Pierpaolo Capovilla Tag Archive

‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di maggio 2017

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Fine Before You Came, Sonic Jesus, Sleaford Mods… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di aprile 2017

Written by Eventi

The Notwist, Steve Gunn, Ofeliadorme, One Dimensional Man… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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Il Teatro degli Orrori annuncia un nuovo tour

Written by Senza categoria

La band presenterà i brani del loro ultimo omonimo album Il Teatro degli Orrori, uscito ad ottobre 2015 per La Tempesta. Il disco è composto da dodici tracce che dipingono l’affresco di un’Italia allo sfacelo con disarmante ironia e il consueto sarcasmo. E’ un viaggio nella società italiana affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band. Dal punto di vista stilistico, l’album si spinge verso un rock più definito ed essenziale, ma anche più ricercato, sottolineando il nuovo corso intrapreso dal gruppo, dove spicca l’attenzione ai testi che da sempre contraddistingue la scrittura di Pierpaolo Capovilla.

12 febbraio – Indie Druso – Ranica (Bergamo)
13 febbraio – OFF Modena – Modena
26 febbraio – Supersonic Music Club – Foligno (Perugia)
04 marzo – New Age club – Roncade (Treviso)
05 marzo – Sonar live – Colle Val d’Elsa (Siena)
11 marzo – sPAZIO211 – Torino
23 marzo – Teatro Auditorium Unical – Rende (Cosenza)
24 marzo – I Candelai – Palermo
25 marzo – Retronouveau – Messina
26 marzo – Barbara Disco Lab – Catania
30 marzo – Alcatraz – Milano – Milano
02 aprile – Capanno Black Out – Prato
23 aprile – Supernova – Genova

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La Band della Settimana: I Carnival

Written by Novità

Il progetto I Carnival nasce nell’ottobre del 2013 nella provincia di La Spezia. Le sonorità del gruppo sono essenzialmente Rock (cantato in italiano). Grazie all’uscita dell’album di debutto Superstellar (La Clinica Dischi, 16.02.2015) e alla vittoria di Arezzo Wave Best Band Liguria 2014 la band riesce ad intraprendere un Tour di oltre 30 date, esibendosi in diversi locali del centro-nord Italia (Liguria, Toscana, Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna) e in alcuni dei maggiori festival nazionali, arrivando a condividere il palco con artisti del calibro di Raphael Gualazzi, Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori), EX-OTAGO, RN Replay e molti altri. Il singolo “Primo non ti Sai Decidere (estratto da ‘SUPERSTELLAR’) è stato definito dalla prestigiosa rivista ‘Classic Rock’ uno dei migliori brani rock italiani del 2015. Uscirà a novembre 2015, sempre per La Clinica Dischi, il nuovo disco Se Non Mi Tengo Volo, preceduto dal singolo “Pornovisione Cult”. Esce il 23 novembre per l’etichetta La Clinica Dischi Se Non mi Tengo Volo, il nuovo disco della rock band ligure I Carnival. Nove tracce per un album che, rispetto al disco d’esordio Superstellar, presenta all’ascoltatore atmosfere meno cupe, brani più diretti e accessibili ma che al tempo stesso si pongono come una disamina dettagliata della realtà: introspezione e analisi critica dell’esterno si fondono per dare vita ad un lavoro sincero, senza mezzi termini.


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5 e 6 novembre: il MEI è al Festival della Letteratura di Pescara

Written by Senza categoria

Il Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI), sarà ospite al Festival della Letteratura di Pescara. Il MEI organizza venerdì 6 novembre il Super MEI Circus con Dada Circus, Paolo Zanardi e Giovanni Truppi, vincitori dei Premi Freak 2015 al MEI 2015 di Faenza, per la prima volta fuori Faenza e lo fa nello spazio Matta, mentre il giovedì 5 novembre organizza il reading letterario di Pierpaolo Capovilla leader de Il Teatro degli Orrori dedicato a Pierpaolo Pasolini nel 40esimo dalla morte intitolato “Le Religioni del Mio Tempo” con il patrocinio del Mibact. Sempre il 6 novembre sara’ presentato il libro “I MEI Vent’anni” edito da Vololibero e scritto da Daniele Paletta e Giordano Sangiorgi sui 20 anni della storica kermesse indipendente.

