Dente Tag Archive

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #22.01.2018

Written by Playlist

Stramare – Non Preoccuparti

Written by Recensioni

“I Giardini di Marzo – Lucio ’74” – Il tributo dei Lato B domenica a Milano

Written by Eventi

Un omaggio al grande musicista italiano che si tramuta in uno spettacolo lungo più di 2 ore.

Continue Reading

Read More

Dente @ Hi-Hat Play Live, Collecorvino (PE) | 17.02.2017

Written by Live Report

Dente, al secolo Giuseppe Peveri, in giro per l’Italia per la promozione del suo ultimo disco Canzoni Per Metà, per la sua unica data abruzzese è stato ospite dell’Hi-Hat Play Live di Collecorvino, in provincia di Pescara. Una bella prova per il cantautore di Fidenza, che con l’ironia che lo contraddistingue ha saputo tenere la scena davanti ad un pubblico desideroso di cantare e divertirsi.

(foto di Antonello Campanelli)

Continue Reading

Read More

Tipografia & Dadalive, i prossimi concerti da non perdere a Pescara

Written by Eventi

Il 2017 inizia bene a Tipografia, club del capoluogo abruzzese che dedica i venerdì alla musica dal vivo, in collaborazione con Dadalive.

tip

Il primo appuntamento per questo venerdì 27 gennaio ci saranno i Nobraino3460608524 è il loro ultimo album, il quinto della carriera, uscito lo scorso 11 novembre per Woodworm Label, a due anni dal precedente L’Ultimo dei Nobraino. Tredici brani per un disco che segna la maturità di questa originalissima band, con una precisa intenzione che è già nel titolo: l’interazione con il proprio pubblico. Sì, perché quello nel titolo è un vero numero di un cellulare, a cui la band risponde in giorni e orari precisi. Un desiderio di riappropriarsi di spazi di socialità vera, a viva voce, tra i componenti della band e la “base”.
Opening act: Le Strade del Mediterraneo
link evento FB | apertura porte ore 21,30 | ingresso € 10 + DP in prevendita qui, € 12 alla porta

Il 10 febbraio sarà la volta di Pierpaolo Capovilla e soci. Il Teatro degli Orrori (La Tempesta Dischi), self-titled composto da dodici tracce che dipingono l’affresco di un’Italia allo sfacelo con disarmante ironia e sarcasmo. Un viaggio nella società italiana affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band. L’album si spinge verso un rock più definito ed essenziale ma anche più ricercato, sottolineando il nuovo corso intrapreso dal gruppo, dove spicca l’attenzione poetica ai testi che da sempre contraddistingue la scrittura del frontman. Un album pensato e scritto per essere suonato live, la dimensione naturale de Il Teatro degli Orrori dove la band si esprime al meglio e sviscera tutta l’energia e la furia dei propri brani.
link evento FB | apertura porte ore 21,30 | ingresso € 12 + DP in prevendita qui, € 15 alla porta

Il secondo live di febbraio sarà quello di Dente, che porta in tour il suo ultimo Canzoni per Metà. Il primo singolo, “Curriculum”, è stato presentato lo scorso 13 settembre in diretta Facebook realizzando tredici diversi video in dodici ore, da mezzogiorno a mezzanotte, in una lunga maratona per le strade di Milano. Un modo inedito e coraggioso di usare i social network che ha appassionato pubblico e addetti ai lavori: le brevi clip hanno totalizzato nel corso della giornata più di 100 mila visualizzazioni. Dente è un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati. Dopo dieci anni di carriera il cantautore continuare a sperimentare, destrutturando la forma canzone pur mantenendo intatta una solida identità: le 20 tracce si snodano tra melodie intime e soffuse che accompagnano storie sentimentali agrodolci, caratterizzate da una poetica pungente, ironica e a tratti crudele.
link evento FB | apertura porte ore 21,30 | ingresso € 10 + DP in prevendita qui, € 12 alla porta

Tutti gli eventi sono riservati ai soci ARCI.

