Andrea Belfi @ Teatro del Grano, Pollinaria (PE) | 19.08.2023

Written by Live Report

Il racconto di un altro imperdibile appuntamento della deliziosa rassegna abruzzese Paesaggi Sonori.

(foto copertina © Tom Schumann)

Sono le 19 e 30 di un sabato di agosto particolarmente afoso. Appuntamento numero hopersoilconto della rassegna musicale Paesaggi Sonori, una realtà tutta abruzzese che ha la missione di portare l’arte, la musica, la cultura in ambientazioni naturalistiche e ricche di storia proprio nella terra d’Abruzzo.
Ad accoglierci per il live del polistrumentista Andrea Belfi vi è la suggestiva cornice del Teatro del Grano di Pollinaria, un’oasi di pace e di verde che si può definire come un vero e proprio teatro di paglia, che per l’occasione diventa un anfiteatro totalmente incontaminato da caos, rumori e distrazioni.

L’unica reale distrazione, forse, è quella del paesaggio. Ti perdi ad osservarne colori e forme, ancor prima che la performance musicale abbia inizio. Lo staff di Paesaggi Sonori mette a disposizione anche un piccolo aperitivo rurale ad un costo ridotto, mentre c’è chi si prepara già con il proprio telo a prendere posto. E così, finalmente, la magia ha inizio.
Andrea Belfi è un batterista, compositore, polistrumentista che vive a Berlino. Ha suonato e collaborato con numerosi artisti internazionali, tra cui Nils Frahm, Mike Watt, Mouse on Mars, oltre ad aver aperto nel 2019 per Thom Yorke. Insomma, un talento artistico non da poco

***

Nel momento in cui arriva davanti al suo pubblico e prende in mano gli strumenti, dal minuto uno cala il silenzio. Cinquanta minuti in cui Andrea non perde un colpo, non lascia respiro, attira attenzione su di sé e sulla sua musica, resa ancora più bella dal tramonto pescarese. L’artista gioca sapientemente con le sue strumentazioni, dalla grancassa al piatto, passando per un pad che rende i brani ora più elettronici, ora più ambient, ora più drone, sempre in uno schema ben preciso ma che lascia ampio spazio alla sfera sperimentale.

Perché la parola chiave della composizione di Andrea Belfi è proprio questa: sperimentazione. Che, confondendosi con la natura, aggiunge valore e straordinarietà. Non è solo tecnica quella di Andrea. Si tratta di una produzione dotata di animo e sensibilità. Ricercata e minimale. E così, tra gli applausi del pubblico, ringrazia timidamente e concede ai suoi spettatori un ultimo pezzo che omaggia il compositore Moondog, tra atmosferiche luci che fanno da sfondo al buio della città.
Grazie, Andrea, è stato bello e spero di rivederti al più presto.

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Last modified: 21 Agosto 2023