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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #22.04.2016

Written by Playlist

Manifesto, elettronica al Monk Club di Roma dall’8 al 10 aprile | Line-up completa e timetable

Written by Eventi

Manifesto – We Are The Music Makers si prepara per un lungo fine settimana totalmente dedicato all’elettronica e alla sperimentazione con una formula veloce e diretta in cui musicisti e ospiti si alterneranno in una serie di live showcase, set inediti, presentazioni, mostre, incontri e djset.

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Il Video della Settimana || Luprano – Spesso

Written by Novità

InRitiro – Laboratori intensivi tra scrittura e musica

Written by Senza categoria

Dopo il successo della V edizione del Festival L’importanza di essere piccoli, l’associazione SassiScritti continua  a settembre la sua attività con  InRitiro un ciclo di 8 laboratori intensivi che tra giugno e ottobre ospita scrittori, musicisti, teatranti, per dei week end di ‘ritiro’  dove incontrarsi, studiare e confrontarsi.

Paolo Nori, Giorgio Vasta, Riccardo Sinigallia, Simone Lenzi, Populous, Vanni Santoni, Rita Frongia, Francesco Pennacchia, Roberto Latini proporranno alcuni temi da affrontare insieme: dalla scrittura autobiografica, a quella di canzoni, al lavoro sulla scena a molto altro. Un calendario di laboratori intensivi che a settembre vedranno per due fine settimana consecutivi i cantautori Simone Lenzi (18-20 settembre) e Riccardo Sinigallia (25-27 settembre) tenere delle docenze in veri e propri soggiorni di studio in cui si verrà ospitati insieme all’artista in un agriturismo.

Giorni di approfondimento, condivisione ed esplorazione partendo da basi teoriche fino a vere e proprie esercitazioni sulla composizione  di una canzone o di un’opera strumentale.

Ogni laboratorio comprenderà nella quota di iscrizione oltre al corso con l’artista scelto anche l’alloggio, i trasporti in sede e tutti i pasti.

per tutti i dettagli:
https://sassiscritti.wordpress.com/2015/05/05/calendario-di-soggiorni-di-studio-in-appennino/
info: sassiscritti@gmail.com

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roBOT Festival a Bologna

Written by Senza categoria

Il roBot Festival si terrà dal  7 al 10 ottobre presso Palazzo Re Enzo e la Fiera di Bologna, dopo un’anteprima il 22 settembre presso il Teatro Comunale di Bologna. Di seguito riportiamo il programma completo dell’evento: 

20/09/2015 Apparat presents Soundtracks Live – Teatro Comunale (roBOt preview)
“Soundtracks Live”. Un live set molto speciale: le sue creazioni per cinema e teatro.
In modo da far risplendere anche i prismi più preziosi e nascosti della sua musica

09/10/2015 Populous (DJ set) – Palazzo Re Enzo
Autore di jingle televisi e colonne sonore cinematografiche, sound-designer per il web, musei e sfilate di moda,
Andrea Mangia, è nato e cresciuto tra 90s e 00s in Salento. Night Safari è il titolo del suo nuovo album, uscito a settembre 2014 per Bad Panda Records e Folk Wisdom.

09/10/2015 Blanck Mass (live) – Fiera di Bologna
Nel progetto solista di Benjamin John Power, la faccia nascosta dei Fuck Buttons: più aerea, più leggera, più organica, più emozionale

09/09/2015 Sherwood & Pinch (live) – Fiera di Bologna
Un incontro/scontro tra generazioni. Tra meditazioni, accelerazioni, decelerazioni, vertigini profondissime. Sotto la mistica delle frequenze basse

09/09/2015 The Bug feat Flowdan (DJ set + mc) – Fiera di Bologna
Il sacro sacerdote del terrore. Il santo protettore delle frequenze basse più cattive e profonde. Kevin Martin, l’uomo delle accelerazioni più cupe e profonde

09/09/2015 J.E.T.S. (live) – Fiera di Bologna
Jimmy Edgar, Travis Stewart alias Machinedrum: due campioni assoluti che di tanto in tanto, a sorpresa, decidono di giocare assieme. Per vincere tutto

09/09/2015 Squarepusher (live) – Fiera di Bologna
L’apocalisse suprema. L’altra dimensione, dove vivere, pensare, rischiare al doppio della velocità. Il mondo feroce di Thomas Jenkinson aka Squarepusher

10/10/2015 Lory D (live) – Fiera di Bologna
Psichedelia accelerata. Il genio puro di Lory D, capace di portare techno ed electro in territori assurdi, di una bellezza stordente

