Prismopaco Records Tag Archive

Gentle Eyes In The Gloom – No One’s Over [FREE DOWNLOAD]

Written by Anteprime

Scarica gratis il secondo singolo della band, uscito il 23 novembre per Prismopaco Records

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #29.10.2018

Written by Playlist

Cose nuove dal mondo indie || Barack

Written by Novità

“Lose The Map, Find Your Soul” è l’album che non ti aspetti, un’anima Folk degna delle più polverose cittadine americane, trasposta nella provincia lombarda.

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In.Visible – Sensation [FREE DOWNLOAD]

Written by Anteprime

Su Rockambula è in free download esclusivo il nuovo singolo di In.Visible, “Sensation”, dall’album Exotic White Alien in uscita il 19 gennaio 2018 per Prismopaco Records.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #19.08.2017

Written by Playlist

Recensioni #04.2017 – Senza Benza / Adam Carpet / Droning Maud …

Written by Recensioni

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #21.04.2017

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Merkel Market – La Tua Catena

Written by Recensioni

Il progetto nato a Milano solo quattro anni fa è radicato ben più lontano negli anni; sia nello stile che nelle esperienze dei quattro componenti della band, già protagonisti della scena al fianco di Zona, Pino Scotto, Node, Yak la mente è costretta a tornare indietro fino all’inizio di fine millennio scorso. Proprio per questo, la loro proposta è tutt’altro che originale: onesta gravezza Post Hardcore in lingua madre stile Negazione con  lezione Refused ben impressa nella mente miscelata all’immediatezza violenta dell’Hardcore Punk e al casino controllato del Noisecore che a tratti ricorda sia The Locust sia certi Today Is The Day.

La Tua Catena è un macigno in diciassette frammenti aguzzi, diciassette “canzoni” velocissime e dirette, costruite sulle semplici basi ritmiche fatte di due bassi e una batteria a reggere il peso delle parole urlate, cantate a fatica, stravolte, stuprate e sputate sulle nostre orecchie. La violenza non è solo narrata dalle note aggressive dei quattro ma è anche raccontata come il prodotto malsano e multiforme che marcisce e prende sapore ed odore sugli scaffali di questo orrido supermarket che è l’esistenza umana non sotto l’aspetto morale ma piuttosto comportamentale. Le canzoni sono la trasposizione ideale, la mercificazione di questi prodotti incorporei, offerti dai Merkel Market a prezzo scontato affinché assaggiando il male , chi ne è in grado, riconosca la miseria della società occidentale intesa come consumistica e falsamente globalizzata.

Messa da parte la ridondanza metaforica, ciò che resta è un disco sicuramente riuscito sotto l’aspetto dell’immediatezza e della brutalità che un po’ stanca all’ascolto ripetuto, nonostante non raggiunga i trenta  minuti, per un’eccessiva omologazione al genere, senza alcuna variazione sul tema che desti reale interesse e fornisca nuova linfa a tutta l’opera. Certo è interessante l’inserto di alcune sonorità “extra occidentali”, così come ottimo è il lavoro di Marco Di Salvia alla batteria, capace di unire tra loro tutti i brani a creare un’entità unica, ma tutto questo non basta a fare di La Tua Catena qualcosa di più di un buon disco Italian Post Hardcore per amanti del genere.

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Little Sparrow: il nuovo video di Richard J Aarden

Written by Senza categoria

“Little Sparrow” è il terzo singolo estratto da Stolid & Bruised, il nuovo Ep di Richard J Aarden uscito il 18 settembre per Prismopaco Records. Il video, come la canzone, è una metafora delle situazioni complicate nelle quali spesso, a volte involontariamente, le persone si ritrovano incastrate e dalle quali cercano di uscire.
Cantautore di origine olandese, Richard J Aarden è un chitarrista e pianista autodidatta oltre che un appassionato di musica elettronica; la sua inclinazione verso questo genere musicale si ritrova nel suo approccio ad un songwriting non convenzionale, accostabile ad autori come Ben Howard. Nel 2012 pubblica tramite Silk Sofa il primo EP, contenente quattro tracce strumentali. Da quel momento collabora con successo con numerosi artisti e label internazionali come cantante, arrangiatore e produttore.

