I Giorni Dell’Assenzio Tag Archive

I Giorni dell’Assenzio

Written by Interviste

Intervista a Mattia De Iure, voce e chitarra de I Giorni dell’Assenzio, Power trio abruzzese che si sta facendo spazio nel grande mondo della musica Indie italiana. Un ringraziamento speciale a Mattia e a tutto lo staff della Ridens Records per la disponibilità e la collaborazione.

Partiamo con una domanda inerente il titolo del vostro primo cd: ma la solitudine è davvero così immacolata?
La prima domanda è sempre la più difficile… Comunque risponderei sì, perché volevamo dare appunto l’idea di questa solitudine “immacolata”, nel senso che non è stata violata, che è pura da un certo punto di vista, la più profonda che ci sia; inoltre c’è anche l’assonanza con l’Immacolata Concezione che è un tema che ricorre, come quello della sacralità, della ricerca del divino, che è ricorrente anche nel disco; un po’ velato, ma c’è… Inoltre era anche il filo conduttore di tutti i pezzi per cui ci è venuto spontaneo intitolare così il nostro primo disco. Che poi è una cosa che mi è sempre suonata in testa, anche dalla canzone “Immacolata”, il singolo, in cui volevo raccontare questa storia di profonda solitudine tramite l’amore, che è la cosa più pura che ci sia.

A chi vi ispirate per scrivere i vostri brani?
Tendenzialmente la nostra ispirazione general un po’ come sound, un po’ anche come scrittura volendo, è un po’ una mediazione tra i gruppi cosiddetti Power trio della scena anni novanta tipo Nirvana ma anche più moderni tipo Placebo, Muse; essendo poi noi italiani ci piace menzionare anche tutti i gruppi della scena indipendente nostrana tipo Teatro degli Orrori, Ministri, Gazebo Penguins e soprattutto Verdena, di cui siamo tutti e tre super fans. E’ quindi una mediazione fra tutte le cose che ci piacciono, che alla fine sono anche un po’ diverse e cerchiamo di tirarne fuori il meglio.

Quindi nel gruppo i gusti sono gli stessi?
C’è il fondo, lo zoccolo comune che è quello che ti ho appena detto, ma poi in realtà tutti ascoltiamo tantissime altre cose, il batterista spazia dal Metal all’Elettronica, la bassista dal Reggae al Dub e io più o meno la stessa cosa.

Domanda provocatoria (riferito a un verso di “Immacolata Solitudine”): ma le borse finanziarie sono davvero morte o c’è speranza per la nostra economia?
Per la nostra economia non credo che ci sia speranza; ho voluto mettere proprio le borse finanziarie perchè secondo me sono l’emblema della decadenza della società; la finanziarizzazione dei mercati secondo me è stata la cosa più stupida che l’uomo abbia mai fatto (ma questo è un mio commento personale).

Le canzoni si dice che siano come figli… voi avete il vostro prediletto?
Non in particolare; diciamo che ci piace tutto il disco; io personalmente sono legato particolarmente a una canzone che è “Rivoluzione”, che la sento un po’ di più anche quando la suoniamo live.

Il Power trio è una formazione abbastanza insolita in Italia… Non vi sentite penalizzati nei live a non avere per esempio un altro chitarrista con voi sul palco (è chiaro che magari sul disco si possono fare anche sovraincisioni, ma live no…)?
Secondo me la cosa che ci è piaciuta di più da quando è iniziato il progetto è stata proprio questa, sperimentare mentre si suona in tre, poi su disco è ovvio che ci sono più chitarre ed arrangiamenti diversi; ci piace molto giocare sugli arrangiamenti nei live che sono tutt’altra cosa pur mantenendo la stessa base sonora.

La dimensione live vi appartiene… ma in studio il disco suona davvero bene… ha degli arrangiamenti davvero ben curati… Voi dove vi vedete meglio sul palco o in studio?
Innanzitutto grazie del complimento! Sinceramente ci vediamo meglio sul palco; fare dischi è bellissimo perché vedi la dimensione finale delle canzoni, forse è pure un po’ più complicato, ma devi solo entrare un attimo nell’ottica, perché è difficile da fare subito ma per fortuna ci hanno aiutato molto i ragazzi dell’etichetta (la Ridens Records), soprattutto il produttore Paolo Paolucci.

In “Radioattività” la voce principale è quella di Tania… Nel futuro potrebbe esserci anche più spazio per lei alla voce? Per quanto mi riguarda ha superato a pieni voti la prova…Tu che dici?
Sì decisamente… Tra l’altro quel testo l’ha scritto anche lei; quindi se lei deve cantare un pezzo è meglio che canti le sue cose perché sono più sentite.

Avete aperto per gruppi importanti quali Meganoidi e Lo Stato Sociale (per menzionarne alcuni)… cosa pensate della musica indie in Italia?
Abbiamo fatto tantissime aperture e con alcuni gruppi si è creato anche un rapporto umano (mi viene da aggiungere a quelli menzionati almeno Gazebo Penguins, Tre Allegri  Ragazzi Morti e Teatro degli Orrori); la cosa che più mi piace dell’Indie italiano è proprio che con la maggior parte di loro riesci anche a legare.

