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La Nevrosi

Written by Interviste

Ciao ragazzi, volete spiegarci bene che tipo di band è La Nevrosi? Fateci un quadro completo della vostra musica.

Siamo un gruppo Pop Rock napoletano composto da quattro  elementi:  Antonio Cicco (voce), Enzo Russo (chitarra), Marcella Brigida (basso), Giulia Ritornello (batteria). La nostra musica ha un sound British, né troppo Rock, né troppo Pop, magari “poco italiano” ma in lingua italiana.

Avete fiducia nella scena musicale italiana oppure è meglio togliere le tende e provare all’estero?

Come in qualsiasi campo devi credere in quel che fai altrimenti è inutile iniziare. Certo,  il panorama musicale italiano non regala molte speranze. Basta accendere la radio per accorgersi la poca apertura verso il mondo emergente e, quello che c’è di nuovo proviene dai talent show, un prodotto sicuro, già testato dagli ascolti in tv. Utilizziamo l’italiano per esprimerci e quindi non abbiamo mai pensato di provare all’estero. Il problema di fondo della musica italiana è lo stesso che ad esempio attanaglia il calcio nostrano. Non è la “materia prima” che manca ma la voglia di scoprire, di cercare, di rischiare, di investire. Risulta poi estremamente selettivo, lo sforzo economico a cui deve sottoporsi un artista affinché possa sentire un proprio brano passare in radio,  una propria recensione pubblicata sui magazine del settore che si va a sommare a quello per la realizzazione dell’album, dei videoclip. Molte band muoiono proprio perché non riescono a sostenere tali spese.

Il vostro disco d’esordio Altro che Baghdad, come sta andando? Ci fate una piccola recensione in tre righe?

Da quando è uscito Altro Che Baghdad, siamo orgogliosi di affermare che non abbiamo mai avuto una recensione o un commento negativo. Certo, il bacino di utenza che siamo riusciti a raggiungere è limitato ma non possiamo lamentarci. In verità ci sono state anche alcune critiche ma del tutto costruttive e condivisibili. Anche le vendite sembrano non andar male. Oltre a quelle effettuate tramite il circuito Believe Digital di cui non abbiamo ancora i dati, quotidianamente ci contattano su Facebook per ordinare una copia del nostro lavoro. L’album è caratterizzato da atmosfere ansiogene vestite degli abiti dell’Alternative Rock contaminato con l’Elettronica ed il Progressive che danno al sound un sapore britannico. Le immagini veloci e spesso cinematografiche che emergono dai testi rabbiosi ma anche dolci e romantici, raccontano di disagi, amori, passioni e ribellioni.

Pensate che qualcuno non abbia colto tutto quello che c’era da cogliere nella vostra musica oppure tutto è stato recepito?

Sia nei testi che nella musica abbiamo cercato di non essere “complessi”, tutto l’album è molto istintivo. Ci piace però richiamare l’attenzione dell’ascoltatore sulla ricerca e l’utilizzo di alcune sonorità non proprio “italiane”.

Quali sono gli ascolti de La Nevrosi? Di cosa vi nutrite musicalmente parlando? Ma anche in verità, siete vegetariani, vegani, carnivori, cannibali?

Ci siamo spesso posti la domanda su chi abbia influenzato in maniera preponderante la nostra musica. Non c’è una vera risposta. Riteniamo che chi faccia musica debba saper ascoltare tutto ed innamorarsi di pochi. Nei pochi ci sono i più grandi, i Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd se guardiamo al passato. I Muse, Radiohead,  U2, RATM, RHCP se pensiamo al presente. Ci piacerebbe essere vegetariani ma siamo dei cannibali. (ride ndr)

Avete particolari esigenze durante le live performance? Siete soddisfatti dei vostri concerti sia a livello di pubblico che remunerativo?

Questo è il nostro primo album e La Nevrosi non ha fatto molti live. Quei pochi sono stati molto intensi. Anche le performance in TV al Roxy Bar di Red Ronnie sono state molto intense e di successo. Per quanto riguarda il lato “remunerativo”, c’è una domanda di riserva?

Avete problemi con i gestori dei locali? Ci sarebbe qualcosa da migliorare in tal senso?

Sono i gestori di locali che hanno molti problemi nella gestione della loro attività. Problemi che si ripercuotono sulle band che fanno musica live, problemi che vanno dai permessi, alle insonorizzazioni assenti fino ad arrivare a quelli di natura economica, organizzativa, pubblicitaria. Un bel passo avanti si avrebbe se il mestiere di musicista iniziasse ad esser considerato da tutti come un lavoro vero e proprio, alla stregua di altri. Bisognerebbe inoltre fermare la moda che sta vedendo la nascita di locali che non hanno una propria identità. Locali che sono allo stesso tempo bar, pub, live club, sala giochi, ristorante, vineria, ecc. e nella pratica non sono nulla di tutto ciò.

