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New Candys – Bleeding Magenta

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New Candys live al Circolo Ohibò di Milano

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Il circolo culturale Ohibò continua a riempire le serate e le orecchie dei milanesi con buona musica. Questo sabato 21 ottobre è la volta di una delle nuove rassegne musicale del circolo milanese, Funtastic – No code. No Orders. Just Fun.

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Psychodelice 2023, il festival torna all’ARCI Bellezza di Milano

Written by Eventi

Venerdì 17 e sabato 18 novembre dodici artisti, nostrani ed internazionali, si esibiranno su due palchi per un weekend all’insegna della musica psych e shoegaze.
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Jaywalker, il nuovo album di MØAA – Intervista track-by-track [ITA/ENG]

Written by Interviste

L’artista di Seattle racconta, pezzo per pezzo, il suo nuovo Long Playing; dal processo creativo alle storie di vita sul filo del rasoio che l’hanno ispirato.
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La musica come forza che spinge in avanti, verso il nuovo (e oltre) – Intervista ai Lorelle Meets The Obsolete [ITA/ENG]

Written by Interviste

Il duo si forma intorno al 2011 a Guadalajara, Messico, in seguito allo scioglimento di rispettivi progetti musicali precedenti.
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Seville – No Streets to Run [DOWNLOAD]

Written by Anteprime

Scarica gratis il secondo estratto dal debut album della band padovana.
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È in arrivo l’ottava edizione del DISORDER Festival di Eboli

Written by Eventi

8/12.08.2018 | Dall’8 al 12 di agosto nel suggestivo scenario dell’Arena Sant’Antonio, in pieno centro storico della città di Eboli (SA),  torna il Disorder Festival, progetto dedicato alle culture indipendenti giunto ormai alla sua ottava edizione.

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Foolica vi regala quattro dischi per Natale!

Written by Senza categoria

Quattro dischi gratis per il vostro Natale! Quattro perle. Tutte differenti, tutte interessanti. Si parte dal Synth-Pop retrofuturistico dei Thegiornalisti, all’ultimo EP Anyway Milkyway degli M+A, all’esordio dei bravissimi Klune ed al secondo album Psych-Pop dei New Candys.

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Sub Cult Fest 2015

Written by Senza categoria

Uno sguardo dal respiro internazionale sul panorama underground locale. L’accostamento di realtà musicali emergenti ad artisti affermati. Un evento culturale di massima fruibilità, il primo della nuova stagione Sotterranei. La promozione del Parco della Musica (Parco d’Europa), prezioso spazio verde in una città dal sottosuolo rumoroso e dai tanti ambienti da riscoprire. L’ultimo festival d’estate o il primo dell’autunno? Di sicuro l’ultimo all’aperto dell’anno in Italia e, con il Denovali di Essen e Rockaway Beach a Bognor Regis (West Sussex, Inghilterra), in Europa. Sub Cult Fest è organizzato dall’associazione culturale indipendente Il Coccodrillo attraverso il collettivo artistico Sotterranei. L’edizione 2014 è stata progenitrice di ogni successiva attività musicale presso il Parco d’Europa. Per attitudine, coinvolgimento e calendario, il festival costituisce una sincera opportunità di sviluppo e intesa giovanile con le realtà creative interregionali.

Sub Cult Fest
7 8 9 Ottobre 2015
Padova, Parco d’Europa (Parco della Musica)
Evento ufficiale: bit.ly/SubCult2015
La musica inizierà al calar del sole (18.30) e proseguirà dalle 21.00 fino al cuore della notte con la seguente Line Up.
◥ MERCOLEDI’ 7

Concerto al tramonto
Giudah
[Fidget/Hardcore/Dub’n’roll]

Sub Cult Live
Wora Wora Washington
[Krautrock/Indie Wave/Evocation]
Three in One Gentleman Suit
[Post Punk/Art/Nightmares]

◥ GIOVEDI’ 8

Concerto al tramonto
Second H. Sam
[Country Lo Fi/Noise Pop/Psych Blues]

Sub Cult Live
Raein
[HC/Punk/Screams]
La Fine
[Cruelty/Speed/Superdoggy Music]
Endrigo
[Alt Rock/Throat/Wounds]

