Blixa Bargeld Tag Archive

‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di dicembre 2017

Written by Eventi

Teho Teardo, Death in Vegas, Julia Holter, Boy Harsher… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #14.04.2017

Written by Playlist

Top 30 Italia 2016 | la classifica di Maria Pia Diodati

Written by Articoli

Teho Teardo & Blixa Bargeld @ Lavanderia a Vapore, Collegno (TO) 06/05/2016 [PHOTO REPORT]

Written by Live Report

 Il piccolo ed accogliente centro regionale per la danza Lavanderia a Vapore di Collegno ha ospitato il 6 Maggio Teho Teardo e Blixa Bargeld in tour per promuovere Nerissimo, loro ultimo disco uscito lo scorso 8 Aprile per Specula Records a tre anni da Still Smiling. Il duo ha portato con sé, come nel precedente tour, la violoncellista Martina Bertoni, ma questa volta sul palco si sono visti anche un altro violoncello, tre violini ed un clarinetto basso.

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Il live, seppur con qualche inconveniente tecnico (che ha dato vita ad alcuni siparietti tra i protagonisti sul palco seppur non senza un minimo d’irritazione, soprattutto da parte dell’artista tedesco), è risultato piacevolissimo.
Teardo si è mosso appassionatamente tra chitarra ed elettronica mentre Bargeld ha offerto la solita grande performance ricca d’intensità (poetica, romantica, ironica, teatrale) esaltata dall’ottima prestazione della bravissima Bertoni e delle sue colleghe.
Live intenso (ma personalmente meno emozionante del precedente), che ha visto il duo italo-tedesco pescare a piene mani dai due full length fin qui pubblicati come dall’Ep Spring, riuscendo spesso a far salire la temperatura della graziosa sala di Collegno come a portarla a vivere attimi di attentissimo e religioso silenzio.

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Musica e Cinema: Nick Cave – 20.000 Days on Earth

Written by Articoli

Musica e Cinema: Dandy

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dandy

Nei giorni passati circolava nei migliori festival indipendenti un certo film su colui che definirei un Dio, Nick Cave per intenderci; preso spunto da questo ho pensato di proporvi un altro film dove c’è sempre LUI, l’altissimo ma anche e soprattutto un eclettico “cast” di super artisti come Blixa Bargeld (Einstürzende Neubauten), Nina Hagen e Dieter Meier. Siamo nella West Berlin dove il movimento underground è più attivo che mai; siamo agli sgoccioli degli anni 80 e Peter Sempel, film maker tedesco, documenta questo fantastico periodo producendo un film che in realtà non è un film ma un’esperienza artistica surreale. L’ esperimento ha inizio con frasi tratte da “Der Tod ist ein Dandy”  degli Einstürzende Neubauten, da cui prende il nome il film, per poi proseguire con il susseguirsi di immagini e situazioni apparentemente sconnesse tra loro; ma un senso lo hanno eccome. Il tratto comune è filosoficamente il senso della vita e della morte. Abbiamo tra le mani quindi un film che scuote gli animi e pone domande profonde, ci regala molteplici perle rare quali le teatrali e infinite espressioni facciali della Hagen, esibizioni in cameretta di  Mr. Cave, un allegro Blixa alla fermata del bus che dialoga con teneri pargoli trovandosi poi ad essere fissato dagli occhi vitrei di un pesce morto, Dieter Meier che va a spasso nei pressi del Gange mentre una voce narrante piuttosto incazzata fa riflettere sul perché di tanta ingiustizia e sofferenza e l’artista berlinese Gudrun Gut che alla domanda cosa faresti se avessi solo dieci giorni da vivere? risponde con un devo morire sola o tutti morirebbero con me? e alla successiva E se invece ti restassero solo dieci minuti? lei risponde con un mi sballerei parecchio. Inoltre, a rendere il tutto più visionario, troviamo le suggestive esibizioni dell’artista della danza Butoh (la danza delle tenebre) Kazuo Ohno. Tirando le somme, un film emotivamente destabilizzante (in senso buono), pieno di pregevole musica e profondamente surreale.

