Rock Your Head 2025: la nuova edizione del festival abruzzese con YARD, Bucket, SHLUG, a/lpaca e tanti altri

Written by Eventi

Rock Your Head si prepara a tornare a Montebello di Bertona per la quindicesima edizione, mantenendo l’originale format di tre giorni e confermandosi un appuntamento imperdibile dell’estate abruzzese.

Rock Your Head Festival 2025 prosegue il suo cammino senza compromessi, continuando a ribadire con forza la sua autentica vocazione: essere uno spazio libero, accessibile, partecipato e resistente. In un’epoca di profonde trasformazioni sociali e culturali, il RYH Festival si rinnova senza perdere la propria identità, costruendo processi dal basso con le persone e per il territorio.

Nel contesto delle aree interne abruzzesi, segnato da crescente fragilità e da energie culturali e sociali sempre più isolate e precarie, il RYH, nato e attivo a Montebello di Bertona, è pronto ad affrontare nuove sfide. Il Festival rivendica la propria identità collettiva, inclusiva e indipendente, e si propone come piattaforma orizzontale di partecipazione sociale e culturale nell’Area Vestina.

Nelle parole della Direzione artistica: “Essere arrivati alla quindicesima edizione in un contesto sempre più complesso è la conferma che i processi costruiti dal basso permettono di raggiungere importanti traguardi. Se il Rock Your Head è ancora qui, è perché rimane un’esperienza che nasce dal territorio in cui si svolge, con un lavoro collettivo radicato socialmente e politicamente, che cresce insieme a chi vive, presidia e si prende cura dei territori marginali. In un’epoca in cui molte proposte culturali vengono calate dall’alto per raccontare in modo edulcorato luoghi e comunità, in un momento storico in cui le strategie nazionali hanno decretato l’abbandono dei territori interni, vogliamo continuare a scrivere una storia diversa, fatta di resistenza culturale e di spazi reali di relazione, rivendicando con gioia e determinazione il diritto alla festa.”

Manifesto dei festival ARCI

Tra le novità dell’edizione, l’adesione al Manifesto dei Festival ARCI, che verrà presentato la mattina del 12 agosto a Montebello di Bertona, rafforzando il legame tra il Festival e le reti culturali del territorio. Il Manifesto, nato da un percorso condiviso tra oltre 60 festival italiani, propone una visione della festa come pratica culturale accessibile, inclusiva e sostenibile, profondamente connessa ai territori e alle comunità. Una dichiarazione d’intenti che riconosce il valore sociale e politico dell’incontro, della cura collettiva e della partecipazione dal basso.

Crowdfunding

Per la prima volta, è stata attivata una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, con l’obiettivo di sostenere il Festival continuando a garantire la gratuità all’ingresso, tra le peculiarità del format sin dalla prima edizione.

In un contesto nazionale e internazionale sempre più complesso per le realtà indipendenti, l’assenza di fondi pubblici e le crescenti difficoltà logistiche non fermano l’energia dell’organizzazione. È stato lanciato un appello diretto alla community, tramite i canali social ufficiali: “Da quindici anni RYH è una comunità che crea musica, arte e relazioni vere nell’entroterra abruzzese. Tutto dal basso, sempre. Ma ora abbiamo bisogno di te”.

Il contributo sarà destinato a coprire tre aree fondamentali:
● Artisti e programmazione musicale
● Attività collaterali e laboratori
● Servizi e logistica del Festival

Chi deciderà di sostenere la quindicesima edizione di Rock Your Head in cambio potrà ricevere gadget esclusivi, merchandising personalizzato ed esperienze immersive durante il festival.

Gli spazi di Rock Your Head 2025

Montebello di Bertona si conferma cuore pulsante del Rock Your Head: un borgo che si fa spazio immersivo, tra suoni, visioni e natura. Per tre giorni il Festival porterà sul palco sonorità internazionali, sperimentazioni, band iconiche e nuove scoperte, alla ricerca di un impatto sonoro e politico, senza compromessi. Tornano anche i laboratori, tra fotografia, drammaturgia, arti visive e pratiche collettive, diffusi tra il paese e le montagne del Gran Sasso: un’esperienza che unisce arte, natura e comunità.

