CD Baby Tag Archive

Codeina – Allghoi Khorhoi

Written by Recensioni

L’ultima fatica dei Codeina è Allghoi Khorhoi registrato e mixato da Fabio Intraina al Trai Studio di Inzago (MI). L’Allghoi Khorhoi è  un verme rosso brillante leggendario, che sputa acido, emette scariche elettriche ed è in grado di uccidere un uomo. Più che gli Afterhours sembrano i Verdena dei primi dischi già nell’ascolto di “22 Dicembre”, il singolo di lancio dell’album. Si sgola Mattia Galimberti (“non sei uguale a me”) probabilmente contro la massa, intenta, sotto le feste, a fare regali o a scoppiare botti: “Anche se sei bello ricco e intelligente sappi che sei merda”. Si sentono i Germi degli After nel DNA dei Codeina e la voglia di scatarrare sui giovani d’oggi. Il “Male di Miele”, la melodia e il rumore ritmico controllato di Emanuele Delfanti al basso e Alessandro Cassarà alla batteria. Il sound attufato, per scelta, trova finalmente un po’ d’aria in “Cascando”, canzone intima, sull’ansia di essere amati o no e si fa notare anche qualche similitudine con il Teatro degli Orrori. Sembrano un “Carrarmatorock” in “L’Appeso” ma con le voci più lontane rispetto a quella di Pierpaolo Capovilla mentre mi ricorda “Dea” degli After, il brano “Crepa”. È un derivato dell’oppio la Codeina e non è proprio la musica giusta da ascoltare in estate.

Read More

Eusebio Martinelli and the Gipsy Abarth Orkestar – Gazpacho

Written by Recensioni

Voglio trasferire la mia mente lontano da queste situazioni grigie con cui tutti i giorni sono costretto a fare i conti, ho voglia di stramazzare per alcol, di danzare, di lasciarmi andare. Di una continua e instancabile festa, dalla sera alla mattina e poi ancora, fino a impazzire. L’esordio discografico di Eusebio Martinelli and the Gipsy Abarth Orkestar  con Gazpacho arricchisce di molto le mie conoscenze musicali facendomi apprezzare e non poco quella musica gitana con la quale non avevo mai stretto un dignitoso rapporto. Amore e odio. Avevo fatto le mie prime conoscenze tramite Goran Bregovic e la sua Orchestra per Matrimoni e Funerali ma niente era andato a toccare il cuore come in questo caso, sarà merito della stupenda chitarra flamenca, sarà l’umore favorevole ad accettare certe note.

Fatto sta che questa volta imparo piacevolmente una lezione di musica nuova, dove lascio da parte l’indiscutibile capacità tecnica dei musicisti e mi lascio strapazzare lasciandomi andare a improbabili quanto ridicoli balletti. Non è musica d’ascolto questa, bisogna viverla in pieno cogliendone i contrastanti sentimenti di felicità e tristezza che riesce a trasmetterci, un sound destinato a tutti quelli che vogliono afferrarlo senza distinzioni. Gazpacho mi è arrivato naturale senza che io gli destassi un attenzione particolare, musica balcanica fusa con quella andalusa, ritmi incessantemente belli, una pesca spaccata nel vino. Eusebio Martinelli dopo una ricchissima carriera artistica dove collabora anche con Vinicio Capossela, Kocani Orkestar, Mau Mau e Modena City Ramblers mette in piedi un orchestra di musicisti italiani e stranieri (Serbia, Bosnia e UK), lo fa con le intenzioni giuste dando vita a Gazpacho, il disco gitano dai sapori indie rock, un album alternativo con i suoni immortali del passato.

Read More

Web Hosting