Il Genio Tag Archive

La playlist del lunedì #06.05.2019 | Stereolab, L7, Pile, Caterina Barbieri…

Written by Playlist

… Vampire Weekend, Wrongonyou, Flamingods e tante altre novità per sopravvivere al lunedì.
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“I Giardini di Marzo – Lucio ’74” – Il tributo dei Lato B domenica a Milano

Written by Eventi

Un omaggio al grande musicista italiano che si tramuta in uno spettacolo lungo più di 2 ore.

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Ki-MONO – Due [VIDEOCLIP]

Written by Anteprime

I Ki-MONO sono Moreno (voce e chitarre), Davide (sintetizzatori, programming e chitarre), Phora (basso) e Teo (batteria). Nascono nel 2015 e suonano rock sudato ed elettronica camaleontica. Il disco di esordio è Avanguardie Inospitali, con la produzione artistica di Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic, Eva Poles) e il primo singolo estratto è “Due”, accompagnato dal video firmato dal giovane regista americano Rob Barriales. Cresciuti con Deftones, Foo Fighters e Depeche Mode nelle orecchie, con un altro nome possono contare un disco, due ep ed un’intensa attività live in club e varie partecipazioni a festival in occasione dei quali hanno condiviso il palco con artisti come 30 Seconds To Mars, Editors, Paolo Nutini, Rise Against, Marta Sui Tubi, The Bastard Sons of Dioniso, Rezophonic, L’aura, Deasonika, Il Genio, Julie’s Haircut.

KI-MONO 700

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Suoni in Chiostro presenta “Live in Church”, il festival nel borgo medievale di San Gemini

Written by Senza categoria

L’appuntamento con “Live in Church” è per sabato 11 aprile. L’associazione Suoni in Chiostro cambia nome al festival che ormai porta avanti dal 2013, ma non cambia la sostanza, musica indipendente di qualità tutta italiana e spazio anche ad altre attività culturali come il cinema, la gastronomia e naturalmente la socializzazione. A partire dalle 21 all’interno della Chiesa di San Giovanni Battista in San Gemini si esibiranno: Paolo for Lee, La Gioia delle Lusinghe, Stefano Pilia e i Ronin. Paolo For Lee è l’ultima creatura dell’agitatore culturale Paolo Forlì. Minneapolis è il suo nuovo lavoro discografico in uscita il prossimo 2 Aprile 2015 per la sua etichetta altrettanto nuova di zecca Plumbers and Flowers che verrà presentato in anteprima a San Gemini. La gioia delle lusinghe è una band umbra che è stata attiva dal 2000 al 2003. Vincitrice dell’edizione 2002 dell’Ephebia Festival. Post rock, indie, psichedelia e chitarre fragorose. Due dei quattro storici fondatori riproporranno una lunga suite strumentale intitolata “L’ultimo istante”. Stefano Pilia è uno che passa senza colpo ferire dalla militanza in una delle più riverite alternative band italiane, i Massimo Volume, a quella nei più sporchi e selvaggi In Zaire, agli storici Afterhours, uno che con la sua chitarra è abituato a cimentarsi nei più impervi panorami avantgarde come nelle collaborazioni con la “nuova regina della musica africana” Rokia Traoré, senza dire delle volte che è finito a suonare sul palco assieme a mostri sacri come Mike Watt dei Minutemen, il padrino del post-rock David Grubbs oppure tizi che di nome fanno Paul McCartney e John Paul Jones. Insomma, Stefano Pilia è quello che si dice un personaggio centrale della scena musicale italiana. I Ronin sono una delle creature del mattatore musicale Bruno Dorella (già fondatore di Wolfango, Ovo e Bachi da Pietra). I Ronin debuttano nel 2004 con l’album omonimo, a cui fa seguito nel 2007 Lemming. Comincia così l’avventura della band che suona in Italia e all’estero e che partecipa anche a colonne sonore di diversi lungometraggi (tra cui “Non pensarci” di Gianni Zanasi). Nel 2009 esce L’ultimo Re, a cui fa seguito Fenice, lavoro realizzato nello studio casalingo di Paolo Mongardi (Fuzz Orchestra, ZEUS!, Jennifer Gentle, Il Genio), che sostituisce Rotondaro alla batteria. Prima dell’inizio dei concerti, alle ore 19, si terrà, all’interno dell’auditorium Santa Maria Maddalena, la proiezione del documentario “Lotta senza classe” di Greca Campus con sonorizzazione live a cura di Alessandro Petrucci (tromba) e Alessandro De Florio (keyboards and sound effects). Mentre dopo il concerto la serata si chiuderà con un dj set nelle stanze sotterranee della chiesa stessa. Anche questa edizione del festival si terrà in collaborazione con l’associazione Ephebia di Terni e grazie al generoso contributo e alla disponibilità dei commercianti sangeminesi e del territorio circostante. Come sempre l’ingresso ai concerti e agli spettacoli è totalmente gratuito previo l’acquisto della tessera Suoni in Chiostro, acquistabile sul posto al prezzo di 5 euro.