◥ VENERDI’ 9

Concerto al tramonto
Progetto Tre Gatte
[Acoustic/No Respect For Sculptures/DreamPop]

Sub Cult Live
The Myrrors
[Echoes/Fright/Fuzz Club Krautrock]
New Candys
[Psychedelia/Crystal/Power Sedative]
Flummo
[Experimental/Loop/Glare]

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Pronta la line-up di Zanne Festival

Written by Senza categoria

L’Associazione Culturale Kizmiaz presenta Zanne Festival, una tre giorni di concerti, arte e natura che si terrà nel Parco Gioeni di Catania. Oltre ai concerti, infatti, sarà possibile fare Yoga o dedicarsi alla pittura, partecipare a Workshop di danza, dibattiti e discussioni di svariati argomenti. Gli appuntamenti live sono:

Giovedi 20 giugno: Black Lips (USA) + Fidlar (USA)
Martedi 25 giugno: Swans (USA)
Mercoledi 3 luglio: Jon Spencer Blues Explosion (USA) + New Candys (Italy)

È disponibile, al prezzo di € 35,00 (+ dir. prev.), anche l’abbonamento per tutte e tre le date. Per ulteriori informazioni visitare il sito del Festival.

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Death By Pleasure – Wasted, Wasted Ep

Written by Recensioni

Sabato 8 Dicembre.
Da ieri Pescara è invasa dall’onda anomala dell’Indierocket. Quest’anno niente location fisse. Una grandiosa festa itinerante come un serpente striscia per la città con la sua scia di ragazzini ubriachi, dal cuore di Manthonè fino alle discoteche (se cosi si possono definire) delle zone più periferiche. Per qualcuno sarà una serata memorabile. Altri si chiederanno chi cazzo sono Delawater, Sam Mickens, New Candys, Disquieted By, ecc… Molti rimpiangeranno quei bei sabato di merda passati a sbronzarsi, scazzottare, vomitare e ballare all’ombra di quattro Dj e basta. Io mi scolo l’ultima latta al sapore di piscio caldo e mi fiondo nella mischia. Stasera si va all’Orange, uno dei pochi locali di genere, di quelli da cui gli hipster, di solito ma non sempre, stanno alla larga, pieno di metallari incalliti, con barbe incolte e capelli unti tipo nani da Fantasy Movie. Non mi sembra di aver mai visto nessuno con grossi martelli medievali ma sono sicuro che nel bagagliaio delle loro belle monovolume debbano essercene. Mi fermo a pisciare sotto a un ponte, dove quattro ragazzetti ben vestiti, con petto villoso in vista nonostante il freddo, si fanno la loro sniffatina prima di iniziare la serata a caccia di figa con i soldi di papà. Li mando a cagare quando iniziano a sbraitare come cani che difendono le loro troie dalla vista del mio cazzo e continuo la mia odissea tra le anime dei dannati che lamentosi si accalcano all’ingresso di una discoteca Reggaeton dove rumeni strafatti in mutande litigano con sbirri annoiati e pieni d’odio. Io vado all’Orange.
Stasera tocca al duo trentino (Mirko Marconi a voce e chitarra e Lorenzo Longhi, sostituto di Marco Ricci, alle percussioni) Death By Pleasure. Arrivo davanti al locale e il pubblico è esattamente quello che ti aspetti. Metallari cronici che vanno al concerto, anche se dovesse suonare una cover band dei Pooh, qualche punkettone impenitente, universitari con pochi soldi in tasca, puttanelle dark, trentenni con la fobia di crescere ed Io.
È abbastanza presto e mi isolo cercando di fumare una Pall Mall 100’s e bere una Peroni comprata da un pakistano, senza che nessuno venga come al solito a rompere le palle per una sigaretta o per vendere un cazzo di accendino che domani avrò perso. Tutti sono in fermento ma non ancora abbastanza. È presto, vi dicevo e gran parte di questi sconosciuti compagni di sbronze è ancora troppo serio perché abbandoni le proprie timidezze disadattate. Un tossico (almeno cosi mi sembra) comincia a fare il gradasso, urlando e ridendo, sbraitando verso i deboli sobri convinto della propria essenza di unico essere libero della terra e della serata. Entra ed esce dal locale come il cazzo di un eiaculatore precoce e alla fine, proprio quando do i soldi al negro per l’accendino con un culo sopra (il mio l’ho perso, puttana Eva) quel cazzo di tossico mingherlino fionda un cazzotto a braccio teso sul volto di una tipa, di quelle stile universitaria che ce l’ha solo lei, la figa alla francese. È talmente moribondo e scheletrico che il dolore fisico non è niente. Deve averla ferita dentro però e lo manda a fare in culo in maniera molto stravolta. Lui si dilegua, ridendo, il coglione mentre spengo la centos e bevo un altro sorso di birra gustandomi la scena del ragazzo frocio di lei che non fa assolutamente nulla, finendo per farla incazzare ancora di più. In realtà nessuno ha fatto niente, non solo il frocio (che comunque probabilmente se la scopa, quando lei vuole e quindi avrebbe avuto motivi migliori per non farla incazzare). Voglia di sopravvivere, menefreghismo, la tipa sarà stata sul cazzo a tutti? Chi può dirlo. In fondo neanche io faccio niente, oltre che accendermene un’altra e stappare sessantasei. Bella serata di merda la loro. Stasera niente pelle per il frocetto.