10/10/2015 Panoram (live) – Fiera di Bologna
Misterioso e visionario genietto dei synth di origine romana, ha fatto parlare di sé all’estero grazie all’uscita dei suoi primi dischi: Everyone Is a Door del 2014 che è stato indicato dai guru londinesi di The Vinyl Factory come “la miglior release in vinile dell’anno” e Background Story, che sta ricevendo un coro di apprezzamenti critici, nominato “disco della settimana” su “Juno”

10/10/2015 Clark (live) – Fiera di Bologna
Non ha mai avuto limiti. Non ha mai voluto inseguire il suono del momento.
E adesso, ora, è il momento di accelerare, esplodere, deflagrare. Senza far prigionieri

10/09/2015 Holly Herndon – expanded A/V show feat Colin Self & Mat Dryhurst (live / IT premiere) – Fiera di Bologna
expanded A/V show feat. Colin Self & Mat Dryhurst – Italian premiere.
La bellezza del digitale, in uno spettacolo audio/video progettato con l’aiuto di Colin Self e Mat Dryhurst. Una musica che sa essere piena di sorprese, visioni, geometrie acrobatiche, architetture cristalline

10/10/2015 Daphni b2b Floating Points (DJ set / italian exclusive date) – Fiera di Bologna
Colui che ha creato e costruito il miracolo Caribou; colui che arriverà a roBOt, da dj, in uno specialissimo back to back con Floating Points
Uno dei veri geni emersi negli ultimi anni nella club culture: a roBOt, in eccezionale back to back con Dan Snaith alias Caribou alias Daphni

10/10/2015 Siriusmodeselektor (live) – Fiera di Bologna
Siriusmodeselektor. L’unione degli opposti. Da un lato Siriusmo, il producer illuminato che non vuole mai lasciare le mura di casa o meglio ancora del suo studio, per potersi dedicare in pace a creare gemme sonore futuristiche e luminosissime; dall’altro, invece i Modeselektor, due instancabili eroi che negli ultimi hanno sbancato praticamente ogni venue e ogni festival, senza un minimo momento di pausa e senza una minima perdita di gioia, euforia ed esaltazione.

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A Night Like This Festival: il Cast Definitivo

Written by Senza categoria

A Night Like This Festival, il festival di musica indipendente immerso nel suggestivo borgo medievale di Chiaverano (TO) che si terrà sabato 18 luglio, chiude la sua line up con alcune piccole chicche per prendere l’esperienza del festival ancora più particolare.
Dopo l’annuncio dei nomi sui palchi principali, saranno tre artisti ad incantare sul pontile del Lago Sirio la mattina di domenica 19 luglio dalle 12: Morning Tea, una voce e una chitarra, Bea Zanin, violoncellista che spazia in tutti i generi musicali e Fade, musicista eclettico che spazia in molti sottogeneri della musica elettronica.
A far ballare fino a notte inoltrata sabato 18 l’aftershow al Camping dei Laghi ci sarà Capibara, producer romano un’anima sensibile travestita da nerd.