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Nuovo disco e nuovo tour per il Teatro degli Orrori

Written by Senza categoria

A tre anni di distanza dal precedente Il Mondo Nuovo, esce venerdì 2 ottobre il quarto, omonimo album de il Teatro degli Orrori: dodici tracce che dipingono l’affresco di un’Italia allo sfacelo con disarmante ironia e sarcasmo. Un viaggio nella società italiana affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band.
Il Teatro degli Orrori (La Tempesta Dischi / Artist First) è un disco che si spinge verso un rock più definito ed essenziale ma anche più ricercato, sottolineando il nuovo corso intrapreso dal gruppo, dove spicca l’attenzione poetica ai testi che da sempre contraddistingue la scrittura di Pierpaolo Capovilla.
Un album pensato e scritto per essere suonato live, la dimensione naturale de Il Teatro degli Orrori dove la band si esprime al meglio e sviscera tutta l’energia e la furia dei propri brani.

Queste le prime date confermate del tour, in partenza il 22 ottobre:
-22 ottobre al CSO Pedro di Padova
-23 ottobre all’Hiroshima Mon Amour di Torino
-24 ottobre a Il Deposito di Pordenone
-29 ottobre al Black Out di Roma
-30 ottobre alla Casa della Musica di Napoli
-31 ottobre al Barbara Disco Lab di Catania
-6 novembre all’Arci App Colombofili di Parma
-7 novembre al Circolo Magnolia di Segrate (Milano)
-14 novembre al The Cage Theatre di Livorno
-20 novembre alla Latteria Molloy di Brescia, il 21 novembre al Vidia di Cesena (Forlì-Cesena)
-27 novembre al Demodè Club di Modugno (Bari)
-28 novembre all’Urban Club di Sant’Andrea delle Fratte (Perugia)
-4 dicembre al Teatro Miela di Trieste
-5 dicembre al CSO Rivolta di Marghera (Venezia)
-7 dicembre al Container Club di Grottammare (Ascoli Piceno)
-11 dicembre al TPO di Bologna
-12 dicembre all’Auditorium Flog di Firenze
-18 dicembre all’Emporio Malkovich di Verona.

Prima dei live in tutta Italia, la band incontrerà il pubblico e presenterà Il Teatro degli Orrori in un instore tour. Queste le prime date confermate:
-2 ottobre a La Feltrinelli (Piazza Piemonte) di Milano
-6 ottobre a La Feltrinelli di Torino
-8 ottobre a La Feltrinelli di Bologna

 

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Il Video della Settimana: Kabikoff – “Psychogiraffes”

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“Psychogiraffes” è il secondo estratto da Pietraia, il feroce album della creatura capitanata da Alberto Turra (Pierpaolo Capovilla, CorLeone). “Psychogiraffes” è il secondo singolo estratto da Pietraia, terzo album in studio dei Kabikoff pubblicato da Sinusite Records/Goodfellas. La realizzazione del video è stata nuovamente affidata a Duilio Scalici, owner di Sinusite Records e manager della band: «La sceneggiatura del video prevede, sin dalle prime fasi della stesura, l’idea di rispecchiare le atmosfere del testo: un cameriere – Kino, voce dei Kabikoff – va fuori di testa per via dello stress lavorativo, al punto di fregarsene delle regole e dei clienti da servire. Il tutto è immerso in un’atmosfera ironica e volutamente trash». Il video è attualmente in rotazione su RocKTV.

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“Primo non ti sai Decidere” è il video de I Carnival

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“Primo è un riferimento al nome del pugile Primo Carnera, nome che viene usato per rappresentare il tema del combattimento, inteso come la lotta per ottenere un qualcosa, contenuto nel testo, ma lasciato all’interpretazione di chi ascolta. Un combattimento, una folle corsa, una danza maliziosa; Primo dovrà, ad un certo punto, decidere?” Il progetto I Carnival nasce nell’ottobre del 2013 nella provincia di La Spezia. Le sonorità del gruppo sono essenzialmente Rock (cantato in italiano), con influenze che vanno dall’indie britannico al trip hop, alla dance 70s. Grazie all’uscita del singolo “Inevitabilmente”, che ha raccolto molti consensi sul web, e la vittoria di “Arezzo Wave Best Band Liguria 2014”, la band riesce ad esibirsi in diversi locali e in alcuni dei maggiori festival nazionali quali il BOSS Festival, il POLLEGE Festival, l’ Acmè Festival e l’Arezzo Wave Love Festival, condividendo il palco con Raphael Gualazzi, Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori), Modena City Ramblers, EX-OTAGO, RN Replay e molti altri. Dopo l’estate 2014 la band è entrata in studio per registrare il primo disco ufficiale dal titolo Superstellar in uscita il 16 febbraio 2014 per La Clinica Dischi e promosso da Costello’s Press.