Faccio un’ultima pisciata dietro al vicolo e sono pronto a entrare. I Death By Pleasure hanno appena iniziato. Una bomba; una cazzo di fottuta figata, porco il nostro grande signore delle tenebre Satana. Lo dico ad alta voce e sono costretto a scusarmi con gran parte dei suoi adoratori presenti. Il locale puzza di testosterone. Anche le fighe puzzano di testosterone e capisci perché il Rock non è roba da checche. Qui anche le donne sembrano avere le palle. Inizia un lento pogo violento e mentre cerco di prendere un bicchiere di vino a buon mercato (altro che prezzi da Milano da bere come per il corso) mi arriva un pugno dritto sugli occhi e ciao ciao.
Domenica 9 Dicembre.
Mi sveglio alle dodici nel letto di casa a sessanta chilometri dall’Orange e da Pescara. Che cazzo è successo? Non ricordo niente e non ho nessun livido se non allo stomaco. Forse al concerto non sono mai andato? Sono mai uscito da qui? Mi alzo dalla culla e vado direttamente in cerca di cibo. Prendo Wasted, Wasted, l’Ep dei Death By Pleasure e comincio a ingozzarmi di Garage, Lo-Fi, Punk, Shoegaze, Psichedelia Sixties che non ci metto più di quindici minuti a divorare tutto. Il mio corpo non regge ed esplode in un sound da paura, come se le budella mi fossero uscite dal deretano e si fossero infilate in un tritacarne. Wasted, Wasted è una cazzo di fottuta figata. Ho sentimenti discordanti verso le accoppiate solo chitarra/voce e batteria. Mi sono rotto le palle di cloni che scimmiottano White Stripes o Black Keys per fare poi la fine dei Bud Spencer Blues Explotion.
Ma loro sono di un’altra pasta.
Già l’inizio di “Spontaneous Combustion”, il suo intro Hard Rock acido, il proseguimento punk garage che sembra uscito da una vecchia cassetta anni settanta, la potenza della sezione ritmica minimale e devastante, mi aprono il cervello. Il cantato di Mirko per quanto tecnicamente non sia niente di eccezionale è perfetto nel suo essere volutamente anarchico. Le note si trascinano violentate dal fragore, ricalcando la nuova ondata rumoristica alla No Age o Clockcleaner senza dimenticare le influenze del buon vecchio shoegaze britannico, specie nella fantastica “Points Of View”.  Se tutta la componente data dall’influenza dei suddetti generi è rimescolata con violenza nella prima parte dell’Ep, con “Shy, Shine”, i trentini riescono quasi a dare una struttura melodica al loro garage multicolore, partendo da un intro di scuola barrettiana per finire proprio rielaborando armonie tipiche stile The Piper At The Gates Of Dawn (il primo album proprio dei Pink Floyd) chiudendo in una valanga sonora devastante.
Con “Find A Fire That Burns” un sospetto precedente trova la sua conferma. Dentro questo Ep ci sono tanti ascolti dei grandissimi Nirvana. Più di quelli che chiunque abbia ascoltato l’Ep potesse immaginarsi. Come se quel Grunge primordiale fosse riproposto con ancor più grinta, mescolato allo Shoegaze e al Noise. Anche nella voce c’è una sorta d’involontario omaggio al modo di cantare di Kurt Cobain e all’esplosione del suo cervello.  Le sperimentazioni sonore di “Waiting, Wasting” anticipano alla perfezione LBMB che, se non convince pienamente nella parte iniziale, poi diventa un ordigno vero e proprio nel finale.  Nel complesso qualche assonanza con il Blues di White Stripes e Black Keys c’è ma non è mai egemonico rispetto al resto che è pura adrenalina!
Lunedì  10 Dicembre (forse)
Mi sveglio con un mal di testa da paura. Che cazzo. Accendo la luce e mi guardo intorno. Dove cazzo sono? Non è la mia camera, anche se la forma è la stessa. Fa un caldo infernale. Lo stereo non c’è più, non c’è il giradischi, nessun vinile, nessun libro, nessuna bandiera dei Sex Pistols, non c’è niente. Apro la porta della mia camera e mi accorgo che tutto sta bruciando. La casa è in fiamme ed io sono in trappola. Ed ho anche un cazzo di occhio nero.