Si parte con A Place To Bury Strangers, la band noise rock psichedelica di New York che porterà sul palco del festival l’acclamato nuovo album Transfixiation, quarto lavoro in studio pubblicato lo scorso febbraio, nonché il primo registrato con il nuovo batterista Robi Gonzales.
Poi i Drink To Me, band di Ivrea tra le più quotate della scena italiana grazie al suo elettro-pop brillante, che presenteranno il loro ultimo album, Bright White Light, uscito ad ottobre per 42 Records.
I Jennifer Gentle sono un nome ormai storico dell’indie italiano e una delle band nostrane più conosciute all’estero, anche grazie alla firma per la leggendaria etichetta statunitense Sub Pop. Una sicurezza live, cosa che stanno dimostrando ancora nel tour di supporto ai Verdena di questi mesi.
Un altro nome straniero sono i Girls Names, band di Belfast che è passata da un art rock molto scuro a suoni molto più elettronici senza perdere la vena dark.
Altro nome degno di attenzione e sulla bocca di tutti nell’ultimo periodo: i C’mon Tigre, misterioso collettivo internazionale fondato da due musicisti che mantengono ignota la propria identità, lasciando parlare per sé la loro world music che viaggia tra Africa, Mediterraneo e deserti statunitensi.
Populous è un musicista e producer salentino che ha attirato molta attenzione anche all’estero con il suo ultimo album Night Safari, un viaggio esotico tra suoni world e ricerca elettronica, tra antichi strumenti etnici e i bassi della 808.
Nuovo disco da ascoltare dal vivo anche per IOSONOUNCANE, che con il secondo album Die, pubblicato a marzo, propone un collage di suoni che mescola il digitale di campionatori e sintetizzatori con i suoni degli strumenti tradizionali, tra chitarre, organi, flicorni, canti tenorili e molto altro ancora.
I Welcome Back Sailors sono un altro dei nomi di punta di un certo modo tutto italiano di fare electro-dream-pop, e la riprova si è avuta con l’uscita del loro ultimo album Tourismo, definito da tutti uno dei pochi dischi italiani di respiro internazionale.
Oltre a loro Stearica, Edipo, gli Albedo, gli Abiku, Joan Thiele, i The Circle, Giorgieness, i Rame, i Finistère, gli L-Noir, i Parados i Victoria Station Disorder e gli Ongaku Motel.
In apertura ai concerti l’inedito set di organo, voci e rumori della polistrumentista Carlot-ta, costruito ad hoc sulle sonorità dell’antico strumento della Chiesa di San Silvestro di Chiaverano, dove si svolgerà lo spettacolo, tra un cupo e sofferto blues e malinconie folk.
Anche quest’anno A Night Like This Festival non offrirà solo ottima musica: la fotografia avrà un ruolo importante all’interno della rassegna, con due mostre fotografiche realizzate dall’Associazione Culturale Reflextribe. Si rinnova inoltre la collaborazione con la community Instagram IGWORLDCLUB, che promuoverà un contest con l’hashtag #altrevisioni della durata di 12 settimane, al termine delle quali verranno selezionate le 12 foto che faranno parte di un calendario in vendita al festival, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione ONLUS Piccolo Carro di Chiaverano. Torna inoltre per il secondo anno consecutivo la mostra a cielo aperto di artisti emergenti, anche per questa edizione a cura di Gianluca Gramolazzi; l’esposizione si intitolerà (E)coesistenze ed avrà tema green, con al centro del concept l’interazione uomo-natura.
Ormai giunto alla sua quarta edizione, A Night Like This Festival promette un viaggio ipnotico e coinvolgente, in una location mozzafiato. Strutture convenzionate e servizi navetta collegheranno la vicinissima stazione di Ivrea all’area concerti e al campeggio sulle sponde del Lago Sirio, nelle cui acque è possibile (e consigliato!) nuotare circondati da un paesaggio magico.

SABATO 18 LUGLIO 2015
Chiaverano (TO)
Piazza Ombre, 1

www.anightlikethisfestival.com
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twitter: @anightlikethisfestival

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Indie Rocket Festival: conferenza stampa

Written by Senza categoria

Anche Rockambula ha voluto essere presente alla conferenza stampa di introduzione all’Indie Rocket Festival, importante evento musicale abruzzese  giunto alla sua dodicesima edizione che da sempre attira migliaia di giovani da ogni parte d’Italia. E c’è persino chi viene dall’estero attirato dal programma della manifestazione che in passato ha ospitato anche grandi nomi quali Laua Veirs, The Red Krayola, Archie Bronson Outfit, These New Puritans, Gang Of
Four, Poni Hoax, Ulan Bator e tanti altri che non menzioniamo solo per motivi di spazio. Riportiamo di seguito gli interventi degli assessori del comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo, Giacomo Cuzzi e Adelchi Sulpizio, del “deus ex machina” del festival, Paolo Visci, e di una sua stretta collaboratrice, Daniela Santroni.

Giovanni Di Iacovo: “L’Indie Rocket  Festival ritorna nel Parco Caserma Di Cocco dopo alcuni anni di esilio forzato; esso è uno dei festival più importanti che abbiamo in questa regione per diversi motivi. Io gli sono molto affezionato sia perché lo frequento dalle prime edizioni sia perché è nato dalla passione di
un ragazzo, Paolo Visci, che organizzava concerti nei locali della nostra regione con gruppi anche stranieri che ad un certo punto  ha realizzato il suo sogno: realizzare un festival completamente dedicato ai generi musicali a lui più affini partendo dal basso. Ora la sua creatura è cresciuta nel tempo, aggiungendo associazioni e volontari, rappresentando una cosa talmente sincera, nuova ed interessante per questa città e questa regione e diventando uno degli appuntamenti musicali indipendenti più importanti della nostra penisola. L’Indie Rocket Festival attrae infatti anche molti turisti e questa è una cosa da non sottovalutare perché spesso perdiamo la dimensione di ciò che facciamo e quando un’idea o un progetto come questo fa venire macchine e pullman da fuori vuol dire che supera il dna locale ed è di interesse nazionale. Questa edizione sarà, a mio avviso, fra le più belle in assoluto, non tanto per il programma quanto per la location scelta; tutto ciò è stato possibile grazie anche alla collaborazione con l’assessore al turismo e con l’assessore ai parchi pubblici che hanno così sfatato il mito che non è possibile fare cultura nei parchi. Siamo riusciti con non pochi sforzi però a riportare questa realtà nel luogo migliore per godercelo al meglio”

Giacomo Cuzzi: “Quello dell’Indie Rocket è un graditissimo ritorno, in una location importante, in una zona che però non è solita ospitare eventi. Noi abbiamo un budget purtroppo molto ristretto ma siamo riusciti nonostante ciò ad organizzare in un anno oltre 350 manifestazioni e quest’estate abbiamo un programma degno di questa città. Siamo riusciti ad intercettare il dinamismo delle nuove generazioni attraverso grandi appuntamenti come questo; sarà una stagione infatti molto ricca di eventi e sono molto contento che essa inizi proprio con l’Indie Rocket che contribuirà a rivitalizzare la vita locale”.