Read More

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #13.01.2017

Written by Playlist

La Band della Settimana: Blindur

Written by Novità

Blindur è un duo nato nella primavera del 2014 da Massimo De Vita (cantautore, polistrumentista e produttore) e Michelangelo Bencivenga (polistrumentista). Il duo napoletano nei primi 18 mesi circa di attività ha già collezionato più di 100 concerti tra Italia, Belgio, Islanda, Francia e Irlanda (prendendo parte ad importanti festival internazionali come ad esempio il Body and Soul a Westmeath), prodotto un Ep dal vivo “Casa Lavica live session”, vinto l’edizione 2014 del premio Donida, il premio Muovi la Musica 2014, il premio Nuova Musica Italiana 2015, il premio Pierangelo Bertoli 2015; il premio Fabrizio De Andrè 2015. Blindur è tra i 40 convocati per l’edizione 2016 di Musicultura. Ha aperto i concerti di numerosi artisti del panorama indipendente italiano come Tre Allegri Ragazzi Morti, Dellera, Dimartino, Giorgio Canali e Rossofuoco, Cristiano Godano, Il Disordine delle Cose, Iosonouncane, Dente.
Blindur ha collaborato in ambito internazionale con artisti irlandesi come Johnny Rayge con il quale ha realizzato un mini tour di 11 date in Italia nel novembre 2014, ha condiviso il palco con il poeta e cantautore canadese Barzin nella data napoletana del suo ultimo tour europeo, ha inoltre lavorato con Birgir Birgisson, storico fonico e produttore di Sigur Ros e non solo.
Il sound del duo si ispira alle atmosfere del Folk e del Post Rock, con un piede a Dublino e l’altro a Reykjavík.
Per quanto riguarda i testi invece, il riferimento è sicuramente la tradizione e la poetica del cantautorato italiano.
Nonostante siano solo 2 i musicisti in scena, il suono è ricco e articolato e l’ampio set up (chitarre acustiche ed elettriche, banjo, glockenspiel, effettistica ed elettronica minimale, cassa, rullante e tamburello, il tutto rigorosamente a pedale) contribuisce a dare la sensazione di stare ascoltando una band al completo.
Vincitori, lo scorso 5 marzo, del Premio Buscaglione 2016 e del Premio Tempesta Dischi sempre per “Sotto il cielo di Fred”, sono la Band della Settimana di Rockambula.

Read More

I Mulai vincono il 27° Rock Contest

Written by Eventi, Senza categoria

Le sonorità elettro pop dei bresciani Mulai, duo composto dai fratelli Giovanni e Nicola Bruni Zani, hanno conquistato il podio del 27° Rock Contest, concorso nazionale di musica per artisti e gruppi emergenti.
I Mulai (la parola in indonesiano vuol dire “inizio”), si sono aggiudicati la vittoria sabato 5 dicembre nel corso della finalissima all’auditorium Flog di Firenze, convincendo il pubblico e la giuria di giornalisti e artisti presenti (tra cui Rachele Bastreghi dei Baustelle, Appino dei Zen Circus, Dente e Max Collini degli Offlaga Disco Pax).
Il premio consiste nella partecipazione al cd Rock Contest 2015, la distribuzione digitale tramite Audioglobe, il tutoraggio di un anno da parte dello staff del concorso e la possibilità di registrare il proprio cd presso SAM – Studi di registrazione.
I Mulai sono fautori di un’elettronica pop, fluida e sussurrata, vagamente psichedelica, influenzata da dubstep e downtempo, con linee vocali dirette e orecchiabili. Il primo ep Something for Someone è appena uscito ed è stato prodotto e mixato da Giovanni Bruni Zani e masterizzato da Mauro Abbatiello al 4cmp studio di Milano.

