Lennon Kelly Tag Archive

Recensioni #11.2018 – Candies for Breakfast / Lennon Kelly / The Shalalalas

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Lennon Kelly | Intervista alla Folk band romagnola conquistata dall’Irlanda

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Lennon Kelly – Lunga Vita al Re

Written by Recensioni

Miscelare spirito Punk e sonorità Irish con inserti in dialetto (romagnolo), raccontare “storie vere, di speranza per un futuro migliore, di denuncia sociale e politica mai velata o censurata”: non si può certo dire che i Lennon Kelly cerchino l’originalità a tutti i costi, anzi… Il loro ultimo album, Lunga Vita al Re, è praticamente un album dei (primi?) Modena City Ramblers (c’è persino una comparsata del flautista Franco D’Aniello nell’ultimo brano, la ballata “La Morte di Corbari”). Un album senza infamia e senza lode, suonato con competenza, pieno di canzoni piacevoli ma che non rimangono granché nella testa, soprattutto perché manca una personalità forte, un’identità che li distacchi dai più famosi cugini. Se per voi di musica così non ce n’è mai abbastanza, ascoltateli assolutamente: la fanno molto bene, le canzoni filano, e scommetto che dal vivo sono danzerecci e scatenanti al punto giusto (la title track da questo punto di vista funziona benissimo, ma anche la piratesca “Sangue e Sale”, e in fondo praticamente tutti i brani si portano dentro una bella atmosfera festosa, da pinte di birra scura e balli infuocati). Il problema è riuscire a tenere sotto controllo l’effetto déjà vu, che a tratti è veramente insopportabile, e che purtroppo mina alle fondamenta l’approccio stesso del progetto.

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Lennon Kelly – Lennon Kelly Ep BOPS (recensioni tutte d’un fiato)

Written by Novità

Il bello della musica folk è che quando la combini con altre ispirazioni non perde di naturalità: in fin dei conti è una musica che arriva dal basso, dal cuore e dal senso popolare e quando trova commistioni sincere non può che guadagnarne. I nostri Lennon Kelly riescono a convincerci. Non aspettatevi certo l’EP che sconvolgerà la scena folk-punk italiana, ma comunque un lavoro solido, fresco e ispirato: tempi terzinati, ritmi in levare, violini e fisarmoniche sapranno sicuramente convolgervi, anche solo per quei due secondi in cui terrete il tempo con il piedino. A tutti quelli che Van de Sfroos parla in una lingua strana e che i MCR dopo un po’ li ho consumati, questa release fa per voi.

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