Lucio Dalla Tag Archive

Brunori Sas – Cip!

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Un lavoro con cui Dario assolve al compito storico del cantautore: tentare di raccontare il mondo con parole nuove.
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Cesare Cremonini – 2C2C

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2C2C ci ricorda tutti i motivi per cui ci siamo innamorati di Cremonini.
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Baustelle @ OGR Officine Grandi Riparazioni, Torino | 22.04.2018

Written by Live Report

Si fanno attendere, ma sanno farsi perdonare. Alle Officine Grandi Riparazioni, scenario post industriale sapientemente adattato a luogo di cultura, i Baustelle danno una grande prova delle loro capacità live: atmosfere berlinesi tra musica elettronica e spettacolo di luci.

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ANDARE IN CASCETTA (un piccolo libro che parla di voi)

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Fabrizio Broda (Il Pensiero Sarà un Suono) | Intervista

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…Una Sera con Lucio, l’album di Alberto Radius e Ricky Portera

Written by Senza categoria

Esce …Una Sera con Lucio, il nuovo album di Alberto Radius e Ricky Portera, un tributo a due grandi della musica italiana: Lucio Dalla e Lucio Battisti. Radius e Ricky, storici collaboratori dei due grandi artisti, ripercorrono il repertorio rivisitando i brani, personalizzandoli e avvalendosi di due ospiti: Clara Moroni (corista di Vasco Rossi) e Roberta Coppone in duetto con Ricky in “Vita”. L’album racchiude anche “La Sera dei Miracoli”, che contiene la voce originale registrata da Lucio Dalla. Il disco, uscito con l’etichetta Videoradio di Beppe Aleo, è stato prodotto e registrato da Ugo Poddighe agli UP Studios di Milano ed è distribuito da Self.

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Marta Sui Tubi – Salva Gente

Written by Recensioni

I Marta Sui Tubi hanno indubbiamente tratto vantaggio dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2013, ma chi, come me, li ascolta e li conosce da sempre sa benissimo che il loro stile è rimasto sempre fedele ed immutato nel tempo. Probabilmente lo aveva già capito anche quel grande genio che era Lucio Dalla, scomparso nel 2012 poco dopo una sua esibizione a Montreaux, qui presente nell’atto conclusivo di questo cd, “Cromatica”. Salva Gente è una raccolta celebrativa della carriera di questo gruppo fatta da oltre un decennio di concerti in giro per tutta l’Italia, di cinque album (ed un ep) in studio e uno dal vivo. Non male come curriculum quindi. Tra le diciannove qui presenti ci sono anche due inediti, la title track (che vede alla voce anche un certo Franco Battiato) e “A Modo Mio”, entrambi descritti dal gruppo come potenti, freschi e vitali. Una definizione che si potrebbe prestare benissimo anche al gruppo stesso, se vogliamo, soprattutto quando sentirete “Di Vino” e “L’unica Cosa”. Anche se scritte anni prima tutte le canzoni conservano il loro fascino originario e resistono alle intemperie senza grandi problemi, segno di una grande capacità di esecuzione e di maestria negli arrangiamenti (gli unici rifacimenti qui presenti sono quelli di “Cristiana” e “L’Abbandono”). Da segnalare anche la presenza della Bandakadabra ne “Il Giorno del Mio Compleanno” e di Malika Ayane in “La Ladra”. Se proprio fosse necessario fare un appunto a questo lavoro, direi che magari un altro inedito ci sarebbe stato proprio bene, ma se ciò avrebbe significato l’estromissione dalla scaletta di qualche traccia allora è tutto perfetto anche così. Nulla da recriminare quindi ed ora non ci resta che aspettare il prossimo disco di questo gruppo che ha sempre dato lustro alla nostra musica. Lunga vita a Giovanni Gulino, a Carmelo Pipitone, a Ivan Paolini, a Paolo Pischedda e a Mattia Boschi! Lunga vita ai Marta sui Tubi!

