Fantasmi Rock

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ANNO 2011: FANTASMI NEGLI ARMADI DEL ROCK?  PIUTTOSTO VECCHI MERLETTI!

DELLA SERIE: Quando è dura ammettere che oramai sei solo un vecchio idolo sbiadito. Lettera a tutti loro.

2011 ANNO HORRIBILUS. Chissà che cosa cercheranno gli elefanti del rock quando andranno a morire nei loro cimiteri? Chissà, oltre che ha diventarne istantaneamente un culto, forse si camufferanno da alieni con il vizio di essere nuovamente umani sopra la media o magari più in la travestirsi da atrofici remagining rimontati in occasione di un videogioco o un fumetto manga per frustrati ultra-teenagers tinti nero corvino.

E di tutta quella zuppiera colma di suoni, passera e crisi d’astinenze di filiera che cosa ne resterà o meglio rimarrà a sgomitare tra un via vai di neuroni con la gotta e cellule con le stampelle griffate da Cavalli? Anche questo non è dato sapere e quantomeno immaginare, visto l’andazzo in passerella che tanti Signori Gerovital ancora tentano di arrancare, brandendo chitarre d’annata e tutine in latex che al cospetto Mr. Bolan poteva assurgere a divinità ancestrale, un Pan dell’entravesti morigerato senza l’assillo della buoncostume tiranna.

Non se ne può francamente più di assistere a rimpatriate, tributi, omaggi e tutto il carosello collettivo che rimette le tende in piedi pur di decantare che la “loro ora” non è pervenuta per un errore del parallelismo strabico di un meridiano Greenwich alticcio e nient’altro; il senso dell’idiozia targata Barnum non conosce fasi, tutto si appunta in una generale mischia borotalcata che vuole riprendere in mano lo scettro e il desco del fu e che va a contare pure su di una cassa di risonanza – magnetica farebbe all’uopo – megafonata che, magari con strategie da Ben Hur riprogrammate, distruggono, oscurano e ridicolizzano, l’enorme cristalleria dei gironi pentecostali di neofiti  musicisti intermedi.

Signor Osborne, Mister Iggy, Lady Roxette e Baba Elton e Villa Arzilla in colonna, stop con il vostro Buddha Bar all’inebriante fragranza di naftalina, dopo che avete avuto l’immensa fortuna di lavorare e farvi le ganasse come ippopotami del Serengeti non credete di fiutare – non sniffare mi raccomando – un tiraggio di un’altra aria che vi disintossichi dal protagonismo alla Highlander e finalmente inforcare stivaletti di gomma e andare a pescare gamberetti come il tenero Gump?

Lo so che siete venuti in pace e che avete bisogno di condividere le vostre esperienze analogiche (illogiche?) per vedere “ finalmente l’effetto che fa” proiettati nell’avanzamento della tecnologia dell’odierno, ma anche a teatro una replica va bene, la seconda si traccheggia, ma la terza è uno spillone nelle architetture riproduttive, e dovreste saperlo bene voi che in fatto di riproduttività quelle zone sono di gran lunga più delicate di una Morositas. Cari elefanti, ma almeno l’avorio delle vostre dentiere è quello originale o maestria Made in China?

Last modified: 12 Dicembre 2011

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