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Il concerto dello Zero Maggio: “Premio Maggio” (BA) 30/04/2014

Written by Live Report

No! Stavolta al Primo Maggio (di Roma) non ci vado! Questa non è la line up che mi aspettavo e, con tutto il rispetto per i nomi proposti, proprio non mi va di star tutto il giorno fuori casa. Inventerò una birra con amici e le ore passeranno comunque. Piuttosto, vediamo un po’ Google cosa propone per questo ponte. Due telefonate, pieno in auto e la birra serena da San Lorenzo (Roma) trasloca a pochi chilometri più a est: direzione Puglia! “Va’, partiamo il giorno prima e facciamo tappa a Bari, che almeno domattina siamo belli che riposati” m’han detto. L’evento pugliese quest’anno dura quarantotto ore, spaziando da Bari a Taranto. Ed è la sera del giorno 30 aprile quando si tagliano i nastri e la festa ha inizio. Titolo: Premio Maggio. Location: Arena della Pace (Bari). Line up: ho il piacere di presentarvela a seguire. L’arena è meravigliosa! Centinaia di teste sono sintonizzate con i suoni proposti dall’evento CGIL pre-maggio. Ma noialtri siamo stati colti di sorpresa e siamo inevitabilmente arrivati in ritardo, perdendo l’esibizione di The Piers e dei Fabryka. Tuttavia, la notte è ancora giovane e non disperiamo, perché sul palco c’è la Paola Maugeri, che, con una semplice parola, cattura la nostra attenzione: Zeus!. Il nome non mi è nuovo, ma non credo di aver mai avuto modo di approfondire l’argomento. Mettiamoci a sedere, sentiamo cos’hanno da raccontare questi due ragazzotti metallari, cattivi e con la barba. Poi l’adrenalina. Da Imola con furore, a colpi di un sound che sa di metallo, i nostri Zeus! si fanno spazio e conquistano la platea. Un migliaio di menti ipnotizzate dalla loro opera cercano la concentrazione a ritmo di headbanging. Io non me la godo, preso come sono a raccattare informazioni sull’internet. Poi chiedo ai sostenitori della band. Poi ascolto le interviste (pessime) da backstage. Pensa te che roba: Luca Cavina (basso dei Calibro 35) e Paolo Mongardi (attualmente impegnato con Il Genio)! Evviva le menti pensanti. Meritevoli della promozione, si aggiudicano un posto nella mia agenda: appena rientro approfondisco.

