streetambula Tag Archive

Mai Stato Altrove @ Garbage Live Club, Pratola P. (AQ) | 04.03.2017

Written by Live Report

Chissà se Gabriele Blandamura ha mai avuto modo di leggere le mie considerazioni post esibizione degli special guests di Streetambula Music Festival 2015.

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Quanto è Rock una bestemmia?

Written by Articoli

È il 30 luglio del 2016 in una piazzetta di un paesino di provincia; sotto il palco del festival Streetambula c’è tanta gente, sopra il palco è appena salito Giorgio Canali. L’ex chitarrista dei Csi impiega molto a lanciare una sonora bestemmia; noi sappiamo che è fatto così, sapevamo che avrebbe fatto così e quella non sarà la prima ma neanche l’ultima imprecazione della sera. La maggior parte dei presenti non ci farà neanche caso ma, in quella piazza, c’è qualcuno cui la cosa non va affatto giù.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #01.07.2016

Written by Playlist

Clowns From Other Space, il video di “How To Become A Fool”

Written by Novità

A pochi mesi dall’uscita di “Zeng”, i Clowns From Other Space tornano con un nuovo singolo intitolato “How To Become A Fool”.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #20.05.2016

Written by Playlist

I Byte di Atri vincono le finali di Arezzo Wave Abruzzo

Written by Eventi

Si è tenuta al Garbage Live Club di Pratola Peligna la finale per selezionare la band abruzzese che parteciperà all’ Arezzo Wave Love Festival. I vincitori sono i Byte di Atri. La band teramana Big Whales vince il premio Alley Recording mentre i Two Guys One Cup vincono il premio Streetambula, che consiste nella possibilità aprire insieme ad altre band il concerto di Giorgio Canali e Rossofuoco durante lo Streetambula Music Festival che si terrà a Pratola Peligna il 30 luglio 2016.

 

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Streetambula Winter Session, vincono i Clowns From Other Space

Written by Eventi

Streetambula Winter Session è in arrivo, ecco tutte le info

Written by Eventi

STREETAMBULA MUSIC FESTIVAL: Tutto pronto per la terza edizione!

Written by Senza categoria

Giunge alla terza edizione l’evento musicale indipendente più importante di tutta la Valle Peligna (AQ) organizzato dall’associazione culturale Nuove Frontiere e dalla webzine Rockambula. Rispetto alle passate edizioni, Streetambula non sarà più un contest ma un vero e proprio festival che vedrà protagonisti i Thegiornalisti, la band Indie Pop rivelazione dell’anno. Ad affiancare la formazione romana ci saranno ben altri sei gruppi, che inizieranno le loro esibizioni dalle 17:00 circa.

Giocano in casa The Old School con il loro rinnovato Garage Rock; sempre abruzzese ma di tutt’altra zona lo Psych Rock dei teramani I.Muri e il Rock alternativo ed etereo di scuola anni 90 degli À L’Aube Fluorescente. Arriveranno invece dal resto della penisola i fiorentini Cento, e quindi, a dare un tocco New alla manifestazione i The Last Project di Pavia e i talentuosi torinesi We Are Waves.

La scaletta e l’orario preciso dei singoli eventi è ancora da definire; per ogni aggiornamento e informazione seguite la pagina facebook dell’evento.

Vi ricordiamo che, come ogni anno, nella Piazza Garibaldi di Pratola Peligna (AQ) (ingresso gratuito) oltre al palco e ai musicisti troverete stand gastronomici, etichette, dischi, curiosità e tanto altro.

L’appuntamento è dunque per

Sabato 29 Agosto 2015

Piazza Garibaldi

Pratola Peligna (AQ)

Ore 17:00 Ingresso Gratuito

Di seguito il divertente trailer in perfetto stile Lo-Fi/Streetambula

Info: Silvio 3400690969 Fabio 3482935906 Riccardo 3389365610

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Abruzzo Regione dei Palchi: Si Parte!