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Top e Flop 2014, secondo i redattori di Rockambula

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Nadàr Solo – Fame

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I Nadàr Solo sono tre giovani musicisti di Torino, città caratterizzata da un underground musicale vivace e fervido, sostenuto da un discreto numero di locali e realtà pubbliche e private, oltre che da un pubblico di giovani curiosi, studenti, appassionati. Una bella scena. E il terzetto non è di certo di primo pelo. Han ormai anni di carriera alle spalle, costellate di esibizioni, recensioni e collaborazioni di un certo pregio nel panorama musicale nostrano, come quella con Pierpaolo Capovilla. Non stupisce quindi di far partire Fame e trovarsi davanti a un disco ben fatto, ben registrato e ben prodotto. Naturalmente a una band non basta una buona confezione e una buona reputazione. “La Vita Funziona da Sé” ha quell’alone di precariato e instabilità tanto caro all’Alternative nostrano. I tempi sono quelli, in fondo, e non ci si può certo inventare una realtà diversa. Il cantato di Matteo De Simone è in rima, espediente che usa spesso nel corso del disco per la costruzione delle liriche, come anche nella successiva “Non Volevo”, dal tenore ben più scanzonato e canzonatorio. Dall’Alternative Rock arriviamo al Cantautorato con “Cara Madre”, che cede il passo a “Jack lo Stupratore” con le sue sonorità Post Punk anni 2000, pulite pur nella distorsione, le chitarre di contrappunto, ben utilizzate e la voce che sottolinea il sarcasmo su cui è costruito il violentissimo testo. Il ritornello è ridotto a una sola frase reiterata densa di significato ma risulta quasi svuotato dalla sua funzione mnemonica, perché sempre diversa. I testi dei Nadàr Solo sono articolati: lessico altisonante alla Marlene Kuntz e costruzione della frase in stile Il Teatro degli Orrori.

“La Gente Muore”, ha un incalzante andamento in levare scandito dall’intrecciarsi melodico delle chitarre sulla sezione ritmica, mentre colpisce il riff iniziale di “Piano Piano Piano”. Spesso i testi del trio non sono immediatamente intellegibili: i Nadàr Solo sembrano voler dire troppe cose, che non possono comprimersi nello spazio di un verso. Il risultato è un cantato con una scansione sillabica rigida e velocissima, poco ariosa e che non si concede mai un virtuosismo. E stupisce, da astigiana quale io sono, sentire un torinese descrivere la “Ricca Provincia” con tanta amarezza e tanto realismo: una riflessione lucida sulle piccole realtà cittadine, stereotipate e ancorate ai propri stereotipi per definizione stessa, condizioni e modi di fare d’uso, cristallizzati nel tempo e immutabili. Musicalmente ben costruita è “Akai”: sempre in tensione, come in un climax continuo che non trova mai risoluzione, se non forse, per continuità, nella seguente “Splendida Idea”. Davvero pregevole è “Shhh”, un crogiolo di stilemi Indie padroneggiati alla perfezione, in un risultato che richiama quasi gli ultimi Arctic Monkeys – che non saranno al top della forma, ma sono pur sempre gli Arctic Monkeys.

Il disco chiude in sordina, con le sonorità acustiche e Pop di “Non Sei Libero”. Fame val bene un ascolto. Non è il disco della vita e non piazza i Nadàr Solo in nessun qualsivoglia Olimpo musicale. Ma rende indubbiamente giustizia a tre bravi strumentisti, capace di cogliere il mood quotidiano di una gioventù precaria e instabile, in una realtà a volte stantia, a volte distorta, a volte violenta. Se vi capita, concedetegli mezz’ora del vostro tempo.

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Pierpaolo Capovilla in Obtorto Collo Tour

Written by Senza categoria

Torna il Party Ridens, il grande evento che l’etichetta discografica Ridens Records, organizza e che propone artisti di grande spessore all’interno del panorama indipendente. L’evento che si terrà venerdì 28 novembre, è in collaborazione con il Venerdì di Voodoo Ray, questa volta sul palco del Tipografia di Pescara salirà Pierpaolo Capovilla, per il suo tour unica data in Abruzzo.