Tutto scorre piuttosto velocemente, gli Zeus! raccattano gli strumenti e fanno spazio ad una delle due band che mi avevano reso irremovibile dall’idea di partecipare alla serata: direttamente da Correggio, i Gazebo Penguins. I giovani amanti della musica Post Hardcore intavolano come antipasto la prima traccia del loro secondo disco (Legna) “Il Tram delle 6”. Riescono facilmente a catturare l’attenzione del pubblico, sfruttando un’esibizione degna di nota (che, se consideriamo la complessità del genere, non è affatto poco). Io mi armo di carta e penna ed osservo dall’alto il pogo che intanto sta prendendo piede al cospetto del palco. Il capitolo Gazebo Penguins scorre incredibilmente rapido (al punto che mi vien da pensare che stiano tagliando i tratti strumentali; e questo mi dona una gran bella vena nera), attraversando nel dettaglio il terzo disco con “Difetto”, “Mio Nonno”, “È Finito il Caffè” e via di seguito sino a giungere ad una chiusura memorabile: “Senza di Te”. Senza soffermarmi troppo sul dettaglio, mi accorgo di esser soddisfatto dell’esibizione nel suo complesso: la scaletta è stata interessante e i tre ragazzi correggesi hanno dimostrato di saper suonare. Punto a favore, palla al centro: tocca agli Zibba & Almalibre. Stimoli naturali, facciamo presto che me li perdo! Coda chilometrica per avere accesso all’unico servizio dell’arena. Voglio un cazzo di Sebach! Complimenti per l’organizzazione. Zibba rimbombava un po’ fra le pareti del bagno (non me ne voglia!). Natura 1 – Uomo 0. Inveisco. Cari organizzatori, la bandierina vi salva! Non ho tempo per scazzare, tocca ai Marlene Kuntz. Il buon vecchio Godano non si smentisce mai. Presuntuoso, sale sul palco e saluta la folla con gesti plateali ed inchini datati: lui è il Duce. Mi aspetto un discorso al popolo, ma la chitarra di Riccardo Tesio mi salva, mi distrae e mi ricorda che sul palco c’è un pezzo di storia di gran lunga lontano da quello sovvenutomi alla mente. Erano i tempi che seguivo i tour dei giovani Marlene, ecco cosa provavo! Mi tocca riprendere il passo però, loro vanno avanti ed io sono lento e faccio fatica a stargli dietro. Tocca spolverare i vecchi dischi ed acquistare quelli nuovi. Quassù ci sono musicisti con l’iniziale maiuscola che suonano tracce che non riesco a cantare. Mi sento piccolo così. Poi la rivisitazione di “Uno” in chiave molto più Marlene (e meno cantilenata) e la chiusura con “Ape Regina” perfettamente interpretata mi donano speranza: non sono io ad essere arrugginito, è la scaletta ad essere più moderna di me. Attraverso “Io e Me” (2010) arriva la conferma che (a giusta causa) le proposte sono per lo più recenti. Ma non sarà di certo questo a farmi voltare le spalle, anzi. Sai che c’è di nuovo? Bravi Marlene! Dimostrate puntualmente talento, riuscendo a farmi apprezzare pezzi che da disco mi suonavano come addii alla vostra arte. Anche voi avete segnato un punto e tornate a casa con l’ennesima vittoria. Migliore in campo Cristiano Godano, che, a gran sorpresa, si avvicina ad un palmo dal pubblico e lascia che decine di mani accarezzino il Duce che sta li sorridente e non scazza.

L’arena si svuota. Il bello è passato.  Dubioza Kolektiv, perdonateli perché non sanno quello che fanno. Sette (dico sette) ragazzotti bosniaci indossano l’uniforme gialla e nera e salgono sul palco. Scatenati come potevano essere solo i Sex Pistols, riescono a riportare il delirio in tavola nel giro di un quarto di track. Lo servono attraverso un mix di generi che fomentano una folla sull’orlo della follia. Punk, Ska, Elettronica, fanno di tutto questi biondi raver. Sono lontani chilometri e chilometri da casa, ma l’imbarazzo e l’emozione non gli calza neppure per sbaglio. In un lampo l’arena ha dimenticato i Gazebo, la CGIL, i Marlene, la morale e persino i superaffolatissimi bagni che fanno rimbombare il saggio Zibba. Mi ficco nel mucchio, pogo, salto, ballo, sudo, vado a fumare. Un accento bosniaco chiude la serata, intonando (o stonando) una “Bella Ciao” che forse forse era meglio risparmiarsi. Vabè, siamo in casa CGIL. Ringrazio il sindacato, ringrazio Bari, ringrazio la musica, spunto sui mancati servizi e, in definitiva soddisfatto, mi allontano dall’arena. Recuperiamo la donna, che domani si va a Taranto!

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L’AltopArlAnte festeggia 10 anni con una compilation!