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Torna L’Indierocket a Pescara per la nona edizione. Nonostante tutto, il 7/8 Dicembre 2012

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INDIEROCKET FESTIVAL, LA NONA EDIZIONE
Venerdì 7 e sabato 8 dicembre a Pescara
L’indieRocket Festival restituisce l’abbraccio della città, con una nuova veste
multi-location, fra i locali del Centro Storico, i negozi del centro e il club Tipografia.
Per godere di suoni e tendenze da Italia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Indonesia
Torna un evento atteso da molti, dall’impronta internazionale, ambizioso ma senza montarsi la testa.
Che, nonostante tutto, c’è. In attesa della decima edizione nel 2013.
***
Appuntamento a Pescara venerdì 7 e sabato 8 dicembre per la nona edizione dell’IndieRocket Festival, evento dedicato alla promozione della musica indipendente nelle sue varie declinazioni. Un’edizione insolita, non estiva come da tradizione ma invernale. Di fatto un’anteprima della decima edizione prevista per
l’estate 2013. Dopo un anno di interruzione dei fondi il Comune di Pescara contribuisce in parte all’organizzazione dell’evento. C’è inoltre il supporto della Fondazione Pescarabruzzo. Il tutto è a cura dell’associazione culturale IndieRocket in partnership con l’associazione Movimentazioni. Oltre al periodo sono nuove anche le location, vale a dire i club della zona di Pescara vecchia e Tipografia (zona cementificio), che ospitano i live e i dj set di ben quattordici tra band, musicisti, artisti di varia estrazione, producer, fra locali e nazionali nonché provenienti da Stati Uniti, Germania, Inghilterra
e Indonesia. Questa nona edizione è incentrata sull’integrazione tra le arti, all’insegna della multimedialità, fra concerti, dj set e visual art. Il programma previsto riflette la natura dei singoli locali, con una ricerca mirata e dedicata agli artisti che si esibiscono negli stessi. In alcuni di questi ci sono anche mostre. Il Festival, come da tradizione, si conferma un appuntamento che dà occasione di scoprire culture nuove confrontandosi con un panorama internazionale. Come sempre, inoltre, il Festival è economia, creando un indotto sul territorio e coinvolgendo uno staff operativo di decine di persone. E dà finalmente occasione di riattivare in maniera intelligente e produttiva la cosiddetta “movida” che caratterizza la zona di Pescara vecchia creando un movimento pensante. Non un semplice e in fin dei conti sterile vagare per strada insomma, ma una programmazione stimolante e costruttiva. Ecco allora rock indipendente, psichedelia, elettronica e dance per una due giorni itinerante studiata per far assistere a tutti i live spostandosi da un locale all’altro. Negli stessi, dopo il concerto, segue sempre un dj
set. I club coinvolti sono: Sanacore, Maze, Lalla, Orange, Tipografia, Vini e Oli e Post Bar. In programma anche uno spettacolo di visual art fra via Corfinio e via Flaiano, sempre a Pescara Vecchia, e la presentazione del festival presso il nuovo negozio di abbigliamento Voice in via Piave 99, in centro città. Gli eventi sono tutti ad ingresso gratuito. E’ necessaria la tessera dell’associazione IndieRocket Festival (a soli tre euro).
Il programma
7 DICEMBRE
Alle 18.00 una doppia inaugurazione, l’IndieRocket Festival si presenta nel nuovo concept store Voice (Via Piave, 99) con il dj det di Giuditta de Angelis.
21.00
Sanacore (Via Marco Polo, 15) live di Delawater (Italia) e Sam Mickens (Usa).
All’insegna dell’indie rock, la scena nazionale e quella internazionale a confronto. I
Delawater, dal 2009, hanno un orecchio teso verso l’indie-rock di stampo americano tra
melodie, psichedelia e canzoni. Sam Mickens, leader dei Dead Science e membro stabile delle band più interessanti del panorama Alt/Rock americano (Parenthetical Girls, XiXiu ed Evangelista), presenta l’ultimo album album Estatic peace Revue.
22.30
Maze (via Nazario Sauro, 9/11) live dei New Candys (Italia). Quattro ragazzi di Treviso
che, ispirandosi agli eterni rivali Brian Jonestown Massacre e Dandy Warhols, nonostante la loro giovane età, sono capaci di sfidare la scena neo psichedelica internazionale grazie alla loro attitudine e al loro suono.
23.30
Lalla (via dei Sanniti, 8) live dei SineRequie (Italia), Fabio Perletta (Italia), Fauve!