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Doppio album dedicato a Piero Ciampi

Written by Senza categoria

Si intitola Reinciampando – atto primo ed è un po’ la testimonianza del lavoro fatto da Giuseppe De Grassi per diffondere l’opera del livornese Piero Ciampi, a cavallo tra poesia e musica: una testimonianza concretizzatasi in due memorabili concerti romani, il primo al Teatro Argentina, il secondo al Teatro Brancaccio, rispettivamente nel 1990 e nel 1997. Un duro lavoro per far cantare Ciampi ancora una volta e da nomi come Lucio Dalla, Nada, Renato Zero, Franco Califano, Paola Turci & Toquinho, Enzo Gragnaniello… per far reinventare Ciampi, su poesie e testi sparsi grazie a nomi quali Umberto Bindi, Grazia Di Michele, Pacifico, Vinicio Capossela, Claudio Lolli. Oggi, ripubblicato a distanza di quasi di una generazione, resta ancora estremamente vitale ed emozionante e il vero cultore del genere non può non accorgersi di come attorno a tutto questo lavoro siano nate tante iniziative simili ma mai uguali. Mai nessuna con l’incoscienza e la genialità di ciò che propone questo progetto.

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Lucio Dalla e Claudio Baglioni: due nuovi libri presentati a Bergamo.

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Il 4 febbraio al Caffè Letterario Roberta Maiorano e Donato Zoppo presentano i rispettivi testi pubblicati da Aereostella: un viaggio nellacanzone italiana attraverso lo studio dei due giornalisti. Interviene Francesco Paracchini, brani dal vivo dei Malaavia
Lucio Dalla e Claudio Baglioni: due nuovi libri presentati a Bergamo

Il Caffè Letterario
è lieto di presentare:

L’uomo che sussurrava al futuro
Questo piccolo grande viaggiatore:
Lucio Dalla e Claudio Baglioni in 100 pagine
(Aereostella)
Presenta Francesco Paracchini (L’Isola che non c’era)

Contributo musicale dei Malaavia

Lunedì 4 febbraio 2013
ore 21.00
Il Caffè Letterario
Via San Bernardino 53
Bergamo

L’uomo che sussurrava al futuro e il piccolo grande viaggiatore. Il bambino curioso che non voleva far invecchiare l’uomo e il cantastorie romantico, architetto e filantropo. Da una parte Caruso, Futura e L’anno che verrà, dall’altra Strada facendo, Questo piccolo grande amore e La vita è adesso. Due modi diversi, quasi antitetici, di ideare e comunicare l’arte della canzone: Lucio Dalla e Claudio Baglioni. Due tra i più amati cantautori italiani, il primo scomparso l’1 marzo 2012, il secondo sempre più attivo, saranno raccontati da Roberta Maiorano e Donato Zoppolunedì 4 febbraio al Caffè Letterario di Bergamo.

L’uomo che sussurrava al futuro. Lucio Dalla in 100 pagine eQuesto piccolo grande viaggiatore. Claudio Baglioni in 100 pagine sono due tra i più recenti titoli della nuova collana dell’editoreAereostella dedicata alla canzone italiana: Roberta Maiorano e Donato Zoppo – attivi giornalisti musicali e scrittori, entrambi collaboratori del magazine Jam – presenteranno i propri libri illustrando differenze e somiglianze tra i due celebri cantautori. L’ironia e l’eclettismo di Dalla, l’introspezione e i sentimenti per Baglioni, dischi gloriosi comeCom’è profondo il mare e Strada facendo, narrati in due libri di sole100 pagine che illustrano, album dopo album, due importantissime esperienze artistiche.

Condurrà l’incontro il giornalista Francesco Paracchini (L’Isola che non c’era), i Malaavia eseguiranno alcuni brani dei due cantautori. Appuntamento alle 21.00 in Via San Bernardino, Bergamo.

Aereostella:
http://www.aereostella.it

Il Caffè Letterario – BG:
http://www.ilcaffeletterario.com

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Valter Monteleone – Hill Park