Cosa bolle nella pentola de La Nevrosi? Avete qualche anticipazione da farci?

Stiamo lavorando al secondo album. Sono pronti già cinque pezzi nuovi e contiamo per fine anno di chiuderci  in sala per registrare il tutto. Il nuovo album sarà ancora più diretto e forte del precedente. In questo periodo siamo molto ispirati.

Soldi a parte (che vogliamo tutti), vorreste un grande futuro nell’indie o nel mainstream?

Pensiamo che il posto giusto de La Nevrosi sia il mainstream. Il nostro sogno è semplice. Riuscire a raggiungere più persone possibili con la nostra musica. I soldi? Non puoi pensare ai soldi  in questa fase e certamente non sono i soldi che ti portano a scrivere canzoni.

In questo spazio fate pubblicità alla vostra band, perché qualcuno dovrebbe ascoltare la vostra musica, dite quello che non vi è stato chiesto ma che tenete a dire…

Dovete ascoltare il nostro album perché troverete parte di voi nelle nostre canzoni. Dovete ascoltare il nostro album perché crediamo che sia davvero un ottimo lavoro. Dovete ascoltare il nostro album perché la sezione ritmica è tutta al femminile e Marcella e Giulia sono davvero due fighe. Ecco delle tre motivazioni l’ultima sarà quella che funzionerà di più! Che sia chiaro,  la presenza di donne nella band non è stata una scelta commerciale. Ci conosciamo praticamente da una vita. Ci teniamo a dire che La Tua Canzone, uno dei brani presenti in Altro Che Baghdad,è finito su Il Mattino di Napoli per la storia raccontata!! Non vi diciamo nulla così andate ad ascoltarla. Nell’album c’è anche una cover di Vedrai,Vedrai ( di Tenco) riarrangiata in versione rock. Questo è quanto. Ciao a tutti e grazie per l’intervista.

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Il Video della Settimana: La Nevrosi – “Altro che Baghdad”

Written by Senza categoria

Dopo la netta vittoria ad AltrocheSanRemo Volume8, la settimana di Rockambula è tutta per la band napoletana La Nevrosi, nata solo nel 2013 e formata da Antonio Cicco (voce), Enzo Russo (chitarra), Giulia Ritornello (batteria) e Marcella Brigida (basso). Il loro primo album, Altro che Baghdad, è uscito lo scorso aprile e il primo video ufficiale è proprio il brano omonimo. Potete vederlo di seguito ed in homepage per tutta la settimana.

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La Band della Settimana: La Nevrosi

Written by Novità

Dopo il trionfo dell’ultima edizione di AltrocheSanRemo la nostra Band della Settimana non poteva che essere La Nevrosi.  “La Nevrosi è un quartetto partenopeo composto da una sezione ritmica tutta al femminile che si completa con i maschietti a occuparsi di voce e chitarra. Il 2013, anno del loro concepimento, ha riservato ai ragazzi già una prima vittoria non di poco conto: la finale del famoso programma Roxy Bar TV di Red Ronnie, dove hanno presentato tre canzoni che ad Aprile 2014 avrebbero composto il loro debut Altro che Baghdad.”

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AltrocheSanRemo Volume 8: vince La Nevrosi

Written by Senza categoria

Con 909 voti in totale, l’edizione numero 8 del nostro minicontest che mette in palio un pacchetto promozionale, è stata tra le più sentite e partecipate di sempre. A spuntarla è la band La Nevrosi, un gruppo rock napoletano formatosi nel 2013 e composto da Antonio Cicco (Voce), Enzo Russo (Chitarra), Giulia Ritornello (Batteria), Marcella Brigida (Basso) che sin dalle prime battute si è posta davanti agli altri. Di seguito la classifica completa

  • La Nevrosi – La Tua Canzone (44%, 404 Votes)
  • Le Choix – Io Resto Qui (26%, 236 Votes)
  • Dem – Na Vita a Obb’c (17%, 156 Votes)
  • The Monkey Weather – Let’s Stay Up Tonight (6%, 58 Votes)
  • Laika Vendetta – Milano Roma (3%, 26 Votes)
  • The Anthony’s Vinyls – Running Man (1%, 12 Votes)
  • Elevators to the Grateful Sky (1%, 9 Votes)
  • Frankie Motel – Ain’t No Sunshine (1%, 9 Votes)
  • Le Chiavi del Faro – L’unica Cosa che ti Chiedo di Capire (1%, 8 Votes)
  • Colpi Repentini – Butta giù (1%, 5 Votes)

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AltrocheSanRemo Volume 8. Che Dio ci perdoni!

