Albanopower Tag Archive

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #06.05.2016

Written by Playlist

Colapesce regala “L’Altra Guancia”, in free download dal 1 Gennaio

Written by Senza categoria

Fin dai tempi degli Albanopower, Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, ha sempre onorato il Natale con qualche sorpresa per i suoi fan. Come non ricordare, per esempio, l’incredibile operazione legata ad Albanopumpkins: un disco che riproduceva in versione integrale il capolavoro Mellon Collie & The Infinite Sadness degli Smashing Pumpkins, coinvolgendo più di cinquanta musicisti della scena italiana e finendo per essere apprezzato e condiviso proprio da Billy Corgan in persona (si può scaricare ancora da qui: http://www.42records.it/albanopumpkins/).Quest’anno per la prima volta la scadenza non sarà rispettata, i lavori per il nuovo album (in uscita nei primi mesi del 2014) hanno tenuto Lorenzo occupato al punto da dover rinunciare. Approfittiamo però del clima natalizio per annunciare che il primo gennaio del 2015 sarà pubblicata in free download una nuova anteprima tratta proprio dall’attesissimo secondo disco. “L’altra Guancia” è la prima canzone a essere stata composta per un ipotetico secondo disco, e al tempo stesso è quella che più è cambiata nel tempo.

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Il Fratello – Il Fratello

Written by Recensioni

Tutto nasce da un viaggio negli States da parte di Andrea Romano, già Albanopower ed una infinità di altri progetti sonanti, un viaggio in California per girare una clip e dove una amica, Livia Rao, gli mostra una foto – quella che è poi nella copertina – e da li parte questo progetto, questo disco “Il Fratello”, otto tracce di cantautorato fine, bisbigliato, tenero e malinconico, in cui intervengono una miriade di collaboratori tra i quali nomi conosciuti nell’ambiente come Carlo Barbagallo, Mauro Ermanno Giovanardi, Colapesce e Cesare Basile, un progetto corale nel quale l’ascolto si immerge e vive un’apnea melodica e atmosferica non indifferente, leggera come la piuma di Forrest Gump.

Disco in punta di piedi e con un prorompente “recupero” emozionale che trascina dolcemente tutto, l’ascolto, i battiti e le solvenze tenui di una lunga notte, e che gira e gira all’infinito tra anima e cuore fino a restituire all’orecchio le melanconie elaborate lasciate a macerare nella grazia; nell’eterna ciclicità della musica tutto va e tutto viene, poesia, pathos, fato ed essenziale si gestiscono le partiture della magnificenza con poche cose, frasi, dettagli, e questo lavoro impalpabile ne è la cartina tornasole, una magnetismo tremulo che si fa suono e poesia all’istante. Dicevamo un lavoro corale, condiviso da strumentisti che hanno fatto parte delle esperienze musicali di Romano, una scaletta che conquista per l’ispirazione docile di cui è composta, tra i tanti brani il dondolio agro di un pensiero interrogativo “Cos’ha Che Il Mio Mondo Non Ha” con Colapesce, il macramè acustico da brivido che abbellisce “E’ Vero Che Per Te” che vede un Cesare Basile da incanto alla chitarra o il “bailamme metafisico” di “Nei Ricordi Di Mio Padre (demo 2004)” traccia finale con Mauro Ermanno Giovanardi a tirarne fuori la voce.

Ma non solo piccoli brividi, pure stimolazioni anni sessanta, flebili come fili d’erba “Per Chi Ne Avrà” come ricordi stoppati tra le corde di una chitarra e pulviscoli di ieri, retroguardie fumè “Tra i Lacrimogeni” che,  con accordi aperti fanno di questo ascolto una esperienza estetica senza prezzo, divinamente senza prezzo.

Al diavolo le mode, qui c’è tutto l’occorrente per svanire nel bello senza tempo.

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