Cantante, bassista, leader e fondatore di due dei gruppi che più hanno segnato la storia della musica indipendente degli ultimi 10 anni, è stato protagonista, oltre che con One Dimensional Man Il Teatro degli Orrori (l’ultimo disco “Il mondo nuovo” è del 2012), anche nel recente ciclo di letture tratte dal romanzo di Matteo De Simone “Denti guasti”, e nel reading “La Religione del Mio Tempo”, interamente dedicato a Pier Paolo Pasolini. Un ritorno live tra i più attesi per una delle voci più profonde ed affascinanti del panorama italiano. Un lungo percorso che oggi vede Pierpaolo per la prima volta impegnato in un progetto solista. Il Nuovo album “Obtorto Collo” è uscito il 27 maggio 2014 su etichetta Universal Music / La Tempesta.

Pierpaolo sarà accompagnato per l’occasione da una band d’eccezione per riproporre l’album dal vivo con uno spettacolo intenso e unico: Stefano Giust (batteria), Francesco Lobina (basso), Alberto Turra (chitarra), Kole Laca (tastiere) e Guglielmo Pagnozzi (sax).

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GramLines – Coyote

Written by Recensioni

Non è di certo una novità che il Veneto sia culla di sana musica. Abbiamo spesso sentito parlare di One Dimensional Man, progetto idea del geniale Pierpaolo Capovilla, dei Non Voglio che Clara, determinati e scuri, degli Artemoltobuffa, simpatici, indipendenti e dal carattere naif. E quanti locali hanno passato “Warp 1.9” del progetto The Bloody Beetroots o il metallo degli Arthemis. E la Patty Pravo che riecheggia per le strade. La lista è sufficientemente lunga e la conosciamo bene, ma oggi siamo interessati ad un nome soltanto: GramLines. Sono in cinque e sono di Padova. Tutta roba italiana, recitata in inglese, che ben si addice allo stile aggressive Alternative che hanno deciso di abbracciare. Nel 2012 esce il primo EP della band, sotto il titolo di Burning Lights EP e due primavere dopo, in maggio sboccia un nuovo lavoro: Coyote EP, suonato su palchi condivisi con nomi del calibro di Linea 77 e Zen Circus. Non male.

Il disco si presenta caratterizzato da tonalità molto impetuose, perfettamente realizzate nella stesura di “The Bone”, capitolo #2. L’orecchio viene inevitabilmente spiazzato da un basso incredibilmente in linea con quanto proposto dai The Strokes ed il paragone è inevitabile, seppur mancante la vena Indie, sostituita da un perfetto stile Alternative. Il risultato è di gran lunga più orecchiabile, caratterizzato da venature a tratti metalliche e a tratti Blues Rock, nulla togliendo ai mitologici newyorkesi. Nell’episodio successivo si fa spazio a tastiere ed arpeggi maggiormente melodici, accompagnati da lievissimi chorus, ma lo stile si afferma e continua a risaltare quella tendenza Blues di cui poc’anzi. Le estroverse chitarre di Stefano Bejor e la camaleontica voce di Francesco Campaioli ben sanno raccontarsi attraverso gli oltre 6’ di “The Road”. Ma Coyote EP sa farsi ben apprezzare e non ha di certo paura di sfoggiare strutture alternative attraverso l’intro Rock’n’Roll di “The Thrill of a Breakdown”, che cede presto spazio al bit bass di Alberto Pavinato. Strutture non di certo banali accompagnano l’intero brano per tutta la sua durata, donando alla traccia un carattere molto più internazionale. L’ultimo episodio dell’EP continua a manifestare lo spirito animalesco dei cari GramLines ed è soltanto a questo punto che si riesce ad apprezzare pienamente il timbro di Francesco e le doti artistiche di tutti i musicisti protagonisti del progetto. Una splendida credit track per uno splendido lavoro.

Nulla da aggiungere, a questo punto, attraverso Coyote EP la vita diviene una strada. È questo il tempo delle bestie? Amano raccontarsi così. Noi intanto raccontiamo le aspettative attraverso un giudizio dal carattere interessante, in attesa di un vero album studio.

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