Genen a Rhino (Italia). I SineRequie sono un duo di musicisti/dj e producer bolognesi,
con radici abruzzesi. Esplorano la varietà dell’esperienza sonica con dj set sperimentali
tanto da lavorare anche per cinema e teatro. Fabio Perletta, anche conosciuto come Øe,
è un sound artist e graphic designer. I suoi lavori includono musica elettronica, videoarte, graphic e sound design per installazioni e performances. Fauve! Genen a Rhino, duo di musica elettronica, sono la risposta italiana ad Autechre e Fuck Buttons. Eseguono l’intera la trilogia di Ep “Pòlemos” pubblicata dalla scozzese Bedevil di John Willis (Pumajaw / ex batterista dei Loop) nel circuito inglese e italiano.
Eventi collaterali della serata, al Post Bar (via Catone, 25) con dj set di Robert Eno
(Shirt Vs T-Shirt) e la partecipazione dell’artista Annagina Totaro (Bananità) e il Visual Set di UnVisual fra via Corfinio e via Flaiano.
8 DICEMBRE
21.15
Orange (Via Nazario Sauro, 15), live dei Death by Pleasure (Italia), Disquieted by
(Italia). Il sabato inizia con la coda del venerdì più rock oriented mentre si vira verso
l’elettronica. Prima nuove dosi massicce di suono compatto con i Death by Pleasure:
garage/lo-fi, attudine punk, reminescenze 60s e psichedelia shoegaze mescolati con
sapienza. Un debutto assoluto, direttamente dalle montagne di Trento, per un sound che, al di là dei riferimenti di genere, trova una sua via del tutto personale. Alla chitarra Mirko Marconi dei Casa del Mirto. E ancora con i Disquieted by, attivi già dagli inizi del 2000. Il loro LP d’esordio è però del 2012. Performance mitiche, live al fulmicotone, in equilibrio tra hardcore anni ’90 e territori vagamente blues e rock’n’roll.
22.30
Tipografia (Via Raiale, 169), live dei Kelpe (Inghilterra), Filastine (Usa/Indonesia),
Gudrun Gut (Germania) e dj set di In Flagranti (Uk/Ch). La musica cambia e il radar è impostato per seguire le profondità dell’elettronica internazionale. Kel McKeown è Inglese, il suo nome d’arte è Kelpe. Con alla batteria Chris Walmsley (Psapp, Broadcast), miscelano Flying Lotus e Prefuse 73 con la loro Idm sporcata da hip hop, funk, beat anomali e tanti bassi. Losangelino di nascita ma apolide per vocazione, Filastine (ore 23:00) è un artista audiovisivo che vive a Barcellona, ed è accompagnato dalla bellissima voce dell’indonesiana Nova. Suoni contaminati composti da ritmi urbani, echi dub, orchestrazioni lo-fi, hip-hop di periferia e canti provenienti da svariate regioni del mondo. Con bassi potenti e ritmi incalzanti. La sua musica si potrebbe definire transnazionale, fa collidere le frequenze bassissime del dubstep con quelle altissime dei beat. Il nome di punta della serata (ore 00:00) è la tedesca Gudrun Gut, al secolo Gudrun Bredemann, uno degli storici pesi massimi dell’underground berlinese che si cela dietro le produzioni delle etichette Monika Enterprise e Moabit. Camaleontica, versatile e spregiudicata, compare sulla scena culturale dell’allora capitale divisa a fianco degli Einstürzende Neubauten, staccandosene quasi subito per inseguire il suo ideale artistico, fusione di spirito punk e femminismo. “Wildlife” è il suo ultimo album, uscito nel trecentesimo anniversario della nascita di Jean-Jacques Rousseau. Intende celebrare la natura selvaggia in tutte le sue forme, utilizzando un linguaggio dall’impalcatura beat-oriented lasciando spazio a strutture astratte e minimaliste che conservano l’umore rilassato e sensuale delle sue produzioni più lounge. Alle ore 01:30, in collaborazione con Slow Motion, si va dal live al dj set di In Flagranti, un caposaldo della scena dance elettronica della Grande Mela. Sin dagli esordi esplorano il background “Cosmic” in ogni possibile sfaccettatura. La loro attitudine “do it yourself” li porta ad esplorare le infinite possibilità di un’estetica del “copia e incolla”, glamour e trash, elettro-disco di Giorgio Moroder e Patrick Cowley, il punkfunk di Liquid Liquid e A Certain Ratio. Le copertine dei loro dischi sono osannate dalla rivista Wired.
Data la natura multilocaton del Festival, gli orari saranno rispettati il più possibile. Si invitato gli spettatori a seguire il programma per godere di tutte le proposte. Possibile qualche fisiologico ritardo.