Nel disco ci sono anche ospiti quali Ivo Bucci dei Voina Hen, Luca Di Bucchianico del Management del Dolore Post Operatorio, Monica Ferrante dei Mom Blaster (altro gruppo prodotto da Ridens Records). Come sono nate queste collaborazioni?
Sono tutti amici nostri che conoscevamo anche al di fuori dell’ambito musicale; inoltre volevamo fare un disco che coinvolgesse un po’ tutta la scena locale anche perché suonando da un paio di anni nella scena frentana ci è sembrata una cosa naturale che collaborassero anche loro.

Dove vi vedete fra dieci anni?
Spero a suonare il più possibile.

Sempre con la stessa formazione, con tanti dischi e tanti live alle spalle?
Sicuramente! La stessa formazione? Beh, la base spero rimanga sempre quella ma non escludo l’aggiunta di qualche elemento in futuro… Dipenderà da quello che scriveremo…

Progetti in cantiere?
In primis il secondo singolo , che dovrà tra l’altro uscire fra poco, poi un secondo disco in studio (siamo già in fase di scrittura io e gli altri) ed infine stiamo cercando di continuare a preparare e, perché no, a migliorare i nostri live perché è una cosa a cui teniamo molto.

Qualche data importante?
Sì, abbiamo suonato di recente a Parma il 31 luglio, ma il calendario è sempre in continua evoluzione per cui seguiteci sul nostro sito ufficiale e sulla nostra pagina Facebook!

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Strade Musicali 2014

Written by Senza categoria

STRADE MUSICALI 2014: dal 10 al 14 giugno al Campus Universitario di Chieti torna il Festival curato dalle Associazioni 360 Gradi e Differenze.

Un cartellone ricchissimo per la nona edizione della manifestazione che mira alla condivisione della cultura fra i giovani in ogni suo aspetto e che si svolgerà dal 10 al 14 giugno presso il Campus Universitario dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Via dei Vestini, il Festival Strade Musicali 2014. La manifestazione, giunta quest’anno alla sua nona edizione, è curata dalle associazioni 360 Gradi e Differenze, patrocinata dal Comune di Chieti  ed inserita nell’ambito delle attività culturali e sociali finanziate dall’Università “G. d’Annunzio”.

Questo il programma completo degli eventi:

 MARTEDI 10:

 – Ore 21.00 Auditorium del Rettorato  dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti “L’ONDA”, spettacolo teatrale di fine laboratorio con gli studenti dell’Università “G. d’Annunzio” a cura di Vincenzo giordano.

GIOVEDI 12:

 – Ore 11.00 Presentazione della web serie “AVVOCATO DI STRADA”, finalista al concorso “Are You Series” del Milano Film Festival. Sarà presente il cast della serie.

– Ore 20.30 Premiazione dei vincitori del concorso fotografico “STRADE”

– Ore 21.00 INIZIO CONCERTI LIVE:

                    Le Strade del Mediterraneo

                    Dogs Love Company

                    PERTURBAZIONE

 VENERDI 13:

 – Ore 11.00 LEZIONE APERTA –  “INCROCI”: cinema, giornalismo, teatro, letteratura

– Ore 21.00 Inizio CONCERTI LIVE:

                    Voina Hen

                    Santo Niente

                    MOTEL CONNECTION          

 SABATO 14:

 – Ore 21.00 Inizio CONCERTI LIVE:

                    I Giorni dell’Assenzio

                    Management Del Dolore Post – Operatorio

                    LO STATO SOCIALE

                    Stefano D’Elia Dj set

Mostra itineranteDI-SEGNI BINARI” – Polo didattico di Lettere – 4/18 giugno – h. 10-19 – con la partecipazione DEI BAMBINI di quinta elementare dell’Istituto Comprensivo IV di Chieti e dell’Istituto Comprensivo VI di Pescara. Espongono: Giuseppe Contestabile, Marco De Angelis, Gianmarco D’Addario, Andrea Fuselli, Simone Camerlengo, Lucia de Novellis a cura di: Anastasio Karonis, Chiara Scarlato, Francesca Racano, Angelo Bucciacchio.

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I Missili, Le Vitamine in free download.

Written by Senza categoria

Disponibile dal 12 maggio, in free download, cd digipack e digital store, Le Vitamine, album d’esordio dei lancianesi I Missili, gruppo in continua espansione col quale collaborano componenti di band abruzzesi come Management Del Dolore Post Operatorio, Voina Hen e I Giorni Dell’Assenzio. I Missili sono una tribù del suono autoctona delle lande frentane. Hanno membri intercambiabili e la loro missione è curare la vita con del Pop terapeutico. C’è chi dice suonino come i Vampire Weekend o i Boxerin Club, altri pensano ai Need New Body o ai Tre Allegri Ragazzi Morti ma con meno lazzi. D’altronde a chi interessa sapere che suono fa un missile prima di esplodere?


