1 LIBRO e 1 DISCO – le pagine di Franz Krauspenhaar e la musica di Umberto Palazzo

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La lettura, come l’ascolto di un album, è un momento intimo, un dialogo privato tra il lettore – o l’ascoltatore – e una dimensione altra, un mondo che in principio si presenta come estraneo a chi vi si avvicina e che poi si fa pian piano fitto di corrispondenze e di ritrovamenti perduti, come pure di illuminazioni e chiarificazioni. 1 LIBRO e 1 DISCO è la rubrica di Rockambula che mette in collegamento due percezioni diverse, lontane tra loro e spesso ignare l’una dell’altra, per arricchirci la vita di nuove storie.

“Grandi momenti” di Franz Krauspenhaar + “Canzoni della notte e della controra” di Umberto Palazzo

Una scrittura lucida ma anche visionaria quella di Franz Kraiuspenhaar in “Grandi momenti”, edito da Neo Edizioni ad aprile dello scorso anno. Il protagonista, alter ego di Krauspenhaar, è Franco Scelsit, scrittore di thriller sopravvissuto per miracolo ad un infarto, che si trascina quotidianamente in un’esistenza nuova, fatta di controlli medici, rimpianti, vecchi mondi ed abitudini che riemergono prepotentemente, affetti familiari e solitudini esistenziali. Mi dice Franz Krauspenhaar che Grandi momenti è stato una specie di convalescenza da tante cose che ci sono nel libro. Non solo da una malattia, ma anche da fatti, ricordi, incubi. Una specie di liberazione. Volevo trasparisse la storia di una vita estrapolandone un campione di un periodo breve ma intenso. Sarà stato per l‘atmosfera rarefatta che aleggia su tutto il romanzo e per quella sospensione continua tra reale ed onirico che mi è venuto in mente di affiancare a questo libro l’album Canzoni della notte e della controra di Umberto Palazzo, su cui mi pare a volte soffi lo stesso leggero vento. Si tratta del primo disco solista del cantautore abruzzese, voce storica dei Santo Niente, definito un “bedroom album”, “Canzoni della notte e della controra” regala all’ascoltatore otto tracce sofisticate che aprono ad altrettanti interni musicali raffinati e ricchi di minuzie. Atmosfere desuete e malinconiche di ondivaghe solitudini esistenziali rendono questo disco una piccola magia che restituisce alla vita il ritratto torbido eppure bianco dei suoi mille volti.

Buona lettura e buon ascolto.

Last modified: 15 Marzo 2019

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