Written by Senza categoria

Abruzzo Regione dei Palchi lancia la sua #StagioneZero: nove festival, una rete di associazioni e operatori del settore musicale impegnati nella promozione della cultura e del territorio abruzzese: un esempio unico di commistione tra bellezze naturalistiche, arte, tradizioni, folclore e fermenti culturali. Abruzzo Regione dei Palchi è la stagione zero di un progetto ideato all’interno dell’associazione Rete Abruzzo Musica (#RAM) nata al Majella Sound Camp 2014. In quella occasione la tavola rotonda era focalizzata su “La scena musicale abruzzese” e organizzata da diversi operatori del settore musicale e della comunicazione. Dopo un anno di attività, #RAM ha deciso di realizzare, insieme all’associazione Subcity, impegnata dal 2011 nella promozione delle culture abruzzesi, il progetto pilota denominato Abruzzo Regione dei Palchi (#ARP). Nel lungo periodo, lo scopo di #ARP è sviluppare la cooperazione tra le realtà musicali operanti sul territorio abruzzese per dare impulso alla musica dal vivo e alla cultura musicale. Oltre a questo, #ARP intende promuovere quei soggetti e quelle iniziative capaci di proporre un turismo sostenibile e di qualità, legato alla buona musica e alla diffusione della cultura della nostra regione, oltre che alle bellezze storiche e paesaggistiche. “La promozione del territorio e lo sviluppo di una scena musicale regionale – secondo gli ideatori dell’iniziativa – potrà avere ricadute positive, sia dal punto di vista culturale che economico, sull’arte e sul turismo abruzzesi. Infatti – continuano – l’intento di Abruzzo Regione dei Palchi è quello di avviare un processo a lungo termine, con l’obiettivo di far diventare l’Abruzzo, anche attraverso la qualità delle sue proposte in ambito musicale, un punto di riferimento per il turismo sostenibile e di qualità, diversificando la sua offerta allo scopo di attirare differenti tipologie di viaggiatori.” “Il fine ultimo – per #RAM ed i suoi partner – è quello di farsi “strumenti” che possano contribuire concretamente allo sviluppo e al miglioramento di una regione, la nostra, ricca di potenziale e di professionalità, laddove le istituzioni pongono dei freni o ritengono che la promozione di un territorio e della sua cultura non passi anche attraverso questi canali.” Per diffondere al meglio il messaggio di #ARP, la rete si avvale della media partnership di Radio Kt, una web radio impegnata dal 2011 nella diffusione della cultura giovanile e della musica dal vivo. Abruzzo Regione dei Palchi si impegnerà a promuovere e seguire i festival presenti nel suo calendario attraverso le pagine web e social di #RAM – Rete Abruzzo Musica, Subcity, Radio Kt e di tutte le realtà che hanno scelto di aderire e di impegnarsi, a titolo esclusivamente volontario. La campagna di diffusione partirà Domenica 21 giugno, nella giornata conclusiva del Majella Sound Camp 2015, primo festival in calendario e luogo in cui tutto è iniziato.

Giugno
19
Outside the Theatre – Lanciano (CH)
Teatro Fedele Fenaroli
www.facebook.com/outsidethetheatre
free entry

19-20-21
Majella Sound Camp – San Valentino in A.C. (PE)
“il Boschetto”
www.majellasoundcamp.com
free entry – free camping

26-27-28
Indie Rocket Festival – Pescara (PE)
Parco ex caserma Di Cocco
www.indierocketfestival.it

Luglio
10-15
Onde Sonore Pescara (PE)
Le Naiadi
ondesonorefestival.it

17/18/19
Indievisibile Torano Nuovo (TE)
Piazza Madonna delle Grazie
acvc.it
free entry

24-25
Majella Etno Fest San Valentino in A.C. (PE)
Centro Storico
free entry

Agosto
1
Outside the Theatre – Lanciano (CH)
Teatro Fedele Fenaroli
www.facebook.com/outsidethetheatre
free entry

8
Ambiente Rock Caramanico Terme (PE)
Anfiteatro delle Clarisse
www.facebook.com/ambienterock

12-13-14-15
Rock Your Head Montebello di Bertona (PE)
rockyourheadfestival.com
free entry – free camping

17-22
Outside the Theatre – Lanciano (CH)
Teatro Fedele Fenaroli
www.facebook.com/outsidethetheatre
free entry

29
Streetambula – Pratola Peligna (AQ)
Piazza Garibaldi
www.streetambula.com
free entry

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Streetambula 30/08/2014

Written by Live Report

Necessaria premessa. Streetambula per me e per tutti noi di Rockambula non è un evento come gli altri perché se non si può definire esattamente la festa della nostra webzine è palese già dal nome che proprio noi siamo parte importante di tutto l’apparato organizzativo avendo oltretutto realizzato le preselezioni che hanno coinvolto oltre trenta band da tutta Italia. Sarò di parte, dunque, ma lo sarò nella maniera più professionale possibile.