21:00 – DELAWATER (Autoprodotto)
delawater.bandcamp.com
21:45 – SAM MICKENS (Usa)
membro di Xiu Xiu, Dead Science, Evangelista, Parentetical Girls
sammickens.bandcamp.com
Dj Set [ilcontemax]
MAZE ECLECTIC CIRCLE
Via Nazario Sauro, 9/11
22:30 – NEW CANDYS (Foolica)
newcandys.bandcamp.com
Vj Set Horobi
LALLA
Via dei Sanniti, 8/14
23:30 – SineRequie
mixcloud.com/SineRequie
00:15 – FABIO PERLETTA (Farmacia901)
fabioperletta.it
01:00 – FAUVE! GEGEN A RHINO (Bedevil Music) perform “Polemos”
fauvegegenarhino.bandcamp.com
Spall-1 & Kermo-Dj (Fat Friday)
8 DICEMBRE
ORANGE
Via Nazario Sauro, 15
21:15 – DEATH BY PLEASURE (Mashhh! Records)
feat. Mirko Marconi (Casa del Mirto)
deathbypleasure.bandcamp.com
22:15 – DISQUIETED BY (To Lose La Track / Sons of Vesta)
disquietedbyfeed.bandcamp.com
TIPORAFIA
Via Raiale, 169
Sala 1
22:30 – KELPE (Uk – Dc Recordings) kelpe.co.uk
23:30 – FILASTINE (Usa/Indonesia – Post World Industries) filastine.com
00:30 – GUDRUN GUT (Ger – Monika Enterprise) gudrungut.com
01:30 – IN FLAGRANTI (Uk/Ch – Kodek) dj set codek.com/in-flagranti-info
Sala 2
ROBERT ENO (Shirt vs T-Shirt)
COSMO (Slow Motion) slowmotionmusic.it
*Tutte le location* Ingresso libero con tessera IndieRocket (soci 3 € – sostenitori 5 € o up to you)
**Tipografia** dopo le ore 1:30 ingresso 15€ + tessera Tipografia
Si consiglia di tesserarsi il nei giorni precedenti il festival presso la Libreria Primo Moroni,
in Via Quarto dei Mille 29 a Pescara, per evitare file e agevolare l’ingresso nei locali che
ospiteranno il festival.

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