Read More

Premio Buscaglione: ultimi 10 giorni per iscriversi

Written by Senza categoria

Ultimi dieci giorni per iscriversi al Premio Buscaglione, il concorso a cadenza biennale dedicato alla figura artistica di Fred Buscaglione, che nelle prime tre edizioni si è affermato quale una delle più interessanti manifestazioni italiane di canzone d’autore. La prima fase di iscrizione online, aperta il 15 settembre, vede ad oggi già 250 iscritti, e chiuderà il 15 novembre. Per partecipare è sufficiente andare nella sezione “concorso” del sito www.sottoilcielodifred.it e inserire due link youtube, uno di un brano registrato in studio e uno dal vivo. L’iscrizione è gratuita e l’unico requisito è che i brani siano in lingua italiana. Il Primo Premio consisterà in 3000 euro e nella possibilità di esibirsi in 5 dei festival partner della rassegna, il Premio della Critica darà diritto a 1500 euro e alla possibilità di esibirsi in 10 dei festival partner della rassegna, il Premio La Tempesta Dischi consentirà di vedere un proprio brano inserito all’interno della compilation prodotta annualmente della più prestigiosa etichetta indipendente Italiana ed infine il Premio King Kong – Radio 1 consentirà di presentare il proprio progetto all’interno della celebre trasmissione condotta da Silvia Boschero. Il tutto ricordando la figura artistica di Fred Buscaglione, legato a doppio filo alla città di Torino, in cui è nato il Premio, ed al concept dello stesso, tanto per la lunga gavetta compiuta prima di raggiungere il successo quanto per il suo coraggio nel configurarsi come un artista fuori dagli schemi e che non è mai sceso a compromessi. La nuova edizione segue di qualche mese la pubblicazione della compilation “Sotto il Cielo di Fred – un tributo a Fred Buscaglione”, realizzata per finanziare il Premio e a cui hanno partecipato, manifestando il proprio sostegno alla rassegna, artisti del calibro di Brunori sas, Dente, Bugo, Lo Stato Sociale, Perturbazione e molti altri. Il concorso è rivolto a coloro che lo stesso regolamento del Premio definisce “cantautori post-contemporanei”, ossia ai musicisti – singoli o gruppi – che si fanno portavoce della nuova canzone italiana con un approccio originale e moderno. La prerogativa è quella dell’utilizzo della lingua madre nei testi, la speranza quella di riscontrare un approccio aperto alla contaminazione di generi e stili. Autori che raccontino i nostri tempi con sagacia, consapevolezza e carisma, e che sappiano tenere un palco e conquistare il pubblico. Le candidature avverranno come di consueto esclusivamente attraverso il sito della manifestazione (www.sottoilcielodifred.it), la prima in Italia ad aver introdotto qualche anno fa la possibilità di iscriversi sul web. Fra tutti gli iscritti verranno selezionati dieci semifinalisti che si esibiranno quindi live nella fase finale che avrà luogo a Torino a marzo 2016; nove saranno selezionati da una giuria tecnica composta da musicisti ed esperti del settore, uno verrà indicato dal voto popolare sul sito.

Read More

Max Gazzè 11/07/2015

Written by Live Report

Max Gazzè – Flowers Festival Collegno (TO) 11/07/2015

L’atmosfera al Parco della Certosa per questa serata di Flowers pare tranquilla, forse troppo dal momento che i presupposti sono quelli di festa grande. Di quelle sane e con la forza di chi si sballa solo con una birra di troppo e tanti amici. La  serata è infatti organizzata in collaborazione con i ragazzi torinesi di Partycillina, che per l’occasione raccolgono fondi per l’associazione no profit Find The Cure. Purtroppo in queste occasioni farebbe piacere vedere un bel pienone, ma nonostante i nomi di spicco in cartellone (oltre a Gazzè ci sono Dente, Due Venti Contro, Dari) il pubblico riempie l’area del parco per poco più di metà.

Ma poco importa infondo se il paesaggio regala un festival organizzato al meglio: ricco di stand, cibo di ogni tipo (a prezzi più che ragionevoli per altro!), giochi per bambini, postazione per dj-set e un ampio spazio verde. Se poi a colorare il paesaggio ci pensa la musica del buon Max Gazzè, allora anche tutti i centimetri di asfalto si ricoprono di alberi in fiore. Il suo set sembra un house concert, Max sembra invecchiato (bene!) e più statico del solito, vestito con un jeans e una maglietta prese a caso dall’armadio. Poca scenografia ma tanta buona musica, sebbene manchi un poco la fluidità nella sua band che a sua detta ha provato pochissimo per questa prima data del tour. Lo si nota quasi subito in “I Tuoi Maledettissimi Impegni”, suonata lievemente sommessa, quasi con il rischio di sbagliare. Ciò nonostante la canzone non perde la sua rabbia soffusa, la sua ribellione soffice.

Le dita di Gazzè accarezzano il basso in “Vento d’Estate”, perfetta per questa stagione che, dopo diversi giorni, concede un po’ di freschezza alle porte di Torino. “A Cuore Scalzo” rimane il suo capolavoro, perfettamente confezionato da una band che anche se poco rodata segue bene le onde senza mai far naufragare la nave del cantautore romano. Poi un pubblico che canta a memoria “Il Timido Ubriaco”. Gente di ogni età e di ogni genere mentre si abbraccia, si bacia, accenna goffi passi di danza con la birra in mano, rende l’aria molto più quotidiana, un venerdì sera passato in famiglia. Ma una grossa famiglia che va dal metallaro con la maglietta del Sonisphere alla bimba sonnolente nel passeggino, con tanto di cuffie antirumore nelle orecchie. Poche cose ci intimoriscono stasera, a dirci “Quel Che fa Paura” ci pensa Gazzè con questo brano dal disco d’esordio di vent’anni fa, vera chicca di questo concerto. “Come sputi a gola secca, scagliati contro le onde del mare”, frasi forti e visionarie ma di una semplicità disarmante che entrano nelle nostre coscienze anche in una serata così rilassata.