Written by Senza categoria

AltrocheSanRemo giunge finalmente alla sua ottava edizione, per l’occasione dedicata al mitico Ronnie James Dio, scomparso esattamente oggi 16 Maggio, di quattro anni fa. Il livello qualitativo medio diventa sempre più considerevole. Come ormai saprete, AltrocheSanRemo è un mini contest con il quale mettiamo in palio un pacchetto promozionale che prevede Recensione (sempre onesta) + Intervista + Banner ed eventuali indicazioni come Band della Settimana (se mai inseriti prima) + Video della Settimana oltre ad almeno 1 News. A vincere sarà la band che raccoglierà il maggior numero di voti nel sondaggio posto in alto a destra nella nostra homepage alla data del 16 Giugno prossimo ore 23:00. Possono votare tutti, anche con scelta multipla, e 1 volta per ogni nuova connessione. Ovviamente non fate i furbi perchè ce ne accorgeremmo (ci riserviamo il diritto di squalificare le band scorrette senza necessità di spiegazioni) ma soprattutto siate corretti perchè questo, più che un contest, vuole essere una vetrina per far ascoltare la vostra musica a chi non vi conosce. Detto questo, in bocca al lupo e che Dio ci Perdoni!

Di seguito le band in gara e i loro brani:

Colpi Repentini – Butta Giù Pop Rock sgangherato tra Buscaglione, Tom Waits e Bregovic, in lingua italiana

Dem – Na Vita a Obb’c Trio Rockblues dal capoluogo abruzzese, all’insegna della riscoperta del Blues e le sue radici attraverso le influenze multietniche

Elevators to the Grateful Sky – Sirocco Stoner in lingua inglese da Palermo

Frankie Motel – Ain’t No Sunshine Francesco Incani in solo, dall’Abruzzo, in un trascinante mix di Folk Rock e Rock’n Roll

La Nevrosi – La Tua Canzone Da Napoli, Pop Rock classico in italiano

Laika Vendetta – Milano Roma Alt Rock da Alba Adriatica che unisce poesia, rabbia e teatralità

Le Choix – Io Resto Qui Da Vasto un Pop Rock in italiano intenso e ricco di fascino

The Monkey Weather – Let’s Stay Up Tonight Tra i più esperti del gruppo e quelli col sound più internazionale

The Anthony’s Vinyls – Running Man La band più Brit e Indie del contest arriva da Valmontone

Le Chiavi del Faro – L’unica Cosa che ti Chiedo di Capire Free Funk da Gubbio

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La Nevrosi – Altro che Baghdad

Written by Recensioni

Ci sono delle regole ben scritte fatte per essere violate: una può essere che non è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera. Un’altra è chiara e raramente è stata smentita: quando un disco si apre o colloca tra le primissime tracce il singolo (che tra l’altro dà anche il titolo allo stesso), avrà poco da dire nel proseguo. Partiamo dal principio…

La Nevrosi è un quartetto partenopeo composto da una sezione ritmica tutta al femminile che si completa con i maschietti a occuparsi di voce e chitarra. Il 2013, anno del loro concepimento, ha riservato ai ragazzi già una prima vittoria non di poco conto: la finale del famoso programma Roxy Bar TV di Red Ronnie, dove hanno presentato tre canzoni che ad Aprile 2014 avrebbero composto il loro debut Altro che Baghdad. E arriviamo, disco alla mano, a capire la strada intrapresa da La Nevrosi e a dare un senso a ciò a cui alludevo nell’introduzione di questo articolo. L’inizio è buono, fa ben sperare: la titletrack ci parla di conflitto inteso come guerra (del Golfo o la più attuale caduta del regime di Saddam Hussein?), ma ad un’analisi più attenta ci si interroga se il testo non camuffi ben altre metafore. La seguente “Non Va Più Via” ci pone dinanzi una evidente débâcle: la somiglianza del timbro vocale di Antonio con il collega Vasco Rossi, un paragone che a mio avviso non sa di bocciatura vera e propria, ma toglie un pizzico di originalità alla proposta della band. Nei due brani seguenti, sicuramente i più cupi dell’album, La Nevrosi celebra due persone: una nota e fisica è quel mai troppo compianto Luigi Tenco, qui omaggiato con un riarrangiamento in chiave Rock della sua intramontabile “Vedrai Vedrai” del 1965. L’altra non ha nome, o forse non ci è concesso saperlo, ed è la struggente “La Tua Canzone” a raccontarci la sua storia, fatta di sofferenza e rassegnazione. Con “Ogni Notte è Così” si sterza verso lande più ruvide, su certe sonorità vicine agli inglesi Blood Red Shoes,dove la chitarra regge bene il colpo, sentendosi perfettamente a suo agio. Questo sarà il canone seguito anche per i quattro brani successivi, resi accattivanti dalle armonizzazioni della sei corde di Enzo, mai stucchevoli o scontate. A far calare il sipario è la romantica “La Tua Vita Sarà”, cruda nelle parole, ma che nasconde la dolcezza di chi, sconfitto, ha sete di rivalsa. Terminato l’ascolto torno a chiedermi, e a chiedervi, quali regole sono state rispettate e quali no. In cuor mio un’idea me la sono fatta ed è per questo che non vado oltre la sufficienza.

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