Confermata la doppia anima del Festival con il BeloMonte stage – che ospiterà attività diurne, workshop e concerti pomeridiani, in un’atmosfera intima – e il Main stage La Piazza, nel cuore del borgo, protagonista della programmazione serale. Si aggiunge un nuovo spazio diurno, il Pertini Stage, dedicato alle sonorizzazioni mattutine. Infine, confermata l’Area Camping, a pochi passi dagli stage, per chi vuole vivere il Festival senza perdersi nulla.

Line-up

Una line up vibrante e intensa, pensata per offrire autenticità. La line-up del Rock Your Head 2025 è un’esperienza sonora che spazia tra sperimentazioni, radici, ritmi urbani e visioni psichedeliche, attraverso
energie nostrane e valorizzando talenti emergenti e artisti affermati.

Questi i protagonisti della quindicesima edizione:
a/lpaca, band mantovana post-punk e kraut-rock torna a Montebello più elettronica e sperimentale;
Adult Matters, dream pop e indie folk tra chitarre 90’s e synth orchestrali che nascondono una scrittura sincera e tagliente;
Bucket da Dublino, per scuotere le fondamenta con un sound garage che sfida i limiti di volume e
intensità;
Five Bucks, band varesotta punk lo-fi con un rock n’roll strano, buffo e sintetizzato;
God of the Basement, con groove serrati e affondi elettrici tra crossover, dub, drum and bass e trip hop;
Lit Up Fuse e il palco che si accende con una miscela acida tra la sfacciataggine del punk e il ritmo pulsante della techno;
Monte Mai, trio tropicalpino – svizzero e caraibico – che combina melodie pop con suoni elettronici e psichedelici;
Olivia Goose, che incantano con voce etera e chitarre graffianti per un viaggio tra garage, post-punk e indie rock;
Planet Opal, rivelazione dell’elettronica italiana, rimescolano post-punk e post-disco in chiave sound-system per un flusso di energia costante;
Poo Poo Talks e le loro imprevedibili esibizioni uniscono nonsense e melodia;
SHLUG, direttamente da Cardiff, caos puro tra noise e post-punk;
Torba, che offre un’esperienza sonora densa, fatta di stratificazioni rumoriste e ritualità;
YARD, band dublinese che sta rivoluzionando l’electropunk per la prima volta in Italia proprio per il RYH e che farà tremare Montebello di Bertona con le sue ritmiche techno-industrial.

Attività collaterali

Si confermano il Trekking guidato dai Montanari Bertoniani sulla via degli impollinatori e il laboratorio teatrale Home sweet home a cura di Deinos Teatri, che quest’anno rifletterà sul confronto tra la carenza abitativa delle città e lo spopolamento dei centri storici del territorio.
Le mattine saranno accompagnate dalla Passeggiata Botanica, dall’attività di Respiro&rilassamento e dal workshop di Macramè, dove ci si potrà costruire borse festival-ready con le mani e due nodi.
Per i bambini, come sempre, due laboratori pomeridiani: ArcheoCeramic, per riscoprire la materia antica della terra, e Il mondo da lassù, incentrato sull’ascolto attivo e la solidarietà.

Nei pomeriggi ci sarà la presentazione del libro Un mestiere violento di Giorgio Napoletano, che accompagnerà il pubblico in un noir denso di umanità periferica e il workshop di Stampa d’arte di Zenor per trascorrere due giorni ad imparare la tecnica della serigrafia e della calcografia.
Ecodistanze, invece, non è un laboratorio, ma una performance collettiva: un progetto di arte partecipata che vuole raccontare il paesaggio umano e le scelte individuali che diventano atti politici e culturali.

Tra le new entries, il Braccio di Ferro Poetico, che farà allenare i versi e non i bicipiti, e Cinaski, un recital/concerto tra poesia e musica, dove Bukowski e Tom Waits si sfidano a colpi di versi e bicchieri, senza vinti né vincitori.

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Last modified: 9 Agosto 2025