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Psychovox – “La Corsa dell’Elefante” [VIDEOCLIP]

Written by Anteprime

“La Corsa dell’Elefante” è il secondo estratto dell’album Somnus degli Psychovox in uscita il 19 gennaio per Prismopaco Records. Anteprima video per Rockambula. Prima della visione vi lasciamo alle parole del regista del video Nicola Rota:
La sfida si presentava ardua: budget limitatissimo, poco tempo per ascoltare il pezzo e tutto quello che ne deriva, compresa la scelta di girare con un’amica attrice di Roma (Antonietta Elia). Tutto questo insieme di cose ha fatto si che “la corsa dell’elefante” venisse realizzato sull’onda del momento, mentre si girava, diciamo alla scoperta del video stesso (e di me stesso). Questa canzone è così risultata essere un mantra, che ossessivamente la mente del protagonista sente ed ascolta, sempre più forte. La staticità delle azioni fanno contrasto con questa musica sempre più incalzante ed agitano le emozioni più profonde con luoghi molto comuni ma molto vissuti. Gli Psychovox intanto battono il tempo ed osservano il mondo da lontano. Il tutto si manifesta, poi, senza un vero significato nel momento. La risposta alla domanda del video è già stata data, fin dalla notte dei tempi e viene ripetuta continuamente! Sono io che ostinatamente non mi ascoltavo. Sono io che non ho ascoltato il suono della pistola alla partenza della corsa!

Gli Psychovox sono Laura Spada (voce,basso), Mauro Giletto (Batteria), Guido Brambilla (Chitarra).

psychovox 600

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Kitsch – All You Can Eat

Written by Recensioni

Prendiamo subito atto di quanto stiano bene insieme musica & cartoon, un modo tutt’altro che scontato per rendere ulteriormente fruibile la musica e le sensazioni visive, un tutt’uno vivace, dolce e a suo modo poetico di estrapolare tutti quei qualcosa che vanno a colorare d’ottimismo una buona parte dell’esistenza.

Tutto questo per presentare “All You Can Eat”, secondo lavoro dei comaschi Kitsch, un cinque tracce abbinato ad un Comic Book che ne “disegna” le tracce e le “arie” come un sottotitolato fumettato che da fisicità e forme ai suoni, ed è subito una cosa vincente che non fa altro che aumentare le buone aspettative alle quali  questa band – ricordando già l’ottimale avvio artistico di Mentre Tutto Collassa dell’anno scorso – ci sta abituando velocemente; cinque tracce che prendono una strada leggermente più “hard” degli esordi, mentre la “lingua contro” seguita a colpire tutto e tutti, la società e tutte le maialate di contorno, una scaletta che si fa sentire, graffiante nell’elettricità, immediata nelle percussioni e sudaticcia nel move-it forsennato, tutte credenziali in accumulo che esplodono una volta inserito il disco tra lo stereo e la voglia di sound.

Indie rock di pregio questo dei nostri comaschi, un bordello organizzato di armonie e sbalzi umorali che arrivano per restare a lungo negli orecchi, robuste strutture e soluzioni amplificate che –  a differenza di tanti altri – non scomodano quasi nessuno dei piani alti dell’ispirazione, forse il misto Negrita/Afterhours che tinteggia la bella chiusura di “Melma”, ma il resto è pura energia autoctona, bollente “Social network”, “Mondo indie”, come lo shuffle pedalato di “Zero sbatti” e lo stupendo episodio sincopato che mette tutti sull’attenti “Denise”, olimpo di pogo per anime scavezzacollo.

Un ritorno questo dei Kitsch a spalle larghe e con la temperatura più che giusta per “lessare” tante banderuole che agitano il niente ed il nulla. Dalla zona di Como in arrivo una turbolenza di tutto rispetto, prendere le dovute precauzioni grazie.

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