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Teho Teardo e Blixa Bargeld in Italia a Maggio.

Written by Senza categoria

Ecco le date del mini tour in terra italiana del compositore Teho Teardo e Blixa Bargeld, storico leader dei maestri dell’industrial Einsturzende Neubauten. I quattro appuntamenti saranno l’occasione per presentare il nuovo lavoro della coppia Still Smiling”

7 maggio – Roma, Circolo degli Artisti

9 maggio – Milano, Alcatraz

10 maggio – Moncalieri (Torino), Audiodrome

11 maggio – Bologna, Senza Filtro

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Nick Cave & The Bad Seeds – Push the Sky Away EP

Written by Recensioni

Capita una volta l’anno dover recensire un album così, un gigante così. Uscirà il 19 Febbraio “Push the Sky Away” il nuovo EP di una delle personalità più contorte del panorama rock mondiale.
The Big One nel suo genere, oscuro e malinconico, per me un mostro. Dall’Australia il grande ritorno di Nick Cave & The Bad Seeds. Solo uno come lui poteva dare un nome così ad un album. Come se volesse chiudere un ciclo che ha avuto inizio nel suo primo album “From Here to Eternity”.  In ombra. Tutto quello che dirò sarà scontato. Quindi lasciate perdere e ascoltate l’album. Questa è una questione personale, non una recensione. Una lunga storia, struggente. All’epilogo di una carriera fatta di personaggi in ombra, sulla vita, sull’amore, sulla “tradizione”. Perchè We go down with the dew in the morningcome ci racconta in We No Who U R la traccia che apre questo EP.
Ma facciamo una pausa. Quest’album viene fuori dopo 5 anni di silenzio dopo l’esperienza di “Dig!!! Lazarus, Dig!!!” in cui si stacca un altro pezzo dei Bed Seeds, Mick Harvey ex chitarra elettrica, chitarra acustica, basso, organo. Uscito dalla band nel 2008 e preceduto già da Blixa Bargeld (ex chitarra, voce. Uscito dalla band nel 2003). Quindi toccherà prendere quest’album col giusto orecchio, preparato a ad ascoltare un Cave che va verso le origini con i Bad Seeds rimasti.
La formazione ufficialmente sarebbe di 12 componenti. Ma sottolineerei Warren Ellis viola, chitarre, in primis. I due  hanno collaborato, tra il 2005 e il 2009, a varie colonne sonore. Una sintesi a noi utile per capire quest’album potrebbe essere Nick Cave & Warren Ellis. Quindi un tentativo di ritorno alle origini musicali dove si sente la mancanza di alcuni componenti del gruppo e la centralità dei pezzi è lasciata alla sua voce, alle sue storie, alla sua malinconia e alla bravura di Ellis.  Una catarsi al rovescio dove si contano i cocci esistenziali.

Notizia dell’ultim’ora invece è quella che vede Barry Adamson primo bassista dei Bad Seeds (uscito dalla band nel 1986) unirsi alla band per il tour 2013 (in Italia l’11 luglio al Summer Lucca Festival).
Ascoltando i testi, accompagnati come ho detto dalla viola/violoncello di Ellis, Cave come suo solito ci porta in posti oscuri. Apre il suo armadio degli scheletri e inizia a vomitare su tutto quello in cui non è riuscito a credere nella sua vita. La traccia che da il titolo all’album è emblematica “Push th Sky Away” che canta sul ritornello. La disillusione dell’amore. Visto come rapporto destinato a finire. Oppure in “Higgs Boson Blues” dove ci narra i suoi dubbi sul razionalismo e come, conosciamo tutti il bosone di Higgs, esso si voglia sostituire a Dio. Un Dio che sta scomodo a Cave in “Jubilee Street” dove ci racconta tutta la brava gente che predica bene e razzola male. Il solito Cave malinconico, viscerale, tetro. Ma pure sempre Cave. Un gigante che in quest’album non ci presenta niente di nuovo ma ci porge il conto. E tocca ascoltarlo……………..

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