A distendere un po’ gli animi ci pensa “Cara Valentina”, spensierata più che mai grazie ad un riuscitissimo intermezzo Reggae. Qui qualche goccio di birra cade a terra a seguito di passi di danza un po’ troppo azzardati. Altre due chicche arrivano subito dopo: la prima pescata dal 1998 ed è la contorta “Comunque Vada”, poi a sorpresa Max rispolvera un momento di grande musica condiviso con i compagnoni Fabi e Silvestri. Ecco “L’amore Non Esiste”. Non manca niente, Gazzè e musicisti reggono la baracca con umiltà e scioltezza, la gran dote di chi si guarda in faccia e sa come muovere in concomitanza tutte le onde sonore.

La seconda metà del concerto è puro greatest hits e qui mi accorgo di quanto il cantautore romano abbia dato alla musica italiana: “L’uomo Più Furbo Del Mondo” scatena tutto Flowers, “Il Solito Sesso” è poesia che vaga lenta nel parco ma tutti sono troppo timidi per raccoglierla tra le mani, “Mentre Dormi” è forse una delle più belle canzoni d’amore italiane e poi “La Favola di Adamo ed Eva” dove Max Gazzè ottiene la meritata ovazione dei presenti, che anche se non riempiono lo spazio, mostrano tutto il calore che hanno in corpo. Poi c’è “Sotto Casa”, un po’ di nazional popolare suonato bello tamarro come merita di essere.

C’è infine tempo per qualche bis, Max torna sul palco con la t-shirt di Find The Cure (andate a buttare un occhio al loro sito se non li conoscete) e regala una jazzaggiante “Perso” seguita da “L’amore Pensato” e dalla frivolezza di “Annina”, intramontabile proprio come il finale di “Una Musica Può Fare”. Finalmente suonata decisa, con un bel po’ di enfasi, mancava davvero solo questo. In ogni caso Max Gazzè dirige le onde della sua musica come un burattinaio e questo spettacolo incanta. Non per gli effetti speciali, molto di più per la semplicità con cui lui realizza i suoi giochi di prestigio. L’ho capito davvero solo alla fine, ma la festa non erano Max Gazzè e la sua band ma l’aria magica e paradossalmente casalinga che ci hanno fatto respirare.

Read More

Flowers Festival, estate calda alle porte di Torino

Written by Senza categoria

FLOWERS FESTIVAL è un nuovo festival musicale che si tiene a Collegno (TO), dal 4 al 27 luglio, nel Parco della Certosa, parco urbano di 400.000 mq, in un’area attrezzata per 5000 spettatori.
L’area spettacolo, allestita nello spazio noto come Cortile della Lavanderia, è racchiusa da due delle grandi esperienze di riprogettazione urbana messe in atto dalla Città di Collegno: la Lavanderia a Vapore, eccellenza della danza contemporanea internazionale e il Padiglione 14, centro culturale giovanile.

In quello che fu il Cortile della Lavanderia del Manicomio di Collegno, nasce FLOWERS FESTIVAL, che riporta alla mente i grandi spettacoli di teatro e musica cha a partire dagli anni ottanta, (momento dell’abbattimento delle mura manicomiali) fino ai primi duemila, hanno contribuito al rinnovamento di questi spazi meravigliosi, sull’impulso della amministrazione pubblica.
Il Flowers Festival, riparte da lì, da quello stesso bisogno di condivisione e apertura. Si presenta come festival di livello nazionale, ospitando due artisti/manifesto di grande trasversalità come PATTI SMITH e GORAN BREGOVIC o ancora CAPAREZZAMODENA CITY RAMBLERSAFRICA UNITE e MARLENE KUNTZ per restare nel nostro Paese. Ancora nomi internazionali dai suoni caldi e inclusivi come CHINESE MAN (Fra), GROUNDATION (Usa), DUBIOZA KOLEKTIV (Ser), DUBFX (Aus), BONOBO (Uk) e le star dell’elettronica divertente con DJS FROM MARS e DJ SHANTEL (Slo). Poi uno spazio ai suoni giovanissimi e popolari con il rap di SALMO, GEMITAIZ & MADMAN e CLEMENTINO, al nuovo reggae italiano dei MELLOW MOOD, agli alfieri dello swing SWEET LIFE SOCIETY e BANDAKADABRA al gruppo giovane per eccellenza di questi anni dieci: LO STATO SOCIALE con MAGELLANO e L’ORSO.
E ancora, il meglio della musica indipendente italiana: TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, ORCHESTRINA DI MOLTO AGEVOLE, AUCAN, GODBLESSCOMPUTERS, MANAGEMENT DEL DOLORE POSTOPERATORIO.