Paolo Visci “L’Indie Rocket si regge grazie al lavoro gratuito dei volontari e ad una rete di sponsor locali che ci supportano e che comunque non risponderà neanche al 10% del nostro budget complessivo (che è in questo momento intorno ai 40000 euro); voglio però pubblicamente ringraziare i tre assessori qui presenti per il supporto datoci. Oltre a una campagna di sensibilizzazione nei confronti del luogo che ci ospita abbiamo subito pensato anche a un’apertura gratuita al pubblico fino alle nove di sera; la nostra idea era che fino a una cert’ora il parco dovesse essere fruibile da tutti; successivamente ci sarà un biglietto di soli cinque euro o un abbonamento alla tre giorni di dieci euro ; abbiamo inoltre previsto una fitta rete di eventi collaterali perché ormai il nostro pubblico è cresciuto, ha prole e quindi siamo attrezzati anche con attività per i bambini (previste dalle cinque alle otto di sera); la parte musicale inizierà invece alle sette di pomeriggio e andrà avanti fino all’una circa, orario previsto per l’headliner; farà eccezione la domenica la cui chiusura è prevista per la mezzanotte e un quarto circa. Ci rendiamo conto che il parco sorge in una zona fortemente urbanizzata ed abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze dei residenti, rivolgendo il palco e le casse verso il lato di Viale Pindaro; non ci dovrebbero essere polemiche di nessun tipo ma ormai ci siamo abituati; cercheremo di evitarle grazie anche al lavoro dei ragazzi dello staff (tutti volontari). Noi lo definiamo un festival senza headliner, è ovvio che con budget più alti si sarebbero potute fare anche altre scelte, ma anche noi abbiamo nomi di richiamo all’interno di un circuito alternativo ed indipendente; ricevo ogni giorno complimenti per quanto riguarda la line up che è una delle più interessanti proposte qui in Italia e che viene scelta insieme agli altri ragazzi dello staff”

Adelchi Sulpizio: “Ringrazio innanzitutto tutti gli organizzatori; quando sono venuti a portarmi quest’idea ne sono rimasto subito attratto ma ho avuto anche un po’ paura, per via della location, su cui hanno pesato alcune scelte dell’amministrazione locale; mi è stato garantito però che sarà lasciata migliore di come verrà trovata inizialmente; da parte nostra abbiamo già predisposto tutte le opere di manutenzione; abbiamo poca disponibilità economica ma abbiamo anche 56 parchi (dalla scorsa settimana ne abbiamo infatti uno in più) che vengono dignitosamente mantenuti; l’immagine di parco che abbiamo noi è quella di un luogo aperto alla collettività e a questi eventi; non mancherò di presenziare anche io perché ricordo che quando ero più giovane suonavo pure io”

Daniela Santroni: “Io credo che l’Indie Rocket Festival non è un patrimonio dell’umanità ma della gioventù; in dodici anni per noi è stato importante conoscere decine e decine di ragazzi che lavoano in veste di volontari ad ogni edizione; ognuno di essi infatti si riconosce all’interno dello spirito del festival, donando sé stesso e partecipando anche alle decisioni importanti; questa cosa è un valore aggiunto molto prezioso per noi e sicuramente un fattore unico nel panorama regionale ed extraregionale; parliamo infatti di circa cinquanta unità (a cui si aggiungono ogni anno una ventina) che ci mettono passione e cuoe in ciò che fanno non solo durante la tre giorni ma anche durante il periodo precedente al festival”.

Riportiamo qui di seguito il programma completo dell’Indie Rocket Festival 2015:

26 Giugno

LA BATTERIA 19:00
SONIC JESUS 20:00
MESSER CHUPS 21:00
TUBELIGHT 22:00
LAY LLAMAS 23:00
ZOMBIE ZOMBIE 00:00

27 Giugno

LILIA 19:00
YOUAREHERE 19:45
YAKAMOTO KOTZUGA 20:50
NIAGARA 21:55
POPULOUS 23:00
ELEKTRO GUZZI 00:05
28 Giugno

YES WE JAM + Guests 19:00
MVSATT&DEDB 21:00
GO DUGONG 22:05
DEBRUIT 23:15

Per informazioni:

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