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La Band della Settimana: Virgo

Written by Novità

I Virgo nascono nel Gennaio del 2012. Il loro album d’esordio autoprodotto è L’appuntamento, composto da varie sfumature sonore sostenute da tematiche di forte impatto evocativo nella pura tradizione del rock italiano. I singoli “L’appuntamento”, “Non ti sogno più” e “Tre” hanno supportato il primo lavoro discografico, con il quale la band si è messa in mostra ottenendo larghi consensi. Dopo un’intensa attività live la band inizia la stesura di nuove canzoni e in occasione della “Biennale Marte Live 2014” vincono il premio MEI con la produzione di un disco in uscita a Maggio 2016 per Alka Record Label, in collaborazione con Davvero Comunicazione. I Virgo sono: Danile Perrino (Voce), Michele Prontera (Chitarra), Luca Dal Lago (Chitarra), Luca Bastianello (Basso), Carlo Bucci (Batteria).

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Virgo, esce il nuovo video “Tre”

Written by Senza categoria

Dopo “L’Appuntamento” e “Non Ti Sogno Più”, i Virgo lanciano il nuovo singolo “Tre”, brano dal taglio particolarmente aggressivo, contornato da un videoclip dallo stile minimalista e dalle numerose tinte offuscate. La regia è a cura di di Filippo Leoni. “Il video– ci racconta il bassista dei Virgo, Luca Bastianello – è ambientato in uno spazio aperto: un posto scarno e privo di dettagli per nostra precisa scelta in cui abbiamo cercato di rappresentare un brano che manda un messaggio diretto e conciso senza inutili giri di parole. La canzone parla di un litigio che non va a buon fine, affrontato solo per il gusto di farlo; credo che esistano momenti in cui la pace e il buonumore non servono a niente, sono solo leggere comodità che annullano in un attimo uno sfogo spesso ingestibile come può essere appunto una discussione interiore o con un’altra persona. Le sonorità crude e vetrose delle canzone ruotano intorno ad un’aggressiva immediatezza con rari episodi di quiete e in fin dei conti siamo molto soddisfatti del risultato finale raggiunto!”

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AltrocheSanRemo Volume 7. Aprite il fuoco!

Written by Senza categoria

Senza battere ciglio siamo giunti alla settimana edizione del nostro mini contest. Il regolamento è, come sempre, semplicissimo. Dieci band in gara. Sulla homepage, in alto a destra, trovate tutti i brani da ascoltare. Più in basso, c’è un sondaggio. Potete votare anche più band contemporaneamente, una volta per ogni nuova connessione. Evitate trucchetti palesi, grossolani e mastodontici perchè rischiate di far squalificare la vostra band preferita. Al 3 Aprile 2014, ore 22:00, chi ha vinto porta a casa il premio. Un pacchetto promozionale comprensivo di segnalazione come Band e Video della Settimana, Intervista e/o recensione e banner per 1 mese. Queste le formazioni partecipanti e il loro brano.

7 Training Days – You Are Not. Quartetto Alternative Rock di Frosinone che miscela le migliori sonorità dai 60 fino ad oggi. Qui la recensione di un vecchio album e qui la clip scelta già come Video della Settimana
Aut in Vertigo – Rivoluzione. Cinque ragazzi di Pinerolo e Torino per un Rock che sa anche essere impegnato a suo modo. Ecco la recensione.
Dead Shrimp – Devil In My Head. Sono in tre, arrivano da Roma e il loro Blues è di quelli da pelle d’oca. La recensione.
Deathless Legacy – Killergeist. Horror Metal teatrale da Firenze. Recensione e intervista.
Dotzauer – Organic Silver. Da Treviso, a metà tra Post Metal e Ambient. Qui la rece.
Il Babau & i Maledetti Cretini – Danza. Rock Regressivo che sa non prendersi troppo sul serio, facendo musica di qualità altissima. Recensione positivissima.
Malascena – Essere. Originale trio Rock bolognese. Recensione qui.
Odatto – Le Solite Favole. Quartetto Punk Rock parmigiano. Trovate qui una nostra recensione.
The Blacklies – Higher. Elettronica e Rock si incontrano nel sound di questa formazione di Pisa. qualche parola a riguardo in questa pagina.
Virgo – L’Appuntamento. Ottimo Blues Rock in lingua italiana. Rece qui.

to Ronnie Montrose…

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Virgo – L’Appuntamento

Written by Recensioni

Non è mai facile sposare uno stile Rock Blues potente con testi cantanti in lingua italiana. Ebbene con questa prima opera totalmente autoprodotta, i Virgo ci riescono positivamente. Nati nel 2008 con il nome Papataci arrivano ad oggi  con un diverso nome e qualche cambio di formazione, tra cui l’arrivo del cantante Daniele Perrino. Un sound d’ispirazione americana, duro ed avvolgente, fatto di chitarre elettriche  sempre in primo piano e da basso e batteria precisi e puntuali che dettano il tempo di una musica che dimostra come il Rock cantato in italiano non sia una semplice utopia od un semplice ricordo del passato. I testi delle canzoni si presentano semplici ma molto diretti, introspettivi e con sprazzi di esistenzialismo.

Elemento di non poco conto, per quanto riguarda la struttura dei testi, è la mancanza di particolari espedienti per incastrare frasi e parole il più “onomatopeiche” possibili (seppur in italiano ce ne siano ben poche, non abbiamo la facilità dell’inglese e su questo argomento potrebbe aprirsi un dibattito infinito tra rock italiano, all’italiana,  turco, esiste o no il rock non inglese etc etc.. lasciamo stare) per cercare di seguire il sound. C’è, poi, Daniele Perrino. Il cantante, già noto sulla scena nazionale per collaborazioni con Mario Biondi, dotato di una voce profonda ed intensa accompagna l’ascoltatore lungo tutto l’album in un percorso fatto di disagio, spesso malinconico, e rabbia. L’elettricità del Rock dei Virgo regala impeto e vigore senza mai perdere l’inquietudine dei toni oscuri che traspaiono dai testi, grazie proprio alle interpretazione ed alle doti canore del cantante.  Tra i pezzi più significativi da sottolineare la track d’apertura “Non ti Sogno Più”,  un brano ipnotico con un ottimo groove e tanta energia, la più esistenzialista dell’album “Il Tempo della Memoria” e “L’Appuntamento”, traccia che dà nome all’album, caratterizzata da un clima cupo fatto di nostalgiche chitarre acustiche e prepotenti sonorità elettriche dove la voce del singer si diverte giostrare tra alti e bassi.

Dieci le tracce totale di cui una soltanto in inglese “If It’s Love”, dove tra l’altro se la cavano egregiamente, e questo è un altro punto a  favore  del lavoro.  Un lavoro ben riuscito e da premiare, soprattutto per la personalità, con un buon voto e con tanti ascolti.

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