La prima edizione presenta artisti provenienti da diverse nazioni, tutti di grande richiamo e dai prezzi di biglietto popolari, compresi tra i 5 e i 25 euro.
Tutti i concerti hanno una parte notturna di qualità che si basa sulle principali serate dell’area metropolitana torinese. Si va dalla serata fané AVANZI DI BALERA, ad I LOVE ROCK, firmata dai Mostricci; dall’elettroswing di SWEET LIFE SOCIETY alla festa per una buona causa, PARTYCILLINA, realizzata dagli studenti della Facoltà di Medicina.
La condivisione è alla base dello spirito del neonato festival: infatti, se la progettazione dello stesso è opera dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour, l’esperienza che ha creato negli anni i principali festival piemontesi (Traffic, Pellerossa, Extrafestival per citarne alcuni), la stessa viene aperta a molte collaborazioni: dalla discografica rap BM Records alla principale agenzia della scena alternativa italiana BPM; dai collettivi artistici di Partycillina e Sweet Life Society a quelli etici di Slow Food International.
E ancora da segnalare l’attenzione per il territorio di Collegno e dell’area in cui si svolge il festival utilizzando tutte le capacità professionali sviluppate negli anni nell’esperimento pilota di riqualificazione Padiglione 14. Dalla realizzazione del kinder garden, funzionante nelle serate del festival ai servizi di pulizia, accoglienza e catering interni.

Flowers Festival è realizzato grazie al sostegno di Città di Collegno, Regione Piemonte e il patrocinio di Città Metropolitana Torino.

Ecco il calendario degli appuntamenti.

04 luglio: INDIEPENDENCE DAY: TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, AUCAN, GODBLESSCOMPUTER, MANAGEMENT DEL DOLORE POSTOPERATORIO, ORCHESTRINA DI MOLTO AGEVOLE e altri
07 luglio: MODENA CITY RAMBLERS, DUBIOZA KOLEKTIV
08 luglio: DUB FX, BONOBO
09 luglio: SALMO, GEMITAIZ & MADMAN, CLEMENTINO
10 luglio: MAX GAZZÈ, DENTE, DJS FROM MARS e altri
11 luglio: CAPAREZZA
12 luglio: GORAN BREGOVIC, DJ SHANTEL, BANDAKADABRA 
14 luglio: CHINESE MAN, SWEET LIFE SOCIETY
17 luglio: MARLENE KUNTZ perform CATARTICA
22 luglio: GROUNDATION, MELLOW MOOD

23 luglio: AFRICA UNITE 
24 luglio: STATO SOCIALE, L’ORSO, MAGELLANO
27 luglio: PATTI SMITH performs HORSES

Read More

Vincenzo Fasano – Fantastico

Written by Recensioni

“Questo album parla del cuore, dello stomaco che mi si stringe, del perdono e delle promesse, delle persone che diventeremo, della generazione che ride, del pianeta terra e della gioia dei colori. Questo album parla della felicità, si, della felicità. Ho la felicità e non ho paura ad usarla. Fantastico”. Vincenzo Fasano, cantautore mantovano di origini siciliane, parla così del suo secondo album, Fantastico, in uscita il 5 maggio per Eclectic Circus. Quattro anni fa il disco d’esordio, Sangue, che gli ha permesso di affacciarsi nella scena indipendente italiana e di aprire le date di Tre Allegri Ragazzi Morti, Riccardo Sinigallia, Nada, Le Luci della Centrale Elettrica, Dente, Brunori Sas e una lunga lista di importanti realtà. Una garanzia sul valore artistico di Fasano che proprio sulla scia cantautoriale degli ultimi dieci anni si può collocare. Chitarra, voce e non solo. Un’analisi attenta e tagliente della realtà che lo circonda, con un po’ di “acido” che arriva dal suo bagaglio musicale e dalle sue passioni, il Folk come il Punk di fine Settanta. Voce graffiante per raccontare il suo mondo interiore e quello che c’è fuori, speranze e delusioni di un giovane uomo che – scriver nella sua biografia – si è laureato controvoglia in giurisprudenza, avendo, allo stesso tempo, l’occasione per vivere da vicino il sottobosco musicale e artistico di una città vivace come Bologna. Sì, di cantautori come Vincenzo Fasano ce ne sono diversi in giro, la “scuola italiana”, in questo senso, può contare su una nutrita schiera di suoi rappresentanti, con molti Fasano ha diviso il palco, qualcuno ha messo anche lo zampino nei suoi lavori (Sinigallia, Gionata Mirai, Dino Fumaretto). C’era bisogno di un altro alfiere? Difficile dirlo così, di sicuro c’è bisogno di cose fatte bene. E questo album è fatto bene,

Read More