Gazze, Daniele Silvestri, Bonnie Prince Billy, Sophia, Bandabardò, 24 Grana, Sud Sound System, Massimo Volume, Extrema, Linea 77, Fuck, Six by Seven, Toshack Highway, esordirono da noi i Perturbazione e poi tantissimi gruppi underground. Poi ho continuato a coltivare la passione dell’ascolto e ad andare ai concerti, e da quest’anno sono ripartito con questa nuova impresa.

Raccontaci come e quando è nato il PinUp. Quanti siete a gestirlo e quanti dipendenti avete?
Il Pinup è un progetto che risale ad paio di anni fa, ma che sì è materializzato il 15 dicembre 2112, c’è una proprietà e nelle varie attività siamo circa quindici le persone impegnate.

Una delle tante cose che mi hanno colpito è l’organizzazione praticamente perfetta. C’è un preciso organigramma che vi permette di svolgere ognuno il suo compito? Come vi organizzate?
Si, le attività sono divise per reparto, ci sono delle riunioni settimanali e si pianificano gli impegni successivi.

Il locale è in un vecchio capannone. Splendido esempio di recupero industriale il vostro. Cosa c’era in quel posto prima di voi? La sua riconversione ha migliorato l’identità produttiva intellettuale/culturale ed economica della zona?
Fino a cinque anni fa c’era un mobilificio, Per quanto riguarda la seconda parte della domanda dobbiamo aspettare ancora un po’, si tratta di una zona industriale, con molti capannoni. Sicuramente ci sono quindici persone che guadagnano qualcosa in un Iuogo che prima non produceva nessun tipo di ricchezza.

Perché avete scelto di aprire un locale che promuova la musica dal vivo? Non avete avuto paura di fallire, vista la difficoltà di tali locali specie in Abruzzo oppure di dover scendere a scomodi compromessi?
Abbiano fatto questa scelta perché innanzitutto siamo delle persone che amano la musica ed i concerti, abbiano sempre creduto che dalle nostre parti mancasse un luogo che potesse ospitare dei live organizzati in modo professionale e dove l’artista avesse a disposizione una struttura progettata appositamente per i concerti, palco otto metri per sei, impianto Meier residente, mixer sala e palco analogici o digitali come da richiesta da parte degli artisti. Con zona scarico strumenti dietro il palco e camerini con tutti i comfort. A questa passione per la musica dal vivo si è unita quella per la birra, a quel punto abbiamo deciso di metterle insieme. Alla base di questa scelta c’è una forte motivazione a investire sulla musica dal vivo, chiaramente quando si intraprende un’attività in un periodo di crisi come questo si ha sempre paura. Ovviamente non si è trattato di un salto nel buio, è stata fatta un’ analisi di fattibilità dalla quale è emersa la mancanza di un club di grandi dimensioni nel centro sud.

Che rapporto c’è tra la vostra struttura e la gente e le istituzioni del posto? Quanto vi hanno aiutato?
Siamo situati un una zona industriale, quindi intorno abbiamo delle fabbriche che quando noi lavoriamo, il sabato di notte sono deserte, quindi diciamo che non c’è una grande interazione, la cosa comunque è stata voluta proprio per evitare di andare incontro a problemi di rumore che si incontrano nei centri abitati. Le istituzioni sono coscienti delle difficoltà che ci sono nel mondo del lavoro, e quindi hanno colto l’occasione di poter riqualificare una struttura in disuso.

Quale è stato l’episodio più bello capitato in questi ultimi mesi? E quello che vorreste dimenticare il prima possibile?
Non ci sono episodi particolarmente negativi, belli tanti. Da fan la possibilità di incontrare J Mascis che chiede una bici per fare un giro e quindi…panico… nessuno di noi aveva una bici a portata di mano, alla fine abbiamo recuperato una vecchissima mountain bike di mio padre e lui “That’s cool”. Personalmente le espressioni di contentezza di tutti i ragazzi e ragazze davanti ai loro musicisti preferiti.

Ora che ci siete di nuovo dentro, avete capito perché la musica dal vivo è in forte declino in Italia? Colpa del pubblico, colpa vostra o colpa degli artisti? Perché artisti come Zamboni o Basile a Pescara, a ingresso gratuito, hanno fatto un pubblico di 10/20 persone?
La musica dal vivo a nostro avviso non è in forte declino, altrimenti non avremmo fatto questa scelta. Bisogna analizzare caso per caso, ci sono in effetti artisti che non riscuotono il successo che meriterebbero e le motivazioni, a mio avviso, sono molteplici e lunghe da illustrare.

Cosa ti senti di consigliare a un ragazzo che ama la musica e decida di aprire un locale?
In questo momento sinceramente dovrebbe guardarsi bene intorno e se dalle sue parti non esistono proprio situazioni che organizzano, trovare altre persone e cooperare per creare qualcosa di nuovo, altrimenti se esistono già delle situazioni, prima di tutto collaborare e imparare dalle strutture esistenti.

Da voi sono venuti artisti come Ministri, Ferretti o Dinosaur Jr. Scusa la domanda. Non sei obbligato a rispondere. Quanto vi costa il cachet di un artista di quel calibro? Riuscite a ripagarlo con consumazioni e ticket?
I cachet variano da musicista a musicista. Unitamente alla promozione effettuata dal loro ufficio stampa, noi pubblicizziamo al massimo l’evento sul nostro territorio. Quest’anno la risposta del pubblico, nel complesso, e’ stata positiva. In qualche caso   la serata è andata particolarmente bene, in altri abbiamo coperto le spese, in altri, per fortuna pochissimi, l’incasso e’ stato inferiore rispetto alle spese.

Come valuti l’esperienza del Pin Up fino ad oggi? Come ti è parsa la risposta del pubblico?
Si tratta di una esperienza bellissima e il pubblico, in questa prima stagione, ha risposto con grande entusiasmo.

 I Dinosaur Jr non hanno fatto il tutto esaurito. Vi aspettavate di più?
I Dinosaur Jr hanno fatto 3 date in Italia, Torino, Mosciano e Roma. Il numero di presenti e’ stato all’incirca lo stesso nelle 3 città, e questo per noi è stato motivo di grande soddisfazione. Le nostre aspettative sono state soddisfatte, essendo i Dino un pezzo importante della storia della musica alternative statunitense, ma non conosciuto dai giovanissimi.

In cosa dovrete migliorare?
Gli aspetti da migliorare ci sono sempre. La priorità della nostra agenda va al perfezionamento dell’acustica del locale.

Con i Dinosaur Jr il Pin Up va in pausa estiva. Cosa state organizzando per l’estate?
Per questa estate stiamo lavorando su qualche sorpresa, ma non possiamo al momento dare anticipazioni. Vi faremo sapere a breve.

Cosa ci sarà nel futuro del Pin Up?
Tanta musica dal vivo e artisti di valore, sia nazionali che internazionali.  Grazie!

Non sò se voi avete le idee più chiare ma io certamente ho capito una cosa. La prima cosa che conta è comunque l’amore vero (non a parole) e incondizionato per la musica che spesso manca agli addetti ai lavori (gestori ma anche musicisti) e c’è una risposta di Aldo in particolare che lo dimostra. Indovinate quale?

 

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