Streetambula, tra le tante altre cose, è un contest/festival che si svolge l’ultimo sabato di agosto ormai da due anni in una piccola cittadina piazzata al centro della Valle Peligna, territorio ameno nel cuore dell’Abruzzo. Il palco, come da tradizione, è montato in una delle piazze principali di Pratola Peligna (AQ) e non c’è nessun biglietto d’ingresso da pagare per vedere ben otto band emergenti più un artista di punta che quest’anno è stato Miro Sassolini (Diaframma, S.m.s.). Ovviamente, sono sul selciato che nelle ore seguenti sarà calcato dalla grande folla molte ore prima l’inizio ufficiale dell’evento. C’è fermento per un’edizione che si preannuncia spettacolare per la qualità delle band e per l’ospite d’onore e comincia ad avanzare il timore che la pioggia possa rovinare tutto. Alle diciassette e trenta il presentatore d’eccezione (Angelo Violante, meglio noto come Borghese) dovrebbe salire sul palco e iniziare a introdurre la serata ma ecco arrivare la paventata pioggia, non quella leggera prevista da qualche sito web il giorno prima, ma un temporale di quelli che non ne vedevo da mesi e la paura che si possa annullare una serata organizzata tra mille difficoltà da un anno intero comincia a diventare una convinzione.

Tuttavia, sarà per le preghiere di qualcuno, le imprecazioni di altri verso il cielo, sarà per l’ottimismo di Miro Sassolini, intorno alle 19:00 il cielo si apre, si scorge un arcobaleno, lo staff tecnico toglie i teloni, sistema il palco e decide che si potrà partire, con ritardo, con qualche taglio, ma si potrà fare il concerto, come previsto. Borghese sale sul palco e con lui Piero Vittoria, giornalista musicale freelance che presenta il suo libro Viaggio di un Freelance tra Parole e Musica che raccoglie le migliori e le più interessanti interviste fatte ad artisti del calibro di Mango, Gino Paoli, Caparezza, Boosta e tantissimi altri. Oltre a lui, altri ospiti saliranno sul palco, dal sindaco del paese, Antonio De Crescentis, che si mostrerà attentissimo alle dinamiche riguardanti la musica live sempre più protagonista nella vallata, fino al factotum dei Two Fates, Giuliano Torelli, dalla voce dei Sixty Drops, i quali regaleranno anche un poderoso dj set, al giornalista Andrea Di Nisio. Quindi si parte con il contest vero e proprio, mi siedo nella postazione dedicata ai giurati insieme a Sassolini e a tutti gli altri e si comincia con la band Laika Vendetta. Una vera e propria bomba; i ragazzi di Alba Adriatica non mi erano per niente nuovi, pur trattandosi di un progetto non più vecchio di tre anni, eppure c’è una differenza sostanziale tra l’ascoltare la loro musica in cuffia, apprezzandone stile, tecnica e tematiche e ritrovarsi invece investiti dalla potenza che si sprigiona dal cuore del loro Alt Rock, a partire dalla voce del carismatico leader Emidio De Bernardinis; oltretutto proprio lui arriverà secondo nella speciale classifica dedicata alle migliori voci della serata, ricevendo apprezzamenti senza fine da uno che della voce ha fatto il suo credo, proprio l’ex Diaframma, il quale riconoscerà a De Bernardinis la capacità di toccare dinamiche vocali non semplici senza mai scomporsi.

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Dopo i Laika Vendetta, è dura per gli altri salire sul palco ma, per buona sorte di tutti, tocca ai Malamadre, freschi vincitori del Pescara Rock Contest e tra i favoriti preminenti per gran parte degli addetti ai lavori. Quello che ci si aspetta è uno spettacolo indimenticabile, almeno a quanto detto da chi li ha visti di recente. Io, che non sono tra questi, muoio dalla curiosità di ascoltarli e vederli e magari colmare qualche dubbio sortomi nell’ascolto casalingo delle tracce. I Malamadre sono una di quelle band che le cose le fa per bene, si vede dal loro progetto che si mescola al fumetto e si vede da come sanno stare sul palco eppure stasera non è la loro serata migliore, come mi confermerà anche lo stesso Giuliano Torelli, uno dei primi sponsor della band abruzzese. Tuttavia, non tutto scivolerà via senza troppo clamore, perché la voce di Nicholas Di Valerio è di quelle che quando le ascolti poi non le dimentichi presto e, alla fine, sarà proprio lui a vincere il premio Musicalmente alla migliore performance vocale della serata.

