Con un orecchio teso verso i 90s, l’EP di debutto del quartetto di Brighton unisce sapientemente la proverbiale lentezza dello slowcore a melodie tipicamente alternative.
A ventuno anni di distanza dall’ultimo album, la band nativa di Cardiff dimostra di essere ancora in piena forma e del tutto incline a continuare a non prendersi sul serio.
L’universo sonoro dell’artista nato a Istanbul è fatto di BPM che viaggiano tra le onde di un mare mosso, sotto l’occhio imperscrutabile di un tramonto invernale.