Written by Senza categoria

Ancora tanta musica gratis grazie alla collaborazione tra XL e L’AltopArlAnte, che danno vita al quinto capitolo di Libera Veramente. Questa volta però le novità sono poche, ma la compilation è ricchissima, in quanto celebra il decennale dell’agenzia che ha dato una spinta notevole alla promozione e diffusione della musica indipendente via etere. L’iniziativa si inserisce nella serie di iniziative che L’AltopArlAnte sta effettuando dall’inizio di questo suo decimo anno di attività. Ci sono stati numerosi minifestival con molti artisti coinvolti (a Casa Italia durante il Festival di Sanremo, al MEI, al salone internazionale del libro, ai festival Collisioni di Barolo, Astimusica, Paratissima di Torino, PoPistoia …), il volume 4 sul numero di aprile di XL di Repubblica, la targa di riconoscimento al MEI, e altre iniziative sono ancora in corso in questa chiusura di anno.
Ricordiamo che la Compilation fu premiata nelle sue prime edizioni al Super Sound di Faenza e che nel nuovo volume presenta ben 32 tracce selezionate tra i brani indie promossi in radio proprio da L’AltopArlAnte in questi 10 anni.
Di seguito la tracklist:

01. Andrea Mirò e Dargen D’Amico – Senza che nulla cambi
02. Capone e Bungtbangt vs Daft Punk Rmx – Around The World
03. Cinzia Fontana & Franco Battiato – Svegliami domani
04. Il Parto delle Nuvole Pesanti e Roy Paci – Magnagrecia
05. Dente e Il Genio – Precipitevolissimevolmente
06. Cockoo – Le distanze (solo lamenti)
07. Il Genio – Pop Porno
08. Calibro 35 e Dellera – Il beat cos’è
09. Combass e Caparezza – Megaparty
10. Dellera – Le parole
11. Enrico Ruggeri – Diverso dagli altri
12. Enzo Avitabile e Bob Geldof – Suonn’ a pastell’
13. Freak Antoni, Alessandra Mostacci & Luca Carboni – Però, quasi
14. Giorgio Faletti – Nudi
15. Giovanni Nuti canta Alda Merini – Il depresso
16. Guignol & Cesare Basile – 12 marmocchi
17. Giulio Casale – Fine
18. I.P.E.R. (Piotta, 99 Posse, Roberto Angelini, Pierpaolo Capovilla, Enrico Capuano, Cisco, Combass, Dellera, Dj Aladyn, Lacuna Coil, Le Braghe Corte, Lemmings, Erica Mou, Federico Poggipollini, Eva Poles, Quintorigo, Sud Sound System, Velvet)– Ancora in piedi
19. Lou Dalfin & Roy Paci – Rota d’amont
20. Management Del Dolore Post-Operatorio – La pasticca blu
21. Marco Notari – Io non mi riconosco nel mio stato
22. Mau Mau – Mare Nostrum
23. Daniele Ronda & Davide Van Den Sfroos – Tre corsari
24. Simone Cristicchi – Il cane
25. Nicolò Carnesi & Brunori Sas – Mi sono perso a Zanzibar
26. Nobraino – Bademeister
27. Pino Scotto & Club Dogo – Pino … occhio
28. Quintorigo & Juliette Lewis – How Does It Feel?
29. Rubens & Sud Sound System – Mai come ora
30. Sikitikis – Le belle cose
31. Spacca il silenzio & Lucio Dalla – Da questo muro
32. Zibba, Almalibre & Tiromancino – Una parte di te

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Nuovo disco per i Diaframma

Written by Senza categoria

Preso nel vortice esce il 22 ottobre! Alé!”. Sono queste le parole con cui Federico Fiumani annuncia  sul suo profilo Facebook  l’uscita del nuovo disco dei Diaframma contenente quattordici nuove tracce che, pur mantenendo lo stile degli ultimi anni, presenta numerose novità,  tra le quali la collaborazione con musicisti come Enrico Gabrielli dei Calibro 35 e Gianluca de Rubertis de Il Genio, e con cantanti come Marcello Michelotti dei Neon, Alex Spalck dei Pankow e Max Collini degli Offlaga Disco Pax. Intanto in occasione del trentennale, per gli amanti delle vecchie sonorità, è disponibile la ristampa di Siberia, indiscussa pietra miliare del Rock italiano, in una edizione limitata in 999 copie deluxe. Ad ognuno il suo Diaframma, insomma.

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