Dall’Abruzzo, si vola a Bologna. Salgono sul palco i Minimal Joy, quelli che, almeno sulla carta, avrebbero tutte le carte in regole per essere i favoriti del nostro presidente di giuria. A livello compositivo, il quintetto che miscela Darkwave e Post Punk con Pop e Rock, mette sul palco i brani più interessanti della serata e, sarà lo stesso Miro Sassolini a dirmi che proprio loro, a suo avviso, sono i migliori ma non quelli che hanno suonato meglio. Cogliamo, infatti, qualche imperfezione di troppo e alcuni fattori sembrano spostare in basso l’asticella. I Minimal Joy fanno quello che solo band dal futuro roseo possono fare, spaccano sia il pubblico sia la giuria, qualcuno apprezza e tanto, qualcuno critica e tanto e alla fine saranno comunque la band col più alto voto del pubblico. Dopo tanto Rock, arriva on stage come una benedizione Lilia, da sola col suo portatile, la sua voce, tanti effetti, programming e una musica celestiale eppure capace di trascinare ritmicamente il pubblico, incantando e facendo innamorare i presenti. L’Elettronica che si sposa con la melodia del Pop è portata, da Lilia, a livelli eccelsi e, se qualcuno non apprezzerà le atmosfere forse troppo tenui e delicate per una piazza, gran parte degli astanti si perderà in una marea di complimenti, alcuni augurandosi di poter vedere l’eccezionale artista accompagnata da qualcuno che possa pensare solo a drum machine e programming lasciando a lei il solo compito di ammaliare con le corde vocali. Arriverà seconda, nella classifica finale ma a lei andrà il premio speciale Wallace Multimedia per la migliore presenza scenica e per una ragazza che sale da sola su un grande palco ed è costretta a stare piantata di fronte ad uno schermo è un riconoscimento alla sua capacità di riempirlo comunque quel palco, con tutto quello che la sua voce e la sua musica riescono a suscitare.

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Siamo a metà contest quando sale sul palco Gabriele Squartecchia, persona squisita e sorpresa assoluta della fase di preselezione poiché il progetto ha solo pochi mesi di vita, con la sua band, Novembre. Sarà il gruppo più controverso, quello di cui sentirò lodi e critiche più estreme. Piace tanto la parte strumentale, le melodie, i brani e piace la presa di posizione del palco, con lui, la sua giacca Ministri-style e la sua tastiera piazzati al centro come capitani d’una nave e gli altri a sudare ai lati e alle sue spalle. Sarà, invece, proprio la voce di Gabriele, il punto più spinoso della sua valutazione. Uno stile certamente non molto consueto, così tendente ad alte intonazioni, ma una timbrica impalpabile e qualche stonatura che, con una voce siffatta non possono passare in secondo piano.

Dopo Novembre, salgono sul palco, da Salerno, I Fiori di Cadillac. Ovviamente, anche loro mia vecchia conoscenza, eppure mai mi avevano completamente rapito e invece stasera mi fanno letteralmente sobbalzare dalla panca. Splendide le canzoni nonostante il loro non fosse che un non troppo originale Alt Rock dai chiari echi radioheadiani, eccelsi in fase esecutiva e tecnica e ottimo anche il modo di stare sul palco. Per me, da giurato, i vincitori sarebbero loro ma alla fine arriveranno terzi, battuti da musicisti (bravi allo stesso modo) solo per pochissimi voti.

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Siamo alle battute finali e quello che mancava alla serata è un po’ di sano Punk Rock, che nel caso dei Deathwood, è Horror Punk in stile Misfits. Per me sarà il momento di reggermi forte visto che, da quanto ricordo, quei tre mostri piazzati in linea davanti alla batteria, come un plotone di esecuzione senza pietà, mi scaricheranno addosso tante di quelle note come proiettili che sarà dura stare in piedi. E invece niente di tutto questo accade, il suono è buono ma debole, almeno rispetto alle aspettative e la voce di Pasquale Turco stasera è tutto fuorché in forma da competizione. Qualcuno non apprezzerà neanche lo stile dei quattro ma, lo sappiamo, il Punk è difficile da far digerire a tutti.