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Meganoidi 26/04/2014

Written by Live Report

Mare Blu, Torino Di Sangro (CH).

Ricordo ancora bene quando vidi i Meganoidi in quel di Giulianova, all’Indhastria. Allora erano all’apice del successo. Era il tour promozionale di Inside the Loop Stupendo Sensation, una fatica discografica che li staccava dalla commercialità dello Ska, per trascinarli verso sonorità più mature e ricercate. Una scelta singolare, ma, a mio avviso, azzeccata. Oggi li ritroviamo dopo 15 anni di vita, reduci da dischi altalenanti, dai risultati non esaltanti. A giudicare dalla folla presente al Mare Blu di Torino Di Sangro, pare abbiano comunque mantenuto uno zoccolo duro di sostenitori accaniti. Ci sono anche io tra di loro. Il gruppo di apertura prescelto sono I Giorni dell’Assenzio, provenienti da Tollo e facenti parte della scuderia Ridens Records. Il loro Rock Alternativo, con venature Stoner, al principio entusiasma, ci fa strabuzzare gli occhi. Col passare del tempo, la palpebra cala e l’entusiasmo scema. Soprattutto se in uno degli innumerevoli intermezzi al confine con la Psichedelia, il chitarrista/cantante si mette a prendere a cazzotti (letteralmente!) la pedaliera, rea di non fare il suo dovere. Mani nei capelli (folti…) si prosegue e guardandomi intorno vedo facce assenti. I Giorni dell’Assenza più che dell’Assenzio…

meganoidi 1 ok

Il tempo di un rapido cambio di palco ed ecco arrivare i nostri eroi. Subito salta all’occhio, ma soprattutto alle orecchie, la presenza del nuovo batterista Francesco La Rosa, capace di un drumming furioso (non è un caso se è membro del gruppo Gothic Metal Thought Machine) che, personalmente, trovo stia al sound dei Meganoidi come un gatto in un canile. La tecnica c’è tutta, ma ripeto, sovrasta il resto degli strumenti. Questo live, senza infamia né lode, ci mette davanti la verità dura e cruda: sono i pezzi estratti dai primi due lavori a far ballare e cantare la gente. E’ bastato il trittico “Inside the Loop”, “The Penguin Against Putrid Powell” e, soprattutto, “Meganoidi” a riscaldare gli animi tiepidi degli spettatori. Notavo poca partecipazione durante l’esecuzione di brani come “Altrove” o “Dighe”, entrambi estratti dal quarto album Al Posto del Fuoco, che io ritengo due canzoni di valore che meritavano di essere cantate a perdifiato.

meganoidi 2 ok

Era un concerto atipico che viveva di momenti: ad un abbozzo di nota di “King of Ska” o “La Fine” il pubblico si ridestava di botto. Caos finale con la grinta di “M.R.S.”, “Supereroi” (qui tutta Torino Di Sangro ha tremato) e “For Those Who Lie Awake”. Immancabile l’agrodolce “Zeta Reticoli” che ha chiuso i giochi insieme a “Ogni Attimo”, ultima traccia dell’ultimo album in studio Welcome In Disagio. Vado via dall’affascinante location del Mare Blu (a proposito: un locale che dà spazio alla musica dal vivo e a queste iniziative non può che meritarsi una vagonata di applausi) felice, ma con un pizzico di amaro in bocca. Sarà perché vorrei che i Meganoidi, grazie a un improvviso colpo d’ali, potessero essere elogiati per il coraggio che solo i buoni (e non i cattivi) dei cartoon hanno nel profondo del loro cuore.

meganoidi okkkk

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“A Bastonate” è il primo video de I Missili

Written by Senza categoria

“A Bastonate” è il primo video e singolo estratto da Le Vitamine, album d’esordio della band abruzzese I Missili. Il video è liberamente ispirato a “La Ballata dell’Amore Cieco” di Fabrizio De Andrè. Il protagonista qui non arriva a sacrificare la genitrice per compiacere l’amata, ma viene schernito comunque plurime volte dalla giovane donna che è intento a conquistare. Il nostro eroe soffre ma non demorde, anche se la sua condanna è atroce: la musica de I Missili gli rimbomba incessantemente in testa ogni qual volta torna a pensare al suo amore. Chiunque si troverà ad ascoltare Le Vitamine avrà il beat dei missili costantemente piantato nel cervello. Uscirà il 12 maggio per V4V-Records, in cd e digitale, Le Vitamine, album d’esordio dei lancianesi I Missili, gruppo in continua espansione col quale collaborano componenti di band abruzzesi come Management Del Dolore Post Operatorio, Voina Hen e I Giorni Dell’Assenzio.

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Arrivano I Missili!

Written by Senza categoria

Uscirà il 12 maggio per V4V-Records, in cd e digitale, Le Vitamine, album d’esordio dei lancianesi I Missili, gruppo in continua espansione col quale collaborano componenti di band abruzzesi come Management del Dolore Post Operatorio, Voina Hen e I Giorni Dell’Assenzio.

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