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Oggi mi trovo a recensire un polistrumentista, Valter Monteleone,  con un esperienza pluriennale come session musician. Ma che pluriennale, decennale è l’espressione giusta. Si decennale. La sua carriera da chitarrista, bassista e batterista ha inizio nellontano 1967 quando comincia la sua esperienza da turnista in varie formazioni pop italiane di spicco come:  Nada Malanima, The Showmen, Nini Rosso, Ombretta Colli, Carmen Villani, Lucio Dalla, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Rita Pavone, Teddy Reno, Betty Curtis.Sicuramente anni di formazione e di pura esperienza visti i nomi e visti i tempi, d’oro appunto. Personalmente la musica leggera Italiana fa inacidire il mio stomaco e mi chiedo cosa mai possa venir fuori da questo disco. Ma soprattutto, perché l’ hanno inviato a Rockambula?!?! Non capisco cosa c’entriamo noi Rocker con la musica pop per l’aggiunta italiana. I dubbi mi assalgono e l’unico modo per toglierli dalle scatole è infilare il CD, Hill Park,nell’HiFi e pigiare su play.
OK allora parto. La prima track è Bossando, il richiamo al latin jazz è immediato. Subito, i primi accordi in levare lasciano alla fantasia lo spazio di una calda spiaggia sudamericana con l’aria calda che ti sfiora la pelle e il tempo inizia a dilatarsi intorno. E’ Jazz, altro che musica leggera italiana, altro che pop. Questo è jazz!!!
Nel 1994, il nostro Valter, inizia la sua avventura jazz che lo porterà a suonare la batteria in varie formazioni, da una Big Band, la Taras Jazz Forum Orchestracondotta dal maestro Domenico Rana all’Academy Jazz Trio.Non faccio elenchi ma la storia continua ed è piena di partecipazioni rilevanti. Inizia a uscire fuori lo spessore di quest’artista, di queste note. L’armonia di questa composizione. Il disco di una vita lo definirei a primo acchitto. Dentro c’è tutta la passione per la musica, lo studio, l’impegno. Roba seria insomma. La tracklist procede con Castle in cui una voce profonda (alla Paolo Conte) accompagna la musica che ci trasporta sempre più dentro questa esperienza. Si prosegue con Hill Park, traccia che titola l’album, che inizia con un temporale in sottofondo, tuoni e acqua a catinelle danno il la alla tastiera e alla chitarra. Molto New Age. Tutto accompagnato dalla sua calda voce. Scorre così quest’album, splendidi giri d’accordi che creano la perfetta atmosfera per qualcosa di intimo, di personale.
Tutto nei minimi dettagli. Note che scorrono lisce senza intoppi e ritmi studiati a pennello. Forse manca qualche virtuosismo di quelli da far drizzar la pelle. Forse si potrebbe anche dire che qualche “notaccia” in più sarebbe stata più viscerale. Ma alla fine che cos’è il jazz?! Nessuno può dirlo e solo l’ascolto può illuminarci.

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Ciao Lucio..

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C’è chi lo ha chiamato poeta della canzone italiana…
Io penso che sia piuttosto limitativo definirlo in tal maniera…
In fondo Lucio era uno di noi, ma con un talento snaturato per la musica e una cultura infinita che da sempre riversava nei suoi testi.
La sua era una genialità che forse in Italia hanno avuto solo Fred Buscaglione e Fabrizio De Andrè, due artisti totalmente diversi ma che hanno rivoluzionato la storia della musica italiana.
Così ha fatto anche Lucio, che in oltre cinquant’anni di carriera è stato capace di districarsi in generi come il jazz e la canzone d’autore.
I versi di “Caruso” e “Attenti al lupo” o di “Com’è profondo il mare” e “Canzone” erano sì antitetici ma entravano subito nella testa delle persone.
Non ha mai attraversato una crisi in fatto di vendite perché il pubblico lo ha sempre amato e rispettato.
Anche lui però amava il suo pubblico…
Lo dico perché ho avuto la fortuna di incontrarlo in un paio di occasioni grazie a un mio carissimo amico.
Voglio però raccontare della prima volta che lo vidi, a L’Aquila, dove arrivò sulla sua macchina nel pomeriggio di un giorno d’estate di alcuni anni fa.
Eravamo un nutrito gruppo di persone, ma finchè non firmò l’ultimo autografo e fatto l’ultima foto non se ne andò via.
Gli piaceva il contatto con la gente, era sempre ironico e scherzoso con tutti.
Nell’ultimo tour con Francesco De Gregori nel 2010 venne invece invece a Pescara in inverno, dopo l’annullamento della data estiva allo stadio Adriatico.
Fu un concerto molto intenso, in cui due mostri sacri della canzone si alternavano nelle loro hits a volte anche improvvisando.
A fine spettacolo però, dopo due ore di musica suonata volle stringere la mano a tutti coloro che si erano avvicinati al palco e firmò autografi a tutti (me compreso) insieme al suo collega.
Non racconto questi episodi per vantarmi, ma solo per far capire che Lucio era una persona umile, che amava il suo mestiere e ancor di più il suo pubblico.
E così citando alcuni suoi versi: “caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò…”
Ciao Lucio!
La tua opera vivrà per sempre.

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