Pufuleti – Catarsi Aiwa Maxibon

Written by Recensioni

Un album che in 20 minuti testimonia il fascino e il mistero racchiusi nel suo flow catartico.
[ 06.03.2020 | La Tempesta / Legno | unconscious rap ]

Personaggio tanto eccentrico quanto interessante quello di Pufuleti, rapper dal passaporto tedesco e slang siciliano. Ad esattamente un anno di distanza dal fulminante esordio Tumbulata, l’attenzione di stampa e pubblico verso l’artista in questione è cresciuta in maniera esponenziale, tanto che per la pubblicazione di questo suo secondo lavoro Catarsi Aiwa Maxibon è intervenuta persino l’autorevole label La Tempesta Dischi. Un album di soli 20 minuti tra skit e brani inediti o già incisi, e che testimonia ancora una volta il fascino e il mistero racchiusi nel flow catartico di Pufuleti.

Nella scena odierna in cui rap e trap convergono su tematiche sempre più comuni (e stereotipate), questo infermiere tedesco con la passione per le metriche si palesa come una reazione all’aridità di stile e contenuti di quel mondo musicale. Senza senso, ma con più senso. I testi di Catarsi Aiwa Maxibon sono infatti un surreale remix di varie lingue come italiano, tedesco, spagnolo e dialetto siciliano, disponendo di un vocabolario ristretto e all’apparenza insignificante con riferimenti all’attualità, terminologia nazista, nomi di monti calabresi o biscotti gelato. Questa accozzaglia paradossalmente trova una propria compattezza nel sovrapporsi quasi alla perfezione alle melodie stesse dei brani, atmosfere fumose e claustrofobiche che ricordano i beat dell’old school hip hop di fine anni ’90, che in Italia è stato ben rappresentato dal primo Fabri Fibra e in particolare da Uomini Di Mare.

La sua vita parla di lui e parla per lui: nato in Sicilia e trasferitosi definitivamente in Germania quando aveva 4 anni, si è ritrovato nella perenne condizione di “straniero” ovunque andasse. Ciò che ascoltiamo nel disco a nome Pufuleti sono le parole che provengono dal profondo del suo subconscio: il dialetto siciliano che parlavano i suoi genitori e che ascoltava quando tornava nell’isola una volta l’anno, l’italiano che sentiva solamente nelle pubblicità televisive di Mediaset, e il tedesco, la lingua di cui ha abusato la peggiore dittatura della storia. Surrealismo, avanguardia futurista o post-modernismo, qualsiasi definizione ne potranno dare linguisti o musicologi non prendiamola in considerazione.

Se il rap game negli anni ha visto prevalere lo stile sul messaggio, Catarsi Aiwa Maxibon è la dimostrazione che in quanto a stile Pufuleti non è secondo a nessuno.

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Last modified: 6 Aprile 2020