Siamo alla fine, tocca a Dott. Quentin & Friends, una delle formazioni più attese del lotto e padroni di casa; ma prima accade l’impensabile. Borghese e Sassolini sono sul palco, per una breve intervista, mentre si stanno ultimando i preparativi per quella che sarà l’ultima esibizione della serata, almeno per quanto riguarda il contest. Sassolini sta parlando, alcuni fan del Dott. Quentin lo invocano disturbando la voce degli S.m.s. ed ex Diaframma che si risente, attaccando con eccessiva voga i disturbatori. A questo punto interviene il corista di Dott. Quentin & Friends che spinge Miro Sassolini a velocizzare il suo intervento in quanto il pubblico stava aspettando la musica e non le sue parole e nasce un antipatico battibecco che qui nomino tale ma che in realtà è una rissa sfiorata. Non interviene l’organizzazione, ritenendo ancor più inopportuna una loro presa di posizione immediata, preferendo confidare nel buon senso. L’esibizione di Dott. Quentin & Friends è pregevole, come sempre, ma ormai l’attenzione è tutta rivolta ad altro. Dott. Quentin, vera vittima di quanto accaduto, deve subire l’astio di chi non ha apprezzato le parole dette sul palco da un membro della sua band e finisce per essere valutato in malo modo da quasi tutti i giudici. Il suo diventa un ultimo posto che mi sento di assegnare non tanto al dottore quanto all’episodio in se, momento di bassissimo livello che mai avrei voluto vedere. Finita l’esibizione delle band in gara, Miro Sassolini sale sul palco per qualche breve pezzo sperimentale, insieme al suo collega mago dei suoni Daniele Vergni. Performance intensa e irriverente, fortemente condizionata dallo stato d’animo particolarmente nervoso dei protagonisti, eppure di quelle che si lasciano ricordare. Poi si torna sul palco per la premiazione finale. Premio miglior voce al cantante dei Malamadre, come già detto; premio per la miglior presenza scenica a Lilia e quindi la classifica vera e propria del contest. Ultimo, ma personalmente tutt’altro che ultimo, Dott. Quentin & Friends. A seguire i Deathwood, palesemente condizionati dall’impossibilità di fare un soundcheck completo. Poi Novembre, forse la band che più ha creato divario tra pro e contro. Ai piedi del podio i Malamadre e i Minimal Joy mentre sul gradino più basso si piazzano i Fiori di Cadillac. Tra Lilia e i Laika Vendetta la spunteranno proprio questi ultimi e, tra i diversi commenti ascoltati sia dentro la giuria che tra la gente, è una di quelle vittorie sulle quali nessuno ha avuto da ridire. Alla fine una grande serata, nonostante la pioggia, nonostante qualche battibecco e incomprensione. Otto band eccelse, un presidente di giuria che ha dato lustro all’evento e, quasi dimenticavo, tante etichette, case editrici, associazioni, webzine e artisti. Comincia il conto alla rovescia per la terza edizione. Che succederà stavolta?

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I Fake Heroes presentano il nuovo EP Bridge Of Leaves

Written by Senza categoria

IN TUTTI GLI STORE DIGITALI dal 1 SETTEMBRE

Ad un anno e mezzo da Divide and Rule, primo album ufficiale, pubblicato per Antstreet Records e RedCat Promotion, i Fake Heroes annunciano l’uscita del loro EP Bridge of Leaves, lavoro che anticipa l’arrivo del loro secondo album. In questo anno e mezzo la band ha visto un cambio di formazione e un cambio di rotta stilistico. L’abbandono di Riccardo Ruiu e l’arrivo di Michele Mike Santoleri alla batteria hanno spinto i Fake Heroes verso territori Progressive Metal, senza di fatto abbandonare il sound melodico che li caratterizza. Bridge of Leaves rappresenta il passaggio tra il vecchio e il nuovo, il lento abbandono delle tematiche sociali e l’inizio di un viaggio interiore che si palesa nel racconto delle esperienze personali che hanno segnato il nuovo stile della band. La realizzazione dell’EP è stata possibile grazie al lavoro di Giacomo Pasquali (TouchClay Studio) in collaborazione con Streetambula e Rockambula. L’artwork è a cura di Alessio Felicioni, fotografo e grafico della band che si occuperà anche dell’imminente album, la cui uscita è prevista per questo autunno.

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